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Una portaerei nucleare, una dozzina di navi, decine di aerei ed elicotteri e 6.500 militari inclusi i paracadutisti della 82a divisione, la stessa unità che combatte al fianco degli italiani in Afghanistan Occidentale.
Washington si è mobilitata rapidamente, schierando massicciamente anche l’agenzia per lo sviluppo internazionale USAID e stanziando anche 100 milioni di dollari, per soccorrere la popolazione di Haiti con un dispositivo militare senza precedenti per un’operazione non bellica che costituisce il più importante contributo messo in campo per salvare vite umane e soccorrere i sopravvissuti del devastante terremoto che ha colpito il più povero degli stati caraibici.
Un intervento che rende ancor più ridicolo l’impegno messo in campo finora dall’Unione Europea che, al di là dei piccoli aiuti d’emergenza forniti dai singoli stati, si è limitata a stanziare meno di 4 milioni di euro. Sarà anche vero che questa è l’epoca del declino americano ma è altrettanto certo che nelle emergenze, da un cataclisma naturale al blitz bellico, le grandi potenze si riconoscono per la capacità e la rapidità di intervento. Avvantaggiati anche dalla posizione geografica vicina all’isola caraibica, gli Usa stanno dimostrando ad Haiti di essere davvero l’unica grande potenza, non solo per i mezzi schierati ma per la mentalità con la quale è stato organizzato l’intervento di soccorso guidato fin dalle prime ora dalla Casa Bianca. Un’operazione pianificata e resa operativa in tempi strettissimi che vede la portaerei Vinson trasformata in una gigantesca piattaforma di soccorso in navigazione a una cinquantina di chilometri da Port au Prince.
Con un equipaggio di quasi 5.000 marinai uomini, la Vinson ha lasciato a terra i circa 100 velivoli da guerra che normalmente imbarca per impiegare 19 elicotteri da trasporto e mettere a disposizione dei feriti tre sale operatorie, letti di ospedale e scorte di soccorso tra cui la capacità di produrre milioni di litri di acqua potabile al giorno. Entro il week end arriverà nelle acque haitiane anche la portaelicotteri Bataan con un paio di altre navi da sbarco cariche di aiuti che potranno essere portati a terra con mezzi anfibi ed elicotteri mentre dalla prossima settimana sarà operativa anche la nave ospedale Comfort con le sue 12 sale operatorie e 250 letti.
Un impegno al quale vanno aggiunti migliaia di soldati già sull’isola e le decine di aerei che fanno la spola con gli Usa per portare generi di prima necessità e che sfata una volta per tutte il mito, tutto europeo, del soldato americano capace solo di combattere e distruggere contrapposto all’europeo più attento alla popolazione civile e protagonista della ricostruzione più che della guerra. Un tema molto sentito anche in Italia dove lo stereotipo del “soldato di pace” rappresenta lo slogan un po’ ipocrita con il quale è stato fatto digerire all’opinione pubblica il crescente impiego dei nostri soldati nelle operazioni internazionali. Se ne è discusso venerdì scorso su Radio 3 nell’ultima puntata di “Soldati”, un programma-inchiesta condotto da Emanuele Giordana e Ritanna Armeni.
La missione umanitaria ad Haiti dimostra in realtà che i militari americani sono in prima linea in battaglia come nelle opere di ricostruzione e assistenza alla popolazione perché un Paese che vuole esercitare una reale influenza globale deve saper impiegare gli strumenti d’intervento militari con flessibilità. Sono i militari americani che costruiscono il maggior numero di scuole, ponti e strade in Afghanistan e sono loro che in pochi mesi, dopo la guerra contro Saddam Hussein del 2003, hanno riaperto 14.000 chilometri di canali d’irrigazione nell’Iraq del sud dando lavoro e di che vivere a milioni di sciiti iracheni.
