
David Letterman intervista Obama
Di Marco De Martino
Chi di battuta ferisce di risata perisce. Sta accadendo anche a David Letterman, dopo che il fustigatore televisivo dei costumi sessuali dei ricchi e potenti americani ha dovuto confessare di non essere esente dallo stesso peccato, e di avere anzi avuto multiple relazioni con impiegate del suo staff. Notizia che ha portato il suo rivale storico Jay Leno ad aprire così il suo show su Nbc: “Se siete venuti per fare sesso con un conduttore di talk-show, avete sbagliato studio”.
Zapping sull’altro concorrente, Jimmy Fallon: “C’è un nuovo libro intitolato Perché le donne vogliono fare sesso che stila un elenco di 237 ragioni. Letterman conosce tutte le prime dieci”. Mentre Bill Maher ha aperto così il suo programma su Hbo: “Non so cosa ne pensate, ma messo a fianco a Roman Polanski penso che Dave non faccia poi una figura così terribile”. Meno benevolo il conduttore radiofonico Don Imus: “Letterman è diventato il pervertito di cui si prende gioco da sempre”.
Su internet hanno ricominciato a circolare le battute che Letterman si divertiva a fare nel suo Late Show su Bill Clinton ai tempi di Monica Lewinsky: “Oggi è arrivata la nuova scrivania del presidente, ma l’ha rispedita al mittente perché non ha abbastanza spazio tra le gambe”. Ma se per ora è solo una risata a seppellire il re del talk-show notturno, lui stesso sembra avere intuito che questa vicenda potrebbe essere il punto di svolta della sua carriera. I tabloid newyorkesi non sembrano infatti avere alcuna intenzione di ignorare un triangolo così gustoso: lui, lei, l’altro.
C’è lui, la superstar della tv con uno stipendio annuale di 32 milioni di dollari, che aveva l’abitudine di intrattenere le sue segretarie nell’ufficio segreto con divano letto dentro nell’Ed Sullivan theater di Manhattan da cui va in onda il Late Show. Cè lei, Stephanie Birkitt, l’ultima delle sue assistenti a essere promossa amante e anche caratterista in tv, che dopo la fine della loro relazione era andata a vivere con il produttore che ora accusa Letterman. Ovvero con l’altro, Robert Halderman, arrestato per avere tentato di estorcere a Letterman 2 milioni di dollari, che nelle sue minacce aveva parlato di un diario con foto che verrà sicuramente letto fra l’imbarazzo generale in tribunale. Anche perché mentre viveva con il produttore Birkitt continuava a vedere Letterman.
C’è anche Gerald Shargel, l’avvocato di Halderman, che in passato ha difeso la famiglia Gotti e ama usare i tribunali per farsi pubblicità. Ma non è questo il punto. Il fatto è che Letterman sa che assieme alla sua doppia vita questa vicenda cancella la parte migliore del suo repertorio, quella dedicata a personaggi come l’ex governatore e cliente di escort Eliot Spitzer, da lui crocifisso a suon di gag ora inutilizzabili (”Pensateci, il governatore potrebbe andare in prigione e finalmente fare sesso senza pagare”). O dedicata a Mark Sanford, l’ex governatore della South Carolina che aveva un’amante in Argentina (commento di Letterman: “Ma non poteva usare un’agenzia di escort locale come faceva Spitzer?”).
Letterman sa di essersi infilato in un pasticcio e lo ha già ammesso in trasmissione, scusandosi con la moglie Regina Lasko (che fu un’altra sua impiegata prima di dargli un figlio) nel secondo atto di contrizione pubblica dopo il magistrale monologo con cui ha rivelato il tentativo di estorsione (e che gli ha fruttato un aumento di share del 38 per cento).
In apparenza semplice battutaro, Letterman è infatti un eccezionale amministratore della propria immagine e sa che questo scandalo arriva nel momento più delicato di una carriera iniziata leggendo le previsioni del tempo alla tv locale di Indianapolis, quando dava le temperature di città inesistenti e si congratulava con le tempeste tropicali se diventavano uragani.
Da quando la Nbc ha deciso di anticipare il programma di Jay Leno alle 10 di sera, Letterman è diventato il re assoluto della seconda serata americana: la sua trasmissione è vista dal doppio degli spettatori che seguono il concorrente Conan O’Brien, e solo nei primi sei mesi dell’anno ha fatto guadagnare alla Cbs circa 150 milioni di pubblicità. Il successo è arrivato sull’onda di una svolta politicamente corretta.
Certo Letterman è ancora il giullare che mette cani su uno scivolo e li manda a bagnarsi in piscina, che filma scimmie mentre starnutiscono e spruzza le passanti di Broadway con pompe telecomandate. Ma è anche il conduttore che durante la campagna presidenziale ha umiliato in diretta il candidato repubblicano John McCain accusandolo di avergli mentito o che è stato scelto appena da Barack Obama per spiegare il suo piano sanitario.
