
Le banconote con le critiche dell'opposizione iraniana
Di fronte alla repressione, il leader dell’Onda verde Mir Hossein Mussavi ha chiesto agli attivisti iraniani di usare l’immaginazione, un diritto rivendicato anche dalla scrittrice Azar Nafisi nel suo libro di memorie “Leggere Lolita a Teheran“.
E così, quando non dimostrano per le strade di Teheran, gli attivisti passano il tempo inventandosi modalità alternative per creare problemi alle autorità della Repubblica islamica. L’ultima novità sono le banconote su cui sono scritti gli slogan del movimento riformista.
La Banca centrale ha cercato di farne incetta per impedirne la circolazione ma non ci riesce, sono troppe e ha dovuto rinunciare. Per i giovani iraniani scrivere messaggi sovversivi sulle banconote è un modo per dire:
“Siamo qui, il movimento verde non è stato soffocato”.
E infatti sulle banconote si leggono queste frasi: “Khamenei il dittatore, Ahmadinejad il burattino”, “In questo paese solo il governo ha libertà di parola, non credete a nulla di quanto dicono”, “Una banconota senza slogan è contro la libertà”, “Abbasso Khamenei: è un assassino e un leader privo di legittimità; noi iraniani non abbiamo votato per una scimmia, il verde avrà il sopravvento”. La V di Vittoria spicca su tantissime banconote. E spesso la scritta “Republic” è sostituita da “Dictator” in modo da leggere “The Central Bank of the Islamic Dictatorship of Iran”.
- Le banconote con le critiche dell’opposizione iraniana
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- Giovedì 19 Novembre 2009

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Commenti
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Il 19 Novembre 2009 alle 14:23 enrico fumagalli ha scritto:
Benissimo Principessa, ma in alternativa, questi verdi cosa vogliono, una vera democrazia o il ritorno alla Komeini perché nel secondo caso sarebbe solo il cambio di un dittatore che, se non sbaglio, sarebbe peggiore dell’attuale. Ci illumina? Altrimenti si genera confusione
parteggiando per la parte sbagliata. Meglio sarebbe parteggiare per chi è contro la dittatura dei turbanti juventini, bianchi o neri, per intenderci.
Il 19 Novembre 2009 alle 15:14 indigesto ha scritto:
In ogni caso è un’idea geniale. Quando c’è fantasia c’è desiderio di libertà. E, l’Iran, dopo questo lungo periodo di oscurantismo, la merita. Sono soprattutto le giovani generazioni che la esigono!
Il 19 Novembre 2009 alle 16:13 enrico fumagalli ha scritto:
Era diffusa anche da noi sui biglietti da mille lire, si trovava di tutto da chi dichiarava il suo amore per una ragazza alle proposte più stravaganti. Presero piede anche gli annunci scritti sulle piastrelle dei servizi sulle autostrade, ora non so, sono passti 15 anni che non percorro più un’autostrada, i biglietti da mille so che sono spariti.
Il 19 Novembre 2009 alle 16:23 enrico fumagalli ha scritto:
E’ fuori tema ma riguarda le monete. Qualcuno ricorda l’emissione di assegni da una lira? Erano i tempi in cui la singola lira aveva un valore. Sparirono tutte le monetine perché venivano usate come anime per i bottoni, un qualsiasi tondino di altro minerale costava di più e le banche ricorsero agli assegni che, tra carta e stampa costavano dieci volte il valore nominale. Se non sono sceme certe trovate come dice un detto toscano: Bruciar quattrini per vender cenere.
Il 23 Novembre 2009 alle 23:29 enrico fumagalli ha scritto:
Principessa, fonti straniere riferiscono della visita di Ahmanedinejad in Brasile con il Presidente Lula, autore della riscossa sud americana con la sua politica di sinistra moderata, non per nulla l’unico paese di quel continente che durante la crisi è cresciuto in tutti i sensi. Cosa ne pensa delle dimostrazioni dell’opposizione contro questa iniziativa del presidente? Sono contrari ad una collaborazione con chi ne sostiene il diritto che l’Iran sviluppi programmi nucleari a scopo pacifico? O che producano aperture democratiche? Perché Lula consiglia democrazia ed è contrario alla soppressione delle opposizioni, almeno da quel che trapela dai colloqui. Ci può spiegare cosa vuole questo opposizione per chè di maggiore libertà la sbandierarono gli attuali quando l’opposizione governava o sbaglio?
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