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Militari italiani ad Haiti: quante inutili polemiche

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  • Tags: Guerre di pace italiane, terremoto Haiti
  • 16 commenti
Bolognese, 46 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto "Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".
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Port-au-Prince

Port-au-Prince

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La missione umanitaria della portaerei Cavour, in navigazione verso Haiti per portare soccorso alla popolazione colpita dal sisma del 12 gennaio, ha suscitato dubbi, polemiche e qualche speculazione.

La decisione del governo di impiegare la nave più potente (e costosa) della nostra Marina Militare per una missione congiunta con il Brasile che non ha nulla di bellico ha determinato reazioni politiche ma anche di ordine finanziario, oltre ad aver ridato fiato a quanti ritengono superflua la portaerei italiana. Emblematico in questo senso l’articolo di Giampiero Giacomello su “Il Riformista” del 21 gennaio, nel quale dopo aver evidenziato il costo d’impiego della Cavour (circa 200.000 euro al giorno) mette in discissione la scelta della Marina di dotarsi di una portaerei “che da sola serve a poco” perché non potrebbe venire rimpiazzata durante i periodici lavori di manutenzione mentre gli aerei imbarcati “non sarebbero nemmeno disponibili”.

In realtà la Marina italiana dispone anche di una seconda nave portaeromobili, la Garibaldi, più piccola della Cavour ma che dispone di elicotteri e cacciabombardieri AV-8B Harrier. Velivoli imbarcati nelle operazioni in Somalia (1995), Kosovo (1999) e in Afghanistan (2002). Proprio quest’ultima missione, nell’ambito di Enduring Freedom al fianco delle portaerei americane e francese, evidenziò l’importanza di disporre di una “vera portaerei” come la Cavour destinata in futuro a utilizzare i nuovi F-35 Lightning II ma che già oggi può imbarcare gli Harrier.

L’impiego “umanitario” non è poi fuori luogo anche perché la necessità di ottimizzare il costo della Cavour, circa 1,5 miliardi di euro in otto anni, ha portato alla realizzazione di una nave molto versatile proprio per poterla utilizzare in una vasta gamma di missioni oltre a quelle tipiche di ogni portaerei. La Cavour può infatti imbarcare mezzi terrestri, truppe (ma anche tecnici civili) e materiali ed è quindi idonea anche a espletare operazioni di soccorso su vasta scala.

Non è certo da oggi che i militari si rivelano i migliori esecutori anche di missioni di soccorso, basti pensare che nel 1979 proprio la Marina fu protagonista di una missione di salvataggio nell’Oceano Pacifico dei vietnamiti che fuggivano via mare dal regime comunista. In quell’occasione il gruppo navale era guidato dall’incrociatore portaelicotteri Vittorio Veneto ma all’epoca l’Italia non disponeva di portaerei. Ad Haiti anche gli americani hanno messo in campo una portaerei (la Carl Vinson a propulsione nucleare) impiegandola come piattaforma priva dei jet da combattimento ma con a bordo solo elicotteri e notevoli quantità di rifornimenti per i terremotati.

In termini di costi sarebbe stato forse più conveniente noleggiare navi commerciali per portare gli aiuti ad Haiti ma i tempi d’intervento si sarebbero allungati di molte settimane e non sarebbero stati disponibili gli elicotteri che invece operano dalla Cavour. Pare poi evidente che un’operazione come questa ha anche implicazioni di visibilità e prestigio per l’Italia, pur sempre tra le prime dieci potenze militari del mondo in termini di spesa per la Difesa e di capacità di intervento a lungo raggio.

Soprattutto a questo servono le portaerei e anche in caso di missioni umanitarie la credibilità di un grande Paese si misura dalla rapidità e dalla qualità dell’intervento. A quanto sembra gran parte dei costi vivi della missione della Cavour verranno sponsorizzati da grandi società italiane, peraltro controllate dallo Stato, incluse Fincantieri e Finmeccanica che hanno realizzato la portaerei e le sue dotazioni di bordo: armi, velivoli e apparati. La missione costituisce quindi un investimento e non solo una spesa poiché porterà anche a un positivo ritorno d’immagine e commerciale per il “made in Italy” con possibili ricadute in termini di posti di lavoro e di commesse industriali.