Per queste attività gli Usa dispongono di truppe, mezzi e denaro ben superiori a quelli dei Paesi europei che oltre a fare le cenerentole quando c’è da combattere si impegnano molto meno degli alleati americani anche sul fronte della ricostruzione e dell’intervento umanitario. Nei prossimi dibattiti sul ruolo dell’Europa negli scenari internazionali ricordiamoci anche di Haiti.
Sms solidale: 48541 con Agire Agire ha già attivato l'SMS solidale 48541 per donare da 2 euro su TIM, Vodafone e Telecom Italia o da rete fissa Telecom Italia. Il numero sarà attivo fino al 31 gennaio. "Nel paese attualmente abbiamo circa 250 operatori in parte italiani e in parte locali. In queste ore sono partiti e stanno partendo dall'Italia decine di altri volontari" ha dichiarato il responsabile Marco Bertotto. I fondi raccolti saranno destinati ai bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei. Si può donare anche con carta di credito al numero verde 800.132870; versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti; bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti. Donazioni anche on line dal sito di Agire.
Con la CRI Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana "Pro Emergenza Haiti" basta inviare un sms da numero 'Wind' e '3' al 48540. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio. I fondi saranno utilizzati per sostenere l'impegno umanitario della Croce Rossa Italiana a Haiti.
Con la Caritas Caritas italiana sta lavorando dal primo momento per assicurare aiuti a Haiti. Aperto un fondo con centomila euro, a cui si può contribuire con donazioni tramite c/c postale 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti. Offerte sono possibili anche attraverso le banche: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 ò CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.
Con AVSI L'ong cattolica assicura da anni sostegno ai bambini di Haiti con adozioni a distanza. E' possibile sostenerla con donazioni sui conti correnti: Banca Popolare di Milano Agenzia 026 - Piazza Duca D'Aosta 8/2 - Milano IBAN IT 61 C0558401626000000019000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 61 C0558401626000000019000 BIC (Swift code) BPMIITM1026
Credito Artigiano Sede Milano Stelline, Corso magenta 59 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI.
E' possibile sostenere un progetto specifico o effettuare donazioni liberali sui seguenti conti correnti: Banca Popolare di Milano Agenzia 026 - Piazza Duca D'Aosta 8/2 - Milano IBAN IT 61 C0558401626000000019000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 61 C0558401626000000019000 BIC (Swift code) BPMIITM1026
Credito Artigiano Sede Milano Stelline, Corso magenta 59 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
Per l'Unicef Anche l'Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’; carta di credito online sul sito Unicef, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000; cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”; si possono contatatre inoltre i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia.
I Medici Senza Frontiere Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria. Si può contribuire con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti; online sul sito Msf
Con le Nazioni Unite Per aiutare il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite: internet, per informazioni e donazioni online, connettendosi al sito; bonifico bancario, causale: emergenza Haiti c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383; versamento su conto corrente postale c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688.
Fondazione Rava Fondazione Francesca Rava è un'ong che lavora a Haiti da 22 anni. E' suo l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi. Il terremoto lo ha danneggiato in modo grave. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su C/C postale 17775230; bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: terremoto Haiti, carta di credito online su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 5412 2917.
Le Misericordie È possibile fare una donazione sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena spa, Firenze Agenzia 6, Iban: IT 03 Y 01030 02806 000005000036; oppure sul conto corrente postale n° 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509 entrambi intestati a Confederazione Nazionale con causale «Pro Haiti».
- Venerdì 15 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 15 Gennaio 2010 alle 18:32 attenzione ha scritto:
Cosa commentare oltre a quello detto………..
Europa, tutte chiacchiere, niente arrosto:
il colonialismo fatto per oltre 1000 anni ancora è vivo tra “noi”.
Europa: una porcheria di continente, ipocrita, falso, anacronico, “autoproclamatosi un continete Cristiano, con dei valori indiscussi……., ecc…….”.
Tutte frottole: ancora è il continente piu miserabile dell’occidente, razzista, ecc……..
Dimenticavo:
non si dice ” americano, america “, ma:
” statutinense, stati uniti d’america, al massimo USA “.
