
Yaakov Teitel era ricercato da 12 anni per due omicidi (AP, Shin Bet)
Ci sono voluti quasi dodici anni per rintracciarlo e arrestarlo: Yaakov Teitel, detto “Jack”, è un terrorista israeliano considerato responsabile dell’assassinio di due palestinesi e di altri attentati contro israeliani. Lo Shin Bet (i servizi segreti interni “cugini” del più celebre Mossad) lo ha preso circa un mese fa. Ma la notizia è stata resa pubblica solamente ieri - probabilmente per non compromettere le indagini dello Shin Bet.
Teitel è accusato di avere assassinato, nel 1997, un tassista arabo a Gerusalemme e un allevatore di bestiame nella zona di Hebron, in Cisgiordania. Inoltre ha attaccato e ferito un ragazzino israeliano di 15 anni, “colpevole” di essersi convertito al Cristianesimo. Lo scorso anno ha piazzato una bomba davanti la casa di Zeev Sternhell, un celebre storico dell’Università di Gerusalemme, ferendolo leggermente. In un primo momento era stato sospettato anche di un attentato omofobico, ma poi questa pista è stata smentita.
“Questo è un grande giorno per la democrazia israeliana,” ha dichiarato il prof Sternhell quando lo hanno avvisato della cattura del terrorista.
Domanda: c’è da essere contenti o da preoccuparsi? La risposta dipende da come si guarda la cosa: la cattiva notizia è che i tizi come Teitel esistono; la buona notizia è che l’hanno preso.
Oggi il quotidiano di sinistra Haaretz lancia una provocazione: se Teitel fosse stato un terrorista arabo, lo avrebbero preso molto prima? Cliccando qui potete leggere l’articolo di Avi Issacharoff, che spesso si occupa di questioni di sicurezza, in inglese. Insomma, Issacharov si chiede se davvero c’è una “par condicio” quando si tratta di lotta al terrorismo. Anche se a dire il vero, pure i fanatici ebrei finiscono quasi sempre dietro le sbarre, e con pene severe, come dimostra il processo ad altri due estremisti, Shlomo Dvir e Ofer Gamliel.
Quello che mi preoccupa,più che altro, è che personaggi del genere esistano.
Chi è Yaakov Teitel? Quanti sono i fanatici come lui? Agiscono da soli oppure in un’organizzazione?
Molto spesso i terroristi vicini al fondamentalismo ebraico vivono nei Territori occupati: lo stesso Teitel viveva in un insediamento in Cisgiordania. Ma il movimento dei coloni li ha sempre condannati (qui trovate le dichiarazioni dello “Yesha Council”, in inglese). Per lo più agiscono individualmente, o al massimo in gruppi di due o tre persone.
Insomma non esiste un equivalente israeliano di Hamas o Al-Qaeda, un’organizzazione terroristica bene organizzata che pianifica attentati in modo coordinato. Però esiste un’associazione di fanatici, detta “Kach”, che aiuta a fomenta il fanatismo e che è considerata un’organizzazione terroristica illegale dalle autorità israeliane. I loro obiettivi preferiti sono: i palestinesi, gli omosessuali (ricordate l’attentato di questa estate?), e più in generale tutti quelli che non la pensano come loro.
Difficile sapere quanti sono - visto che per ovvie ragioni i terroristi si nascondono alle autorità . Ma si tende a pensare che i terroristi veri e propri siano qualche decina, ma che la loro rete di fiancheggiatori possa anche contare qualche centinaio di attivisti. Insomma: sono pochi, ma molto pericolosi.
Una ragione in più per sbatterli tutti dietro le sbarre.
Su questo il primo ministro Benyamin Netanyahu ha ragione da vendere: “Gli estremisti pieni d’odio al punto da arrivare a uccidere sono una piccola minoranza che non accetta le regole del vivere civile”, ha detto il premier,” ma abbiamo già visto di che cosa sono capaci. Dobbiamo fermarli”.
- Martedì 3 Novembre 2009


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Commenti
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Il 3 Novembre 2009 alle 13:52 indigesto ha scritto:
Il terrorismo è un fenomeno facilmente circoscrivibile e non c’è che da rallegrarsi per la notizia. Forse andava spesa qualche parola in più sulla comparazione al fondamentalismo ebraico, che pure si è espresso con qualche atto..sconsiderato, e che potrebbe essere fonte di più realistica preoccupazione.
Il 3 Novembre 2009 alle 19:06 annamomigliano ha scritto:
Rispondendo alla sua domanda sul fondamentalismo ebraico, non ho speso più parole perché non c’è molto da dire o spiegare: sono pochi ma pericolosi, odiano più o meno tutti quelli che non la pensano come loro.
L’unica organizzazione nota si chiama Kach (detta anche Kahane Hai). Non so se questo Teitel faccia capo a Kach o sia un cane sciolto.
Ma è probabile che sia un cane sciolto, perché i servizi di sicurezza quelli di Kach li hanno presi quasi tutti. Almeno spero.