La marina indiana ha chiesto a Fincantieri la progettazione dell’apparato motore, la fornitura di servizi complementari e un adeguato trasferimento di tecnologia per la costruzione della propria portaerei il cui sistema propulsivo è ispirato a quello della Cavour. Un successo italiano che potrebbe ripetersi in America Latina. L’acquisto di nuovi equipaggiamenti militari in Brasile e Venezuela sta infatti determinando una corsa alla modernizzazione degli arsenali in un continente sempre più affrancato dall’influenza degli Usa e nel quale l’Italia può ritagliarsi ampie fette di mercato tecnologico e militare. Navi come la Cavour, anche con dimensioni più contenute ma con le stesse caratteristiche di versatilità multi-missione, potrebbero raccogliere l’interesse di alcuni Paesi del Sud America e in particolare proprio del Brasile che dispone di una vecchia portaerei ex francese.

  • redazione
  • Venerdì 22 Gennaio 2010

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Commenti

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Il 23 Gennaio 2010 alle 16:36 fsl ha scritto:

Non credo che siano inutili polemiche, perché ormai impazza la “moda” di mistificare il ruolo delle nostre forze armate, trasfomandole in tutto (monnezzari, pompieri, spalaneve, infermieri, vigili urbani) purchè non svolgano quello proprio che le contraddistingue, ossia COMBATTERE.
Un conto è dire che una portaerei non serve alla nostra marina (che è una sciocchezza degna del peggiore ventennio a cavallo degli anni ‘30), un conto è affermare che questa UNICA portaerei non debba essere impiegata in modo improprio, al punto di sprecare le ingenti risorse che sono state impiegate nella sua costruzione.
Si vuole aiutare i poveri terremotati? La Cavour comunque arriverà a febbraio! La sua capacità di carico è solo una frazione rispetto ad un grosso mercantile RoRo. Per gli elicotteri si potevano usare una o due delle LPD classe San Giorgio-S. Giusto.
C’era tempo per organizzare qualcosa di meglio, visto che i nostri aiuti arriveranno nella fase, anch’essa delicata che si apre con l’assistenza ai senzatetto. Pertanto, una o due settimane in più non avrebbe fatto una grossa differenza e ci si poteva coordinare meglio con altre marine europee.

Non siamo un paese da nababbi; se lo fossimo ci saremmo già dotati, tempo fa, di ALTRE navi per affiancare e sostituire le piccole LPD classe San Giorgio in servizio, dando una vocazione più umanitaria.
Una di queste avrebbe potuto essere attrezzata come una vera nave ospedale, necessaria visto che ogni anno, nel nostro territorio nazionale, si verifica una grave crisi che coinvolge la popolazione (terremoti, inondazioni ecc.).
Purtroppo, le risorse impediscono alla Difesa di avviare una seria programmazione negli investimenti, perché il governo (specie quello di don Silvio) trascura completamente l’argomento (nel programma di questo governo non c’era una diconsi una parola per la difesa) e tira a campare, salvo ricordarsi di uomini e mezzi delle FF.AA quando gli serve “mostrare la faccia”.
Pensate che la Marina proprio alla fine del 2009 aveva chiesto di avviare un programma di costruzione di 3 grosse LPD da circa 20.000 t , ma in sede di finanziaria questi soldi non esistono.

La stucchevole farsa della portaerei Cavour, impiegata per soccorrere i poveri abitanti di Haiti troverà degno epilogo quando i “nostri”, giunti in rada a Port au Prince, avranno grosse difficoltà a sbarcare uomini e mezzi dalle rampe della nave perché le banchine saranno già in overbook per le forze armate Usa (e di chi è arrivato prima).
Infatti la “gloriosa Cavour” non è attrezzata con un bacino allagabile, ma può eseguire solo sbarchi amministrativi ormeggiando alle banchine dei porti. Certo potremmo sempre usare gli elicotteri, magari anche per sbarcare l’acqua minerale, ma con i mezzi pesanti? Con il suo dislocamento non puoi ormeggiare la portaerei in doppia fila!
Finita l’euforia iniziale, dopo 2-3 mesi dovrà essere sostituita; qualcuno ha già pianificato lo sviluppo di questa missione “umanitaria” o è tutto “una botta e via? Quale nave ne prenderà il posto? Quanto durerà in tutto la missione e chi la finanzierà? Si dice che all’80% saranno fondi di Finmeccanica; mi auguro che i finanziamenti privati continueranno anche dopo che la Cavour sarà rientrata in Italia.