Aperto un 3D apposito per questa questione “culturale” nella sezione ” Varia Attualità “.
A proposito di Haiti:
Israele è stato il primo paese ad intervenire dopo qualche ora, il Brasile da solo, ha dato piu soldi di TUTTA l’Europa……….
Il 15 Gennaio 2010 alle 19:33 dino.ruffino ha scritto:
Signori….
In Italia…. quando vogliamo trombare un politico….. o quando e’ alla fine della sua carriera e non possiamo pensionarlo… visto che i nostri politici non vanno mai in pensione… anche se la prendono… lo mandiamo in Europa!!!
Presumo che gli altri paesi europei facciano lo stesso!!!
Che Europa puo’ venir fuori se nel suo Parlamento e nella sua Commissione ci sono gli avanzi dei politici degli stati membri????
Il 16 Gennaio 2010 alle 0:24 chryx ha scritto:
Perché quando succedono queste catastrofi non c’è mai nessun paese musulmano che invia qualche aiuto?
Perché?
L’occidente ha mandato i suoi aiuti, e anche l’Italia… mentre l’Egitto a noi dice che siamo razzisti!
Basta ipocrisie!
Il 16 Gennaio 2010 alle 9:42 jimmie01 ha scritto:
Gli ” imbranati “, come li chiami tu, non mi sembrano poi tanto imbranati se possono arrivare li’in gran numero e per primi. E non dirmi che possono farlo sol perche’ son vicini. Quanti sono i Paesi ancor piu’ vicini ad Haiti che non stanno facendo un tubo per gli haitiani? E, no, non saranno alle dipendenze delle UN. Non portano i caschi blue. Che strano, Cuba ha solo offerto lo spazio militare? Ma non avevi scritto in uno dei tuoi commenti che a Cuba ” NON C’E’ LA POVERTA’” ? Chissa’ che Fidel e il tossicodipendende del fratello non vogliano, da buoni comunisti, spartire un po’ della loro ” non poverta’ ” con i fratelli di Haiti. E, poi quali sarebbero i debiti che gli USA hanno verso Haiti? Ma non avevi tu scritto in uno dei tuoi precedenti commenti che agli USA non e’mai importato nulla della Isola Ispanola perche’ li’ non c’e’ il petrolio? Quindi se gli USA non si sono mai occupati ( a tuo dire ) di Haiti, di quali debiti parli? Se ripercorri la storia del Paese dagli anni novanta ad oggi, vedrai che gli USA mandarono soldati sull’isola per ripristinare l’ ordine. Ovvero l’ allora presidente Clinton mando’ i marines per garantire che MR. Aristide, Presidente democraticamente eletto dal popolo, potesse finalmente insediarsi. Circa seimila milioni di dollari dagli USA e dalla comunita’ internazionale sono stati devoluti ad Haiti dagli novanta ad oggi. Nessuno sa dove siano finiti. E, purtroppo, neppure questa volta i soldi faranno buona fine. Poi, come al solito, invece di parlare dell’argomento, inizi a scrivere delle guerre che glu USA hanni in giro per il mondo, della efficienza dell’ esercito USA e di quanto generosi ( sic! )siano i comunisti dittatori alla Castro. Stai sull’ argomento.
Il 16 Gennaio 2010 alle 9:45 jimmie01 ha scritto:
Il commento precedente, se non si e’ capito, e’ per Enrico.
Il 16 Gennaio 2010 alle 9:49 jimmie01 ha scritto:
Quanto poi allo spazio aereo aperto da Cuba ( Fidel ) agli aerei USA, ma per cos’altro potrebbe essere utilizzato? Non certo per spiare Cuba. Gli USA hanno i satelliti. Con quelli possono leggere l’ ora all’orologio al polso di Fidel!!!!
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:00 aldoz ha scritto:
Caro Fumagalli.. ha perso un’altra buona occasione per tacere. E’ovvio che non si accorge delle nefandezze che scrive ed’e’ ovvio che il suo antiamericanismo le sta facendo fare delle figure oscene.
