Italiani al fronte: Professione soldato
Catia Pellegrino, 32 anni, Sottotenente di vascello. Scuola sottufficiali Marina
(Foto di Massimo Sestini)
Catia Pellegrino tempestava di richieste di arruolamento il ministero della Difesa, ancora prima dell’apertura alle donne. Nel 2000 è entrata nel primo corso femminile di allievi ufficiali dell’accademia di Livorno. Oggi addestra i sottufficiali, ma fino allo scorso anno era a bordo dell’ammiraglia della Marina, la portaerei Garibaldi. Con un ruolo molto impegnativo: capo del nucleo missili. «Non è il sistema d’arma, ma la gestione dei tuoi uomini la soddisfazione più grande» spiega. «L’unica differenza è che mi chiamano Signora Pellegrino. Ufficiale o sottotenente rimane maschile». Durante l’operazione Leonte, lo sbarco dei caschi blu italiani in Libano, era lei dalla centrale di combattimento a dare gli ordini per le spazzate di radar a caccia di bersagli ostili. «Ho ordinato di fare fuoco solo in esercitazione, ma è sempre una prima volta e devi offrire una bottiglia di champagne» spiega il sottotenente Pellegrino. Di recente si è
rivista L’ammutinamento del Bounty. Il sogno nel cassetto è diventare la prima donna al comando di una nave da guerra
della Marina italiana.
- Lunedì 5 Ottobre 2009

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