Sul nucleare Teheran avrebbe dovuto dare una risposta entro ieri sera ma non l’ha fatto. Certo, il ritardo era già nell’aria: la delegazione iraniana a Vienna era di medio livello e le buone intenzioni dei negoziatori potevano essere facilmente smorzate dai grandi capi a Teheran.
Gli Stati Uniti rispondono di essere pronti ad aspettare qualche giorno la risposta di Teheran sull’accordo sul combustibile nucleare, ha detto il Dipartimento di Stato.
Ieri, in un primo momento, la tv di Stato iraniana aveva ipotizzato il rifiuto dell’accordo per arricchire all’estero(in Russia e in Francia) i tre quarti dell’uranio destinato a usi civili, e in particolare a un reattore con finalità mediche a Teheran.
Poco dopo, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha dichiarato che l’Iran sta considerando ‘favorevolmente’ la proposta e ha precisato che la risposta arriverà a metà della prossima settimana. Una risposta positiva segnerebbe una nuova era ma non è scontata, e infatti da Teheran si profila una controproposta: anziché portare all’estero il proprio combustibile per farlo arricchire, si preferirebbe acquistare altro uranio arricchito direttamente all’estero.
La controproposta iraniana è nella logica del bazar: non si dice di no ma la si tira per le lunghe nella speranza di ottenere condizioni migliori nella trattativa con l’Occidente. Non bisogna poi sottovalutare una serie di fattori:
1) Con l’aria che tira a Teheran (dopo i brogli, le proteste, la repressione) serve qualche giorno in più per trovare consenso tra le diverse fazioni interne
2) Dopo anni di pressioni e sanzioni internazionali per Teheran è fondamentale essere il più possibile autonomi dal punto di vista tecnologico e questo discorso vale a trecentosessanta gradi, per il nucleare come per le turbine
3) Ma forse si vuole anche attendere l’esito della visita, prevista per domani, degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica nel sito nucleare vicino alla città santa di Qum. Teheran prende tempo ma sa di non poter tirare troppo la corda.
Qualcosa, nel panorama politico internazionale, sta cambiando: in questi anni la Russia ha collaborato attivamente con l’Iran nella costruzione del reattore di Bushehr e ha impedito, esercitando il diritto di veto, sanzioni più severe del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ma recentemente Mosca ha firmato una partnership strategica e militare con Israele, complice il fatto che nello Stato ebraico vivono un milione di immigrati russi. Un fattore che Teheran non può permettersi di sottovalutare.
- Lunedì 26 Ottobre 2009

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Commenti
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Il 27 Ottobre 2009 alle 2:29 enrico fumagalli ha scritto:
Principessa, questa mi suona nuova, La Russia si preoccupa dei suoi fuoriusciti in Israele, evevo sempre sentito che li perseguivano ma anche che per concedere l’autorizzazione ad espatriare, lo Stato chiedeva il rimborso delle spese sostenute per conseguire un titolo di studio o specializzazione, comodo laurearsi gratis e poi mettere al servizio di altri le proprie conoscenze. Comunque la sua collega Anna Momigliano, dice che gli ebrei russi in Israele non sono ben visti non essendo strettamente legati ai testi “sacri” essendo stati educati troppo laicamente, Sarebbero quindi ebrei non graditi due volte e chi ci capisce qualcosa. I persiani non sono arabi ma nei bazar se il cliente non tratta il commerciante non è soddisfatto, a loro non interessa la vendita, amano la trattativa, più il cliente tira sul prezzo e più il venditore si diverte. Sia come sia mi ispira più fiducia la Russia che gli USA ma non per ideologia, solo perché di guerre, fuori casa non ne hanno mai fatte, a parte la richiesta di Kabul a combattere i taleban ma poi ritirarsi essendo questi armati dagli USA. Gli USA poi, servendosi del servizievole ONU piombaro sull’Afghanistan senza essere chiamati da nessuno e combattere i loro ex alleati. In questo caso la Russia è stata a guardare, se si fosse comportata come gli USA, altro che il Vietnam. Comunque l’Iran con le sue agitazioni interne che hanno poco a che vedere con la democrazia come la vediamo noi ma solo una bega tra fazioni che non è chiaro chi sia meglio ma entrambi per nulla propense a concedere libertà , non credo sia tanto incosciente per un ordigno atomico che attualmente non è in grado di costruire perché se ha problemi per un arricchimento al 30% s’immagini ad arrivare al 90% per una bombetta da fuochi artificiali, questo per fare un semplice ragionamento pratico. Il resto è solo propaganda. Ha sentito le ultime su Obama, disse che voleva cambiare e infatti ora si trova davantia d u bivio, o ascoltare i suoi generali e inviare dai 50 agli 80 ila uomini o intensificare i bombardamenti “mirati” sui monti di confine con il Pakistan. Alla faccia del dialogo. Ossequi.
