Barack Obama: Un anno vissuto modestamente

APTOPIX  Obama Virginia

Di Marco De Martino
Ora come allora Barack Obama è impegnato a fare ciò che gli riesce meglio: campagna elettorale. Non sembra neanche che sia passato un anno. Ci sono ancora i cartelli con la scritta: “Yes we can”. E c’è una signora in prima fila che piange, e lui che risponde: “Vi amo anch’io”.

Ma il comizio di Hackensack, in New Jersey, non ha niente dell’incanto che portò Obama a diventare il primo presidente nero della storia americana. La sua mobilitazione è dovuta al fatto che i democratici rischiano di perdere il governo di due stati, New Jersey e Virginia, che un anno fa vennero vinti facilmente. Però quando è stato chiesto agli elettori se la sua presenza al fianco dei candidati servirà a cambiare il loro voto, il 73 per cento ha detto di no.

Un anno dopo persino Obama sembra un presidente come gli altri. Uno che precipita nei sondaggi di popolarità anche più velocemente dei suoi predecessori galleggiando, secondo la Gallup, a quota 52 per cento, 10 punti sotto la rilevazione dello scorso aprile, 26 meno del plebiscito che lo accolse alla Casa Bianca.

Un ex intoccabile che ora è facile prendere in giro, come ha fatto di recente il suo imitatore su Saturday Night Live: “Il Nobel per la pace? Credo di averlo vinto solo perché non sono George W. Bush, ma è stato una sorpresa, perché non sono Bush solo da pochi mesi”. Uno dei tanti presidenti che non mantiene gli impegni con gli elettori.
Secondo l’agenzia Politifact, delle oltre 500 promesse fatte da Obama durante la campagna elettorale solo 49 sono state mantenute, su sette il presidente si è rimangiato la parola, su 127 sta lavorando, e circa 304 sono cadute nel vuoto.
Obama Health Care

Il gap tra il sogno e la realtà della presidenza non è mai apparso più profondo. La nuova linea di apertura e dialogo con il governo iraniano continua a scontrarsi con l’ambiguità di Teheran: mentre le centrifughe nucleari funzionano a pieno ritmo, gli ayatollah rimettono quotidianamente in discussione la bozza di accordo firmata da Francia, Russia e Usa sull’arricchimento dell’uranio iraniano in Russia.

Durante la sua corsa elettorale Obama promise di mettere fine agli abusi commessi dalla presidenza Bush nel nome della sicurezza nazionale. Ma la sua riluttanza a eliminare l’immunità di fatto della Cia ha portato il New York Times ad accusare: “L’insabbiamento degli abusi di George W. Bush si sta trasformando nell’insabbiamento di Barack Obama“. E persino sulla chiusura di Guantanamo o sulla questione dei gay nell’esercito l’amministrazione agisce con una lentezza che esaspera i suoi più ardenti sostenitori. “Un presidente democratico che non spinge per la sanità universale obbligatoria e non ha interesse nella questione del matrimonio gay o nel controllo delle armi non è il messia progressista tanto atteso” scrive Jon Meacham, direttore di Newsweek, settimanale che a Obama ha dedicato più copertine di qualsiasi altro magazine.

Per mesi la diversità di Obama è stata letta come una questione di carattere. Ma anche il mito della sua imperturbabilità è crollato: il primo candidato dell’era elettronica, capace di usare gli sms e i social network come nessun altro, si è messo a lottare come un presidente qualunque contro il network conservatore Fox news. “Il presidente ha deciso di schierare 40 mila soldati in più per combattere la Fox” ha commentato il comico Jay Leno.
L’attivismo della Casa Bianca contrasta con la lentezza con cui si sta riesaminando la direzione da prendere in Afghanistan: la divergenza di opinioni tra la strategia del generale Stanley McChrystal (che chiede 44 mila militari in più) e il teorema dello sganciamento del vicepresidente Joe Biden (che preme per attacchi mirati contro i terroristi, concentrando le risorse sul Pakistan) ha già creato contrasti fra i civili e i militari del Pentagono. E il ritorno del terrorismo in Iraq potrebbe rimettere in discussione anche il ritiro dei 120 mila soldati americani.
Anche sulla questione della regolamentazione di Wall Street alcuni contestano il metodo presidenziale, che si concentra sui tagli dei compensi ad Aig, Citigroup e General Motors, a scapito di regolamenti più severi. “Siamo ancora più in pericolo di un anno fa” sostiene Neil Barofsky, che al Tesoro è l’ispettore generale del Tarp, il programma di acquisto da parte del governo dei titoli tossici. “Grazie a fusioni rese possibili dal governo le banche ritenute troppo grandi per fallire sono ancora più grandi. E sanno che verranno comunque soccorse”

