
Un’attivista governativa mostra una foto con le immagini appaiate di Khomeini e di Khamenei, attuale guida suprema della Repubblica islamica
Teheran è di nuovo tranquilla: a presidiarla è uno schieramento massiccio di forze antisommossa ma le intimidazioni non servono a legittimare un’autorità contestata.
“Questo è lo stesso errore che fece lo scià“, ricorda il grande ayatollah Montazeri nella sua fatwa in cui scrive che “lo scià udì troppo tardi la voce della Rivoluzione” e mette in guardia la leadership della Repubblica islamica che “rischia di non rispondere in tempo alle richieste della nazione”.
Du giorni fa il movimento di protesta noto come Onda verde è tornato a sfidare il governo, lanciando slogan contro il presidente Ahmadinejad e la guida suprema Ali Khamenei, che i manifestanti non hanno esitato a definire “assassino”.
La capitale iraniana è stata teatro di gravi incidenti, con un numero imprecisato di feriti e una cinquantina di persone arrestate tra cui anche (secondo voci non confermate citate dal quotidiano britannico Times ) la madre di Neda, la ragazza uccisa a giugno e icona del movimento riformista. Ma secondo alcuni blogger iraniani ad essere finita in manette non sarebbe la madre di Neda ma un parente non meglio identificato.
Segno della confusione che regna a Teheran, complici le autorità che hanno interrotto i collegamenti internet nei quartieri dove si è concentrata la protesta, ancora una volta priva di un vero leader carismatico in testa al movimento. Il politico moderato Moussavi non si sarebbe infatti unito alle proteste perché (secondo
Radio Fardà che cita fonti vicine al leader riformista) le forze di sicurezza hanno circondato la sua abitazione, impedendogli di uscire. E l’altro leader moderato, Karrubi, sarebbe stato aggredito dai miliziani e, sebbene non gli sia successo nulla di grave, ha preferito abbandonare la piazza.
Anche in assenza di un vero leader carismatico, l’Onda verde continua a percorrere la via verso la pace, la democrazia e il rispetto dei diritti umani. Questa volta, per scansare il divieto di scendere in strada a protestare, gli oppositori hanno preso a pretesto il trentesimo anniversario della presa degli ostaggi nell’ambasciata americana a Teheran, uno degli eventi più drammatici della rivoluzione del 1979. Da trent’anni questa ricorrenza è segnata da manifestazioni governative ma quest’anno il 4 novembre è stato un’occasione anche per i riformisti, sebbene i pasdaran avessero diffidato dal manifestare contro il regime.
Nel centro di Teheran un migliaio di oppositori hanno come slogan (buono per tutte le occasioni) Allah-u Akbar, Dio è grande.
Tra loro anche diversi membri del clero sciita, segno che l’Onda verde raccoglie consensi tra gruppi diversi. In piazza Haft-e Tir, le forze di sicurezza li hanno accolti con i lacrimogeni, nel tentativo di disperderli. E proprio l’altro ieri, mentre l’Iran ricordava la presa degli ostaggi americani, il presidente statunitense Barack Obama dichiarava che “l’Iran deve scegliere tra restare fisso sul passato o aprire la strada a più opportunità, prosperità e giustizia“.
Mettendo il dito nella piaga perché da troppo tempo i leader della Repubblica islamica si ostinano a vivere secondo gli ideali della rivoluzione mentre buona parte della popolazione vuole guardare avanti. E d’altronde a guardare al futuro è proprio nella natura dello sciismo che aspetta il ritorno del dodicesimo Imam e guarda al domani, diversamente dai sunniti che hanno come loro riferimento l’epoca del profeta Maometto.
- Venerdì 6 Novembre 2009
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Commenti
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Il 6 Novembre 2009 alle 11:32 indigesto ha scritto:
Ricordo ancora immagini di un Iran modernizzato (forse solo in apparenza?) al tempo dello Scià. Se al trono del Pavone doveva subentrare tutto questo oscurantismo forse c’è di che rimpiangerlo. Auguriamoi che l’Iran cambi presto, e in meglio!