Il 27 Ottobre 2009 alle 13:49 indigesto ha scritto:
fumagalli,se è come dici, non capisco perchè l’Iran stia tanto a menare il can per l’aia. Fazioni o non fazioni sul campo internazionale si stanno comunque esponendo, e non poco! E’ vero che temporeggiare e far credere e non credere di essere una potenza è nello stile arabo (non saranno arabi ma son pure islamici, no?). Ma qualcosa dai recenti avvenimeneti avrebbero pur dovuto imparare. Che ne dici? Mi rivolgo a te perche rivolgersi alla giornalista è tempo perso!
Il 27 Ottobre 2009 alle 18:29 enrico fumagalli ha scritto:
Ti sbagli Nico, al limite la Prof. non ti risponde per gli impegni che ha e forse non mancherà di farlo. non vedo il perché L’Iran debba abbasare i calzoni per far piacere a chi continua a sostenere idiozie come la bomba che se leggi bene, la smentiscono loro stessi. Già solo partecipare ad un dialogo è segno di apertura ma poi il sentirsi dire: se non fai quello che vogliamo noi ti castighiamo. Io ad esempio li manderi a quel paese, per essere educato, tu liberissimo di lavarti il fondo schiena, ognuno ha il proprio orgoglio, piccolo o grande che sia e va rispettato. e’ chiara la falsa propaganda di questa bomba, come le armi di Hussein e l’Afghanistan, i giochi sporchi li ha fatti senpre l’occidente capeggiati dagli USA, ovunque, dal sud America all’asia compresa l’Africa e sarebbe ora si tirassero su le maniche, in riferimento agli USA, e badare a non finire loro in un terzo mondo abbandonando l’industria degli armamenti come primo prodotto nazionale che sostengono con ogni mezzo, specialmente con la droga.
Il 27 Ottobre 2009 alle 18:32 enrico fumagalli ha scritto:
Ne ho saltato un pezzo. Per imparare hanno impartato a non essere presi per fessi come i creduloni come te.
Il 27 Ottobre 2009 alle 19:30 enrico fumagalli ha scritto:
Le ultimissime danno per certa l’accettazione di Teheran co n un lieve cambiamento, anziché inviare tutto il quantitativo in Russia di uranio da arricchire, spedirne solo l’80% la Russia lo arricchisce e la Francia lo trasforma in piastre per l’utilizzo, è in pratica una resa addolcita, tanto per salvare la faccia quindi riconferma l’ipocrisia della tesi occidentale. Gli USA come al solito, insinuano che sia una manovra per preparrsi la bomba in segreto e dubitano sul reale quantitativo di uranio che l’Iran han dichiarato di avere. Nulla di particolare, solo chi è abituato a mentire crede che mentano anche gli altri. I mafiosi sono convinti di agire nel bene, sono profondamente religiosi,Provenzano aveva due o tre Bibbie, pure gualcite, quindi spesso consultate, un altro boss una cppelle privata con tanto di prete che officiava, lui è in galera, il prete no.