Dalla riforma sanitaria potrebbe venire la prima grande vittoria di Obama. Dopotutto è dal 1912 che si parla di un sistema sanitario nazionale, e la legge che il presidente firmerà includerà la creazione di un’agenzia assicurativa di stato. Ma, a fronte di costi che secondo le analisi toccheranno 1.000 miliardi nei prossimi 10 anni, la legge potrebbe non raggiungere l’obiettivo di dare una copertura a tutti. Secondo l’ufficio budget del Congresso, circa 17 milioni di americani rimarrebbero scoperti. Tra loro quelli che guadagnano troppo per la mutua degli indigenti ma non abbastanza per permettersi l’assicurazione. Molti preferiranno pagare i 750 dollari di multa previsti per chi non sottoscrive una polizza. Questo spiega perché il 49 per cento degli americani teme un aumento dei costi legato alla riforma.
Dalle reazioni alla riforma dipenderanno anche i risultati delle elezioni di medio termine nel 2010. I democratici potrebbero perdere circa 20 seggi, invertendo una tendenza al rialzo che dura dal 2006. Sono i cicli della politica americana, e nessuno li conosce meglio di Helen Thomas, 89 anni, decana dei corrispondenti della Casa Bianca. Nell’anniversario del primo anno di presidenza ha scritto a Obama: “Signor presidente, avrà già capito che l’inaugurazione è stata probabilmente il giorno più bello della sua amministrazione. Si prepari, il peggio deve ancora venire”. Obama Ghana

Commenti

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Il 30 Ottobre 2009 alle 17:17 enrico fumagalli ha scritto:

A forza di preoccuparsi dell’Iran e del terrorismo a 20 mila chilometri da casa va a finire che la casa gli crolla addosso. L’orto di Michelle come va? Riesce la Casa Bianca a sostenersi da sola senza incidere sui contribuenti? Trovo aasurdo quella di creare un’assicurazine per l’assistenza sanitaria, basterebbe un Ente che obblighi a versare i contributi come da noi e l’assistenza data a tutti. Povero Obama, pensava che con le parole, le sanguisughe del sistema, quelli dei bonus e mega stipendi, i colpevoli della crisi si ravvedessero. Non basta sgridarli, bisogna bastonarli, tasse al 99% quell’uno che rimane, più che sufficiente per una vita normale.

Il 1 Novembre 2009 alle 0:35 jimmie01 ha scritto:

Il terrorismo a 20 mila kilometri da casa? Ma quando e’ stata l’ ultima volta che hai letto un giornale pubblicato negli USA? Hai conoscenza dei fatti di cronaca avvenuti nel mese di Ottobre 2009? E i fatti del Settembre 2001? Anche quelli avvenuti a 20 mila kilometri di distanza? Quanto al resto, non ho capito niente di quel che dici!!! Evita di fumare schifezze prima di commentare in questa sede!!! All tua veneranda eta`, poi….

Il 1 Novembre 2009 alle 13:08 enrico fumagalli ha scritto:

Non leggo nemmeno i giornali italiani figurati quelli americani che non fanno altro che infinocchiarvi. La ripresa economica è cominciata ma la disoccupazione aumenta, sono entrati in funzione i pompatori di altre bolle. Sui fatti del 2001 non è ancora stata fatta luce e ho visto le conseguenze per rivendicare quei 3000 morti che sono serviti per dare il via alla mattanza. Diventerai vecchio pure tu e te ne accorgerai di essere stato preso per il culo tutta la vita, vai a lavorare schiavo finché avrai un lavoro.