Di recente aveva preso di mira Sarah Palin, chiamando l’ex governatrice dell’Alaska “una hostess puttanella” e dicendo che sua figlia era stata messa incinta al settimo inning di una partita di baseball. Accusato di maschilismo da Palin, il conduttore si era scusato, solo per riprendere dopo poco le sue battute. E solo quando sono venute fuori le sue avventure Letterman ha rinnovato le sue scuse.
Ed è persino sembrato sincero, anche se non è certo riuscito a convincere una critica come la giornalista conservatrice Michelle Malkin: “È difficile avere compassione per uno che tratta le donne tanto male tanto spesso”.
Ora bisognerà vedere se l’ipocrisia di Letterman gli costerà più di qualche settimana di imbarazzo. Certo le sue amanti erano tutte consenzienti e alcune lo difendono entusiasticamente: “Ero follemente innamorata di lui” racconta Holly Hester, una stagista negli anni Novanta.
Ma è difficile pensare che il network Cbs non apra un’indagine interna. Che poi questo porti a qualche sanzione lo pensano in pochi. Anzi, è del tutto improbabile. Basti pensare che Leslie Moonves, che dirige la rete, è ora sposato con una sua ex impiegata di 22 anni più giovane di lui, con cui ha avuto per quattro anni una relazione extraconiugale.
- Mercoledì 14 Ottobre 2009

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Commenti
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Il 14 Ottobre 2009 alle 23:43 jimmie01 ha scritto:
MA CHE ME FREGAAAAAAAAAAAAA!!! Io vivo da molti anni negli USA. Non ho mai visto nemmeno uno dei tanti cosi` detti ” late night shows “. Matrimoni, divorzi, tradimenti, abusi di sostanze alcooliche e uso di droghe di personaggi famosi. Io ho altro da fare il giorno. Cose piu’ importanti ( come mia moglie e mio figlio ) di quattro cretini con problemi mentali, piu’ o meno seri. E pensare che c’e’ financo gente che spende soldi per abbonarsi al canale televisivo a alla rivista di ” gossip ‘. Ma che si impegnino in qualcosa di piu’ produttivo del preoccuparsi dei fattacci degli altri!!!!
Il 15 Ottobre 2009 alle 19:01 indigesto ha scritto:
Ma i Blogs sono fatti o per i perditempo che pensano di lasciare le loro idee ai posteri o da “intellettuali” di sinistra, magari organizzati in questo periodo per fare propaganda antigovernativa. Una testata, come questa che ci ospita, non può sottrarsi a mantenere un orizzonte piuttosto vasto sull’informazione, nella quale vi è compreso il pettegolezzo (gossip, poichè siamo diventati quasi americanofoni, cosa che giustificherei giusto nel linguaggio tecnico, conolizzati tecnicamente come ormai siamo!). Dopotutto qui ci si sfoga, talvolta, ma giusto per sfogarsi, perchè dei nostri sfoghi nessuno mai terrà conto!
Il 16 Ottobre 2009 alle 0:00 jimmie01 ha scritto:
No, Fumagalli, ti sbagli di grosso. Io non tiro il sasso e nascondo la mano. Te lo possono dire quelli con cui dialogo spesso su L’ Espresso. E’ che ho cose importanti da fare. Io lavoro duro, molte ore al giorno. E poi ho una moglie e un figlio di quasi sei anni che sono, di sicuro, piu’ importanti del web e di coloro che ivi commentano. Voi sapere perche’ non ho continuato a ciarlare direttamente e costantemente con te?Beh!Cosa vuoi che ti dica? Non ho pensato che ci fosse ” spazio ” a sufficienza per quattro chiacchiere subito dopo la tua affermazione che i popoli dell’ Europa dell’ ESt non stavano poi tanto male quando c’era il comunismo. E’ lo stesso che dire che in Italia si stava meglio quando si stava peggio.E poi dicono che Berlusconi vaneggia quando dice che in Italia i comunisti ( quelli veri, alla Togliatti & C. )ci sono ancora. Ciao.
Il 16 Ottobre 2009 alle 15:46 indigesto ha scritto:
Non frequento altri blogs, nè intendo frequentarli, soprattutto se di “specialisti”. Qui trovo modo di raccogliere ed esprimere idee non sempre “preconfezionate” chè il buonsenso non è nè di destra, nè di sinistra. A volte mi sorprendono gli illusi. Personalmente non mi aspetto cose mirabolanti dalla destra; però che la destra non ne sia prodiga non m’impedisce di sentire tenerezza per chi se li aspetta dalla sinistra. Semprechè mi appaia in buonafede, s’intende!
Il 16 Ottobre 2009 alle 16:59 paolo.manzo ha scritto:
Tornando al tema, comunque, Letterman aveva 2 milioni di buoni motivi per fare quel che ha fatto … ;)
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