
Cristina Fernandez de Kirchner, presidente argentino
“Siamo ciò che mangiamo” dicono molti medici di scuola feurbachiana quando cercano di convincere i loro pazienti ad ingurgitare meno “porcherie”. Ma deve essere sfuggita alla presidente dell’Argentina, quando ieri, circondata dal gotha industriale del settore suino, ha pensato bene di uscirsene con un “non sapevo che la carne di maiale migliorasse la vita sessuale”. Continua

Il campo della Croce Rossa a Port au Prince. Foto di Tommaso Della Longa.
Prima di tutto, dare da bere. Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa è impegnato in più di 40 stabilimenti a Port-au-Prince per la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua. Fino ad oggi sono stati distribuiti più di 2.231.000 litri d’acqua potabilizzata, di cui ne stanno beneficiando circa 99.000 persone.
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- giamp
- Venerdì 29 Gennaio 2010

Un messaggio di Osama Bin Laden trasmesso in tv. EPA/INTELCENTER
Sì, questa volta Osama Bin Laden (o chi per lui) è riuscito a stupire. Non per l’ennesimo messaggio audio né per qualche attentato terroristico. A stupire è il contenuto del suo messaggio, ammesso che sia suo, come al solito pieno di odio verso l’Occidente ma questa volta con argomenti nuovi: Continua
Bolognese, 46 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

L’Italia lascia alla Spagna il comando dei 13.000 caschi blu schierati nel Libano meridionale ma l’avvicendamento al vertice di Unifil non sembra entusiasmare nessuno. I tre anni di comando del generale di divisione Claudio Graziano, uno dei più brillanti ufficiali dell’esercito veterano delle missioni in Mozambico e Afghanistan, sono stati contraddistinti da importanti successi conseguiti dalla missione varata con la Risoluzione 1701 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite all’indomani del conflitto tra israeliani e miliziani di Hezbollah dell’estate 2006. Continua

(AP Photo/Ramon Espinosa)
-> Leggi tutti gli articoli sul sisma di Haiti - Fotogallery 1, 2, 3, 4 - 5 - I video
Miracolo della vita. Un team di soccorritori francesi ha estratto viva dalle macerie una ragazzina haitiana di 17 anni, a 15 giorni di distanza dal sisma che il 12 gennaio ha devastato lo stato caraibico.
Si chiama Darlene Etienne ed è stata salvata dopo che alcuni suoi vicini di casa hanno udito dei lamenti provenienti dalle macerie di un’abitazione nella capitale haitiana Port-au-Prince. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Il segretario della Lega araba Amr Moussa a Davos (AP Photo/ Michel Euler)
Attenzione, se non si crea uno Stato palestinese subito, l’intero progetto di una pace -così come finora ce l’eravamo immaginato- rischia di saltare definitivamente. L’avvertimento è stato lanciato dal Segretario generale della Lega araba, l’egiziano Amr Moussa, nel corso del Forum economico mondiale che si sta svolgendo in questi giorni a Davos. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Port-au-Prince
Esiste un Guido Bertolaso americano: si chiama Soumitra R. Eachempati, è un chirurgo delle emergenze, professa a New York, è stato ad Haiti, ha raccontato la sua esperienza, ha criticato l’amministrazione Obama per come ha gestito gli aiuti umanitari sull’isola devastata dal terremoto, ma, benché i suoi rilievi siano stati pubblicati su di un importante quotidiano come il Wall Street Journal, nessuno (nemmeno Hillary) si è sentita ferita dalle sue parole. Continua

Port-au-Prince
Un orrore che il terremoto non solo non ha interrotto, ma anche addirittura amplificato. Ad Haiti già un rapporto del 2006 della Banca Interamericana di Sviluppo aveva denunciato come un terzo delle donne, metà delle quali minorenni, avessero subito violenza sessuale o percosse. Il sisma dello scorso 13 gennaio non ha fatto che peggiorare la situazione.
Nel clima di insicurezza generale che ha ormai preso d’assalto l’ isola caraibica in alcuni quartieri considerati più a rischio, come quello di Carrefour, gli abitanti hanno improvvisato vere e proprie ronde di protezione a difesa delle donne sopravvissute. Continua
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