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	<title>Mondo &#187; Afghanistan: gli invisibili eroi di guerra del nostro Paese </title>
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	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 23:47:18 +0000</pubDate>
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		<title>Afghanistan: gli invisibili eroi di guerra del nostro Paese</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianandrea gaiani</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 4 novembre il Presidente della Repubblica ha decorato alcuni militari distintisi nel conflitto afghano. Eroi di guerra destinati a restare degli sconosciuti per il grande pubblico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6463" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2009/11/spoucches.jpg" alt="spoucches" width="480" height="336" /></p>
<p>A differenza dei caduti, i cui nomi e volti restano impressi a lungo nella nostra memoria grazie alla vasta eco mediatica che si sviluppa intorno ai funerali solenni, <strong>i veri eroi “di guerra” italiani restano sempre (o quasi) degli sconosciuti.</strong> Una delle poche situazioni che offrono un po&#8217; di visibilità a  nomi e gesta degli eroi italiani che si sono distinti sul terreno è rappresentata dalla consegna delle decorazioni, croci e medaglie attribuite dall’Italia a chi si è distinto sui campi di battaglia. <strong>Il 4 novembre il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una cerimonia al Quirinale </strong>ha consegnato le decorazioni <a href="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/onorificenze/cennistorici/omi.htm">dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia </a>a sei ufficiali e sottufficiali delle Forze armate che si sono particolarmente distinti in Iraq e Afghanistan.<span id="more-6457"></span></p>
<p>Al capitano dell&#8217;esercito <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/08/31/afghanistan-diario-di-guerra-dallultimo-avamposto-italiano/">Massimiliano Spucches </a>è stata consegnata l&#8217;insegna di Ufficiale dell&#8217;Ordine Militare d&#8217;Italia, insegna di Cavaliere per gli altri 5 decorati: il generale di corpo d&#8217;armata dell&#8217;Esercito Vincenzo Lops, primo comandante dell&#8217;operazione Antica Babilonia in Iraq, il tenente dell&#8217;aeronautica militare Gabriele Rame, il sottotenente di vascello della Marina Manuel Fantinati,  il luogotenente dei Carabinieri Massimo Scolari veterano di numerose missioni in Bosnia, Iraq e Afghanistan e il sergente maggiore dell&#8217;Esercito Davide Lunetta, anche egli decorato per la sua attività nell&#8217;operazione in Afghanistan.</p>
<p>Se si esclude il generale Lops, che all’epoca apparve spesso sui media italiani, si tratta di nomi conosciuti solo ai loro familiari e commilitoni, uomini che non hanno mai avuto le prime pagine dei giornali o le interviste in prima serata che vengono riservate agli “eroi di guerra” in Usa o Gran Bretagna. Il capitano Spucches (nella foto) nell’agosto 2008 guidò la compagnia Aquile del 66° reggimento fanteria aeromobile (brigata Friuli) alla presa di Bala Murghab, avamposto nel nord-ovest dell’Afghanistan, tenendolo &#8221;anche a rischio della propria vita&#8221; sotto gli attacchi con armi portatili, razzi e mortai dei talebani.</p>
<p>Il sergente maggiore Lunetta si è distinto in numerosi scontri a fuoco durante i quali furono feriti alcuni suoi commilitoni nell’area di Surobi, la stessa nella quale, secondo il quotidiano <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/10/16/mazzette-italiane-ai-talebani-unaccusa-ridicola/">Times di Londra</a>, <strong>gli italiani avrebbero pagato i talebani per non subire attacch</strong>i. Il tenente Rame, un Fuciliere dell&#8217;aria dell’Aeronautica, è stato decorato in relazione ad un attacco in cui venne coinvolto il <a href="http://it.wikinews.org/wiki/Afghanistan:_due_soldati_italiani_feriti_in_un_attacco_armato">9 luglio 2008 a Herat</a>. &#8221;Malgrado le ferite riportate riusciva a mantenere il comando della propria unità guidando la reazione all&#8217;attacco e coordinando i soccorsi ai propri feriti&#8221; recita la motivazione della decorazione.</p>
<p>Per una delicata operazione elitrasportata in un&#8217;area remota del distretto di Shindand (dove ieri sono stati feriti 4 paracadutisti) sono stati nominati cavalieri dell&#8217;Ordine militare d&#8217;Italia il sottotenente di vascello Fantinati, comandante di un distaccamento di forze speciali, e il luogotenente dei carabinieri Scolari. In quell’operazione <strong>i commandos della Task Force 45 catturarono molti talebani e recuperarono ingenti quantità di armi ed esplosivi.</strong></p>
<p>Come è già accaduto in passato per altri militari distintisi combattendo in Iraq anche per questi eroi non ci sarà notorietà forse perché <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&amp;key=9282">con le loro gesta </a>hanno ucciso un bel po’ di talebani. Un buon motivo per decorarli ma non certo per invitarli ai talk-show televisivi a raccontare che nella guerra afgana anche noi italiani accoppiamo un buon numero di talebani, argomento che comprometterebbe <strong>la retorica stantia delle “missioni di pace”.</strong></p>
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