TGCOM News
Arriva la bufera, a Roma chiuse le scuole Meteo Cancellieri: "Basta lamentele e capri espiatori" - Gelo e neve, allerta per il weekend. Consumatori: bollette record nel 2012 - Questa volta Roma, a detta di Alemanno, è pronta per affrontare l'emergenza: obbligo di catene montate, previsti 30 cm di neve. Scuole e uffici chiusi domani e sabato. Altre vittime in Calabria, Campania, Molise e Lombardia.

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Afghanistan, quella voglia di fuga degli alleati

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Afghanistan, Guerre di pace italiane, Nato, robert-gates, Stanley McChrystal
  • Lascia un commento
Bolognese, 46 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".
Leggi gli altri post »
Il generale McChrystal a Bratislava con il segretario alla Difesa Gates e il comandante supremo della Nato, ammiraglio Stavridis

Il generale McChrystal a Bratislava con il segretario alla Difesa Gates e il comandante supremo della Nato, ammiraglio Stavridis

A chiacchiere i 27 stati membri della Nato concordano sulla  necessità di sostenere il processo di stabilizzazione dell’Afghanistan e impedire il ritorno dei talebani a Kabul. Nei fatti nessuno sembra disposto a impegnarsi maggiormente sul terreno. Il vertice della Nato tenutosi a Bratislava giovedì e venerdì scorso ha avuto un esito quasi comico con gran parte dei ministri della Difesa alleati impegnati a esprimere il massimo sostegno alla nuova strategia del generale Stanley McChrystal che però, per essere applicata, necessita di almeno 40.000 soldati in più. Che nessuno vuole inviare. 

A quanto pare neppure Washington, visto che il presidente Obama continua a tacere sul futuro impegno americano in Afghanistan, e il segretario alla Difesa, Robert Gates, ha dovuto ammettere, non senza qualche imbarazzo, che i tempi per la decisione della Casa Banca saranno ancora lunghi.

Entro “due o tre settimane saranno sottoposte al presidente indicazioni su rinforzi eventuali da inviare in Afghanistan” ha affermato Gates che non ha voluto però sbilanciarsi sui tempi entro i quali Obama prenderà una decisione.

Del resto il disappunto dei militari americani nei confronti dei tentennamenti del presidente è ormai di dominio pubblico e tra gli europei si sta diffondendo l’impressione che gli Usa si apprestino a ridurre l’impegno in Afghanistan. Lo stesso Gates ha dovuto assicurare che “non ci stiamo ritirando e penso sia altamente improbabile una riduzione del nostro impegno”.

L’incertezza sull’impegno degli Usa ha indotto gli europei ad attendere le decisioni di Obama e le elezioni di ballottaggio in Afghanistan.
Solo la Polonia ha annunciato l’invio di altri 600 soldati a primavera mentre Olanda e Danimarca prendono tempo (l’Aja ritirerà le sue truppe entro il 2010), Germania e Francia hanno dichiarato che non manderanno rinforzi e l’Italia ha ribadito, con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che altre truppe sono necessarie ma dovranno essere altri Paesi a fornirle perché Roma ha confermato il raddoppio dei cento carabinieri assegnati all’addestramento della polizia afghana.

I ministri alleati hanno deciso di accelerare i tempi per la Fase 4, che nella scaletta della missione in Afghanistan prevede il graduale passaggio delle competenze relative la sicurezza dalle truppe alleate a quelle afgane.  Per intenderci, la fase che precede quella del ritiro dei contingenti alleati.

La voglia di fuga da Kabul, definita con un eufemismo “exit strategy”, è apparsa evidente a Bratislava quando è stato deciso l’avvio del passaggio di consegne già dal prossimo febbraio con forze afghane ancora limitate a 180.000 effettivi in gran parte male armati, poco addestrati e non molto affidabili. La gestione autonoma della sicurezza sarà possibile per gli afgani solo tra alcuni anni quando gli effettivi saranno raddoppiati. “Se tutto va come previsto entro il 2011 o il 2012 cominceremo a vedere miglioramenti rilevanti ed entro il 2014 le nostre truppe potrebbero diminuire mentre aumenterebbe il controllo degli afgani” ha dichiarato il generale Sir David Richards che guidò le truppe alleate a Kabul e ora è alla testa dell’esercito britannico.
Cedere ora il controllo di ampie aree dell’Afghanistan alle forze locali significherebbe regalare ai talebani intere province. Invece di inviare più truppe da combattimento e istruttori la Nato sembra voler tirare i remi in barca seguendo una tendenza al disimpegno che sembra partire proprio da Washington. Quasi come se gli effetti devastanti di una sconfitta occidentale a Kabul non ci riguardassero tutti da vicino

  • gianandrea gaiani
  • Lunedì 26 Ottobre 2009

Vedi anche:

  • Afghanistan occidentale: i militari turchi faranno davvero la guerra ai talebani?
  • Afghanistan: troppi dubbi, Mr Obama
  • Afghanistan: le incertezze di Obama confondono gli alleati
  • Mazzette ai talebani: nel mirino del Times c'è Berlusconi
  • Caos afghano per Barack Obama
  • Ballottaggio afghano: nuovi rischi per le truppe italiane
  • Foto - Afghanistan: la Brigata "Sassari" subentra alla "Folgore"
  • Ancora sangue a Kabul: quale exit strategy per l'Afghanistan?
  • Afghanistan: gli amici dei nemici
  • Guerra ai talebani: l'Italia raddoppia i jet ... disarmati
  • Caos in Afghanistan: ultima chiamata per Obama
  • Nuove truppe in Afghanistan? L'Europa è tiepida
  • Afghanistan, l'ora di George Walker Obama
Al gran bazar del nucleare iraniano »
« Strage di Baghdad: ritiro a rischio?

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI
  • Maldive: le proteste si allargano agli atolli. Mandato di arresto per Nasheed. I familiari fuggono nello Sri Lanka
  • Asma al-Assad, la first lady siriana che piace(va) a Oriente e Occidente - LA FOTOSTORIA
  • Viaggio nei misteri dell’antico Egitto: le 10 più grandi scoperte - Speciale con Panorama
  • [Elezioni Usa 2012] Il terremoto Rick Santorum
  • Obama accoglie Monti, il nuovo volto dell’Italia
  • Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Femen, il femminismo in topless - LA FOTOSTORIA
  • Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Washington legalizza i matrimoni gay

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • paolo.manzo su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • indigesto su Washington legalizza i matrimoni gay
  • jimmie01 su Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI
  • paolo.manzo su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • anna.one su [Elezioni Usa 2012] Il terremoto Rick Santorum
  • anna.one su Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI
  • anna.one su Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152