Doveva essere la settimana della letteratura e del piacere di leggere. Si è trasformata nell’orrore che neanche le parole riescono a raccontare. Il terremoto di Haiti ha raso completamente al suolo la capitale Port-au Prince ma anche quei pochi sogni che le erano rimasti di poter almeno immaginare una vita nuova e migliore attraverso il potere affabulatorio dei libri.
Proprio il 15 doveva aprirsi il festival letterario degli “Etonnant voyageurs” giunto alla sua seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. L’hotel Karibe, dove erano ospitati tutti i partecipanti al Festival, è stato per metà distrutto.
Il programma prevedeva un calendario fitto di eventi con scrittori provenienti da ogni parte del mondo. Come Alain Mabanckou, scrittore congolese famoso per il suo “Black Bazar” e docente di letteratura alla celebre Ucla in California.
Rimasto bloccato a Los Angeles non è riuscito a contenere il suo dolore “è stato tremendo, appena saputa la notizia mi sono subito chiesto che ne era adesso degli altri amici scrittori come Michel Le Bris, Louis-Philippe Dalembert, Gorge Anglade, un inferno non sapere più nulla di loro”. E i primi bollettini delle vittime purtroppo hanno dato ragione all’inquietudine di Mabanckou.
Gorge Anglade, ex ministro haitiano, tra gli scrittori più noti dell’isola nonchè cofondatore dell’Università canadese del Québéc a Montréal è stato trovato morto insieme a sua moglie. L’isola perde così una delle sue figure più significative. Anglade, noto per la sua passione politica, a causa dell’opposizione al regime di Duvalier fu arrestato e mandato due volte in esilio. I suoi libri “Ce pays qui m’habite” e “mon pays d’Haiti” sono pietre miliari della letteratura impegnata haitiana.
Haiti, dal canto suo, ha sempre affascinato scrittori dalle origini più disparate per il suo “métissage”, ovvero la commistione della cultura e della lingua. Il creolo, una lingua che unisce parole di francese a parole locali, è stato lo sfondo ideale per raccontare un mondo nero residuato dell’epoca schiavista con la sua lotta per i diritti e per il riconoscimento della propria identità.
Da Jacques Stephen-Alexis a René Depestre passando per Jean Metellus questo mondo creato dalle parole è stato adesso spazzato via in un colpo solo. Da Miami fa eco la più famosa scrittrice haitiana vivente, Edwidge Danticat, autrice di “Brother I’m dying” “è stata un’apocalisse. La nostra isola è completamente distrutta. Vi prego non dimenticatela” E già sono in molti gli scrittori sopravvissuti a pensare di trasformare quanto prima il dolore in parole come fecero già i loro colleghi statunitensi dopo l’11 settembre, un modo per dare forma al dolore di un popolo. E soprattutto non dimenticare.
Sms solidale: 48541 con Agire Agire ha già attivato l'SMS solidale 48541 per donare da 2 euro su TIM, Vodafone e Telecom Italia o da rete fissa Telecom Italia. Il numero sarà attivo fino al 31 gennaio. "Nel paese attualmente abbiamo circa 250 operatori in parte italiani e in parte locali. In queste ore sono partiti e stanno partendo dall'Italia decine di altri volontari" ha dichiarato il responsabile Marco Bertotto. I fondi raccolti saranno destinati ai bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei. Si può donare anche con carta di credito al numero verde 800.132870; versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti; bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti. Donazioni anche on line dal sito di Agire.
Con la CRI Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana "Pro Emergenza Haiti" basta inviare un sms da numero 'Wind' e '3' al 48540. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio. I fondi saranno utilizzati per sostenere l'impegno umanitario della Croce Rossa Italiana a Haiti.
Con la Caritas Caritas italiana sta lavorando dal primo momento per assicurare aiuti a Haiti. Aperto un fondo con centomila euro, a cui si può contribuire con donazioni tramite c/c postale 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti. Offerte sono possibili anche attraverso le banche: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 ò CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.
Con AVSI L'ong cattolica assicura da anni sostegno ai bambini di Haiti con adozioni a distanza. E' possibile sostenerla con donazioni sui conti correnti: Banca Popolare di Milano Agenzia 026 - Piazza Duca D'Aosta 8/2 - Milano IBAN IT 61 C0558401626000000019000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 61 C0558401626000000019000 BIC (Swift code) BPMIITM1026
Credito Artigiano Sede Milano Stelline, Corso magenta 59 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI.
