
Che voto dareste a Barack Obama dopo un anno di presidenza? Da uno a dieci? Lui, in attesa di sapere se sarà ancora “L’uomo dell’Anno” per la prestigiosa rivista Time (come era accaduto nel 2008), si assegna - da solo, tutto da solo - un bell’8 (otto) in pagella. Un tondo, tondo voto d’eccellenza, da primo della classe, da secchione. Ma più della metà degli americani pensa che, in realtà, Obama sia sotto la sufficienza.
L’occasione per darsi una valutazione (pubblica) gli è stata offerta da Oprah Winfrey, Regina dei Talk-Show e Grande Elettrice del Presidente. Lei ha dedicato uno speciale televisivo al Natale in Casa (Bianca) Obama, al primo Christmas della Famiglia di Chicago a Washington.
La trasmissione era stata preparata da tempo. La Winfrey – che ha già realizzato altri speciali “d’ambiente” della Coppia Presidenziale - a un certo punto della lunga intervista, gli ha chiesto: “Ma che voto ti dai?” Molti avrebbero nicchiato; molti altri avrebbero risposto in modo impacciato. Altri ancora avrebbero rilanciato dicendo: “Non tocca a me darmi un voto, ma agli americani”. Barack Obama, no. Lui (proprio) no. Sicuro e spavaldo (?!), spavaldo e sicuro (?!) ha risposto che si premia con un “solid B-plus”, con un otto (8) pieno. Senza se e senza ma, almeno davanti alle telecamere.
Perchè ? Ha spiegato di aver ereditato la peggior situazione (economica e politica) dai tempi di Roosevelt, ma di essere riuscito a vincere alcune sfide. Stabilizzare l’economia, ritirare le truppe dall’Iraq, varare un nuovo approccio con l’Afghanistan, riabilitare l’immagine dell’America nel Mondo, trovare consenso internazionale attorno alla nuova politica statunitense nei confronti dell’Iran e della Corea del Nord. E poi, ha aggiunto, l’altro grande obiettivo è lì, a portata di mano: la riforma sanitaria che potrebbe vedere presto la luce , quando l’approverà anche il Senato. “Fosse già stata varata, meriterei un sonoro 10 (dieci) in pagella”.
L’uscita è stata fatta nel seguitissimo programma della ABC, condotto da uno dei più popolari personaggi televisivi americani. Oprah Winfrey, amica personale di Barack e Michelle. Non a caso, la trasmissione – a un certo punto - offriva un’intervista a Mr e Mrs Obama. La conduttrice, in realtà, ha cercato di dare un parvenza di equidistanza al programma. Ma con scarso successo.
E’ vero che ha chiesto a Obama del calo sempre più forte nei sondaggi (l’ultimo commissionato da Rasmussen dice che la sua percentuale di gradimento è ora al 42%, uno dei punteggi più bassi registrati negli ultimi anni). Ma è anche vero che si è accontentata della risposta del presidente (“è colpa della disoccupazione”) senza però incalzarlo sulle responsabilità della situazione.
Come ha reagito l’americano medio all’otto (8) in pagella che si è dato Obama ? I siti e i blogs sono pieni di commenti, analisi, e, soprattutto voti. Negativi. E non bisogna andare su chissà quale pagina web, su chissà quale foglio vicino ai repubblicani (che lo ritengono un corpo estraneo alla nazione) per comprendere come questo presidente, in questo momento sia ancora una scommessa per molti.
Andiamo sul forum del New York Times. C’è chi gli darebbe Dieci se riuscisse a far approvare la Riforma Sanitaria entro la Fine dell’Anno e chi invece ritiene quell’otto , troppo generoso visto che, in pratica, non ha ancora risolto il problema dei milione di disoccupati e della Guerra in Afghanistan. Il voto è positivo sulla fiducia. Mentre altri, tanto credito, non vogliono darlo. E vedono, come fa Winthorp sul blog del New York Daily, solo un grande, grandissimo narcisismo da parte del Presidente. Lui e i suoi voti così alti. Troppo alti per quest’anno trascorso alla Casa Bianca.
I sondaggi di questi giorni dicono che veleggia attorno alla sufficienza. E che all’esame dell’autunno 2010 (elezioni di medio termine) rischia di essere bocciato.
- Martedì 15 Dicembre 2009
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