
Cesare Battisti sarà estradato ma l’ultima parola spetta a Lula
Battisti sarà estradato in Italia. La telenovela dell’ex terrorista rosso è finita.
Adesso solo Lula può evitare l’estradizione a Battisti.
Sono questi, parola più parola meno, i titoli dei giornali in edicola sul caso dell’ex terrorista scrittore dopo che, pochi minuti fa, Gilmar Mendes, il presidente del Supremo Tribunale Federale (STF), massimo organo del sistema giudiziario brasiliano, ha votato per l’estradizione.
Un voto decisivo per raggiungere la maggioranza di 5 voti a favore a 4 contrari che obbliga l’ex terrorista scrittore a trasferirsi, suo malgrado, dal carcere di Papuda in una prigione italiana.
“In democrazia non c’è spazio per considerare un crimine comune come politico, a differenza che nelle dittature. L’Italia degli anni Settanta non era una dittatura” ha spiegato Mendes dopo una dettagliata relazione.
Battisti ha assistito al verdetto del Supremo Tribunale Federale in diretta radiofonica dal carcere in cui è rinchiuso dal marzo 2007 e, a detta di alcuni suoi supporter, “molto debilitato per uno sciopero della fame totale” iniziato qualche giorno fa. Un verdetto che de facto impone all’ex terrorista di scontare la sua condanna per i quattro omicidi commessi quando, sul finire degli anni Settanta, integrava il gruppo terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC).
Tutto risolto dunque?
Niente affatto perché, in una seconda votazione, lo stesso Supremo ha stabilito che nulla è ancora deciso e che l’ultima parola spetterà all’esecutivo, nella fattispecie al suo massimo rappresentante, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva. Insomma, adesso manca solo la firma di Lula per rendere esecutiva l’estradizione dell’ex terrorista scrittore e, anche se il presidente brasiliano aveva ribadito in Francia qualche giorno fa che “salvo fatti nuovi” accetterà “qualsiasi decisione il Supremo assuma”, il rientro di Battisti in Italia non è affatto certo. Innanzitutto potrebbe essere ritardato perché in Brasile l’ex membro dei PAC è imputato in un tribunale di Rio per falsificazione di documenti, detenzione di passaporto falso ed ingresso illegale nel paese sudamericano.
Inoltre, voci insistenti raccolte a Brasilia, assicurano che, nelle prossime ore, “la condizione fisica di Battisti tenderà ad aggravarsi a causa del suo sciopero della fame totale”. Fonti in passato sempre affidabili e che assicurano che da oggi in poi sarà proprio questa la carta della difesa di Cesare.
Presumibilmente nei prossimi giorni le gravi condizioni di salute di Battisti saranno al centro di una forte campagna di stampa vhr tenderà a presentare quello come“il fatto nuovo” che si attendeva Lula. Mentre i tre processi penali a carico di Battisti a Rio, città dove venne catturato a pochi passi dalla mitica spiaggia di Copacabana, potrebbero far passare altro tempo ulteriore.
Aggravando l’epatite C di Battisti e rafforzando l’ipotesi dell’asilo umanitario. Resta da vedere se l’ex sindacalista considererà realmente questo un “fatto nuovo” o, semplicemente, l’ultimo tentativo disperato di Battisti per evitare di rientrare in Italia per scontare la sua pena.

- Giovedì 19 Novembre 2009

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Commenti
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Il 19 Novembre 2009 alle 11:18 vincenzoaliascontadino ha scritto:
BATTISTA, ASPETTI E SPERI GIUSTIZIA?
