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Gaza: l’Onu approva il rapporto Goldstone contro Israele. Però assolve l’Egitto…

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  • Tags: crimini-di-guerra, Egitto, Gaza, Generazione Tel Aviv, Israele, onu, Palestina
  • 31 commenti
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto Karma Kosher.
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Navi Pillay, presidente del Consiglio Onu per i Diritti Umani (AP)

Navi Pillay, presidente del Consiglio Onu per i Diritti Umani (AP)



Oggi Israele ha incassato una brutta sconfitta alle Nazioni Unite
, insieme a due storici alleati: Italia e Stati Uniti. Il Consiglio Onu per i Diritti Umani ha infatti approvato una risoluzione che accusa Israele di avere commesso crimini di guerra durante il conflitto dello scorso inverno contro Hamas.

La risoluzione è stata approvata con 25 voti favorevoli e sei contrari. L’Italia è tra le poche nazioni del Consiglio che hanno votato contro, insieme a Stati Uniti, Paesi Bassi, Slovacchia, Ungheria e Ucraina. Tra coloro che hanno votato a favore invece ci sono Cina, Russia, Egitto, e Pakistan – Paesi che difficilmente possono dare lezioni in materia di diritti umani. Per quel che riguarda le condizioni in cui vivono i palestinesi della Striscia di Gaza, poi, è davvero ridicolo che l’Egitto sia stato chiamato in causa. Ma di questo parleremo dopo.

Il testo della risoluzione dice di “accogliere” e “sostenere” il rapporto Goldstone, ossia il controverso dossier sulla presunta violazione dei diritti umani durante la Guerra di Gaza da parte di Israele e di Hamas. E che anche l’amministrazione di Barack Obama ha dichiarato di ritenere “fazioso”. Il testo della risoluzione, può essere letto a questo indirizzo. Per leggere un articolo precedente sul rapporto Goldstone invece cliccate qui.

Ora: Israele ha commesso molti errori. Ma c’è una cosa in particolare che mi dà molto fastidio di questa risoluzione. E che credo faccia un gravissimo torto ai palestinesi, prima ancora che agli israeliani.

Di fatto manda un messaggio sbagliato ai Paesi coinvolti in un conflitto, e cioè: puoi anche violare i diritti umani, basta però che poi tu apra tutti i tuoi archivi ai nostri investigatori, e noi possiamo anche chiudere un occhio.

Infatti la risoluzione Onu rimprovera a Israele non solo di avere commesso crimini di guerra, ma ancora di più di “non avere collaborato con la missione d’inchiesta” delle Nazioni Unite. La stessa lamentela si trova anche nel rapporto Goldstone… che però ringrazia più volte il governo egiziano per avere “collaborato” con gli investigatori. Qui trovate la sintesi ufficiale. Qui invece trovate il rapporto in versione integrale.

Io invece non vedo proprio dove sia il merito. Come ricorda lo stesso rapporto Goldstone, nella Striscia è in atto una crisi umanitaria, in gran parte dovuta al fatto che i confini rimangono chiusi. La responsabilità è dell’Egitto e di Israele, cioè degli unici due Paesi che con Gaza hanno confini. Peccato però che sia il rapporto Goldstone sia la risoluzione Onu diano la colpa di questo solamente a Israele. Il perché sembra chiaro: l’Egitto ha collaborato con gli ispettori Onu, Israele no.

Tradotto: si può continuare a tenere sigillati i confini della Striscia di Gaza, a patto però che poi si trattino bene gli ispettori. Siamo sicuri che questo è il messaggio che l’Onu dovrebbe mandare?

Qui trovate un’intervista ad Al Jazeera di Richard Goldstone, autore del rapporto.

  • annamomigliano
  • Venerdì 16 Ottobre 2009

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Commenti

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Il 16 Ottobre 2009 alle 22:35 dido1 ha scritto:

La cosa più raccapricciante, incredibile, e farsesca che l’ONU potesse fare è stata quella di accettare il rapporto Goldstone, contro Israele.
Lo stesso Obama disse: nessun uomo avrebbe potuto sopportare quello che gli israeliani hanno dovuto sopportare per anni, senza reagire.
Mettere sullo stesso piano gli assassini di Hamas, che fanno del terrorismo la loro unica fede, e quelli che lo subiscono, è ridicolo ma soprattutto pericoloso.
Israele è la nazione dove si compiono gli sforzi maggiori per evitare di colpire innocenti civili, ma sembra che l’ONU lo ignori sapientemente. Qualche lettore si è mai chiesto chi fossero i componenti della commissione Goldstone? No? C’è un proverbio che dice: a volte pensar male ci si azzecca….

