Difficile definire semplicemente una gaffe le critiche espresse dal direttore della Protezione Civile, Guido Bertolaso, alla gestione statunitense dell’intervento umanitario ad Haiti.
Proporre vertici internazionali perché “qui non funziona niente” e affermare che “ci sono tanti elicotteri, macchine, mezzi, ma poi sul territorio arriva molto poco” non ha molto senso perché, oltre a mettere in imbarazzo l’Italia, si crea un’inutile e anche un po’ ridicola contrapposizione con Washington.
Inutile perché l’obiettivo è soccorrere la popolazione in ginocchio per un cataclisma senza precedenti (soprattutto se troveranno conferma le stime di 350.000 morti) che pone enormi problemi logistici anche all’imponente sforzo militare statunitense. Ridicolo perché, per criticare l’intervento degli Usa (che hanno già messo in campo una dozzina di navi, cento aerei ed elicotteri, migliaia di tonnellate di rifornimenti e 13.000 militari), bisognerebbe saper fare di meglio.
Invece l’Italia, che pure sta facendo di più di tutti gli altri Paesi europei, potrà schierare ad Haiti la portaerei Cavour con mezzi e forze militari imbarcati solo tra una decina di giorni.
Qualcuno è in grado di fare di più e meglio di Washington? Pare proprio di no e infatti il governo italiano ha preso le distanze da Bertolaso e dalle “sue dichiarazioni a titolo personale” come le ha definite il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Più dura la sua collega statunitense, Hillary Clinton, che ha manifestato il forte malumore dell’Amministrazione Obama liquidando le affermazioni di Bertolaso come “chiacchiere da bar dopo la partita” (”Monday morning quarterbacking”) e ricordando che il terremoto di Haiti non è come quello de L’Aquila. In effetti le dimensioni del disastro non sono paragonabili e l’Abruzzo non è un’isola nei Caraibi e del resto è difficile trovare una sola ragione valida per scatenare polemiche che non giovano a nessuno.
A proposito di polemiche, l’intervento a gamba tesa di Bertolaso ha ridato fiato alle accuse di inutilità della portaerei Cavour incaricata di trasportare soccorsi e soccorritori italiani ad Haiti. L’ultima bordata l’ha tirata Giampiero Gramaglia su Il Fatto Quotidiano
del 26 gennaio che per sostenere la tesi dell’inutilità della Cavour afferma che “la task force del Genio - 185 militari con tutte le loro attrezzature - poteva arrivare per via aerea”.
Un’assurdità perché per trasportare ad Haiti i soldati e 40 veicoli tra camion, bulldozer e gru sarebbero necessari numerosi cargo di grandi dimensioni (C-5 Galaxy o Antonov 124) che l’Italia dovrebbe affittare a prezzi non certo modici, circa mezzo milioni di euro a volo per gli Antonov e con tempi di disponibilità dei velivoli non certo immediati. Senza la Cavour non sarebbero inoltre disponibili le tonnellate di aiuti imbarcati, l’ospedale di bordo e soprattutto gli elicotteri in grado di evacuare feriti e trasportare rifornimenti in tutta l’isola.
- Mercoledì 27 Gennaio 2010


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Commenti
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Il 27 Gennaio 2010 alle 12:46 indigesto ha scritto:
Credo che, data la vastità della zona investita dal terremoto e la quantità ingente di danni e di vittime, qualsiasi aiuto, benchè tempestivo, mai avrebbe potuto avere un impatto benefico immediato su quelle popolazioni. Il solo il dispiegamento delle forze, richiesto, ha avuto, ed ha tuttora, bisogno di tempi purtroppo lunghi. Siamo in presenza di due verità: quella, forse un pò emotiva, del Dr Bertolaso e quella oggettiva, che le dimensioni del disastro impone.
Il 27 Gennaio 2010 alle 18:23 nicksergio ha scritto:
delirante intervento di B II,che appena arrivato ad Haiti non trova niente di meglio che mettere in serio imbarazzo diplomatico l’Italia…questo signore ha un ego ipertrofico(qualità che insieme al conflitto d’interesse,sembrano ottimali per far carriera da noi…)e pensa di essere la superstar mondiale del soccorso
Il 27 Gennaio 2010 alle 19:31 sutch ha scritto:
Niente paura. Presto un nuovo partito IDD “Italia Dei Disastri” e un nuovo Di Pietro.
Il 28 Gennaio 2010 alle 10:57 aldoz ha scritto:
Povero Fumagalli.. brutta malattia la tua, comunismo alla fase terminale (per fortuna).. Ormai sei patetico, e i tuoi post comunque iniziano ad’essere divertenti! In fondo di sicuro non e’colpa tua.. chissa’ in quale ambiente familiare sei cresciuto.. chissa’ quante putt….e rosse ti hanno ficcato in quella testolina nella tua infanzia..
Che tristezza.. vabbe’, comunque il fatto di far provare compassione per il tuo livello non dev’essere una scusante per scrivere le tue idiozie in ogni post a mo di macchinetta.. Tranquillo, tranquillo, mi diverte umiliarti per le cretinate che scrivi.
Tornando seri Bertolaso ha sbagliato. La polemica stile rosso (criticare tutto e tutti sempre e comunque)non e’mai la soluzione giusta, figuriamoci nella situazione in cui sta Haiti. L’aiuto del governo Americano (non di quello Russo, Cinese ecc che non hanno mosso un dito, capisco la distanza ma non hanno mosso un dito) e’stato, e’ e sara’ fondamentale con buona pace dei vili come Fumagalli che si bruciano il fegato dalla rabbia. Bisognerebbe chiedere un po alla gente la che ne pensa.. magari quando vede i soldati americani cattivoni che estraggono le vittime da sotto le macerie..
Idea! vi posto il link ad’un video cosi’vediamo cosa gli Haitiani ne pensano :
http://www.liveleak.com/view?i.....1263939797
Guardalo con attenzione caro Fumagalli e quando il video e’ terminato taci.
Il 29 Gennaio 2010 alle 11:03 Haiti: il Bertolaso americano che critica l’amministrazione Obama - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] poi sono – di fatto - le stesse dette dal Capo della Protezione Civile Italiana. Nel caso di Eachempati, ovviamente, non è scoppiato alcun incidente diplomatico (e come poteva [...]
Il 3 Febbraio 2010 alle 18:24 Morgan e gli altri choc. Tutti quelli che… la verità ti fa male - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] caso diplomatico nato da dichiarazioni poco diplomatiche è quello recente di Guido Bertolaso ad Haiti, con le critiche alla gestione degli aiuti umanitari. Ma in questo caso, dopo le scuse della Farnesina a un’indispettita Hillary Clinton, il capo [...]
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