Battisti ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, è stato condannato in Italia come responsabile di quattro omicidi: del maresciallo della polizia penitenziaria Antonio Santoro, del macellaio di Mestre Lino Sabbadin, del gioielliere milanese Pierluigi Torregiani, e d’Andrea Campagna, agente della Digos. Alla firma del Presidente Lula, subito applauso ma anche distinzione ma vedrete che questi santuzzi diranno “ è magro e debilitato ” ecco la sceneggiata pannelliana dello sciopero della fame da sabato, a cchiste cià Santi in Paradiso, meglio dire nell‘Inferno sito sul Pianeta Rosso Maxiano“. Lula aveva ribadito che non si opporrà alla sentenza, ma possiamo credergli? Che come sappiamo songono con il Genro Comunista: Io se avessi un padre, figlio, fratello, parente od amici così come quei “Giudici ” e Ministro li avrei cacciati a pedate nel c** ed intimati di starmi lontani parecchie miglia! In poche parole una storia che non mi piace perché la giustizia come mi hanno insegnato: la Giustizia deve essere forte con i forti e deboli con i deboli invece, succede sistematicamente il contrario ed altri com’è notorio si fregiano di logo e slogan di avere più Valori d’altri, dopo aver ricevuto Merdedes, cellulari, case e prestiti altri abitano dentro a San Vittore. La Corte ha però stabilito che sulla sentenza si debba anche esprimere Lula. Sarà quindi il Presidente Brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ad avere la parola finale sull’estradizione di Cesare Battisti. Lo hanno stabilito con un verdetto sei contro tre, i Giudici del “ Supremo Tribunale” Federale Brasiliano che dovrebbe sconfessare l’ignobile Ministro noglobal della Giustizia Tarso Genro che intende concedigli l’asilo politico a Battisti anche se invalidata dal tribunale nel settembre scorso: le richieste italiane, del Governo Berlusconi penso che avremo problemi, visto altro Kompagnuzzo quand’era ministro Diliberto che ha importato un‘altra terrorista dagli Usa e col vanto di avere amici Politici considerati a lui vicini come Massimo D’Alema. In poche parole, abbiamo una Giustizia infusa d’ideologia non dedita alla Democrazia Giustizia terrena, ma quella extraterrestre del Pianeta Mao, Marx ed As Fidel-CHEneggiando il gatto che rincorre la coda.
Frattini: fine di un’amarezza: fine di una profonda amarezza”.
Applauso a Montecitorio L’aula della Camera dei deputati ha salutato con un lungo applauso Opposizione soddisfatta Anche l’opposizione ricorda la comune battaglia condotta per l’estradizione.
Schifani e Fini Soddisfazione viene espressa dai Presidenti dei due rami del parlamento. La Lega: Bene il via libera del Tribunale supremo federale Brasiliano.
Torregiani: se è vittoria la dedico agli onesti “Dedico la vittoria, se verrà.
Sabadin: anche un giorno ma paghi!
Il ministro Genro: sorpreso “ Tarso Genro, ministro della Giustizia del governo Lula che aveva concesso l’asilo politico a Cesare Battisti, si è detto “ sorpreso ”.
Così il rientro in Italia Uomini dell’Interpol lo andranno a prelevare a Brasilia e, dopo averlo preso in consegna dalla polizia locale, lo riporteranno in Italia.
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Il 19 Novembre 2009 alle 13:10 cini ha scritto:
Con grande mia sorpresa ho potuto iersera constatare che il giornalista Sansonetti è forse l´unica persona tra il popolo di destra e di centro sinistra a disapprovare e manifestare perplessità sulla decisione dei giudici brasiliani che hanno finalmente dichiarato il killer Battisti estradabile dopo aver considerato gli omicidi da costui commessi, crimini civili e non a scopo politico.
Sansonetti per il quale nutrivo grande rispetto per aver da comunista, riconosciuto e condannato pubblicamente i crimini del fascismo,nazismo non dimenticando e riconoscendo quella miriade di altrettante atrocità commesse dallo stesso comunismo e mai prima riconosciute dai nostri politici delle sinistre radicali.
Ieri sera durante la trasmissione di Porta a Porta di Bruno Vespa il giornalista se ne uscito fuori con giustificazioni e dubbi per le condanne all´ergastolo imposte dai giudici italiani al Battisti, affermando assurdamente che quei, per lui presunti, crimini erano stati commessi in altri tempi, quasi assolvendo e perdonando colui che per trent´anni è riuscito a beffare con sfacciata provocativa arroganza le pene inflittagli.Tra l´altro il disgustante criminale, non ha mai dimostrato un minimo di pentimento per il dolore causato a molte persone innocenti e famigliari delle sue vittime, quasi considerandosi un´eroe politico e sentendosi orgoglioso come un liberatore pronto a rifare tutto ciò che barbaramente e crudelmente fece oltre trent´anni fa.
Che il Battisti oggi paghi senza che nessuno debba sentire un minimo di commiserazione per uno dei più crudeli assassini della nostra storia.
Ieri sera ho spento la TV per il disgusto provato verso le insensate dichiarazioni del Sansonetti.