Meglio cosi’ non c’e’ critica migliore alle sue parole che le sue stesse parole.
Vergogna
Grazie a dio ad Haiti ci sono i marines che stanno iniziando ad’aiutare seriamente la povera gente disperata.
Grazie a dio lei caro Fumagalli e’solo un povero comunistaccio fuori moda e grazie a dio siete sempre meno.
Ancora vergogna.
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:12 jimmie01 ha scritto:
I brasiliani c’erano, ma gli USA da soli ( e dico da soli ), dal novanta ad oggi hanno donato ad Haiti 3000 ( tremila ) milioni dollari senza alcuna contropartita. Perche’, come hai scritto tu, il petrolio non c’e’ ad Haiti. TU HAI SCRITTO CHE FIDEL HA SCONFITTO LA POVERTA’ A CUBA. Percui, se tu hai ragione, Cuba e’ nelle capacita’ di inviare aiuti, se il satrapo lo vuole. O no? Certo che Fidel non ha portaerei, ma se, sempre come scrivi tu, Cuba ha una assistenza sanitaria eccellente, Fidel potrebbe mandare medici ed infermieri sull’ isola terremotata. Non c’e’ bisogno di portaerei. I medici potrebbero volare con l’ aereo privato di Fidel. O no?
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:19 jimmie01 ha scritto:
In ordine alle guerre perse dagli USA…beh…vorrei sapere quali sono. Mi sembra strano che un Paese che ha perso tutte le guerre, meno che una, sia ancora una potenza militare e l’ unica grande potenza al mondo. La Cina non conta, lasciala dov’e’. Quella e’ solo in grado di offrire al mondo manodopera ( anche infantile, e qui parlo per esperienza diretta, e tu lo sai, Enrico )a due dollari al giorno. Logica conseguenza di piu’ di un miliardo di cristiani ( si fa per dire ) che non riescono ad uscire dalla poverta’. Nemmeno decenni dopo “l’ istituzione “del Comunismo. Unico rimedio ai mali del mondo, a detta di qualcuno.
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:23 jimmie01 ha scritto:
ENRICO!!!!!! Ad haiti ( e qui staimo ancora parlando di Haiti ) la religione e’ L’ ANIMISTA. Che, se non erro, trova le sue origini in tempi addirittura antecedenti il cristianesimo.Di quali croci insanguinate parli??? Quando, nel corso della storia, ad Haiti le croci si sono tinte di rosso?
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:26 jimmie01 ha scritto:
Continui a parlare do cose senza senso. Qui si sta parlando di Haiti. La domanda era chiara ma tu scivoli via su altri discorsi. Te la rifaccio. Quando, nel corso della storia, gli USA hanno tratto vantaggio economico o financo morale da quell’ isola? Non divagare addossando agli USA e alla croce le colpe di tutti i mali del mondo dalla preistoria ad oggi.
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:27 jimmie01 ha scritto:
Comunque, fammi un fischio appena Fidel decidera’ di mandare aiuti sotto forma di medici ed infermieri.
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:29 jimmie01 ha scritto:
Ad ogni modo, adesso debbo andare. Oggi lavorero’ solo poche ore, domani sara’ domenica e lunedi’ festa federale ( nazionale ). Percui, un saluto a tutti. E HASTA LUEGO.
Il 16 Gennaio 2010 alle 14:33 jimmie01 ha scritto:
Un’ ultima cosa. Siccome si parla di vite umane. 1 ) - I morti causati dalle purghe e dalle deportazioni in massa di Stalin; 2 ) - La gente morta di fame in Korea; 3 ) - Il genocidio ( un milione di morti ) ad opera del pazzo POL POT; 3 ) - I seguaci della religione c.d. ” Fen Long ” in Cina. Devo continuare? Ma tu quando inizierai a parlare dei morti causati dalla tua religione. Il comunismo.