Il 1 Novembre 2009 alle 15:50 jimmie01 ha scritto:

Certo che diventero` vecchio pure io!! Gia` non sono piu’ giovane!!! Ed ecco un altro che crede alle panzane dell’ ” insider job “. Quanto al resto, poi, io lavoro perche` non aspetto che lo Stato provveda a me. E tu? Non hai mai lavorato in vita tua?

Il 1 Novembre 2009 alle 17:11 enrico fumagalli ha scritto:

Si ho cominciato a 11 anni fino ai 65 mai per un padrone ma per le aziende, di strada ne ho fatta più di te girando e conoscendo mezzo mondo. Sai chi mi ricordi tu? Quel negro in “Via col vento” che come lui altri, temevano che la con la liberasione non ci fossero più i “buoni” bianchi che provvedessero a loro, erano i negri di casa, quelli allevati come gli animali domestici, hai presente i cagnolini adorati dalle poadrone o lo stallone del padrone che valgono più della vita di un essere umano? Sei come quel negro, schiavo per tutta la vita dell’illusione di un fittizio benessere che ti incatena a sudare sempre di più per mantenerlo. Gli indios che non fanno un cazzo, quelli nelle tribù protette dell’Amazzonia, vivono meglio di te, illuso. Non lo hai ancora capito che il can can dell’effetto serra e inquinamento loro l’hanno capito millenni prima, senza università e corsa al progresso, senza contare il controllo delle nascite. Noi ci arriviamo adesso, facci un pensierino e vai a bollare la cartolina.

Il 1 Novembre 2009 alle 20:54 jimmie01 ha scritto:

Hai lavorato per le aziende ma mai per un padrone? E perche’ chi lavora per le aziende non lavora per un padrone? Vedi che poi ho ragione io quando dico che alla tua eta’ e` di molto deleterio fumare schifezze!!!! Dici che hai fatto piu’ strada di me, ma tu cosa sai di me? Conosci la mia storia personale? Conosci da ” DOVE VENGO IO “? Conosci il lavoro che svolgo? E presuntuosamente mi dici che hai fatto piu` strada di me!!! Ma quale strada!!! Quella di essere un pensionato che non avendo nulla da fare legge il Capitale e poi scrive panzane sul forum di Panorama? Ma ti sei reso conto che non hai interlocutori che abbiano un dialogo stabile con te su questo forum perche` tutti si rendono conto che non sei altro che un individuo affetto da demenza senile. Schiavo di un benessere fittizio? Ma quale benessere fittizio!!! Il benessere che di cui io godo, come altri milioni di persone, e` reale. Peccato che per te non sia mai arrivato quello promesso dal comunismo reale di cui tu ti fai ancora fautore. E` STATO RIPUDIATO DALLA GENTE CHE LO HA VISSUTO. Fattene una ragione o morirai pazzo. Come il fratello di Castro, che ha crisi di pianto in pubblico ed e` pieno di droghe 24 ore al giorno. A proposito, io non bollo la cartolina ( arguisco che tu voglia riferirti al ” timbrare il cartellino ” ). Io sono alle dipendenze dirette del Governo degli USA. Tu sei solo un povero frustrato. Un fallito che nulla ha ottenuto nella vita. Probabilmente un impreparato professorucolo o inutile impiegatuccio di qualche ente pubblico o grande azienda privata. Iscritto al sindacato sin dalla nascita, perche` senza la protezione del sindacato avrebbe perso il lavoro fin dal primo di giorno di assunzione. E volendo parlare di INDIOS del Centro del Sud America, guarda che io ne ho adottato uno e sono in ” process ” di adozione di una orfana di 5 anni. Oh! Si`, ne hai fatta di strada tu. Ma quale? quella che ti portava dalla tua abitazione al lavoro per tutta la vita? Da quello che scrivi si capisce che quanto a esperienze di vita vissuta tu stai a ZERO.