Il 19 Novembre 2009 alle 13:22 enrico fumagalli ha scritto:
cini, capirei il tuo disgusto se Battisti fosse libero ma è in galera, che poi sia italiana o brasiliana, sempre galera è, forse che in Brasila sia in compagnia di belle mulatte? Da noi, infine, con qualche anno di buona condotta tornerebbe libero e forse in Brasile no. Ti scandalizzi di Sansonetti, manco fosse l’unico, sai quanti ne trovi nella redazione di questo periodico.
Il 19 Novembre 2009 alle 18:39 ndogna ha scritto:
Non sono mica tanto sicuro che sarebbe meglio estradarlo il Italia con i magistrati politicizzati non è improbabile che in nome di una fantomatica riconciliazione lo mettano subito fuori
Il 19 Novembre 2009 alle 19:00 fercas ha scritto:
E’ semplicemente disgustoso, in questi casi ci vorrebbe il giustiziere della note che, finalmente, faccia giustizia, ma giustizia vera!!! Cordialità.
Il 20 Novembre 2009 alle 14:56 indigesto ha scritto:
cini, se Sansonetti se n’è uscito con affermazioni pietistiche-assolutorie non te la devi prendere con lui ma con te stesso, che l’hai stimato per tanto tempo. Anche gli assassini, quando sono di sinistra, in fondo in fondo, qualche plauso lo ricevono!
Il 20 Novembre 2009 alle 22:17 Zione ha scritto:
Battisti: Il P.M. Spataro ha sconfitto il terrorismo con la tortura !
Torturatore e assassino.
Cesare Battisti definisce così Armando Spataro, il sostituto procuratore della Repubblica …
http://blog.panorama.it/mondo/.....assassino/
Se ci si riferisce al funzionamento della Giustizia Italiana, altamente inquinata e compromessa dalle toghe rosse, allora si capisce e si spiega benissimo anche la perplessità della Giustizia Brasiliana a consegnare il prigioniero politico; come tale accettato in precedenza e garantito in merito, dal Diritto di Asilo e dallo status di rifugiato politico.
Il 21 Novembre 2009 alle 8:35 paolo.manzo ha scritto:
@cini. Di certo non sei stato l’unico a spegnere la tv causa Sansonetti che comunque, ti assicuro, non è l’unico a pensarla così in Italia, al di là delle dichiarazioni di circostanza…
@enrico. A volte sei troppo avanti per la mia minuscola massa cerebrale … ;)
@ndogna. Non credo c’entri. In questa vicenda poi ciò che bianco appare in realtà nero è et viceversa…
@fercas. Non lo dica neanche sui blog e neanche per ischerzo altrimenti i suoi commenti andranno ad ingrassare le tesi difensive e poi finisce che non lo restituiscono per “fondati timori di persecuzione”…
@indigesto. Qui sin e dx poco c’entrano e anzi si mescolano assai…
@Zione. Sinceramente lei è troppo macchiavellico per le mie scarse risorse cerebrali
Il 21 Novembre 2009 alle 17:50 indigesto ha scritto:
Beh, caro paolo.manzo, qui si parla di terrorismo di sinistra. Diciamo che in un certo periodo i due terrorismi si sono “emulsionati” ma con quantità ed “efficacia” abbastanza diverse tra loro, no? A meno di qualche “convincimento” diverso, aggiungerei. Saluti cordiali.
Il 21 Novembre 2009 alle 23:46 paolo.manzo ha scritto:
Beh caro indigesto non credo abbia capito cosa intendevo dire: chiaro che la lobby della sin radicale brasiliana, sottotraccia spondata da qualche brillante mente della sin radicale e residuale italiana, ha fatto il suo solito compitino ma, quando parlo di sin e dx che si mischiano, intendo chi dovrebbe fare pressioni silenziose come il caso credo meritasse e invece non le ha fatte pur sbandierandosi di dx e chi pur sbandierandosi di sin invece le ha fatte. cordialissimi saluti
Il 21 Novembre 2009 alle 23:49 paolo.manzo ha scritto:
indigesto caro/2. questo per l’oggi. sullo storico basta leggere le cifre dei morti per concordare con la differenza che lei maliziosamente sostiene io non farei essendo magari financo un comunista mascherato per “convincimento, suvvia!
