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Caro Berlusconi, il Golan è una colonia?

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  • Tags: Benjamin Netanyahu, colonie, Generazione Tel Aviv, Israele, Palestina, Silvio-Berlusconi
  • 31 commenti
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto Karma Kosher.
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Lo sgombero di un insediamento n Cisgiordania (AP/Sebastian Scheiner)

Lo sgombero di un insediamento in Cisgiordania (AP/Sebastian Scheiner)

L’Italia sarà anche “il migliore amico di Israele in Europa”, come ha ricordato Silvio Berlusconi, che atterra a Tel Aviv oggi per una visita di tre giorni. Il nostro Paese, del resto, è uno dei primi partner commerciali di Gerusalemme, oltre che un alleato. Ma c’è una cosa della politica israeliana che l’Italia, come molte altre nazioni europee, proprio non può tollerare: la politica di espansione degli insediamenti.

Nonostante il clima di amicizia, lo ha dovuto ricordare anche lo stesso presidente del Consiglio: “La politica della colonizzazione è errata”, ha detto Berlusconi al quotidiano israeliano Haaretz, alla vigilia della visita. E ancora: “Israele deve ritirarsi dal Golan”.

In altre parole l’Italia sta dicendo a Israele che deve smetterla di costruire nei Territori occupati.

Fin qui nulla di strano. Le dichiarazioni di Berlusconi sono esattamente in linea con quelle degli altri leader occidentali, comprese le richieste di Barack Obama e quelle Nicolas Sarkozy. Inoltre il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è già impegnato a congelare per dieci mesi le costruzioni negli insediamenti.

Dunque, tutti d’accordo?

Mica tanto. Perché la comunità internazionale e il governo di Gerusalemme hanno idee molto diverse su cosa considerare un Territorio occupato e cosa no.

Normalmente, quando si parla di “colonie” oppure di “insediamenti”, il riferimento è alle cittadine e ai villaggi israeliani costruiti in Cisgiordania, che fa parte dei Territori palestinesi occupati da Israele dopo la guerra del 1967. Dei Territori palestinesi fa parte anche la Striscia di Gaza, dove però Israele ha già smantellato le sue colonie nell’estate del 2005.

Poi c’è il Golan. Che, almeno dal punto di vista degli israeliani, è tutto un altro paio di maniche.

E proprio per questo le parole di Berlusconi pesano molto più di quanto non si potrebbe pensare.

Di che si tratta? Le alture del Golan sono una regione montagnosa contese tra Siria e Israele: fino al 1967 si trovavano sotto la giurisdizione di Damasco, ma Israele le ha conquistate durante la Guerra dei Sei Giorni.

Problema: oltre ad avere conquistato il Golan (proprio come è accaduto coi Territori palestinesi), Israele ha anche formalmente annesso le alture al proprio territorio (cosa che invece non ha fatto con i Territori palestinesi).

La differenza, in altre parole, è che lo stesso governo di Gerusalemme ammette che quella sui Territori palestinesi è una forma di occupazione militare. Mentre sostiene, a torto o a ragione, che il Golan ormai fa parte di Israele.

Naturalmente, la Siria non è d’accordo. E su questo, almeno, la comunità internazionale dà ragione a Damasco.

Resta da chiedersi se davvero la questione del Golan rischia di rovinare gli ottimi rapporti che corrono tra Italia e Israele. Personalmente, penso che questo sia molto improbabile. Di fatto, il dossier Golan diventerà importante solo quando e se ci saranno dei negoziati di pace tra Siria e Israele. Ma per ora di negoziati non ce ne sono in vista.

  • annamomigliano
  • Lunedì 1 Febbraio 2010

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Commenti

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Il 1 Febbraio 2010 alle 15:08 indigesto ha scritto:

Gentile Dottoressa, è il solito modo di un certo Occidente per prendere tempo: Israele deve fare la prima mossa, Israele deve dimostrare buona volontà per arrivare alla pace..ma pare che con Gaza non sia andata prorio così, anzi! Non si vuol capire che il mondo Islamico proprio non ne vuol sapere di Israele, che, in ogni caso, ha diritto di esitere per fatti atavici e recenti. La Palestina araba è stata un’invenzione furbesca per essere usata in contrapposizione allo Stato di Israele e, seppur diventata una realtà, è tenuta in stato di ostaggio dagli Stati più intransigenti. Berlusconi è solo portavoce di quell’Occidente che vorrebbe salvare capre e cavoli. Ma tutto ricomincerebbe d’accapo se non si procederà,come auspica anche Lei, a trattati seri e duraturi, dei quali, si, l’Occidente dovrebbe farsi garante “a tutto tondo”. Credo, poi, che uno Stato unico siano gli stessi Stati Islamici per primi a non volerlo, che della questione religiosa fanno solo leva per le loro “guerre sante”. Ma per chi vuol leggere la situazione solo in chiave religiosa, comprenderne i veri scopi egemonici di un certo Islam è pressochè impossibile. E’ come chiedere ad un drogato di ragionarci su e smetterla di drogarsi.

Il 1 Febbraio 2010 alle 15:12 gratis ha scritto:

Il rimprovero che Berlusconi fa ad Israele è semplicemente assurdo, addirittura ridicolo.

Le cose sono due: ignora totalmente la “religione” islamica che più che religione E’ UN PROGETTO POLITICO DI CONQUISTA DEL MONDO attraverso il fanatismo, i suoi convincimenti personali sicuramente si basano sull’apparenza nelle sue conoscenze islamiche non guardando oltre.

