- Tags: Al Qaeda, Generazione Tel Aviv, yemen
- 11 commenti

Una famiglia yemenita (Silvio Fiore, LaPresse)
Bene, Obama è passato all’attacco. Le autorità locali hanno inferto qualche colpo al network terroristico in Yemen. Ma di tutto questo, gli yemeniti che cosa ne pensano? La domanda viene spontanea, adesso che sembra evidente che, dopo l’Afghanistan e il Pakistan, lo Yemen è l’ultima frontiera della guerra contro Al Qaeda.
Ricapitolando brevemente la faccenda: da anni Al Qaeda si sta radicando in questo Paese arabo, dove la popolazione è molto povera e il governo altrettanto debole. Da tempo le nazioni occidentali stanno facendo pressioni sul governo locale affinché reprima la rete terrorista. Ma Obama ha deciso di prendere di petto la faccenda, quando si è scoperto che il fallito attentato di Detroit era stato organizzato proprio dalla cellula yemenita di Al Qaida. Risultato? Gli Usa stanno valutando di sferrare un attacco in Yemen, mentre il governo locale, messo sotto pressione, ha effettuato una serie di raid contro i campi di addestramento qaedisti. Temendo ritorsioni, alcune nazioni occidentali (ma non l’Italia, per ora) hanno chiuso le loro ambasciate per alcuni giorni (poi molte sono state riaperte)
Questi erano gli antefatti. Ora la domanda è che cosa accadrà di questo Paese, già afflitto da fame e carenza d’acqua.
Il rischio, ancora una volta, è che la popolazione locale finisca per pagare il prezzo – ahimé salato – delle malefatte dei terroristi. E fa bene il ministro degli Esteri Frattini a dire che servono anche aiuti economici.
A questo proposito, segnalo un bel reportage scritto da Sanaa, la capitale, dal giornalista americano Michael Harton.
“Per l’amor di Dio, vogliono trasformare questo Paese in un nuovo Afghanistan,” racconta preoccupato Mohammad al-Jaffi, un ragazzo che è fuggito dalla zona di Arhab, dopo un recente attacco contro un presunto covo di terroristi.
Gli uomini di al-Qaida tendono a nascondersi nelle zone remote e montagnose come le province di al-Jawf e Marib. Dove, stando a quanto riporta Harton, la popolazione è più preoccupata dalla povertà nera che dai terroristi.
A peggiorare le cose, nella guerra di Sanaa contro Al Qaida, c’è una profonda impopolarità del governo: “Loro se ne infischiano di noi – racconta uno dei locali, Ahmad al-Nasri – dobbiamo lottare per ottenere qualsiadi cosa, che si tratta di una scuola o delle medicine.”
Il resto del reportage potete leggerlo a questo indirizzo, in inglese.
A questo indirizzo, invece, un bel reportage fotografico sulla vita quotidiana in Yemen.
- Venerdì 8 Gennaio 2010
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 8 Gennaio 2010 alle 14:46 indigesto ha scritto:
Dottoressa, solo ora il governo di Sanaa si è accorto di avere in casa al-Qaida? Se non ci fosse il lassismo(?) dei governi di quei paesi, che, per povertà e attitudine a dare una certa copertura alle organizzazioni criminali, queste non allignerebbero tanto facilmente fino al punto di tentare di impadronirsene. Si sa che poi le popolazioni inermi ci vanno di mezzo. Hamas se ne fa addirittura scudo. E le guerre, chiamiamole così, che queste organizzazioni conducono non sono certo tra le più “pulite”. Sarà pure, la guerriglia, l’unico modo che hanno per condurre le loro ostilità, ma sapranno anche che dalle eventuali rappresaglie saranno le popolazioni inermi ad essere maggiormente coinvolte. Se non la sentono loro questa responsabilità, perchè cercarla altrove?
Il 9 Gennaio 2010 alle 16:44 annamomigliano ha scritto:
Più che lassista il governo di Sanaa è… inesistente (e/o impotente).
Direi che il problema sta proprio qui: lo Yemen è quello che si chiama uno “Stato fallito”, dove il governo non riesce a controllare il territorio.
L’esercito yemenita è in grado di mettere a punto qualche raid isolato con successo. Ma il governo non è in grado di agire a livello locale sul tessuto sociale…. quindi il problema è solo rimandato.
Per il resto, cerchiamo per favore di mantenere toni civili, senza insultarci a vicenda.
Il 10 Gennaio 2010 alle 15:36 indigesto ha scritto:
Gentile Dottoressa, certi insulti non sortiscono altro che commiserazione. Di solito salto certi commenti, privi anche di contenuto razionale, ma questa è una mia scelta. Mi spiace solo che inquinino in tal modo, spesso anche con scurrilità, i Posts di validi giornalisti, che seguo con molto interesse. Ma questa è una scelta della Testata!
Il 9 Aprile 2010 alle 14:30 Notizie dai blog su Calcio: Mondiali 2010, aleggia l’ombra del terrorismo. ha scritto:
[...] Va bene la guerra al terrorismo… ma gli yemeniti cosa ne pensano? Una famiglia yemenita (Silvio Fiore, LaPresse) Bene, Obama è passato all’attacco. Le autorità locali hanno inferto qualche colpo al network terroristico in Yemen. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Il 20 Maggio 2010 alle 21:46 Notizie dai blog su Il ministero degli esteri olandese, attraverso il proprio sito Interne ha scritto:
[...] Va bene la guerra al terrorismo… ma gli yemeniti cosa ne pensano? Una famiglia yemenita (Silvio Fiore, LaPresse) Bene, Obama è passato all’attacco. Le autorità locali hanno inferto qualche colpo al network terroristico in Yemen. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Il 20 Maggio 2010 alle 21:58 anna.one ha scritto:
Hey, chissa’ che ne pensano gli yemenis dei saudis che hanno raso al suolo un’intero villaggio yemen comprese moschee? Ricompenseranno i saudis , i danni come fa sempre il Grande Satana?
http://www.yobserver.com/front.....18728.html
Il 21 Maggio 2010 alle 0:18 anna.one ha scritto:
Eh, e ti pareva, il Cermis .. ora attacchera’ con Calipari e la Sgrena. Ma non avete nessun altro esempio delle nefandezze degli americani?
Vi hanno pagato e bene, malgrado siamo degli alleati e fu un incidente, e nel secondo caso la colpa fu del vostro governo, che paga riscatti ai terroristi contro le regole, e senza dirlo agli alleati.
Se fossi sospettosa potrei pensare che si e’ messo in contatto diretto con un altro famoso moron con la fissa del Cermis! snort, snort, chuckle!
(Il Vietnam oggi e’ in business con gli USA)
Il 21 Maggio 2010 alle 6:05 anna.one ha scritto:
Spyun, le pifferate le racconti a qualche fesso che le puo’ credere. Promossi i marines dell’incidente? Nessun risarcimento?
http://fr.camera.it/_dati/leg1.....pdf008.pdf
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.