Il 16 Ottobre 2009 alle 23:14 indigesto ha scritto:

Ma non arrivavano proprio dal territorio egiziano, mediante tunnels, gli armamenti ad Hamas per colpire Israele? L’ONU? Credo che abbia fatto il suo tempo!

Il 17 Ottobre 2009 alle 12:16 dido1 ha scritto:

“All’amico” milanese Fumagalli devo dire di cambiare letture, di informarsi a fondo sul “lagher di Gaza” e su quelli che hanno voluto che tale diventasse! Quando gli israeliani (Accordo di Oslo) si ritiraroro da buona parte della Gisgiordania e da Gaza, ricevettero in cambio attentati suicidi in tutte le loro città. Nel 2005 lasciarono definitivamente la striscia di Gaza, e ricevettero sempre in cambio migliaia di razzi. Stranamente gli attentati e i lanci di missili cessarono con l’operazione Piombo Fuso del gennaio scorso. Ma tornando al Rapporto Goldstone, le conclusioni del rapporto erano prestabilite, e se Israele avesse deciso di collaborare con la commissione, non sarebbe servito a cambiare nemmeno una virgola.
Se questo Rapporto rappresenta una base fondamentale del diritto internazionale, allora stiamo vedendo uno spettacolo circense, seduti comodamente al circo GOLDSTONE!

Il 17 Ottobre 2009 alle 16:06 uliveto ha scritto:

1 se fossi in Israele guarderei con più attenzione chi ha votato a favore: indice di un cambiamento dell’asse geopolitico. Cina e India si sono schierati a favore del rapporto pur avendo interessi economici e militari. Non a caso si sono dichiarati contro l’Operazione Piombo Fuso quando ormai era evidente che stava avvenendo un massacro

2 Viene meno lo spot pubblicatior di Eurabia così caro agli islamofobici, visto che nessun paese occidentale (eccetto italia e usa) hanno votato a favore

3 Israele con Piombo fuso ha commesso un grave errore continuato con la positica di una destra che chiaramente si oppone ad ogni ipotesi di congelamento degli insediamenti, prosegue con l’abbattimento delle case di gerusaelmme e non vuole pagare nessun prezzo

4 Continuare su questa linea vuol dire non difendere Israele democratica, ma affossarne la democrazia lasciandola in balia di una destra ostaggio al fondamentalismo e al nazionalismo. Giocarsi l’Egitto, la Giordania, la Turchia per i settler è suicida. Gaza è una mina vagante e un boomerang ormai, così come l’occupazione

5 In quanto a sderot mai una domanda sul perchè non è stata fortificata in 7 anni, mai una domanda sul giro di appalti non chiari e sul perchè è stato rifiutato il sistema americano? le fonti sono ormai ufficiali

Il 17 Ottobre 2009 alle 18:11 dido1 ha scritto:

“Caro” Fumagalli, mi scuso per averti immaginato un milanese, ma dal cognome…. Le forze assassine ed estremiste del medio oriente hanno pianificate le regole in modo da non poter perdere, Hamas e gli Hezbollah sparano nel mucchio, a casaccio, tanto chi muore muore.
I regimi totalitari si fanno passare per moderati, e c’è tanta gente, come il Fumagalli, che abbocca. Atteggiarsi a vittime è la loro arma vincente, e siccome sono ignoranti posso commettere qualsiasi azione assassina, mentre Israele, essendo una nazione democratica e civile, deve stare attenta, come ha sempre fatto, ad ammazzare l’hezbollah che si protegge con un bambino mentre attraversa la strada a Gaza.
Credere e dire che gli hezbollah combattono senza avere un esercito, e quindi Israele è colpevole perchè più forte e organizzata, è una balla sacrosante.
Proteggersi nelle scuole di Gaza per sparare i missili, proteggersi dietro le donne, dare false informazioni di massacri di bambini, come nella scuola dell’UNVRA, questo è l’esercito degli assassini.
Dire: “anche metodi inventati dagli ebrei come il terrorismo” è essere assassini!

Il 17 Ottobre 2009 alle 18:49 autores ha scritto:

ma che discorsi sono questi e’normale che Abbas,cioe’ il resto della Palestina e’ codarda ed Esortore di guerra,se non c’e'Hamas contro Israele ci sono loro.Codardi belli e veri e l’ONU li asseconda anche.

