
La Tempesta Perfetta è tornata là, da dove è venuta: dal mare. Arrivava dal sud (dal Golfo del Messico). E’ sparita a est. Lasciando sulle spalle dei milioni di persone (sessanta in sei stati) che l’hanno vista una precisa sensazione: quella di essere stati colpiti da una valanga. Di neve, appunto.
Non è stata la Tempesta del Secolo (né questo, né il precedente), ma da alcuni decenni l’East Coast non vedeva un fenomeno atmosferico come quello che si è verificato negli ultimi due giorni.
A Washington, dicono, da almeno sette; da settanta anni non cadeva tanta neve in un solo giorno. Da almeno 100 anni a Philadelphia, scrive un giornale locale: da quell’inverno del 1909 il cui record (in cm caduti) non era stato mai più battuto. Ne nel 1960 (37.1), ne nel 1966 (32.2). La Tempesta Perfetta ha colpito soprattutto un bersaglio: la capitale degli Stati Uniti. A New York ci sono stati disagi, a Boston si sono registrati problemi, ma niente di paragonabile a quello che è accaduto a Washington D.C.
Il film (hollywoodiano) della giornata inizia quando “I-95 special” (questo il nome in codice dato dai meteorologici alla Tempesta Perfetta) plana sul District . Prima di allora non era mai stata così forte, né mai lo sarà dopo, quando avrà raggiunto le zone più a nord. In due intensissime ore deposita più di 40 centimetri di neve. I trasporti vanno in tilt. Decine di voli devono essere cancellati. Le strade verso l’aeroporto Ronald Reagan e verso il Dulles International vengono chiuse per 24 ore. E’ il caos. Ci sono centinaia di passeggeri che non sanno dove andare. Molti decidono di rimanere nei terminal in attesa che la situazione si sblocchi. Ci passeranno la notte.
Come ore e ore, almeno dodici, le trascorreranno in macchina, al gelo, numerosi automobilisti coinvolti in piccoli incidenti sulle strade attorno alla capitale (quasi 3000, dice il Dipartimento di Polizia della Virginia). Gli ingorghi sono molti. Alcuni dei quali “monumentali” (come scrive il Washington Post) per le loro dimensioni. Quasi dieci chilometri di fila a Lexington-
In coda ci sono anche i trecento passeggeri che volevano partire dalla stazione dei pullmann a Greyhound, ma le loro corse sono state cancellate. La Croce Rossa è dovuta intervenire per assisterli. Più fortunati, invece, gli utenti della linea ferroviaria che collega Washington con Boston. Per loro problemi limitati: i convogli aveva la massimo sessanta (60) minuti di ritardo.
Anche Barack Obama ha avuto qualche piccolo disagio per spostarsi. Rientrato dalla Conferenza Internazionale sul Clima (anche lì gelo, ma politico) di Copenhagen, è atterrato con il suo Air Force One alla base militare di Andrew. Il protocollo di sicurezza prevedeva il suo trasferimento alla Casa Bianca via elicottero. Le condizioni del meteo lo hanno costretto,invece, a rimanere a spostarsi via terra. A fatica, il corteo presidenziale è risuscito a districarsi in mezzo al traffico.
Come con grandi difficoltà si sono mossi per raggiungere i loro scranni a Capitol Hill i senatori impegnati nelle battute finale dell’iter della riforma sanitaria. Per evitare defezioni, sono andati a prenderli con Suv e fuoristrada in grado di affrontare le strade gelate.
Le scuole hanno chiuso i battenti; gli uffici federali hanno chiuso i battenti; anche le chiese li hanno chiusi. Il teatro Ford ha annullato due repliche di “A Christmas Carol”. La maggior parte delle sale cinematografiche è rimasta deserta. La Tempesta perfetta è riuscita a far chiudere anche i centri commerciali. Che non chiudono mai.
La Tempesta ha colpito e fermato tutto. Anche il buon senso. Le cronache raccontano di una divertente battaglia a palle di neve all’angolo tra la 14th e U Street. I protagonisti sono adulti che si sfidano tra urla, risate e schiamazzi. Ad un certo momento, però, spunta una pistola. E’ di un agente di polizia che passa lì per caso e che non vuole che la sua macchina sia colpita .
Lui più tardi negherà, ma le immagini diffuse su Youtube lo inchiodano. Pallottole contro fiocchi.
Nonostante il forte impatto il record di “caduta neve” non si è registrato Washington. La palma (!?) va a Wintergreen, in Virginia, dove ne sono caduti 76 cm. Come mai era avvenuto. Le guide turistiche ne parlano come una località turistica per gli amanti della montagna. Se volete andarci ora vi racconteranno anche di quel giorno in cui arrivò la Tempesta Perfetta
- Lunedì 21 Dicembre 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, i trackback non sono aperti.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.