
Una cerimonia copta, la Chiesa ortodossa cui aderiscono i cristiani egiziani
Due gravi episodi di violenza religiosa in meno di una settimana. In Egitto la minoranza cristiana, che rappresenta circa il 10 per cento della popolazione e aderisce al rito copto ortodosso, si sente sotto attacco.
La scorsa settimana si erano verificati degli scontri nella cittadina di Nagaa Hammadi, 600 chilometri a sud del Cairo. Un uomo aveva aperto il fuoco contro i fedeli che uscivano dalla messa della vigilia del Natale ortodosso (che cade il 7 dicembre), forse una rappresaglia contro il presunto caso di stupro di una bambina musulmana da parte di un giovane cristiano. Il giorno seguente un gruppo di giovani copti hanno lanciato sassi e gridato slogan contro la polizia locale, accusata di chiudere un occhio davanti agli episodi di violenza contro la minoranza cristiana. Le autorità egiziane stanno interrogando tre sospettati per la strage di Natale.
Qui trovate delle rare immagini sugli scontri di Nagaa Hammadi
Nuovi scontri tra cristiani e musulmani sono poi scoppiati durante il fine settimana in alcuni villaggi vicini: i dati diffusi dalle forze di sicurezza egiziana parlano di una vittima, una donna cristiana, e di cinque feriti, anch’essi appartenenti alla minoranza copta.
Ora, resta da chiedersi se le violenze proseguiranno.
Il clima, fanno notare gli analisti, è molto preoccupante in Egitto. La comunità cristiana copta è da sempre molto discriminata. Ma finora si è trattato soprattutto di umiliazioni e di vessazioni economiche.
Lo scorso maggio, per esempio, il governo aveva ordinato di uccidere i 300 mila maiali presenti sul territorio nazionale: una misura intrapresa nel panico da influenza suina, ma che ha finito per penalizzare gravemente gli allevatori cristiani - cioè gli unici che allevano maiali (animali proibili nell’Islam, e a anche nell’Ebraismo). Inutile dirlo, macellare i maiali non è servito assolutamente a nulla.
Insomma, da tempo le minoranze religiose si sentono cittadini di serie B. Adesso però stiamo parlando di episodi molto più gravi, di veri e propri omicidi perpetrati in nome dell’odio religioso.
Nuove violenze sono in vista? Molto dipenderà dalla reazione delle autorità delle province colpite e da parte del governo locale.
Da tempo alcuni esponenti della Chiesa copta accusano il partito di governo, o NDP, di mantenere un atteggiamento lassista nei confronti dei crimini di odio razziale.
Ma dopo la strage della vigilia di Natale, l’esecutivo sta tentando di dimostrarsi dalla parte della comunità colpita: il presidente Mubarak ha inviato suo figlio, nonché probabile successore, Gamal alla veglia di preghiera nella chiesa Abbassiya del Cairo.
Qui sotto trovate un servizio di al-Jazeera: oltre al dolore della famiglia di una delle vittime della recente strage, alcuni esponenti della comunità cristiana puntano il dito contro alcuni politici.
- Lunedì 11 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 11 Gennaio 2010 alle 18:37 indigesto ha scritto:
Gli unici animali che meriterebbero di essere discriminati sono quelli che uccidono. Ma poco manca, anche da noi, che vengano considerati degli eroi!
Il 12 Gennaio 2010 alle 18:24 gek ha scritto:
Strano che la chiesa e il suo organo d’informazione, L’osservatore Romano, non siano insorti alle tremende notizie di uccisioni per motivi religiosi giunte dall’ Egitto, mi sarei aspettato, quanto meno, un articolo pari nella veemenza a quanto ieri scritto a proposito del “razzismo” italiano.
Ovviamente posso solo ipotizzare che quanto accaduto in Egitto sia meno importante di quanto accaduto a Rosarno, o no?
Il 12 Gennaio 2010 alle 20:26 gratis ha scritto:
E’ il solito copione che i mussulmani seguono dovunque siano e combinano guai ad altri gruppi religiosi.
Iniziano sempre con l’essere stati offesi o altre amenità come, nel caso in esame, di un supposto stupro.
Molti ignorano che i cristiani copti sono i primi cristiani in assoluto dopo Cristo e costituivano il 90% per cento della popolazione egiziana, il restante 10% erano pagani.
Dopo le conquiste islamiche e a forza di persecuzioni sono ridotti ad un 10% scarso e continuamente angariato.
Rapimenti e stupri di loro donne con tentativi di forzate conversioni religiose sono proprio loro che li subiscono abitualmente dai mussulmani e non è credibile che un cristiano copto abbia fatto lo stupro ad una ragazzina mussulmana, visto lo stato di passività in cui sono costretti a stare.
