
L’ex governatore laziale Piero Marrazzo
Inchieste di Times, El Pais, The Guardian sul caso Marrazzo? Per ora, a ventiquattro ore dall’intervista dell’(ex) governatore laziale a Repubblica, nessuna: il sex-gate (in questo caso) non scalda i nostri colleghi.
Solo qualche cenno in articoli dedicati (spesso) a tutt’altro tema: le primarie del Pd (nel caso de El Paìs e del Guardian) o il braccio di ferro tra Giulio Tremonti e i suoi colleghi di governo (nel caso del Times murdochiano) sulla riduzione dell’Irap.
Si distingue il quotidiano (conservatore) francese Le Figaro che, con un taglio basso in prima pagina, ricostruisce la vicenda in una ironica corrispondenza da Roma dal titolo La presentatrice, il marito infedele e i carabinieri.
Apprendere che il marito ha una relazione a pagamento con una certa Natalia non è certo piacevole. Venirlo a sapere da una telefonata dello stesso marito tre minuti prima di presentare il telegiornale lo è senza dubbio ancor meno. Soprattutto quando il caso del suddetto marito fa dei titoloni, costretto ad ammettere che Natalia è in realtà un travestito brasiliano.
Il democratico Marrazzo paga per i suoi costumi, titola invece Liberation , quotidiano vicino alla sinistra socialista francese, con un trafiletto a pagina 8 (otto).
Il quotidiano cita anche
”l’editoriale de Il Giornale, il quotidiano del fratello di Berlusconi, che ironizza su coloro ‘che chiedono le dimissioni di un primo ministro sospettato di frequentare ragazze avvenenti ma trattano come una povera vittima il governatore sorpreso a casa di un trans.
La Suddeutsche Zeitung, quotidiano liberal tedesco, dedica invece al possibile ricatto nei confronti dell’ex governatore laziale ordito da quattro carabinieri un articolo di taglio centrale intitolato Trappola nella penombra. Sottotitolo: Ora anche l’opposizione ha uno scandalo sessuale.
Il giornale ricorda anche, nelle ultime righe, il parere del ministro Maroni, tra i pochi ad aver detto subito che l’autosospesione del governatore non era necessaria, perché si tratta della sua vita privata.
Quanto sostiene il ministro è in linea con quanto sostenuto dal partito di governo a proposito degli scandali di Silvio Berlusconi: non hanno avuto alcuna influenza sul suo ruolo al governo
Scandalo sessuale nell’opposizione è il titolo che compare nelle pagine dedicate agli Esteri del quotidiano Die Welt, che già dalle prime righe - come la gran parte della stampa straniera - fa un parallelo tra la vicenda che ha coinvolto il premier e quella del governatore laziale.
Dopo gli scandali che hanno coinvolto Silvio Berlusconi, anche il partito democratico italiano, all’opposizione, ha il suo sex-gate (…)
El Paìs, il quotidiano spagnolo che aveva pubblicato per primo, in Europa, gli scatti incriminati del reporter Zappaddu a Villa Certosa, sceglie invece, nel caso del governatore laziale, la linea del silenzio. O meglio, dell’accenno en passant in un articolo intitolato Los votantes de la izquierda italiana eligen a su lìder, dedicato a tutt’altro tema: le primarie del Pd che hanno incoronato Bersani.
(…) Il PD ha perduto tutte le elezioni generali dal 2008 e ora si trova in uno dei momenti difficili della sua breve esistenza, travolto da diversi scandali, l’ultimo dei quali ha portato alle dimissioni del governatore laziale Piero Marrazzo.
Sceglie il basso profilo il Financial Times, il quotidiano finanziario di proprietà di Rupert Murdoch, che al caso Marrazzo dedica qualche riga in una corrispodenza sulle primarie del Pd firmata da Guy Dinmore.
Piero Marrazzo, il governatore democratico del Lazio, si è dimesso nel weekend dopo il ricatto di alcuni carabinieri che lo avevano filmato in compagnia di un transessuale a Roma. I giornali italiani hanno scritto che i ricattatori hanno cercato di vendere il video incriminato, incluso al settimanale Chi di proprietà di Silvio Berlusconi. Il settimanale ha rifiutato l’acquisto del filmato (per cui avevano chiesto 200 mila euro ndr) e il primo ministro italiano, noto magnate dei media, ha avvertito Marrazzo del tentativo di estorsione contro di lui.
- Lunedì 26 Ottobre 2009


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Commenti
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Il 27 Ottobre 2009 alle 11:54 indigesto ha scritto:
Penso che, in fondo, siamo tutti ricattabili. Basta che qualcuno s’inventi una storia e la faccia diventare motivo di ricatto. Cedere al ricatto configura invece una situazione ben diversa! intanto c’è un’ammissione esplicita dell’eventuale malefatta, e che sia essa di ordine morale o penale non cambia l’atteggiamento di disponibilità del ricattato nei confronti del ricattatore! Questo per una personalità politica con cariche pubbliche è ancora più grave in quanto è ipotizzabile una disponibilità del ricattato anche verso richieste atte a sottrarre beni, materiali o ideologici, alla Comunità .