Il 17 Gennaio 2010 alle 1:07 jimmie01 ha scritto:
O.K. Adesso parli di autovetture. Comunque c’hai torto. I giapponesi e gli europei hanno fatto un mazzo cosi’ alle aziende automobilistiche USA solo con le macchine. I pick ups son ancora dominio USA. Ancor di piu’ gli 8 e i 10 cilindri pick ups ( quelli da lavoro, per intenderdi ) son esclusiva USA. Sai i giapponesi ( Toyata )hanno introdotto sul mercato il ” Tundra ” con risultati disastrosi. I koreani, poi, non hanno mai venduto pick ups negli USA. Io, che vivo da piu’ di due lustri ( quasi tre ) negli USA, non li ho mai visti sulle strade. Ma non preoccuparti Detroit ha imparato la lezione. I dati sulle vendite sono promettenti. Per quel che riguarda le tue catastrofiche previsioni, dimmi, son esse quel che auspichi o quel che di certo succedera’? Augurati che gli USA non vengano sconfitti dagli arabi. In quel caso chi vi difendera’, voi europei? La Cina? Cuba? Il venezuela? O la Bolivia? E gli atei sarebbero i primi ad essere impalati. Non ci credi? Ebbene ti ricordo che gli afghani combatterono contro l’ ex-URSS, non tanto per nazionalismo, ma perche’ gli invasori erano atei. Insomma mettevano in pericolo il loro modus vivendi religioso. La loro fu una guerra di resistenza religiosa e nulla piu’. Cosa credi che gli arabi faranno ai socialisti e comunisti e piu’ in generale agli atei se ne avranno la possibilita’?
Il 17 Gennaio 2010 alle 1:10 jimmie01 ha scritto:
X LA REDAZIONE - Potete farmi il favore di rimuovere la foto del cretino che si infila la spada nelle guancie? non per me ma per mio figlio, di nemmeno sei anni, che mi gironzola intorno quando sto al computer. Si e’ spaventato. Oltretutto e’ una foto vecchia di mesi: chi l’ ha voluta vedere l’ ha vista.
Il 17 Gennaio 2010 alle 1:16 jimmie01 ha scritto:
Immagina un po’, tu Enrico, costretto a pregare cinque volte al giorno, rivolto alla mecca e col sedere per aria. Sai che risate mi farei!!!!
Il 17 Gennaio 2010 alle 1:18 jimmie01 ha scritto:
A proposito gli integralisti odiano la TV, la musica e il computer, a meno che non sia usato per far proseliti. Quindi… per te niente piu’ commenti sui forums. Daltronde, anche se vai in Cina il computer e internet te li scordi!!!
Il 17 Gennaio 2010 alle 10:48 baran58 ha scritto:
Fino a quando avremo gente come questo Enrico Fumagalli che si arroga il monopolio della verità staremo sempre peggio. Incapacità di obiettività e pregiudizio verso gli Usa a mio avviso sono invece sue caratteristiche. La realtà semplice semplice è che gli Stati Uniti stanno agendo e gli altri pensano di agire. Ed è vero che tranne la Mezza Luna non c’è alcuna organizzazione o Stato arabo o islamico che stanno facendo qualcosa. Non parliamo poi dei paesi vicini. Cuba,Venezuela,Brasile. Dove sono?
Baran58
Il 17 Gennaio 2010 alle 12:46 jimmie01 ha scritto:
E non solo, baran58. Per quel che mi risulta la mezza luna aiuta solo i musulmani. Gli altri? Che crepino, sono infedeli!!
Il 17 Gennaio 2010 alle 14:49 jimmie01 ha scritto:
Vorrei sapere perche’ questo mio ultimo commento appare e scompare continuamente.
Il 17 Gennaio 2010 alle 15:22 indigesto ha scritto:
Caro baran58, ogni blog che si rispetti ha bisogno dell’ignorantone di riferimento. Perchè doverbbe fare eccezione Panorama?
Il 17 Gennaio 2010 alle 15:27 indigesto ha scritto:
X jimmie01. Perche la foto dell’impiccato, che sta lì da mesi, è più rassicurante? Anche da questo si capisce che la Redazione di “Mondo” è più tollerante e..fantasiosa!
