Bomba a Damasco: ancora guerra tra sunniti e sciiti?

Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto Karma Kosher.
Asse sciita: Ahmadinejad, Assad e l'ayatollah Ali Khamenei (AP)

Asse sciita: Ahmadinejad, Assad e l'ayatollah Ali Khamenei (AP)

A Damasco una violenta esplosione ha distrutto un autobus, forse carico di pellegrini sciiti: sono almeno sei i morti accertati, due siriani e quattro iraniani. Decine i feriti, e il bilancio sembra destinato a salire. L’attentato non è stato ancora rivendicato, ma per ora l’obiettivo sembra questo: i legami politici tra Siria e Iran.

Un ordigno, forse azionato a distanza, avrebbe fatto saltare in aria il mezzo pubblico, che si trovava nella zona di Sayeda Zainab, un quartiere periferico della capitale siriana che ospita un noto santuario sciita: così riferiscono le prime ricostruzioni diffuse dall’emittente pan-araba al Jazeera e dalla tv libanese al Manar, gestita da Hezbollah, la milizia sciita considerata molto vicina a Teheran.

Anche le autorità locali hanno confermato l’esplosione, ma per il momento parlano di un incidente.

L’attentato è avvenuto in coincidenza con la visita ufficiale in Siria di Said Jalili, il segretario del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran.

Siria e Iran sono due Paesi legati da strettissimi legami politici, strategici, economici e religiosi: insieme formano il cosiddetto asse sciita,” che negli equilibri del Medio Oriente si contrappone a quello dei Paesi sunniti, ossia che seguono la variante maggioritaria dell’Islam.

Damasco e Teheran sono considerati dai Paesi occidantali i principali sostenitori dei gruppi terroristici sciiti, come Hezbollah.

Ma a loro volta Siria e Iran devono affrontare la minaccia del terrorismo di matrice sunnita. Non è la prima volta che in si verificano attentati terroristici contro i pellegrini sciiti in Siria. Un episodio simile risale al settembre del 2008: erano rimaste uccise 17 persone (guardate il video qui sotto).

Commenti

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Il 3 Dicembre 2009 alle 16:27 enrico fumagalli ha scritto:

Che brava la brillante scrittrice milanese a riportare la notizia, ma sono cose che capitano da ogni parte, alcune per beghe religiose tra cosche cristiane e cattoliche (nord Europa) altre sciiti e sunniti ma più numerose per altri motivi, follia negli USA o guerriglia dove prima non c’era, Iraq e Afghanistan, guarda caso per “democratizzarli”. Perché la giovane non ci descrive com’è nato il terrorismo? Chi furono i primi a farne uso? Si sa che ogni innovazione di successo viene adottata da altri, esempio ne à le bombe atomiche. Per il momento le bombe al fosforo bianco, a grappolo e le radioattive le usano solo i buoni, quelli dalla parte giusta, vero signora? Povera gioventù di Tel Aviv, tanto bella e disgraziata, condannata a bruciarsi per il nulla. Divertitevi ragazzi, il più che potete, la morte è sempre dietro l’angolo, è la vostra condanna decretata dalla notte dei tempi.

Il 5 Dicembre 2009 alle 3:13 jimmie01 ha scritto:

Enrico che cosa pensi di un bombardamento a tappeto di Iran e Siria? Io penso che il 50% dei problemi di questo mondo sarebbero risolti!!!

Il 5 Dicembre 2009 alle 3:16 jimmie01 ha scritto:

Chiedo scusa, avrei dovuto scrivere: il 50 % dei problemi di questo mondo SAREBBE RISOLTO.

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