Uno Stato palestinese adesso? Anche l’Europa dice no

Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto Karma Kosher.

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Caro Abu Mazen, spiacenti ma dovrai aspettare. L’Unione europea ha risposto oggi alla richiesta del presidente palestinese, che vorrebbe dichiarare uno Stato indipendente: un’idea “prematura,” ha detto Carl Bildt, ministro degli Esteri della Svezia, che detiene la presidenza di turno della Ue.

Ieri i vertici del governo palestinese a Ramallah avevano annunciato di volere chiedere alle Nazioni Unite il riconoscimento del loro Stato. Subito era arrivata la bocciatura da parte degli Usa, cui ora si è aggiunta anche quella dell’Unione europea.

Europa e Stati Uniti non si oppongono alla creazione di uno Stato Palestinese. Ma sono contrari a una dichiarazione unilaterale, perché questo affonderebbe definitivamente il processo di pace in Medio Oriente (già abbastanza moribondo di per sé).

Il problema è che il governo di Ramallah non può più aspettare.

L’Autorità nazionale palestinese (Anp) è stata creata nel 1993 come una forma embrionale di governo, con l’idea prima o poi di dichiarare uno Stato indipendente. Ma visto che, 16 anni dopo, di uno Stato indipendente non si vede neanche l’ombra… l’Anp rischia di non avere più una ragione d’essere.

Ricordate? Abu Mazen ha annunciato di lasciare la politica proprio per questa ragione. Se ne parla in modo più approfondito in questo articolo recente: cliccate qui.


Commenti

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Il 17 Novembre 2009 alle 16:29 enrico fumagalli ha scritto:

Non è più moribondo, è affondato subito appena nato, che razza di Stato ne poteva venire fuori. Certo che è troppo presto sono passati poco più di 60 anni, che fretta c’è, ne occorreranno altri 60 per superare la guerra dei 100 anni, israele vuole detenere il record, è o non è la prediletta. Purtroppo quella bella gioventù israeliana per ancora chissà quanto tempo dovrà subirsi tre anni di naja obbligatoria, per chi non può evitarla. Noi la leva ,l’abbiamo abolita, ora i volontari vanno all’estero per tirare su qualche euro. Pare che anche dal Sud Africa ci siano stati una settantina di volontari che sono andati a dare una mano ad Israele in quella splendida operazione su Gaza. Lo sa la Stellina che sono sotto inchiesta nel loro paese? Lo avran fatto per razzismo o interesse, è questo che vogliono capire.

Il 17 Novembre 2009 alle 22:14 enrico fumagalli ha scritto:

Cosa ci dice la Stellina sui nuovi 900 appartamenti in Cisgiordania, approvati da Netanyau, non bastavano i già 3000? George Mitchell, in nome di Oba-Mao, aveva ammonito di smetterla coi soprusi. Secondo lei, un accordo con gente simile è possibile? Se poi qualcuno si scoccia e reagisce ha tutti i torti? E l’ONU solo dell’Iran deve preoccuparsi, nonostante l’esito positivo della commissione che ispezionò la nuova centrale. Non le pare ci sia tanta ipocrisia, non è necessario essere pro palestinese ma una certa obbiettività non guasta quindi gli estremisti ebraici sono della stessa risma dei fondamentalisti islamici e bacchettoni cristiano cattolici. A proposito di questi ultimi, ha sentito la novità? Il Vaticano ha dato il via libera alla beatificazione del boscaiolo. Era stata sospesa perché si scopri che commetteva atti impuri in compagnia di un’amante, l’inchiesta deve aver appurato che non usavano il preservativo ne tanto meno lei prendeva la pillola, probabilmente usufruivano della porta di servizio, quella preferita dai pedofili e omosessuali, sa che schiere ne ha la Santa Sede, la succursale di Chicago ha rischiato il fallimento ma si sa quelli erano gangster, ospitarono il condannato Markincus, quello che per la Polonia bruciò 1.200 miliardi della mafia che poi pagaromo gli italiani. Di Pio 12 per il momento non se ne parla, si aspetta che la connivenza con il nazismo Israele la dimentichi. Lei che è di casa, mi raccomando, non lo permetta, di tanto in tanto lo tiri in ballo, io se posso l’aiuto ben volentieri, ci conti.

Il 18 Novembre 2009 alle 16:18 Israele non ferma le ruspe: questa volta gli Usa sono furiosi - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] La situazione però oggi è ancora più delicata, perché i palestinesi sembrano determinati a dichiarare unilateralmente un loro Stato indipendente.  Con capitale a Gerusalemme Est, proprio dove sorgeranno i nuovi alloggi : per leggere un articolo recente sull’argomento, cliccate qui. [...]

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