Il 2 Novembre 2009 alle 1:23 enrico fumagalli ha scritto:

Se non riesci a capire quello che leggi, lascia perdere parassita statale. Sei tu che hai detto di lavorare molto e come dipendente statale o ente che sia, non vedi al di là del tuo naso. Per tua norma e regola, i padroni cambiano le aziende no, certo che mi pagavano i padroni, io ho sempre lavorato come libero professionista e quando capivo che l’interesse dei padroni era per le loro tasche e non per l’azienda, li mandavo a quel paese anche contro i miei interessi. Tu che fai, il bidello scolastico? Ho anche lavorato in paesi ex comunisti, preciasamente in Polonia e coloro che rimpiangevano la sicurezza che non avevano più erano tanti, purtroppo indietro non si torna. Bravo, la tua pelosa carità sull’adozione di un bimbo. Sai quanti ne hoi visti io a Bogotà, in un istituto che chiamano il collegio dei bambini dagli occhi bianchi? Centinaia, tutti defraudati delle cornee per ricchi statunitensi. Sai tu cosa sia il connubio armi-droga? Sai tu del doppio gioco CIA in El Salvador, 12 anni di guerra civile per portare avanti il mercato delle armi, lo sanno persino i sassi. Dal Venezuela sono dovuto partire alla vigilia dell’elezione di Chavez, stava per scoppiare una guerra civile, le banche non avevano più dollari ma i podroni si, tutti in banche USA. Io non sono un frustrato, sono pensionato e mi godo serenamente la mia pensione, non so tu se ci riuscirai e ora va a timbrare il cartellino se lo preferisci alla cartolina.
P.S. Non ho nessun titolo di studio però insegnavo pratica ad ingegneri pieni di teoria nelle mani di operai che li prendevano per i fondelli per la loro ignoranza, non ero io a cercare lavoro ma loro a cercare me e sceglievo io dove andare, ti pare poco? Se ti fossi messo in contatto diretto, ti dicevo pure come sono venuto a sapere alcune cose che tu non sarai mei in grado di conoscere.

Il 2 Novembre 2009 alle 3:57 jimmie01 ha scritto:

Come al solito e come gia` detto da tutti coloro che si sono imbattuti nei tuoi commenti, dai libero sfogo al tuo odio per il capitalismo e per gli USA. Come al solito non riesci a stare nel seminato ma ti dedichi a tirate contro il nemico USA. Dicendo financo in un tuo commento di non molto tempo fa che ti aguravi il popolo Americano esperimentasse la guerra in casa propria. Classico esempio di pacifismo comunista. Ti dici esperto del mondo e non sai che essere dipendente del Governo degli USA non equivale automaticamente ad essere dipendente pubblico. Parli dei bidelli della scuola in senso offensivo: cosa c’e’ di male a fare il bidello, non si e` mica spacciatori di droga? Ed al contempo non sai che le scuole negli USA sono tutte comunali o private. Per cui se si e’ alle dipendenze del Governo non si puo` essere per forza di cose ne` bidello ne` altro in una scuola. La mia non e` pelosa carita`. Ma tu ce l’ hai una famiglia? Il mio e` amore verso il prossimo. Questo e` il motivo che mi ha spinto ( assieme a mia moglie ) all’ adozione . Non si adotta per motivi caritatevoli.Per motivi caritatevoli si fa l’ offerta di cento dollari. Mi dici dei bimbi di Bogota`? Ma guarda un po`, ancora una volta spunta il demonio americano che compra le cornee. Ma tu davvero pensi che il traffico di organi sia alimentato solo dalla richiesta proveniente dagli USA? Ma dove prendi le tue notizie? Parli del coinvolgimento della CIA in El SAlvador. Un comunista che conosce il mondo come te avrebbe dovuto parlare anche del coinvolgimento della CIA nella guerra civile trentennale che afflisse il Guatemala ( duecentomila morti ). Sarebbe troppo facile risponderti con esempi di tutti i coinvolgimenti del KGB in Paesi dell’ Africa; ma non finirei piu` di scrivere. Non ho mai parlato di titoli di studio. Non sono quelli che ti rendono UOMO. E non ho mai ” giudicato ” alcuno sulla scorta dei titoli di studio. Non hai lavorato per i padroni ma per le aziende, tu dici. Ed al tempo stesso dici che i padroni ti pagavano. Ma che li lasciavi al palo quando capivi che gli introiti erano per loro e non per l’ azienda… Quindi secondo te i padroni delle aziende ( o se preferisci gli azionisti di maggioranza della azienda ) non lavorano sempre per le loro tasche? Parli della situazione in Venezuela prima di Chavez, vuoi che ti ricordi del tesoro accumulato dai Castro nelle banche Svizzere? Non so se riusciro` ad arrivare alla pensione, ci spero, ma come ti dicevo non sono un parassita statale o di altro Ente. Sai gli USA sono una Federazione di Stati ( da non confondere con una Confederazione, qual’e per esempio la Svizzera ). E che tu ci creda o no, nel mio settore di lavoro non timbro il cartellino. Non mi son messo in contatto diretto con te perche` non si puo` avere un dialogo sereno con uno come te che odia il capitalismo e gli USA. Cosa ci potremmo dire?

