
Un'attivista governativa mostra una foto con le immagini appaiate di Khomeini e di Khamenei, attuale guida suprema della Repubblica islamica
Le autorità volevano celebrare la giornata dello studente, ricordando l’uccisione di tre ragazzi durante le proteste anti-americane e anti-britanniche del 1953. E, come nei mesi scorsi (era successo il 18 settembre per la giornata di Gerusalemme e il 4 novembre in cui si ricorda la presa dell’ambasciata americana nel 1979), l’onda verde ha preso la palla al balzo, ed è scesa in piazza a protestare.
Già stamattina presto centinaia di poliziotti avevano però circondato l’università di Teheran, nel tentativo di impedire agli studenti di unirsi alle dimostrazioni. Dalle parti di piazza Vali Asr e di piazza Enqelab, le forze di
sicurezza si sono scontrate, con violenza, con l’opposizione, usando bastoni e gas lacrimogeni. A dirlo
sono i testimoni oculari, e a confermare gli scontri sono i media di Stato che durante le proteste hanno comunque mandato in onda una trasmissione sulla lealtà degli studenti alla Repubblica islamica e l’emittente in inglese PressTV dà ampio risalto al referendum svizzero contro i minareti.
Intanto, i corrispondenti locali delle testate internazionali non hanno potuto coprire l’evento, le autorità hanno ritirato i permessi di lavoro e impedito ai giornalisti di uscire dagli uffici. Le comunicazioni sono state rallentate, la messaggistica con la telefonia mobile è stata bloccata e così pure le e-mail. Ma sembra che queste difficoltà non abbiano impedito al movimento verde di darsi appuntamento, attraverso il passa-parola.
Una cosa è certa: se inizialmente la protesta si focalizzava sul voto e sui brogli (con cui il presidente
Mahmoud Ahmadinejad sarebbe riuscito a vincere un secondo mandato), oggi prende di mira l’intero sistema e persino lo stesso leader supremo Ali Khamenei. E non coinvolge soltanto gli abitanti della capitale Teheran ma anche città come Arak, Shiraz, Mashhad, Kerman e Isfahan.
- Lunedì 7 Dicembre 2009
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Commenti
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Il 8 Dicembre 2009 alle 14:30 Teheran, scontri tra polizia e studenti | speciale in Liquida ha scritto:
[...] Teheran, proteste e repressione nella giornata dello studente IN EVIDENZA da: blog.panorama.it/mondo/author/farian [...]
Il 8 Dicembre 2009 alle 16:04 indigesto ha scritto:
Sono, quelle iraniane, manifestazioni studentesche contro un regime religioso, oppressivo ed oscurantista; spontanee e non manovrate da interessi di bottega come troppo spesso accade da noi. Non potranno che avere successo, auguriamoci più prima che poi, poichè sono espressione del desiderio di libertà del popolo pensante, che, in un paese civile, ricco di tradizioni, storia e cultura, non può che essere in maggioranza.
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