Il 22 Novembre 2009 alle 1:26 enrico fumagalli ha scritto:
Disapprovando qualsiasi forma di violenza seppure usata quale estremo tentativo di ribellione ad un sistema sordo, che ignorava le esigenze di una classe frustrata. Una inquinata da infiltrazioni al fine di denigrarla in quanto suscitava simpatia tra le masse che appunto ricorrendo agli omicidi, le masse si indignarono, l’altra fu freddemente meditata dai poteri forti per creare forte tensione che avrebbe dovuto giustificare il ritorno di antichi miti fascisti.La fondamentale differenz fu che mentre gli uni si esponevano apertamente per colpire un obbiettivo singlo,quindi rischiavano, l’altra ricorreva all’uso vigliacco di bombe per stragi di civili. Pertanto una si avvicina ad una lotta partigiana, l’altro a puro terrorismo attuato vigliaccamente. Luce completa non verrà mai fatta, in particolare sul ruolo della CIA dove segni di infiltrazione nelle BR ci sono. Uno da parte di ex appartenenti dissociatosi poi,contrari alla violenza che gli furono offerti 18 milioni per l’uccisione di un giudice genovese. Il giudice fu giustiziano ma i killer non erano BR italiane o meglio nuovi arrivi, parlavano inglese (slang). Il fatto poiche quasi tutti i BR furono individuati, e qui va ringraziato l’ex segretario delle gioventù cominista che improvvisamente, nonostante la stazza, prese il volo e soprattutto gonfiò il porta-Foglio, attualmente al servizio delle sig.ra Veronica ex Berlusconi. Il quasi si riferisce a quelli che BR non erano per convinzione (chiedere a Moretti)Dall’altra parte, quello dei vigliacchi di Stato il quasi è nulla. L’affare Moro ne è una prova, tante ipotesi e ancor più menzogne. Accumunare le due cose, è segno di completa ignoranza o capacità di distinguo, naturale da chi è imbevuto di sciocchezze, bacchettone insomma.
Il 22 Novembre 2009 alle 14:47 indigesto ha scritto:
Caro Paolo Manzo, sgombro subito il campo. Per “convincimento” intendevo la prerogativa tipica dei Magistrati giudicanti(per gli altri mortali vale la più comune “convinzione”), che, secondo me, hanno emesso qualche sentenza di troppo su qualche strage attribuita a soggetti di destra, comunque assassini in ben altre, note e numerose circostanze. Esigenze dei tempi! Dunque nessuna malizia, Ella non c’entra..comunque la pensi.
Sulle pressioni silenzione non potrei saperne certo più di Lei, che segue molto da vicino la vicenda. Mi appare, comunque, che questo Governo stia facendo di tutto perchè si faccia Giustizia. Quella Giustizia nella quale un pò mi è sembrato indulgere, e non sono il solo, il giornalista di cui si parla. E questa “indulgenza” è quasi sempre riscontrabile in personaggi della sinistra quando c’è di mezzo il terrorismo di sinistra. E anche questo, almeno, appare. Cordiali saluti. Nicola Russo.
Il 22 Novembre 2009 alle 21:38 paolo.manzo ha scritto:
Sull’indulgenza soprattutto dopo essere uscito dalla cinema dove ho visto Prima Linea non posso che darti ragione … Per chi volesse capire gli anni di piombo, piuttosto, consiglio a chi riuscisse a procurarsene le 15 o 18 puntate introvabili e chissà perché mai più mandate in onda di andarsi a rivedere La Notte della Repubblica, stupendo lavoro giornalistico di Zavoli di fine anni 80 su (mi pare) Rai 2
Il 22 Novembre 2009 alle 23:32 enrico fumagalli ha scritto:
In Colombia, le stragi di civili nei villagi sotto controllo delle FARC, venivano accreditate ai guerriglieri ma compiute dalle formazioni paramilitari USA ossia fascisti che collaborano con il governo. Se si pensa che i guerriglieri vivono grazie ai prodotti agricoli di quei campesinos sarebbero dei coglioni ad ammazzarli, come quello che si taglio l’uccello per fare un dispetto alla moglie. A quel becero che insinua incolpata ingiustamente l’eversione nera, chiarisco il contrario, Piazza Fontana come esempio ma è logico, i bacchettoni hanno l’anima nera, di rosso , vedono solo i cardinali. In merito alla chiarezza che voglia fare questo governo, forse è sfuggita l’esternazione del Primer sulla ripresa delle indagini da parte dei magistrati di Palermo che, guarda caso coinvolgono il suo braccio destro Dell’Utri e aooare in lontananza l’ombra di un nano (ancora da identificare, si sa solo che ha incipiente calvizie che quindi lo esclude (?) avendo rimediato con il trapianto)
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