Il 2 Novembre 2009 alle 4:08 jimmie01 ha scritto:

Dimenticavo, mi dici che non capisco quel che leggo. Per cui debbo lasciar perdere. Ma guarda che da quello che vedo ( leggo ) in questa sede non c’e’ un solo interlocutore tuo che non abbia difficolta` a capire i tuoi scritti. Non penso che siano ( me incluso ) tutti dei mentecatti.

Il 2 Novembre 2009 alle 14:23 enrico fumagalli ha scritto:

Innanzi tutto tu confondi le mie critiche come se fossero verità, io non odio il capitalismo, odio il sistema che è sfruttaemnto e speculazione. Tu mi dai del comunista perché sono crontro le tue idee, altri mi hanno dato del fascista perche ho criticato i comunisti e altri ancora del terrorista e razzista, mettetevi d’accordo se ne sietre capaci. Chiaro che il commercio di organi in Colombia va anche per danarosi del luogo ma non sono molti, il 90% va negli USA. La polizia salvò dal linciaggio della folla, una statunitense sorpresa nel traffico. Sempre a Bogotà, ho visto uomini, esseri umani che disputavano ai cani, cibo nella spazzatura, a Cuba non esistono. Al circolo Caramel, elit ebraica colombiana, 80 o 90% proprietari di terre e aziende, il consigli che davano erano di investire sulla borsa di Cali, non la ufficiale, quella della droga, 25% semestrale, garantito ed esentasse. Sul discorso dei padroni e aziende, non hai capito un cazzo, logico che debbano guadagnare ma il lecito non in nero sottraendolo agli investimenti necessari, imbecille, una azienda non la puoi solo mungere e tirere per il collo gli operai. Certo che se tu scaldi solo sedie queste cose non le puoi capire, sei cotto dalla propaganda e non ti rendo nemmeno conto di quel che sta succedendo. Il PIL cresce del 3,5% ma cresce pure la disoccupazione, che cavolo di PIL è se non un altro inganno di fonanza creativa, il PIL cresce se prodici beni non nei giochi virtuali della finanzia, quello è Monopoli. Come la metti se i potenti, Cina, Russia, India e addirittura gli arabi trattano con le loro monete perché nel dollaro non hanno più fiducia? Hai idea di quanti dollari siano sparsi per il mondo? Se più nessuno li vuole, gli USA han voglia di stamparne, li userete come carta igienica. Questo non è comunismo, un consiglio, compra euro o yen cinesi se hai qualche dollaro, lo consiglia il direttore della Federal Bank americana, informati.