Il 23 Gennaio 2010 alle 22:13 fsl ha scritto:

fumagalli per dire fesserie c’è facebook! Almeno rimani in topic, per favore.
Oppure segui le partite!

Il 24 Gennaio 2010 alle 20:55 aldoz ha scritto:

Oltre le solite cavolate del signor soviet fumagalli c’e’ un discorso serio da fare : Oltre il cibo, l’acqua, le case, ad Haiti serve l’ordine. In quel caos DEVE arrivare il prima possibile l’ordine. Solo in una situazione meno caotica possibile si potra’ iniziare a gestire l’aiuto a quella povera gente in maniera adeguata. I soldati USA sono INDISPENSABILI (magari il caro soviet fumagalli vorrebbe le truppe rosse ma purtroppo per lui non esistono piu’dopo che cadde il muro) e ad’Haiti ringraziano il cielo che siano loro e non altri.
La, ad’Haiti gli idioti dal pensiero rosso non sono ben accetti, la ad’Haiti sperano che chi li ritiri su siano gli Stati Uniti altro che chiacchiere da partito comunista.
Ma che ogni notizia debba leggere il nome di questo soggetto mi da una tristezza..
Egregio coso, ha mai pensato di abbandonare la cara Italia occidentale per puntare a stabilirsi (possibilmente per sempre) in Asia o a Cuba? Grazie e la prego, se tiene a non continuare a fare la figura dello squallido individuo che parla solo grazie alle sue storpie idee politiche, eviti di continuare a tediarci con le solite filastrocche antiamericane.. e’ di un patetico.. considerando che oggi anche lei (purtroppo) ha la liberta’di scrivere le sue mostruosita’ grazie alla liberta’ che ricevemmo dopo l’ingresso in Italia delle truppe alleate. Sarebbe stato divertente se fossero state quelle sovietiche, notare come oggi lei eviterebbe di scrivere le nefandezze che continua a scrivere.
Lei e’il classico mangia pane a tradimento. Sarebbe davvero utile nei seguenti paesi : Venezuela, Vietnam, Corea del Nord, Cina. La prego scelga con cura ma scelga in fretta dove stabilirsi. Grazie.

Il 25 Gennaio 2010 alle 9:24 fsl ha scritto:

Replico per pregarvi di non polemizzare inutilmente con argomenti che non c’entrano nulla con l’articolo da commentare.
Se questi post devono servire per polemizzare tanto per passare il tempo, su questioni completamente avulse dal tema principale, scambiatevi le email e bisticciate tra voi.

Ma la redazione non esegue nessun tipo di filtro?

Il 25 Gennaio 2010 alle 20:12 gratis ha scritto:

Trovo assurdo aver mandato una nave militare e per di più una portaerei!

Se proprio si desidera partecipare a missioni umanitarie, teniamo pronta per questi casi una nave “civile” ospedale attrezzata per sbarcare mezzi, con un paio di piste per elicotteri e qualche eventuale soldato a bordo.

La Marina Militare deve svolgere il compito per cui i contribuenti l’hanno pagata, difendere i nostri mari e territori, combattere se è il caso, non andare a fare i “missionari” con i cannoni, i missili e gli aerei da combattimento in giro per il mondo!

Visto che servono per scopi umanitari NON chiamiamola più Marina Militare e chiudiamo il relativo Ministero, ma chiamiamola “Opere di Bene”, almeno si risparmiano i cannoni e le munizioni e tutto l’addestramento specifico dei nostri marinai militari.

Adesso una domandina facile facile, se per caso succede, mentre loro sono a fare opere di bene in giro per il mondo a nostre spese, che l’Italia venisse attaccata come la mettiamo?

