
Port-au-Prince
12 militari morti “ma molti altri sono scomparsi e potrebbero essere rimasti sotto le macerie” come dichiarato dal generale Carlos Alberto Neiva Barcellos, a capo dell’ufficio stampa dell’esercito brasiliano. Questo il tributo pagato dal Brasile legato in modo speciale ad Haiti. Comunanza di valori religiosi, Haiti è popolata da culti animisti, e anche vicinanza geografica. Ma soprattutto, dal 2004, una presenza costante sul territorio visto che il Brasile guida la Minustah, la missione di pace con 9.065 uomini di cui 7.031 militari, 1.266 appunto provenienti dal paese verde-oro.
La presenza delle FFAA brasiliane ad Haiti sotto mandato dell’ONU
Proprio per questo il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha predisposto l’invio immediato di dieci milioni di dollari e di 14 tonnellate di alimenti come aiuti umanitari. Inoltre la Fab, la Forza aerea brasiliana, ha messo a disposizione otto aerei come supporto logistico per le vittime. Il ministro della difesa Nelson Jobim, appena appresa la notizia del sisma, si è subito diretto verso l’isola caraibica mentre l’Itamaraty, il ministero degli esteri brasiliano ha predisposto una unità di crisi con un numero verde attivo 24 ore su 24 per i familiari dei brasiliani ad Haiti.
”Lula”, fanno sapere da Brasilia i suoi portavoce alla fine di una riunione d’emergenza con il ministro degli esteri Celso Amorim, “è sotto choc per la notizia di questa tragedia ed è vicino ai familiari delle vittime. In particolare ricorda Zilda Arns che si è sempre distinta per i suoi meriti umanitari”.
Zilda Arns, 75 anni, sorella di Monsignor Paulo Evaristo Arns, Arcivescovo emerito di San Paolo, fondatrice e coordinatrice della Pastorale evangelica dei bambini, tre volte candidata al premio nobel per la pace per il suo impegno umanitario. È stata travolta dal terremoto mentre camminava, scortata da due soldati brasiliani, per le strettissime strade della capitale, dove era arrivata una settimana fa per lavorare sul tema della denutrizione. “È morta come avrebbe desiderato”, commenta malinconico Monsignor Arns, “combattendo per la causa cui aveva dedicato tutta la sua vita”.
- Giovedì 14 Gennaio 2010
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Commenti
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Il 14 Gennaio 2010 alle 17:13 indigesto ha scritto:
Caro Paolo, piove sul bagnato!
Un Paese disgraziato, poco aiutato, secondo me, dai più organizzati Stati limitrofi. Giusto la Chiesa, anche mediante le sue più alte espressioni come la compianta Arns, aveva avviato un programma di alfabetizzazione della popolazione. Paese vittima di continue turbolenze; forse per questo ha avuto bisogno della presenza di un contingente di pace a cui partecipa anche il Brasile. Varrebbe la pena di saperne di più. Cordialità.
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