
Mohammed El Baradei - EPA/ROLAND SCHLAGER
ElBaradei presidente: perché no? Lui ci sta pensando. Lo storico direttore dell’Agenzia atomica non esclude di candidarsi alle prossime elezioni egiziane. Ma pone delle condizioni: che si tratti di elezioni vere, regolari. Una richiesta non da poco… in un Paese che ha lo stesso presidente da quasi 30 anni.
Lo riporta il quotidiano indipendente Al Masri El Yom (l’Egitto Oggi): ElBaradei, che ha lasciato pochi giorni fa la guida dell’Agenzia Onu per l’Energia atomica, ha annunciato la sua disponibilità a candidarsi alle elezioni presidenziali. Ma ha anche chiesto che una commissione indipendente sovraintenda alle elezioni, e che il potere giudiziario e gli organismi internazionali siano messi in condizioni di monitorarle.
Le prossime elezioni presidenziali egiziane dovrebbero svolgersi nel 2011. Ma il problema è che l’Egitto non è una democrazia - anche se negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti per “normalizzare” il Paese.
L’attuale presidente, Hosni Mubarak, è in carica dal 1981: è salito al potere automaticamente dopo la morte del suo predecessore Anwar El Sadat, assassinato da un estremista perché aveva firmato la pace con Israele.
Dopo l’assassinio di Sadat, è stato dichiarato lo Stato di emergenza: da allora il potere è in mano all’establishment laico e filo-militare, nonostante la maggioranza dei cittadini siano religiosi e tradizionalisti.
Risultato? Non ci sono mai state elezioni fino al 2005, quando Mubarak ha indetto le prime elezioni presidenziali della storia egiziana. Un passo avanti verso la democrazia, secondo alcuni. Una farsa secondo altri. Sta di fatto che Mubarak fu eletto con una maggioranza bulgara (oltre l’88% dei voti). E che alcuni oppositori politici finirono in galera.
Le prossime elezioni saranno diverse? In molti pensano che trasformare l’Egitto in una vera democrazia sia doveroso e possibile. Tra questi c’è lo stesso Mohammed ElBaradei.
Nato al Cairo nel 1942, ElBaradei ha intrapreso una brillante carriera diplomatica. A partire dal 1997 ha diretto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’organo dell’Onu che verifica il rispetto del Trattato di non-proliferazione (se ne sente parlare molto in questi giorni, a causa dei negoziati sull’atomica iraniana).
Nel 2005 ElBaradei ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Dopo essere stato ri-eletto per tre mandati consecutivi, ha lasciato la guida dell’Agenzia atomica pochi giorni fa. Ecco un servizio di Al Jazeera:
- Sabato 5 Dicembre 2009

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Commenti
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Il 28 Gennaio 2011 alle 0:05 Circolo Luce Del Sud » El Baradei può salvare l’Egitto? – L’Analisi ha scritto:
[...] in questo contesto un uomo dalle solide credenziali democratiche come ElBaradei? Che aveva già annunciato la sua intenzione a entrare in politica nel lontano 2009. Di certo non è il leader che si aspetta la massa di egiziani che sostiene [...]
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