Con l’amministrazione Obama la Nato è praticamente in disarmo e ognuno per sè e Dio per tutti e nel vicino Medio Oriente di matti non c’è che l’abbondanza, Iran in testa, senza contare che alcuni li alloggiamo pure a casa nostra ob torto collo.

Chi ci difenderà se loro sono a zonzo dove non dovrebbero essere?

Aiutare gli altri va bene ma tenendo a bada i nosti interessi nazionali, prima di tutto e di ogni altra considerazione.

Sono di centro destra, ma questa distrazione dai compiti istituzionali della nostra Marina Militare E’ INAMMISSIBILE!

Il 25 Gennaio 2010 alle 20:47 jane55 ha scritto:

Ma insomma gli abitanti di Haiti, già in questo momento sono tanto disgraziati, e ora noi gli mandiamo anche una portaaerei.Ma insomma quelli con la Cavour che ci fanno?La nostra portaaerei difficilmente avrà facilità ad attraccare ai moli, che saranno o semidistrutti o già occupati.E poi cosa deve fare ad Haiti? Gli americani hanno monopolizzato, combinando un gran casotto, tutto l, soccorsi e aiuti,abbiamo pure visto Clinton che scaricava bottiglie.Hanno intasato l’unica pista per gli aerei, mandando nella città devastata più di 10.000 marines a fare ordine, mentre la gente chiede acqua e cibo. hanno anche fatto riaprire, la notizia è stata data il 23 o il 24 dal TG2, le banche nella capitale. Poi che ci fa adesso haiti con le banche è da scoprire, si sono anche ricordati, dopo una settimana, che magari i pacchi possono essere lanciati dall’alto, e non semplicemente portati via terra, quindi la Cavour cosa va a fare? Stanno facendo tutto e ”ottimamente” gli Americani.Cari signori ho un dubbio, o Obama e company hanno combinato un gran pasticcio, nel senso che proprio con i soccorsi non ci sanno fare, o è la solita politica americana dell’imperialismo piglia tutto, senza rispettare niente neanche i terremotati,d’altronde non è un mistero l’interesse dell’America per Haiti. E poi, i bambini. Provo profonda pena per queste creature abbandonate, e capisco l’esigenza di portarli via da un paese devastato, ma se tutti i bambini vanno via da Haiti, così come viene il sospetto sentendo parlare di adozioni in massa e per giunta facilitate, sparisce una generazione giovane da Haiti, e allora tra qualche anno la popolazione di haiti dove la troveremo se non sparsa per il mondo. Quasi quasi solidarizzo con Bertolaso e le critiche da lui fatte ai soccorritori…..

Il 26 Gennaio 2010 alle 1:47 indigesto ha scritto:

Bisogna pur capire che il momento è di grande confusione! Quanto a noi va fatta distinzione tra quello che è e quello che sarebbe potuto essere. Abbiamo una portaerei versatile, perchè voluta così, e l’abbiamo mandata. Errore o meno aspettiamo di capire come interviene. In quel momento tireremo le somme. Molte critiche sono giuste, molte chiacchiere sono da bar-sport con annessa sezione del PCI. L’argomento è serio, perchè riguarda sofferenze immani, e richiede un minimo di rispetto!

Il 26 Gennaio 2010 alle 15:43 indigesto ha scritto:

Vedo che qualche vecchio lo hanno risparmiato! O nemmeno i maiali lo hanno gradito?

Il 16 Aprile 2010 alle 12:25 Missione compiuta per la portaerei Cavour ad Haiti - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] (come Intersos che parla di “tendenza a militarizzare l’aiuto umanitario”) e dei quali ci siamo già occupati, sostenendo che l’impiego di una portaerei per una missione umanitaria non deve scandalizzare [...]

Il 18 Aprile 2010 alle 17:16 Circolo Luce Del Sud » Missione compiuta per la portaerei Cavour ad Haiti ha scritto:

[...] (come Intersos che parla di “tendenza a militarizzare l’aiuto umanitario”) e dei quali ci siamo già occupati, sostenendo che l’impiego di una portaerei per una missione umanitaria non deve scandalizzare [...]

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