Il 3 Novembre 2009 alle 20:23 enrico fumagalli ha scritto:
Cara Anna per di più si tratta di squilibrati mentali e si trovano ovunque, altra cosa e quello organizzato. Ricorda come è nato il terrorismo? Lo inaugurarono gli ebrei a Gerusalemme facendo saltare locali pubblici frequentati dagli inglesi. Spesso ad avere più benefici non è l’inventore, vedasi Meucci, poi il detto di chi la fa l’aspetti non si riferisce alla pipi. Con questo non è che l’atteggiamento di Israele contribuisca a farlo scomparire, quello organizzato intendo, è l’arma che usano guerriglieri, partigiani ossia di chi lotta senza un esercito e con mezzi limitati, è un mezzo infame ma pure bombe al fosforo bianco e a grappolo sono infami e forse di più. So che condivide ma non si sbilanci, riceverebbe insulti che non merita, io ci sono abituato.
Il 3 Novembre 2009 alle 21:03 indigesto ha scritto:
Gentile Dottoressa, ho lasciato a Lei la opportunità di addentrarsi, o meno, in un eventuale accostamento comparativo del fondamentalismo all’ultraortodossia ebraica, pur senza nominargliela ma a volte tacciata anch’essa di fondamentalismo. Resto comunque soddisfatto della risposta e gliene sono grato.
Il 3 Novembre 2009 alle 22:15 annamomigliano ha scritto:
No, non condivido mai i pappappero e i chi la fa l’aspetti. Normalmente li trivo infantili. Quando si parla di violenza, mi danno un po’ il voltastomaco.
Quanto all’ultra-ortodossia… per quel che mi riguarda uno può credere o fare quello che vuole, l’importante è che non imponga agli altri le sue idee, specie con la violenza.
Conosco un rabbino “ultra-ortodosso” che vive a Londra e da 19 anni dedica la sua vita ad aiutare giovani tossicodipendenti, quasi tutti musulmani: è un po’ buffo con barba e cappello, ha idee molto all’antica su famiglia e religione, che io non condivido assolutamente.
ma quanto a tolleranza ha molto da insegnare a tanti “moderati” che non si sporcherebbero mai le mani per aiutare un tossico, specie se pachistano.
Il 3 Novembre 2009 alle 23:42 indigesto ha scritto:
Eh si, Dottoressa, abbiamo qualche “storico” illuminato tra noi, e tocca tollerarlo!
In verità mi riferivo alla presenza degli ultraortodossi in terra d’Israele (pare che esprimano anche un Partito).
Francamente non ne so molto; anche se ne immagino la profonda umanità credo che qualche grattacapo lo diano, e che possano, inconsapevolmente, ispirare qualche azione inconsulta da parte di malentenzionati. Non si tratta di una curiosità , per cui il discorso può anche fermarsi qua. Cordialmnte.
Il 4 Novembre 2009 alle 2:16 enrico fumagalli ha scritto:
Egregia Anna, il chi la fa l’aspetti e come dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso, chiaro che le urta il ricordare chi ha dato inizio alla violenza che lei non tollera e il suo opporsi alla volontà con la violenza ,ma è quanto appare faccia Israele. Noi abbiano Don Gallo a Genova che fa la stessa cosa del rabbino londinese e un prete come lui io lo innalzo agli altari, purtroppo non è ben visto dalle autorità eclesiastiche, è un prete straccione, fuma il toscano, una mosca bianca, al sud di quella specie ne han fatti fuori alcuni. La sua elusiva risposta con il pappapero è fuori tema, le chiedevo se condannava o meno l’uso di armi illecite che colpiscono prevalentemente civili, donne e bambini, non sulla pipi, quelle non è volenza? Dice di essere obbiettiva ma in realtà non lo è o rinnega se stessa, da lei non me l’aspettavo: Io non mi sento di alcun credo e neppure italiano o torinese ma essere umano e non me ne risento se le acuse a torinesi o italiani sono giuste, reagisco se sono ingiuste ma anche per altri di cittadinanza o nazionalità diversa prondo a difendere anche cattolici o ptretise accusati ingiustamente. “La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.”
Voltaire
Il 7 Novembre 2009 alle 18:24 indigesto ha scritto:
Fumagalli,forse ti conviene cambiare cavallo. Voltaire, in vecchiaia , è tornato al Cattolicesimo!
Il 7 Novembre 2009 alle 21:23 enrico fumagalli ha scritto:
Tutti possono andre fuori di testa con la senilità tu lo sei da sempre. Visto dall’altra parte sei un fondamentalista, gli indios noi li chiamavamo selvaggi, loro noi, barbari, tutto è relativo. Tu sei come gli altri seduto sul water, facciamo la stessa cosa e con la spessa puzza che per altri esseri è profumo. Anticipando il tuo dubbio, per esseri si intendono anche insetti e invertebrati, oltre che animali.
Smettila di fare il tignoso, sei ridicolo e piccino.
Il 9 Novembre 2009 alle 1:46 arjabes ha scritto:
Le due religioni semitiche sono molto simili anche e persino ognuna nel proprio fondamentalismo. Che gli ultra-ortodossi mussulmani vogliano imporre la sharia oppure che gli ultra-ortodossi ebrei vogliano imporre l’haalachà , è più o meno lo stesso. E tutti e due danno molto di più i qualche grattacapo. La scissione nei palestinesi dipende proprio dalla volontà di una delle due parti (telecomandata dall’Iran)d’imporre l’estrema religiosità . Anche in Israele rompono le scatole, non soltanto nel quotidiano con i continui tentativi d’imporre questa o quella regola religiosa (per poi scroccare soldi in cambio della continuazione dello status quo e cioè di non applicarla)ma anche per quanto riguarda le trattative con i palestinesi.
Mi scuso per il troppo spazio rubato.
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