Il 27 Ottobre 2009 alle 20:27 indigesto ha scritto:
Ma caro Fumagalli, il tuo sbraitare non cambia le cose. Sai perfettamente che sono i buoni a vincere le guerre ed i cattivi a perderle, dunque gli USA sono buoni! Poi Dio è infinitamente buono, può perdonare anche ai mafiosi, se si pentono. Faranno un pò di Purgatorio in più! Solo i dannati vanno all’Inferno. Non ti dannare con questi discorsi, se no l’Inferno ti toccherà . E lì, te l’ho già detto, potrai trovarci molti Papi, quelli con cattive abitudini, e la tua condanna potrebbe anche essere il doverli subire. Non so se mi capisci!
Il 28 Ottobre 2009 alle 1:08 enrico fumagalli ha scritto:
Non ti capisco, che guerre hanno vinto gli USA, quella di Grenada? 90 mila individui tutto il protettorato inglese, cittadini di Sua Maesta Elisabetta n°2. E’ l’unica che hanno vinto, fin’ora han preso sberle. Non volevano una seconda Cuba nei Caraibi, sai che paura. Ma fammi il piacere, magari esistesse l’inferno e il Paradiso, sai quanto sarei felice perché scambiare due parole con il capo mi farebbe piacere, solo per chiedergli per quale motivo fece una cazzata simile, non bastava farsi una bella Eva e laciare perdere? Di andarci ne sono più che sicuro, qualora ci fosse, non ho mai ucciso, mai rubato o mentito e al limite presi piaceri che mi diede lui la possibilità di darli e averli e spiegami perché dovrei finire all’inferno che, detto tra noi, sarà più allegro del Paradiso, con tutte quelle donnine allegre. Ma forse quelle vanno in Paradiso, Gesù alla Maddalena promise un posto al suo fianco, sarà stato un puttaniere come l’attuale messia?
Il 28 Ottobre 2009 alle 1:20 enrico fumagalli ha scritto:
Guarda che il purgatorio stanno pensando di toglierlo perché puzza troppo e non sanno più dove mettere quello che espellano i purgati. Il Limbo hanno capito che era una cavolata ed eliminato. In effetti il purgatorio non ha senso, le pene vanno a secoli o millenni e di fronte all’eternità che significa. Se alla risposta di quale sia il perché è la beatitudine eterna, ringrazio ma non mi intereessa perché non ha senso, preferisco chiudere gli occhi e non pensarci più.
Il 28 Ottobre 2009 alle 11:17 indigesto ha scritto:
Vedi Fumagalli, dell’eternità ogni religione si fa un’immagine, ma tutte son d’accordo sugl’inferi. Vuoi o non vuoi tutti i grulli finiscono lì, e lì non ci si diverte, come puoi pensare tu e qualche grullo dotto. Magari ci finisco pure io, non è questo il problema! Il mio dovere è quello di avvisarti. Dimenticavo, non c’è bisogno di rubare o di uccidere per essere considerato un grullo, lo si può essere per molto meno! Basta essere ignoranti (non è però questa la cosa grave) ma non capire di esserlo. E questo si che è grave! Credo che sia il tuo caso. Con simpatia.
Il 28 Ottobre 2009 alle 13:15 enrico fumagalli ha scritto:
Da dietro le sbarre, i matti credono siano quelli di fuori, fatti coraggio, mi spiace solo che quando toccherà a te non avrai modo di capire che t’hanno fregato per tutta la vita se invece tocca a me sarò contento di essermi sbagliato. Capisci la differenza, io vado tranquillo tu no, hai paura.
Il 28 Ottobre 2009 alle 13:50 indigesto ha scritto:
Non demordi,eh? Allora, sappi che ciò che distingue gli uomini dalla bestie non è l’intelligenza (ne hanno riconosciute forme anche negli animali) ma la spiritualità . Il bisogno di Dio è nato con l’uomo! Chiamala pure paura, ma credo di essere tra quelli “normali”. Ho molta comprensione per i “diversi”, ma nulla di più !
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