Il 17 Gennaio 2010 alle 22:33 jimmie01 ha scritto:
Continui a girare la frittata da un lato all’ altro. Se parli di carrozzoni Ford, vuoi alludere agli USa. Sai, non penso che si vendano poi tante vetture ” Made in USA ” a 6 od 8 cilindri in giro per il mondo. Per esempio in Europa quante vetture con piu’ di 4 cilindri si vedono in giro? Per non parlare, poi, dell’ Italia. Appariva quindi chiaro a me che stavi parlando degli USA. Quanto alla Mazda non sai di cosa parli. La casa giapponese e’ di proprieta’ anche Ford ( circa il 35-40% ). Comunque, tanto per indenderci, il pick up e’ il veicolo da trasporto promiscuo: cabina per il trasporto delle persone, cassone per il trasporto di materiale; il piu’ delle volte e’a trazione integrale. Faresti bene a rivedere le tue cifre. Toyata n.1 al mondo; GM ( General Motor ) n.2. La Mazda segue a lunga distanza. La Fiat e’ in grado di insegnare come produrre veicoli? Non so, forse hai ragione tu. Vedremo.Quel che so e’ che la Fiat e l’ Alfa Romeo sbarcarono negli USA molti anni fa’. Non durarano molto. Personalmente, ho posseduto una Alfa Romeo in Italia molti anni fa’. La tenni due anni. La vendetti disperato e comprai una VW. Ad oggi la macchina ha oltre 200.000 KM. Mio padre la usa senza alcun problema.In Cina ci sono piu’ computers che altrove? Mah! Sara’ anche vero, purtroppo pero’ la gente non ha accesso ad internet. Il regime decide financo di censurare Google!!! E poi, ti ricordi durante le Olimpiadi? Niente collegamento internet negli hotels!!! E con due dollari al giorno di paga per le masse, non e’ che il computer e internet siano a portata di mano. La croce, adesso. Il rosso significava sangue, siccome tu spesso parli delle responsabilita’ delle religioni nelle uccisioni. Nessun riferimento alla croce rossa. Che tra le altre cose non e’ un simbolo religioso. E’ il simbolo nazionale svizzero. Le croci bruciate dal KKK sono storia del passato. Non dimenticare che gli USA hanno un Presidente nero. A Cuba invece ai giorni nostri, il tuo idolo Fidel non ha dispensato nessun incarico ai neri, pur presenti in gran numero in quel Paese. Anzi, se ti occupi un po’ piu’ di politica estera attuale,invece di leggere solo il Manuale del Piccolo Comunista, saprai che un mesetto fa un numero considerevole di neri famosi ( non di destra ma di sinitra )ha sottoscritto un documento di denunzia ( uno dei tanti )contro le discriminazioni dei neri a Cuba. Ma tu di questo, come al solito, non sei informato. Come al solito. Gli Usa hanno monopolizzato la situazione? Aiuti non possono giungere? Guarda che c’e’ solo una pista di atterraggio. E pure malandata. C’e’ la fila di aerei che vogliono atterrare. IL che accade spesso in tutti gli aeroporti del mondo. Anche quelli dell’ ex-URSS!!! Un aereo italiano ha aspettato tre ore prima di poter atterrare? E tu ci credi? Pensa un po’, un aereo attraversa l’ oceano, arriva a Haiti e aspetta tre ore prima di atterrare!! E CHE SERBATOI DI KEROSENE C’HA QUESTO AEREO? QUESTO E’ UN AEREO CARGO. DI QUELLI CHE NON POSSONO NEMMENO RIFORNIRSI IN VOLO!!!!! E tu ci credi. Roba dell’ altro mondo!!! Sto sempre aspettando che tu mi faccia un fischio se Fidel decide di imbarcare una squadra di medici ed infermieri cubani sul suo aereo personale con destinazione Haiti.
