A dieci giorni dalla strage di Maguindanao, in cui hanno perso la vita 57 persone, vale la pena di ritornare nelle Filippine per capire come la Presidente Gloria Macapagal Arroyo, con le elezioni alle porte, sta gestendo la situazione.
Il governo ha annunciato oggi di voler sostituire l’intero corpo di polizia della provincia di Maguindanao con agenti di ruolo nelle provincie limitrofe. 1.092 nuovi agenti incaricati di condurre in maniera meno parziale le indagini sul bliz-massacro del 23 novembre.
Andal Ampatuan junior, figlio dell’attuale governatore di Maguindanao e destinato a sostituirlo a seguito delle prossime elezioni, resta il sospettato principale, nonostante continui a negare qualunque tipo di coinvolgimento. Tra gli altri 19 indagati, ben 12 sono suoi familiari, e la paura di Manila è che il clan degli Ampatuan, che detta legge nella provincia da decenni, possa avere parenti stretti anche tra gli agenti di polizia locali e quindi riuscire, con il loro aiuto, a sabotare o insabbiare i dettagli più importanti dell’indagine.
Pur senza prendere una posizione troppo forte, è evidente che la Arroyo ha deciso di mantenere la promessa fatta al suo popolo il giorno stesso della strage, quando ha annunciato che i responsabili non sarebbero fuggiti perché la legge li avrebbe inseguiti fino a quando non fossero stati catturati, e che nessun cittadino avrebbe più dovuto aver paura di esprimere la propria preferenza politica nelle Filippine.
Ribadendo l’espulsione degli Ampatuan dal suo partito, autorizzando le indagini non solo su Andal Ampatuan junior ma anche su Ampatuan senior e su altri membri del clan residenti a Maguindanao, e confermando l’arresto per due miliziani al servizio della famiglia dopo il sequestro di armi e proiettili identici a quelli che hanno ucciso a sangue freddo buona parte dei filippini coinvolti nel massacro, la Arroyo ha dimostrato di volersi impegnare, almeno a parole, a costruire un futuro migliore per il suo paese. Resta da vedere se alle parole seguiranno i fatti. Ma la sostituzione in blocco del corpo di polizia di Maguindanao è senz’altro un buon inizio.
- Venerdì 4 Dicembre 2009
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Il 7 Maggio 2010 alle 19:00 Notizie dai blog su Filippine, nuova luce sul massacro di Maguindanao ha scritto:
[...] Indagini sulla strage delle Filippine: la Arroyo manitene la parola data? A dieci giorni dalla strage di Maguindanao , in cui hanno perso la vita 57 persone, vale la pena di ritornare nelle Filippine per capire come la Presidente Gloria Macapagal Arroyo , con le elezioni alle porte, sta gestendo la situazione. blog: Orientexpress | leggi l’articolo [...]
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