
Il vicepremier Ehud Barak: "Un Telescopio al trentunesimo piano" (AP)
Attenzione: è quasi una questione di Stato. Ehud Barak, vicepremier, ministro della Difesa nonché capo del partito laburista israeliano, è al centro di una bufera mediatica. I giornali israeliani sembrano molto interessati alla sua vita (e ai suoi vizi) privati. Qual è il problema? Pare che il ministro spenda un sacco di quattrini in gadget inutili e infantili, incluso un telescopio gigante che gli permetterebbe di guardare tutta Tel Aviv.
Cavoli, queste sì che sono notizie. E noi che pensavamo che Israele avesse cose più serie di cui preoccuparsi. Per esempio, l’atomica iraniana. Oppure il processo di pace con i palestinesi che va a rotoli. Per non parlare della situazione di imbarazzo diplomatico in cui si trova il Paese da quando il Consiglio Onu per i diritti umani ha votato una risoluzione di condanna contro Israele, la scorsa settimana.
Macché. Molto più utile occuparsi dei giocattolini di Barak – che in effetti, bisogna ammettere, è un tipo un po’ eccentrico.
Lo scoop è di Yisrael Ha-Yom, che ha raccolto dettagli sullo stile di vita del ministro da “un amico” che era presente alla sua ultima festa di compleanno: “Barak vive su un altro pianeta”, racconta la fonte. La cosa più grave, a quanto pare, è che il ministro vivrebbe in un appartamento di 350 metri (e da 10 milioni di dollari) al trentunesimo piano di un edificio di lusso.
Letteralmente “Israele oggi”, Yisrael Ha-Yom è un quotidiano free press, molto diffuso, gossipparo e (guarda caso) considerato molto vicino ai vertici del partito conservatore, che per ovvie ragioni non amano molto il ministro Barak. Qui trovate il numero di Yisrael Ha-Yom in cui si “incrimina” il ministro: nel taglio basso della prima pagina si vede la voto di Ehud Barak, insieme al titolo “Il telescopio al trentunesimo piano”. Nell’articolo Barak è definito “un Napoleone israeliano”.
Comunque la notizia è rimbalzata subito anche su quotidiani più “seri”. Qui trovate un riassunto, in inglese, sull’edizione internazionale di Haaretz. Buona lettura.
Per concludere, va detto che Israele è un Paese un po’ particolare quando si tratta di percezione della ricchezza e della classe politica. Anche se oggi Israele è diventata una democrazia capitalista, il retaggio socialista si fa sentire molto, e persiste l’idea che i politici dovrebbero essere sobri e austeri, e questo vale ancora di più per quelli che, come Ehud Barak, sono cresciuti in un kibbutz, o fattoria collettiva.
Mi ricordo, una decina di anni fa, di un grande scandalo mediatico perché si era scoperto che un ministro (quella volta si trattava di un politico di destra) possedeva una vasca da idromassaggio! Poi saltò fuori che il ministro in questione era anche corrotto, e lo misero in galera - giustamente. Ma io continuo a non capire che cosa ci fosse di così interessante in una vasca da bagno. Almeno un cannocchiale è un gadget più originale.
- Martedì 20 Ottobre 2009
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Ottobre 2009 alle 14:18 indigesto ha scritto:
Volgarità e cretinate a parte, anche da noi ne è finito in galera più di uno. Quanto al gossip cosa dire? Si vede che si va verso una italianizzazione dei costumi anche in Israele. Speriamo che la Comunità italiana ne sia del tutto estranea!
Il 20 Ottobre 2009 alle 17:59 annamomigliano ha scritto:
Beh, le due situazioni sono un po’ diverse.
Aryeh Deri si è fatto quattro anni di carcere per finanziamento illecito, ed è lecito pensare che fosse colpevole, visto che lo hanno condannato in 3 gradi di giudizio.
Nel caso di Barak, non mi sembra ci siano ipotesi di reato: si parla solo di stravaganze personali.
Visto che è un personaggio pubblico, prenderlo un po’ in giro mi sembra giusto e accettabile, purché non si superi il limite della decenza.
Il 20 Ottobre 2009 alle 20:25 indigesto ha scritto:
Ci mancherebbe che avere degli hobbyes configuri estremi di reato. Non capita nemmeno da noi..ed è quanto dire! Anche per i nostri Ministri si trattava, più o meno, dello stesso reato.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.