Il 2 Novembre 2009 alle 18:43 Zione ha scritto:

Fuffy, vecchio furfante; ben sapevo che eri un lestofante, ma giammai avrei immaginato cotanto ardire; comunque, se per il futuro, prometti di fare il bravo, evitando la temerarietà di rompere i molluschi al prossimo, telefono subito (a nome di Silvio) al direttore dei “Poveri Vecchi” per farti dare doppia razione di biada ed anche una carruba gigante che a te piace tanto gustare, ghiottone che non sei altro!

A proposito,vecchia carcassa di un orso putrefatto, hai visto come sono giù di morale i Gobbi, quei poveri tifosi della Juve, quando hanno assistiti sgomenti il Ciuccio che saltava sulla Zebra e la conciava per le feste?

Il 2 Novembre 2009 alle 21:27 enrico fumagalli ha scritto:

Mi spiace per te ma del calcio me ne frego. Che ci fai su di un blog che tratta politica estera se non capisci nemmeno quella di casa tua Ti faccio tanto male, sono più giovane di te e con tutte le mie facoltà mentali in regola, mica decrepito come te e avvelenato perché non t’è riuscito di fare il guappo,sei un quaqquaraqua e basta se speri che il Messia ti legga per darti la mancia, povero illuso, lui ha delinquenti abili mica mezze seghe come te.

Il 3 Novembre 2009 alle 2:06 jimmie01 ha scritto:

. Sei tu che quanto ad imbecillita’ non hai rivali. Adesso divaghi parlando degli ebrei colombiani. Del traffico di droga, che nel tuo prossimo commento ti portera’ a dire che la droga viene prodotta e venduta perche’ gli americani la comprano. E parli del dollaro debole e dai consigli da capitalista speculatore ( niente male per un comunista ) invitando a disfarsi del ” verde ” e a comprare altre valute. E bravo!!! Peccato che solo un imbecille o uno che non ha capito un cazzo venderebbe dollari in questo momento. In questo momento di deve comprare il dollaro. Quanto a Cuba, guarda che la gente non rovista nei rifiuti solo perche` in quel Paese nemmeno i rifiuti sono disponibili. Ma le donne sono costrette a prostituirsi con i turisti per sfamare la famiglia. Come vedi dal tempo di Batista, quando Cuba era considerata il puttanaio d’ America, ad oggi nulla e` cambiato. Salvo che allora il popolo era libero di andarsene ed oggi non lo e`.Quanto al PIL che si assesterebbe al 3,5, accompagnato da un tasso di disoccupazione in crescita, credo che tu faccia riferimento al mio Paese ( gli USA ). Ma le crisi fanno parte dei cicli economici!!! In un sistema capitalistico ci sono alti e bassi paurosi. Al contrario degli ex Paesi comunisti ( URSS in testa )dove i famosi piani di programmazione economica a cinque e tre anni erano barzellette. Si programmava la crescita del 5-6% e categoricamente si falliva. E come poteva essere altrimenti? La classe operaia ( tra cui colloco i bidelli ) non aveva alcun interesse a produrre. Tanto il futuro le era garantito in ogni modo. O no?

P.S. Sono sicuro che tu hai denunziato i padroni che facevano ricorso al nero.

Il 3 Novembre 2009 alle 2:11 jimmie01 ha scritto:

Quasi dimenticavo. Ti sbagli di grosso: io non scaldo alcuna sedia. Tutt’altro. Sei completamente fuori strada. Prima mi dici che timbro il cartellino, poi che scaldo la sedia. Ma e` possibile che non hai ancora capito che non sono il grigio, anonimo, frustrato impiegato alla Fantozzi. Va`! Ti do un ” aiutino ” per metterti sulla retta strada: nel 2007 ho rinunziato alla cittadinaza italiana, conservando solo quella statunitense di cui sono per altro in possesso sin dalla nascita, non avvenuta qui negli States, ma in Europa.Ti serve altro per arrivarci?

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