E' possibile sostenere un progetto specifico o effettuare donazioni liberali sui seguenti conti correnti: Banca Popolare di Milano Agenzia 026 - Piazza Duca D'Aosta 8/2 - Milano IBAN IT 61 C0558401626000000019000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 61 C0558401626000000019000 BIC (Swift code) BPMIITM1026
Credito Artigiano Sede Milano Stelline, Corso magenta 59 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 Per bonifici dall'estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2 Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
Per l'Unicef Anche l'Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’; carta di credito online sul sito Unicef, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000; cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”; si possono contatatre inoltre i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia.
I Medici Senza Frontiere Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria. Si può contribuire con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti; online sul sito Msf
Con le Nazioni Unite Per aiutare il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite: internet, per informazioni e donazioni online, connettendosi al sito; bonifico bancario, causale: emergenza Haiti c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383; versamento su conto corrente postale c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688.
Fondazione Rava Fondazione Francesca Rava è un'ong che lavora a Haiti da 22 anni. E' suo l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi. Il terremoto lo ha danneggiato in modo grave. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su C/C postale 17775230; bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: terremoto Haiti, carta di credito online su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 5412 2917.
Le Misericordie È possibile fare una donazione sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena spa, Firenze Agenzia 6, Iban: IT 03 Y 01030 02806 000005000036; oppure sul conto corrente postale n° 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509 entrambi intestati a Confederazione Nazionale con causale «Pro Haiti».
- Venerdì 15 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 17 Gennaio 2010 alle 17:53 indigesto ha scritto:
Caro Paolo,perchè nella consetudine si associa sempre il nome di Haiti all’immagine di una isola a sè, dal momento che è solo parte, anche minoritaria di Espagnola? che comprende la ben più importante Santo Domingo? Anche la Danticat, come riferisci, alimenta l’equivoco. E poi, è possibile che un terremoto di sì devastante magnitudo non abbia procurato danni nelle località adiacenti? Capisco il fascino che Haiti ha sempre esercitato per la sua tormentata storia e, nel recente, per essere sede di un Festival letterario di prestigio, come mi rendo conto dell’immane disastro che l’ha colpita, ma cosa ne è stato delle altre zone dell’isola?
Il 17 Gennaio 2010 alle 21:07 indigesto ha scritto:
La capitale di Haiti,Port-ai-Prince è stata rasa al suolo. Ma Haiti non è solo Port-au-Prince. Paolo ha certamente recepito il senso della domanda anche senza l’ausilio di interventi miserevoli.
Il 18 Gennaio 2010 alle 13:06 indigesto ha scritto:
Qualche ubriacone che si improvvisa sismologo dovrebbe sapere che il sisma di Haiti ha interessato una vasta area che va ben oltre la capitale Port-au-Price sia per l’alto grado di magnitudo, sia perchè l’epicentro si è verificato a 10 km di profondità, dunque affatto superficiale. Nei dintorni della Capitale, campagne e piccoli centri, sicuramente ne saranno stati mitigati gli effetti. Ciononostante eventuali danni e crolli avrebbere potuto ugualmente causare vittime. La domanda non poteva che essere stata posta in questi termini e può trovare risposta solo in chi è informato nel dettaglio della situazione, essendo l’attenzione della stampa internazionale rivolta principalmente ai danni e alle vittime della Capitale. Non è una risposta da trovare, dunque, nei cervelli devastati dalla ignoranza, dalla presunzione e da qualche cattiva abitudine!
Il 18 Gennaio 2010 alle 17:26 indigesto ha scritto:
Credo che esperienze di camorra si possano fare dappertutto, magari subendole senza accorgersene, quanto meno con l’inquinamento dell’ambiente e degli alimenti. L’esperienza si faorma anche con le informazioni che chiunque può raccogliere, semprechè sia lucido, dalla Stampa e dalla TV; particolarmente compiacendosi, come nel mio caso, dell’azione di repressione che sta conducendo questo Governo. Altre informazioni preferisco raccoglierle da chi può darle per competenza e per lucidità, appunto!
Il 19 Gennaio 2010 alle 18:10 paolo.manzo ha scritto:
Ragazzi vi voglio bene. Senza di voi non ci sarebbe uno straccio di commento. Voglio bene a entrambi.
A indigesto che probabilmente è un elettore del centro-destra o comunque moderato.
A Enrico Fumagalli che è un anarchico comunista anti-amerikano e certamente poco moderato.
Nell’invitare più il secondo che il primo a non insultare l’altro, ricordando a tutti che non sono io il moderatore del mio blog e dunque di non mettermi troppo in ambasce, precisando che il periodo peggiore per la Mafia fu quello in cui ebbe a che fare con il prefetto “di ferro” Mori e nella convinzione che anche le discussioni più violente possano portare a qualche frutto, dedico ad entrambi questa melodia che spero gradirete:
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