Nel caso di Berlusconi può essere adombrato un tentativo di ricatto, ma di tipo politico, tendente alle sue dimissioni, non essendo stato configurato alcun tipo di ricatto da alcuna altra parte, tranne, ripeto. quello di una certa politica e di un certo tipo di giornalismo, cosa che va certamente a loro disdoro. Quanto al caso Marrazzo, pare invece ci sia stato cedimento verso non ben indivisuati ricattatori con rilascio di somme di danaro, utilizzate o meno che siano poi state a causa di un tempestivo intervento delle forze dell’Ordine. Almeno stando a quanto finora traspare dalle cronache.
Il 27 Ottobre 2009 alle 15:59 nicksergio ha scritto:
Come mai la stampa estera non si scalda per il sexgate del centrosinistra,si chiede perplesso l’articolista,suggerendo l’uso di 2 pesi e 2 misure…mi sembra evidente che marrazzo non lo conosce nessuno,anche in Italia e quindi vi è scarso interesse per le sue disinvolte frequentazioni sessuali.La decenza delle dimissioni non sfiorato il premier furente che ha messo in atto la tattica ghedinesca…negare,negarte ,negare….
Il 27 Ottobre 2009 alle 18:42 enrico fumagalli ha scritto:
Chiaro che Berlusconi non è soggetto a ricatti, lui corrompe, i ricatti per lui li fa Dell’Utri e nick dice giusto, negare, negare e negare, il tempo copre tutto specialmente le prescrizioni. E’ in vista un altro taglio ai termini, finirà che cadono in prescrizione prima che i reati siano commessi, è il Partito Delle Libertà no? Che cavolo ci sta a fare la legge, modifichiamola, abbiamo già i delinquenti in parlamento e ché ce vò.
Il 27 Ottobre 2009 alle 18:44 Perché gli uomini vanno con le trans? - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] vero che la maggior parte è sposata, benestante e (spesso) con prole? E soprattutto, tralasciando l’imbarazzante caso del quasi ex governatore del Lazio: che cosa trovano gli uomini nelle prostitute transessuali che le loro mogli, o amanti, non gli [...]
Il 27 Ottobre 2009 alle 18:58 nhico ha scritto:
E non solo la stampa estera, anche quella domestica, quella che per mesi ha spiato dal buco della serratura la vita sessuale di Berlusconi e l’ha messo in piazza a colpi di prima pagina e di editoriali in salsa erotizzante, ha guardato con occhio benevolo lo scivolone di Marrazzo. In effetti, tra questa e quella è venuto a mancare quella specie di gioco degli specchi che permetteva all’una e all’altra di rimbalzarsi le stesse notizie in un continuo, parossistico rincorrersi. Messo da parte l’eco mediatico, l’altra preoccupazione di questa stampa autoproclamatasi libera è stata quella di attivare un processo di osmosi inversa, così da potere continuare a tenere sott’accusa il premier, anche in questa occasione. E’ stato quasi divertente leggere l’arrampicata d’avanzo di stamane su Repubblica. Era talmente preso dal compito di aiutare il Pd a congelare le dimissioni di Piero Marrazzo da non rendersi conto che quelle dimissione già firmate e tenute nel cassetto della scrivania del Vice Presidente della Regione Lazio era un’ inaudita violenza al processo di meditazione verso il quale si è avviato l’uomo Marrazzo. Eppure il tentativo c’è stato. Invano.
Il 29 Ottobre 2009 alle 18:41 indigesto ha scritto:
nhico, c’è un’altra chiave di lettura sul trattamento diverso che hanno avuto le due vicende. Con Berlusconi s’è fatto tanto can-can perchè c’era di mezzo una escort. Tant’è che mi sono chiesto, proprio su questo Blog, se se ne sarebbe fatto altrettanto nel caso che invece di rapporti con donne ci fossero stati di mezzo rapporti conomosessuali, o giù di lì. Credo che il trattamento soft che ha avuto il caso Marrazzo mi abbia dato larga parte della risposta. La sinistra in genere, e la stampa comare sono fortemente condizionati, quando non vi si identificano addirittura, coi movimenti omosessuali e transgender mondiali, fortemente sostenuti dalla finanza oltreatlantica. Non credo di doverti aggiungere altro.
Il 30 Ottobre 2009 alle 0:42 enrico fumagalli ha scritto:
Ci sono solo differenze fondamentali, Berlusconi l’ha messa in piazza lui con un assolo televisivo, quindi se l’è cercata, il suo motto è “Non importa che si dice l’importante che se ne parli” per essere tenuto sempre in vista, nel bene e nel male, Marrazzo dopo aver ammesso si è ritirato e non lo si vedrà più. L’altro, neanchè con accuse più gravi come la corruzione per eludere la Giustizia, imperterrito nega l’evidenza accusando altri chi non capisce queste sottigliezze ha dei limiti cerebrali, indipendentemente dal suo credo politico. Nessuno della sinistra ha difeso Marrazzo.
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