Il 17 Ottobre 2009 alle 18:55 autores ha scritto:

scusate ma lo devo proprio ribadire di cuore perche’ ieri mi e’saltato subito al’occhio questo tentato da parte del ONU di favorire Abbas come se Hamas se non ci fosse,Israele non fa la guerra.Cioe’,se Hamas non c’e',Israele resta e la guerra la deve fare il codardo Abbas.

Il 17 Ottobre 2009 alle 19:01 dido1 ha scritto:

Caro autores, se scrivi per la terza volta forse si capirà qualcosa.
Dimmi solo: sei favorevole al circo GOLSTONE?

Il 17 Ottobre 2009 alle 20:36 indigesto ha scritto:

Mi pare abbastanza evidente che “autores” è per Hamas e per i suoi metodi, poichè definisce codardo chi è più moderato e realista come Abbas. Mi pare altrettanto evidente che il Fumagalli vede governi teocratici anche dove non ci sono. E’ vero che gli ebrei si identificano con la loro religione ma è altrettanto vero che i fondamentalisti in Israele non hanno proprio vita facile!
Quanto all’Egitto, pur essendo uno dei due stati arabi che riconosce Israele, pare non ne voglia sapere di ritrovarsi Hamas in casa, anche se con Israele è l’unico a confinare con la striscia di Gaza. Credo che qualche responsabilità (indiretta?) nella gueriglia di Hamas pure ce l’abbia. Quale modo migliore per scrollarsela di dosso se non quello di firmare la risoluzione dell’ONU? Un modo molto arabo di sistemare le cose!

Il 17 Ottobre 2009 alle 21:53 indigesto ha scritto:

Guarda che nella Bibbia c’è molto della storia degli ebrei, popolo fiero e battagliero poichè minacciato sempre da agguerriti e potenti eserciti ostili. Ha raggiunto momenti di splendore e si è mostrato indomito anche sotto i romani, finchè Tito, impegnandosi non poco, lo ha disperso e ne ha distrutto il Tempio. La Bibbia è oltretutto pregna di contenuti morali ai quali si sono ispirati molti legislatori dell’occidente fin dall’antichità, e non vedo perchè non debba ad essa ispirarsi il popolo di cui il Libro è patrimonio indiscusso. La gioventù è pressochè uguale in tutte le nazioni civili. In più quella israeliana è animata da sentimenti pacifici non disgiunti da quelli di legittimo
risentimento per tuttociò che ha significato e ancora significa l’indifferenza, quando non l’ostilità, del mondo civile. Uniquique suum! E’ bene che i giovani si interessino ai giovani!

Il 17 Ottobre 2009 alle 23:10 indigesto ha scritto:

Fumagalli,ti ho detto che ti alimenti troppo di demagogia(che significa che la subisci, non che la fai)lì dove si parla di grandi opere e del ponte. Mi hai risposto ma non riprenderò il discorso perchè, come al solito, hai divagato. Anche qui mostri idee un pò confuse; sarà la gioventù che sta arrivando. Ti confesso che, comunque, riesci a mettermi di buon umore!

Il 18 Ottobre 2009 alle 13:27 indigesto ha scritto:

Lascia perdere i dizionari e pensa alla salute!

Il 18 Ottobre 2009 alle 20:22 jane55 ha scritto:

Do’ qualche dato, Tra i palestinesi di Gaza si sono avuti 1400 morti, di cui 431 bambini e 114 donne.Feriti 5380, di cui 1872 bambini,800 donne.14.000 case distrutte,15 ospedali bombardati,29 ambulanze distrute,16 morti tra il personale infermieristico,68 edifici pubblici distrutti,53 delle nazioni unite,il 50 per cento delle conduture dell’acqua distrute,55 per cento di impianti per la distribuzione dell’elettricita’ distrutti.Il dopoguerra ha portato la disoccupazione per 40.000 lavoratori nel campo agricolo,, ancora disoccupazione per 90.000 persone impegnate in altri settori dell’economia.La guerra ha lasciato il 79 per cento della popolazione al di sotto della soglia di poverta’.E’ inutile ricordare che fino ad ora ho parlato dei Palestinnesdi di Gaza.Da parte israeliana ci sono stati, e mi limito a riportare solo questo dato, 13 morti 10 soldati e tre civili.Gentile signora Momigliano le chiedo, ma e’ proprio il caso di disquisire sul fatto che la risoluzione dell’onu doveva condannare anche l’Egitto?Certo L’EGITTO HA LE STESSE COLPE ISRAELIANE IN QUESTE STRAGI.SU QUESTO NON CI PIOVE, MA PER FAVORE INVECE DI PREOCCUPARCI DI CONDIVIDERE LE COLPE CON ALTRI, PREOCCUPIAMOCI CHE CERTE COSE NON ACCADANO.Dimenticavo, non ci sono prove che hamas abbia usato civili come scudi umani,ancora, Gaza e’ solo una citta’ circondata da un piccolissimo entroterra, in quelle condizioni era difficile trovare spazi aperti per il lancio di razzi.E ancora,facilissimo in un territorio cosi’ piccolo colpire con le pericolosissime e cancerogene bombe al fosforo, del cui lancio si hanno peraltro le prove,dicevo colpire civili palestinesi, e le chiedo era proprio necessario usarle?.Ricordo che nella guerra dell’ex Iugoslavia molti dei nostri soldati casualmente sottoposti alle radiazioni delle bombe al fosforo americane, sono morti poi di cancro.Ringrazio tutti per la pazienza avuta nel leggere i dati di cui sopra.