In Egitto i fratelli Mussulmani, cioè i fondamentalisti, pur non essendo al potere perchè costretti con la forza a non esserci, nonostne ciò possiedono un buon 40% del Parlamento egiziano e influiscono fortemente sul governo egiziano.
Nessuno in quei luoghi piangerà per i cristiani copti, poco ma sicuro, se fanno vista d’interessarsi è perchè sanno che hanno gli occhi dell’occidente puntati addosso.
Intanto qui da noi allegramente gli concediamo moschee per pregare la nostra distruzione in attesa d’essere in grado d’attuarla realmente e li trattiamo con i guanti, invece di rimandarli tutti a casa loro.
Il 12 Gennaio 2010 alle 22:31 indigesto ha scritto:
Caro gratis, avrai ormai capito con chi la Redazione vuole che si abbia a che fare. Beata Lei che ci trova delle opinioni. A me, quando non si tratta di insulti, risultano essere solo sconnessi vaneggiamenti, dovuti probabilmente a qualche bicchiere di troppo. Speriamo almeno che sia di quello buono!
E’ di oggi la notizia che l’Egitto ha ammonito l’Italia sul trattamento che riserviamo agli “immigrati” arabi. Ti dice qualcosa? Fa attenzione però, perchè se non sei stato emigrante, magari facendo l’imbianchino, o giù di lì, rischi di essere ancora pesantemente censurato ed offeso, con buona pace della Redazione di turno!
Il 13 Gennaio 2010 alle 4:01 gratis ha scritto:
Qui l’unico bischero e amico di nazisti, razzisti e perfino pedofili dichiarati è solo lei e glie lo provo al contrario di lei che parla a vanvera.
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Si faccia questa scorpacciata, ma ce ne sono molti di più e peggiori di questi che informano cosa sono gli islamici, dei nazisti, lo sono sempre stati, oltre che razzisti e schiavisti.
Prima di dire altre fesserie a sostegno di questa gente ci pensi bene, ne va anche della sua pelle, per loro i “compagni” sono i loro peggiori nemici anche se per ora fingono di andare d’amore e d’accordo, per scompigliare le file degli infedeli creando disaccordo tra loro e appoggio temporaneo per loro, e sono i primi a cui faranno la festa.
Il 13 Gennaio 2010 alle 10:32 gratis ha scritto:
I VERI NAZISTI E C’E’ CHI HA IL “CORAGGIO” DI SOSTENERLI
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Il 13 Gennaio 2010 alle 10:37 gratis ha scritto:
AL MODERATORE, SONO STATO PROVOCATO PRENDENDOMI DEL NAZISTA E DEL BISCHERO, COSA CHE NON VI SIETE FATTO SCRUPOLO DI PUBBLICARE, PERO’ GLI STESSI TERMINI RIBATTUTI A MIA VOLTA AL MITTENTE SONO STATI BLOCCATI.
SE NON VOLETE BATTIBECCHI SAREBBE IL CASO CHE FERMASTE PRIMA I PROVOCATORI E CHI OFFENDE, NON CHI E’ COSTRETTO A RIBATTERE.
Il 13 Gennaio 2010 alle 12:45 indigesto ha scritto:
Caro gratis, comprendo il tuo risentimento. Purtroppo quando si è preda di malintese ideologie per carenza di retroterra culturale, quando non si ha una visione organica del cammino della storia (se ne conosce semmai qualche episodio in modo strumentale) e si è avuta qualche esperienza all’estero, dalla quale si pensa di poter trarre ogni sorta di giudizio (antropologico, storico,sociale,politico ed economico), e quando le cose non sono andate poi tanto bene, tanto da sostenere di aver più nulla da perdere, si spiegano anche certe fragilità. Tieni presente che di tutte queste riflessioni puoi trovare conferma su questo stesso Blog. E’ evidente che, se a quanto detto, vi sommi il carattere, l’età, la solitudine e ciò che essa può comportare, ne viene fuori quella eccessiva considerazione del proprio io, con tutto quel che segue in aggressività e spregio per i più elementari valori di socialità; magari poi attribuiti, nei momenti di maggior serenità, a franchezza, schiettezza e via dicendo. Ma credo che ogni tolleranza abbia un limite e che questo sia stato già abbondantemente superato.
Il 13 Gennaio 2010 alle 13:53 indigesto ha scritto:
Evidentemente la tolleranza della Redazione si pone altri limiti.
Tengo comunque a precisare che la mia personale non è commisurata alle ingiurie gratuite e fantasione che mi piovono addosso, dei cui contenuti non ha senso prendere nota, ma giusto al decoro, quale condizione imprescindibile per ogni forma di dialogo. Soprattutto quando ospitato da Testate prestigiose, che ad esso decoro potrebbero porre maggior attenzione!
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