
Sposi cinesi (Credits: LaPresse)
In uno dei suoi migliori successi Zucchero Fornaciari diceva di poter star bene senza una donna “anche domani”. Chissà se sarà così per milioni di cinesi: ormai è un dato assodato che nell’arco di dieci anni la quantità di uomini in cerca di moglie in Cina sarà enorme. Secondo uno studio appena pubblicato dall’Accademia Cinese di Scienze Sociali, nel 2020 saranno ben 24 milioni – una cifra significativamente inferiore rispetto ai 32 milioni previsti ad aprile 2009 dal British Medical Journal, ma che non cambia la sostanza del problema.
La situazione ha radici profonde nella tradizione confuciana, secondo cui avere figlie femmine è una iattura, ma si è arrivati al punto di vedere un tasso di natalità maschile del 20% superiore a quello femminile in conseguenza della politica del figlio unico. Pur di avere un erede maschio, infatti, molte madri abortiscono in caso il feto riveli di essere di sesso femminile.
Quello che deve preoccupare sono le conseguenze sulla società. Cosa accadrà in Cina fra una quindicina d’anni, quando una buona fetta dei giovani in età da matrimonio non potrà trovarsi una donna? Innanzitutto, è da mettere in conto un ulteriore incremento della prostituzione, fenomeno che in Cina ha anche adesso dimensioni ragguardevoli: secondo uno studio di Wan Shaoping dell’Università di Chengdu e Joseph Lau dell’Università Cinese di Hong Kong, le lavoratrici del sesso sarebbero forse addirittura dieci milioni. Inoltre, è prevedibile che, non potendo trovare sfogo nelle passioni amorose, i giovani cinesi possano sfogarsi altrove: nella criminalità o nel nazionalismo violento – questa è la tesi sostenuta dal politologo Martin Walker su Foreign Policy.
Altri problemi arriveranno nel lungo periodo. Ad esempio, secondo il sociologo Wang Yuesheng, quando l’esercito dei single invecchierà, non potendo contare sulla propria famiglia dovrà fare affidamento su una rete di servizi sociali che in Cina ancora non esiste. I primi sintomi di quello che sta per accadere ci sono già evidenti in alcune aree del Paese, come la Mongolia Interna, dove sono ormai fuori controllo i casi di giovani donne rapite per essere costrette a sposarsi.
- Lunedì 18 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 18 Gennaio 2010 alle 14:55 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, forse ha volutamente sorvolato sulle altre “soluzioni” quali la poliandria e l’omosessualità. Certo che lo scenario è avvilente! C’è da sperare che con iniziative governative (la Cina non è nuova a queste cose) si incentivi in qualche modo la natalità femminile. E’ comunque difficile da capire (confucianesimo a parte) come un popolo sensibile, ed estimatore del bello, trascuri fino a questo punto tuttociò che viene dal fascino della femminililità, soprattutto per quanto accomuna la donna alla madreterra in fertilità e bellezza.
Il 18 Gennaio 2010 alle 16:58 indigesto ha scritto:
Ho motivo di credere che certi indecorosi commenti impediscano, per motivi di buongusto, ai diversi Giornalisti di intervenire su questioni personali, nelle quali si tenta di coinvolgerli, sollecitate probabilmente da stati di ebbrezza. Per quanto mi riguarda non mi ritengo schiavo di arpie (moglie e figlia) solo per il fatto che non avrebbero visto di buon occhio ospitate richieste da persone sconosciute e, a conti fatti, inaffidabili. Chi vuole può intendermi!
Il 19 Gennaio 2010 alle 0:19 trap58 ha scritto:
Vivo in Brasile da 2,5 anni e vedo che qui il problema sembra opposto. Per lo meno nel Nord est. Pertanto, visto l’enorme flusso commerciale fra la Cina e il Brasile suggerirei ai due Paesi un flusso migratorio incrociato atto a risolvere questo problema.
Eppoi cosa centra l’omosessualità per questa forse probabile situazione futura. Si vuol trasformare questa eccedenza d’uomini in omosessuali? Non mi sembra, vista anche l’ultima azione repressiva nei confronti del congresso gay che si voleva organizzare in Cina.
Ciao enrico f. concordo con te sugli stranieri che sparano cazzate sui cinesi senza conoscerli bene, (vedi articolo sulle previsioni economiche della scorsa ettimana). Penso che i cinesi cmque ci analizzino ma che i risultati se li tengono ben stretti per loro: cosi ci conquistano meglio.
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