Il 18 Ottobre 2009 alle 21:19 indigesto ha scritto:

Fumagalli,puoi anche farlo sapere che sono afflitto in questi giorni da un’otite, non da sindrome dissociativa!

Il 18 Ottobre 2009 alle 21:48 indigesto ha scritto:

Jane55,esponi così bene i tuoi argomenti che è un piacere leggerti.Ma sei abbastanza esperta/o da sapere che la guerra è un orrore, da qualsiasi parte la si faccia! Però valeva la pena di dirla tutta! Gaza è stata restituita ai Palestinesi come prova di buona volontà da parte di Israele, sradicando con la forza i coloni che vi si erano insediati rendendola un giardino, come si dice. Ben hanno pensato i gueriglieri di Hamas di insediarvicisi e condurre una loro guerra, a danno anche della popolazione residente, colpendo da lì, ripetutamente, il territorio di Israele con missili a corto raggio; e solo il caso ha evitato che vi fossero ripetute stragi. A nulla sono valsi gli avvertimenti poichè la quasi certezza dell’impunità, operando i terroristi nel tessuto sociale, li incoraggiava a proseguire in questa singolare guerriglia. Quanto sarebbe durato? e quante vittime avrebbe causato? Se accettiamo Hiroshima e Nagasaki dobbiamo capire, anche se non giustificare, le reazioni di Israele. Certo, emotivamente, sono cose che lasciano il segno, ma non si può vivere sotto i continui attacchi di chi vuole che si creino proprio le condizioni per un allargamento del conflitto, senza alcuna considerazione della popolazione inerme, e ben sapendo che avrebbe pagato un alto prezzo. Non è anche questa una grave responsabiltà?

Il 19 Ottobre 2009 alle 7:35 jane55 ha scritto:

La guerra e’ un orrore,la morte di civili inermi e’ un orrore, di qualsiasi parte essi siano. Ma vorrei aggiungere che nei territori occupati e’ un orrore continuo.Siamo abituati a pensare ai territori ocCupati come ad un’unico fazzoletto di terra in cui la gente puo’ circolare tranquillamente. Non e’ cosi’. sono pezzi di terra sparsi qui e la’ per la Cisgiordania inframezzati da colonie israeliane e da posti di blocco israeliani che impediscono la libera circolazione di gente e di merci,il problema e’ che questi pOsti di blocco diciamo antiterrorismo, impediscono alla maggior parte della popolazione palestinese di entrare in israele per lavorare, impediscono il rifornimento di viveri ai civili, e impediscono anche a chi e’ ammalato di passare da un punto all’asltro di questa scacchiera territoriale per andarsi ad esempio a curare nelle zone dei territori occupati dove sono ospedali.Ci sono stati vari casi di donne palestinesi incinte in travaglio, che sono state trattenute alle frontiere di questi varchi per ore senza motivo, e che a causa di cio’ hanno perso il figlio che stavano partorendo, per non dire di peggio.Non cito la mancanza di latte per i bambini o altre quisquiglie del genere.E attenzione questi fatti avvengono non nelle zone controllate da Hammas, ma nelle zone in cui in teoria ci dovrebbe essere una giurisdizione dell’autorita’ palestinese.Non sto a parlare di chi ha ragione, dico solo che una popolazione stremata da un’autorita’ palestinese fondamentalmente corrotta e da una situazione di emergenza sociale gravissima, causata da mancanza di lavoro e di generi di prima necessita’, logicamente si rivolge a coloro che promettono aiuti,e in qualche modo fanno qualcosa per questa gente . Se poi chi aiuta e’ hamas, alla gente non importa, perche’ ripeto queste persone vivono in condizioni paurose.E domando, l’occidente cosa sta facendo….nulla,assolutamente nulla…si lamenta per il dilagare del terrorismo, dimenticando che la prima condizione per bloccare gli elementi piu’ estremisti,e’di far si che la popolazione viva in modo sereno e abbia cio’ di cui necessita..perche’ come si dice chi ha la pancia piena e una visione serena del futuro per se’ e i propri figli, non ha l’esasperazione che porta a commettere atti gravissimi……Ricordo che quel Govanni Paolo ha detto piu’ di una volta a proposito dei PALESTINESI, A QUESTA GENTE SERVE UN LAVORO E NON MURI O BARRIERE..grazie per l’attenzione