Il 18 Gennaio 2010 alle 0:14 jimmie01 ha scritto:
A proposito, e’ appena giunta ad Haiti una nave ospedale. Anche questa americana. Ha dodici sale operatorie. Domattina mi trovero’ a leggere un tuo commento con il quale ci farai sapere che le sale operatorie non funzionano. Chi accetta scommesse?
Il 18 Gennaio 2010 alle 0:53 jimmie01 ha scritto:
Adesso il ridicolo sono io!! Tu inizi a parlare di carrozzoni e io son il ridicolo. Ma come, parli del mercato automobilistico americano e non sai che qui le sei ed otto cilindri sono la regola? Son macchine per andare a lavorare. Non son fuori serie per gli sceicchi arabi!! Enrico qui si sta parlando di auto di largo consumo. Di serie. Che cosa c’entrano le Ferrari o le Maserati o le Lamborghini? E che c’entrano poi le corse di automobili, ora? Se poi dobbiamo farci da parte noi ad Haiti per dar spazio ad altri, ben venga. Ma chi e’ disposto a prendere il nostro posto? Hai gia’ qualche idea? Chiedi un po’ in giro chi e’ disposto a mandare una nave con sale operatorie. Tutti criticano ma nessuno dice: fatemi spazio che vi dimostro io come si gestisce una tragedia simile.
Il 18 Gennaio 2010 alle 1:09 jimmie01 ha scritto:
No, non lo sapevo. So, comunque che le navi militari percorrono le coste del Pacifico e dell’ Atlantico per portare aiuti gratuiti, ovvero a spese dei contribuenti americani, tra i quali ci sono anch’io alle popolazioni americane.Nell’ inverno 2007-2008 mi trovavo in Guatemala ( tu sai perche’ ) quando una nave militare USA attracco’ a Porto Barrios ( Costa Atlantica ) ed ivi stette per un mese per allievare le sofferenze delle popolazioni locali. Le sale operatorie lavorarono per 24 ore, mentre a terra si mise su una struttura di cure dentistiche per i piccoli. Io mi trovavo nei dintorni. Mi avvicinai a parlare con alcuni marinai. Mi dissero che molti di loro avevano rinunziato a una licenza aspettata da molto tempo per fare l’ esperienza di aiuto medico agli altri. Pensi ancora che gli USA farebbero bene a farsi gli affaracci loro a casa loro?
Il 18 Gennaio 2010 alle 1:14 jimmie01 ha scritto:
Ad Haiti ci son seri problemi di ordine pubblico. Ovvero, e’ terra di nessuno. Sai cosa mi piacerebbe? Che la Francia mandasse i legionari ( ne ha circa 8000 in servizio, di cui circa 2000 in Afghanistan ) a curarsi dell’ ordine pubblico. Per lavoro ho conosciuto e visto in azione i legionari. Quelli li’ sono i piu’ indicati. Ma la francia non penso abbia voglia di far niente.
Il 18 Gennaio 2010 alle 1:19 jimmie01 ha scritto:
Adesso ti lascio. Vado a far visita ad un amico. Domani, come detto, e’ festa nazionale. E poi ho un sacco di cose da fare. Tra le altre, debbo comprare un frigorifero nuovo. Sai ce ne sono di giganteschi. Ci metti tutto un super mercato. Spero di sbrigarmi velocemente.Stammi bene.
