
Un ritratto di Antonio Guerrero (destra) durante il processo che lo ha condannato all’ergastolo
È stato il caso diplomatico che ha provocato più tensione tra la Cuba castrista e gli Stati Uniti negli ultimi anni ed è passato alla storia come il “caso dei cinque cubani”.
Per rendersi conto di quanto questa vicenda abbia pesato sulle relazioni tra i due Paeesi, è sufficiente fare una rapida ricerca su Google dove troverete migliaia di pagine in tutte le lingue del mondo. Per L’Avana i cinque erano (sono) semplici cittadini dediti ad attività antiterroristiche o, se preferite, eroi che hanno difeso la Patria della Revolucion dalle cospirazioni imperialiste.
Per Washington, che li arrestò nel 1998, fino alla distensione voluta da Obama, membri attivi della maggiore rete di 007 castristi mai scoperta negli Stati Uniti, la cosiddetta “Red Avispa“: spie al servizio di un Paese nemico.
Tutto questo fino a qualche giorno fa, quando un tribunale di Miami ha commutato a 21 anni e 10 mesi di detenzione l’ergastolo per l’ingegnere dell’aviazione , uno dei “cinque” cubani arrestati negli Usa e e nel 2001 condannati per spionaggio.
Da aggiungere che solo nel giugno scorso la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva respinto la richiesta di una revisione dei processi ritenendo sufficienti le prove esibite a loro carico. Adesso, invece, la sorpresa della revisione.
Se il presidente Barack Obama vuole “veramente” muovere un passo concreto “per migliorare le relazioni con Cuba”, deve “mettere in libertà i cinque”, aveva ammonito il presidente del Parlamento cubano Ricardo Alarcón dopo la pronuncia della Corte Suprema. Occorre “ricordare tutti i giorni al presidente Obama che lui ha il potere di mettere fine a questa tragedia con una semplice firmetta e che ha l’obbligo morale di farlo”, aggiunse Raúl Castro.
Adesso arriva la notizia della riduzione della pena e per Leonard Weinglass, avvocato difensore di Guerrero, il suo assistito potrà “tornarsene a casa massimo entro 7 anni, data la buona condotta e gli anni già scontati”.
Nei prossimi giorni la stessa giudice che ha ridotto la pena di Guerriero rianalizzerà i casi di Ramón Labañino (condannato a 19 anni di carcere e che secondo indiscrezioni potrebbe tornare in libertà) e di Fernando González (ergastolo), altri due membri del “gruppo dei 5”.
Se anche per loro le riduzioni di pena saranno consistenti, dopo la proposta di liberalizzare la posta tra Washington e L’Avana un altro tassello nel complesso quadro dell’apertura di Obama verso Cuba? Di certo c’è una nuova atmosfera tra le coste della Florida e la perla dei Caraibi, come conferma il viaggio dall’Avana a New York del 66enne Luis Peña Soltren, da 15 anni ricercato dalla FBI per aver dirottato un aereo della PanAm e che sempre ieri si è consegnato volontariamente alla giustizia statunitense.
- Giovedì 15 Ottobre 2009
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Commenti
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Il 15 Ottobre 2009 alle 18:15 dellelmodiscipio ha scritto:
Abili SPIE, quei cubani, hanno portato a termine una impossible mission, altro che dalla Russia con amore. Son riusciti a penetrare così bene nelle segrete dell’INTELLIGENCE da riuscire a dimostrare che l’ispiratore della politica USA verso gli stati nemici, gli stati canaglia, i non-stati era un ex-gerarca del Reich che continuava a dar ordini dalla tomba.
Il 15 Ottobre 2009 alle 22:39 paolo.manzo ha scritto:
Essendo un liberal-gobettiano un po’ rinco non ho inteso il suo intervento dellelmodiscipio. se lei ha paragonato Bush jr a Hitler mi sa che lei mi batte
Il 16 Ottobre 2009 alle 16:42 paolo.manzo ha scritto:
caro enrico fumagalli,
lei è di una dietrologia che mi fa tremare le vene dei polsi. non so se dellelmodiscipio ha scritto una c… (a tal proposito non essendoci filtri perché siamo un blog democratico, evitiamo insulti e parolacce), di certo io non ho ben compreso cosa volesse dire. peccato non voglia chiarire. per entrambi e per i miei 4 lettori: ma perché non commentare la notizia in sé?
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