Il 19 Ottobre 2009 alle 11:14 indigesto ha scritto:

Jane55, i tuoi discorsi non solo meritano attenzione, ma rispetto, in quanto esprimono umanità, una profoda umanità. Ma è già nella tua esposizione che si colgono cenni di risposta, purtoppo riferibili a fatti più crudi, se vuoi, ma che inviluppano le cronache di dolore, che così accoratamente riferisci: sono i fatti storici. Molto brevemente possiamo riferirci alla istituzione dello Stato di Israele da parte dell’ONU (a cui diamo spesso fiducia, anche nel recente) su proposta dell’Inghilterra, che poi si astenne nelle votazioni, per ragioni facilmente riconducibili alla sua politica di convenienza (era il più grande impero coloniale all’epoca) nei confronti del mondo arabo, e non certo per altro. Possiamo riferirci, da quel momento, alle ripetute guerre di aggressione nei confronti di questo piccolo Stato da parte del mondo arabo con esso confinante, con l’assenso di tutta la restante parte. Guerre che hanno visto prevalere, in sostanza, questo piccolo Stato con la conseguente occupazione di territori e, successivamente, con la quasi totale restituzione di essi a Giordania ed Egitto, che risultano tuttora essere gli unici Stati arabi a riconoscere Israele. Ma non è bastato, la guerra guerreggiata sostenuta dai palestinesi non ha consentito che si approdasse ad un accordo definitivo ed il terrorismo di pochi ha dilagato in tutto il mondo arabo, con tutte le conseguenze che sappiamo. Il terrorismo! diciamolo pure, che subisce un piccolo popolo nella sua quotidianità, in modo feroce e in spregio a qualsiasi dimostrazione di buona volontà, non può non esacerbare gli animi e produrre quelle “precauzioni” che è costretto a prendere lo Stato di Israele, con le conseguenze che, purtoppo, hai così appassionatamente descritte. Non saremo noi di certo a trovare soluzione a tuttoquesto. Potremmo confrontarci sulle opposte ragioni e augurarci che lo facciano civilmente anche gli interessati. Ma pare che, finora, la via resti molto, molto impervia, percorsa com’è da atti criminosi e da altrettanto inumani provvedimenti, che anche la paura rende a volte irrinunciabili.

Il 27 Dicembre 2009 alle 0:51 Fronte Nazislamicomunista : Le Prove - Politica in Rete Forum ha scritto:

[...] Rif: Fronte Nazislamicomunista : Le Prove Vent’anni dopo la fine della Guerra Fredda, la minaccia dei Verdi, Neri, Rossi contro l’Occidente… - Blog d’Alexandre del Valle Ho trovato una interessante discussione tra Del Valle e un utente che con argomenti nuovi parla dell’alleanza russoeurotiberiade. p.s=tra l’altro c’ una bugia sul rapporto Golldstone http://blog.panorama.it/mondo/.....e-legitto/ [...]

Il 2 Febbraio 2010 alle 16:40 Perché Israele dovrebbe entrare nell’Unione europea? - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] (come lo ha definito il premier Netanyahu), specie in un periodo in cui - tra atomica iraniana e problemi diplomatici - Israele ha molto bisogno di alleati. .gallery { margin: auto; } .gallery-item { float: left; [...]

Il 7 Aprile 2011 alle 10:20 Israele e le accuse di crimini di guerra: Goldstone ci ripensa - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] Cioè da quando era finito sul tavolo del Consiglio per i Diritti Umani, che aveva approvato una risoluzione contro Israele, ma non contro Hamas. L’Italia fu tra i pochi membri del Consiglio a bocciare il testo, che [...]

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