Il 18 Gennaio 2010 alle 4:14 jimmie01 ha scritto:
Nessuno ha mai detto che gli USA sono gli unici presenti in loco!! Comunque ti sbagli di grosso. Io leggo di tutto, quando ho tempo. Adesso per esempio ho appena finito di leggere in lingua originale una notizia in cui si riporta che il pagliaccio Chavez si lamenta che gli USA vogliono occupare Haiti militarmente. Ho letto l’ articolo on line. Sai uno dei siti di propaganda del regime venezuelano.Figurati che ha detto che i sanitari venezuelani sono arrivati sull’ isola con aerei russi ( ? ) per primi a distanza di 70 ore dal sisma. A distanza di settanta ore sono stati fra gli ultimi a giungere sull’isola Hispaniola. Ha poi detto che comunque garantira’ tutto il petrolio necessario alla produzione di energia elettrica. Magari potesse farlo. Ma ho l’ impressione che sia solo un’ altra palla dalle dimensioni di una mongolfiera. Questo clown non e’ neppure in grado di garantire l’ erogazione di energia elettrica al suo Paese, immagina agli altri. Dove sono le strutture ad Haiti per usare il petrolio come fonte di produzione di energia elettrica?! Non pensera’ mica, Chavez, che ogni sopravvisuto si e’ dotato di un generatore? A proposito, fai caso alle divise militari di Chavez. Basco rosso dei paracadutisti con relativo simbolo del brevetto militare sulla tasca della camicia.E’ tanto stupido da usare di tanto in tanto il simbolo del brevetto da paracadutista francese!!!! Quando mai questo si e’ lanciato coi francesi? Mah!!!
Il 18 Gennaio 2010 alle 4:25 jimmie01 ha scritto:
Il petrolio, gia’. Gli sprechi del passato e del presente. Tutto vero. Anche perche’ fino a pochi anni fa un gallone di benzina ( poco meno di 4 litri )costava 80 centesimi. Oggi deve farsi economia. Ma ci credo poco. La gente si e’abituata ai motori di grossa cilindrata ed e’ difficile tornare indietro. Comunque una soluzione c’e’. O meglio, piu’ d’una. Iniziare ad estrarre greggio in Alaska, che un tempo era possedimento dei rossi; estrarre greggio e gas lungo la Costa Atlantica, all’altezza del Sud/Nord Carolina grosso modo; e nelle acque territoriali USA nel golfo del Messico. In questi luoghi, tutti USA, c’e’ abbastanza petrolio e gas naturale da garantire agli USA indipendenza energetica per i prossimi 50-100 anni. Nel frattempo ci stiamo adoperando per installare pannelli solari. Per esempio nello Stato in cui vivo ( New Jersey ) lo Stato rimborsa il 75% del costo. Che per una casa di dimensioni medie ( circa 200 mq. ) si aggira sui 70/80.000 dollari. Non solo, ma se la produzione di energia dei pannelli solari eccede il fabbisogno del proprietario di casa, l’ ente per l’ energia elettrica compra il surplus. Come vedi non aspettiamo che il mondo ci crolli addosso. Vieni a farti un giretto negli USA ogni tanto. Fai come Bertinotti e compagnucci che li vedi spesso sulla 5th strada a New York a far compere. Quando non vanno a Parigi a comprare abiti alla moda. Uno schifo. Bell’ esempio di difensori del proletariato.
Il 18 Gennaio 2010 alle 16:29 Haiti: la cinquantunesima stella (insanguinata) - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] Haiti sarà la 51esima stella degli Stati Uniti. Almeno per alcuni mesi, probabilmente per qualche anno. Almeno fino a quando nella sfortunata repubblica caraibica non (ri)nascerà uno Stato. In grado di funzionare al meglio. Anzi. Per molti osservatori (che non hanno il timore di apparire cinici), il terremoto, con il passare del tempo, potrebbe rivelarsi un’occasione per stabilizzare il paese come mai non era avvenuto in passato. [...]
Il 18 Gennaio 2010 alle 19:25 Circolo Luce Del Sud » Haiti: la cinquantunesima stella (insanguinata) ha scritto:
[...] Haiti sarà la 51esima stella degli Stati Uniti. Almeno per alcuni mesi, probabilmente per qualche anno. Almeno fino a quando nella sfortunata repubblica caraibica non (ri)nascerà uno Stato. In grado di funzionare al meglio. Anzi. Per molti osservatori (che non hanno il timore di apparire cinici), il terremoto, con il passare del tempo, potrebbe rivelarsi un’occasione per stabilizzare il paese come mai non era avvenuto in passato. [...]
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