Il 7 Novembre 2009 alle 13:47 indigesto ha scritto:
Fumagalli,ciò che dici è sacrosanto! E’ stata quella in Iraq la guerra personale di Bush e dei suoi interessi. Saddam ha avuto solo il torto di finanziare indirettamente il terrorismo poichè, a quel che si dice, provvedeva alle famiglie dei Kamikaze morti. Può darsi che cominciasse a subire pressioni da AlKaeda, questo non te lo so dire. Sicuramente puoi dirci tu qualcosa in proposito.
Il 8 Novembre 2009 alle 11:28 indigesto ha scritto:
Perdona Fumagalli se gente come me è cretina. Non siamo tutti uguali! Con il tuo “universalismo” non riconosci ai popoli il diritto di avere una terra, una casa. Si,la storia è fatta di soprusi, di invasioni..qualcuna piace di più, qualcuna piace di meno. A te piacciono le invasioni arabe, a me un pò meno! Soprattutto quando non vogliono consentire ai popoli di abitare legittimamente le proprie terre. Ne hanno prese un’inifinità, ma non ne sono mai paghi. Tra qualche anno vorranno sloggiare anche te. Ma, contento tu…! Se rileggi il mio intervento su Saddam ti accorgerai che non ho affermato affatto che avesse (ancora) a che fare qualcosa con Bin Laden.
Il 8 Novembre 2009 alle 15:20 indigesto ha scritto:
Vista dalla nostra parte, l’Europa ha scoperto continenti, vi ha portato la nostra civiltà (e ce c’era di che!) ed ha operato insediamenti che sono diventati poi Nazioni libere. La Cristianizzazione è stato solo uno degli effetti e non la causa di tuttociò. Quanto alla Chiesa, non ha mai posseduto proprie divisioni, come beffardemente si chiedeva Stalin. Solo che la Chiesa è là, e Stalin è stato affidato alla esacrazione della Storia per i suoi crimini. Quanto agli Arabi in genere, fatto salvo l’aspetto militare delle loro conquiste, ed anche la loro civiltà, pare che l’Islamizzazione delle terre da loro conquistate sia sempre stata in cima ai loro interessi, con scarsa, quando non nulla, considerazione delle religioni praticate sui territori conquistati. Della Palestina, poi, si sono accorti quando, da terre abbandonate e abitate solo da nomadi dediti alla pastorizia, le hanno viste rigoglire allorchè sono state restituite agli Ebrei dai Trattati internazionali. Vero è che hanno scatenato una Guerra Santa, che tuttora coinvolge tutti gli Stati Arabi, con mire di Islamizzazione che vanno ben oltre la rivendicazione di quell’esiguo territorio. E ce ne stiamo accorgendo anche qui; tranne “qualcuno”, e chissà per quali interessi, a cui piace fare ancora lo gnorri.
Il 8 Novembre 2009 alle 19:46 indigesto ha scritto:
Fumagalli, guarda che opere di ingegneria romana ce n’è per tutta l’Europa: edifici, acquedotti, strade, fogne e ponti si sprecano. E, nell’epoca a cui ti riferisci ci si era riappropriati già da tempo dell’astronomia e delle scienze a suo tempo impostate dai greci e, ovviamente, conosciute dai romani; e che i vari longobardi, unni , galli e fumagalli ci avevano occultato con la loro ignoranza. Solo tu non te ne sei accorto. C’è veramnte di che andarsi a nascondere nello scoprire ancora tutta questa ignoranza!
Il 8 Novembre 2009 alle 21:11 indigesto ha scritto:
Fumagalli,domani,a mente fresca,rileggiti.
Il 9 Novembre 2009 alle 13:26 indigesto ha scritto:
Fumagalli,Fumagalli,500 anni si compiranno nel 2133 dall’abiura.O la storia non è per te o ce n’è una giusto per gli imbecilli. Cercateli altrove!
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