L’altra cosa che ignora Berulsconi è evidentemente la situazione dei territori “cosiddetti” occupati o vuole credere alla buona fede mussulmana e pensa che cambiando politica, addirittura intromettendosi negli affari israeliani, le cose possano cambiare in meglio.

Questa è un’altra illusione che perfino alcuni israeliani hanno, non prendendo in considerazione il modo di pensare degli islamici e credendo che agiscano secondo i nostri parametri occidentali.

Da 14 secoli NON L’HANNO MAI FATTO!

Il motivo perchè non l’hanno fatto e non lo faranno?

E’ semplice: FARLO SIGNIFICA TRADIRE LA LORO “RELIGIONE” che gli ordina diversamente, cioè LA LOTTA PERPETUA FINO ALLA SCONFITTA DEGLI INFEDELI, e non sono ordini qualsiasi ma di DIO IN PERSONA CHE PRENDONO SERIAMENTE.

La questione d’Israele NON E’ MAI STATA UNA QUESIONE NAZIONALISTICA DI TERRITORI, E’ UNA QUESTIONE RELIGIOSA PER TUTTI I MUSSULMANI, NON SOLO QUELLI PALESTINESI.

Lo era da ben prima che esistesse lo Stato d’Israele!

E’ perciò inutile che Berlusconi batta sul chiodo dei territori “occupati” che sono perfettamente legittimati, perfino dal diritto internazionale, dalle guerre che Israele ha dovuto subire, sarebbe del tutto inutile dare questa vittoria diplomatica ai mussulmani per loro sarebbe SOLO UN ALTRO PASSO FINO ALLA VITTORIA DEFINITIVA, con la cancellazione d’Israele che tenteranno ulteriormente d’attaccare fisicamente o diplomaticamente.

Israele non solo è uno Stato di fatto da tempo, oltre 60 anni, ma costituisce per l’occidente la sua ultima posizione avanzata nel mondo islamico, dopo il suo crollo programmato dai mussulmani avverrà anche il nostro, perchè SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA PER GLI ISLAMICI.

La stessa cosa lo dichiarano apertamente in questo video sottostante autorevoli personaggi sia dell’occidente che del mondo islamico (palestinese compreso).

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

Se Berlusconi continua su questo piano politico finirò per dissentire profondamente da lui e dal suo partito.

Il 1 Febbraio 2010 alle 16:49 annamomigliano ha scritto:

Giusta o sbagliata, l’osservazione di Berlusconi rischia di cadere nel vuoto: l’attuale governo israeliano non mi sembra molto interessato a negoziare con la Siria e a restituire il Golan… ma potrei sbagliarmi!

Il problema, poi, è che il Golan è molto ricco di risorse idriche, come farebbe Israele senza le sue falde acquifere?

Il 1 Febbraio 2010 alle 16:53 indigesto ha scritto:

Gratis, non credo che la politica di Berlusconi sia personale o di partito, ma piuttosto una politica in qualche modo allineata con quella americana, come ha già detto la Giornalista. Credo anche che la politica di espansione dell’Islam, benchè ispirata dal dettato religioso, sia perseguita principalmente dai Capi di quei popoli, di quelli che consumano fiumi di Champagne per intenderci, e limitatamente dai popoli stessi. E’ sempre la solita commistione tra espansionismo e Corano, utile però a manovrare i fanatici, che vengono allo scopo indottrinati fin da piccoli dalle scuole coraniche. La diplomazia cerca di districarsi al fine di raggiungere risultati, cercando di evitare il più possibile la catastrofe di una guerra. Finchè la Diplomazia opera, anche quando passa per posizioni non proprio “razionali”, si può ancora sperare, non ti pare?

Il 1 Febbraio 2010 alle 17:16 indigesto ha scritto:

Dottoressa,di un eventuale negoziato potrebbe far parte anche la realizzazione e l’esercizio di un acquedotto che emunga dalle falde, e trasporti, portate sufficienti al fabbisogno di Israele in quelle zone. Non conosco l’idrografia di quei posti ma quanto all’orografia posso ben immaginare che le alture del Golan rivestano anche una notevole importanza strategica. Forse anche questo non va trascurato.

Il 1 Febbraio 2010 alle 17:39 attenzione ha scritto:

Gratis si è dimenticato di citare i cristiani, gli interessi del Vaticano, ecc…., per non parlare poi degli Evangelisti…….: purtroppo lui è profondamente anti-islamico, quasi a livello xenofobico.
Felice lui, felici “tutti” - cosi si dice no?
Leggendo i commenti un po qui, un po quà, un po là, mi viene da ridere particolarmente su certe posizioni “giornalistiche” che dicono, in sintesi, quanto segue:
” …la sfortuna di Berlusconi è stata, in aver fatto la sua prima intervista a Haaretz ” !!!!
Siamo ai limiti della piu profonda brutalità dell’ignoranza umana, come per dire che se la avesse fatta al Jerusalem Post, le cose dovrebbero essere differenti……. - le dichiarazioni s’intende, quelle di B.

Il 1 Febbraio 2010 alle 17:45 attenzione ha scritto:

Sapete come si dice in ebraico ” lo Stato d’Israele ” , e quale sia la sua traduzione in inglese, francese o italiano?

Il 1 Febbraio 2010 alle 18:05 attenzione ha scritto:

E comunque, l’Italia, tramite B. si presenta come un “vero amico”, proponendo il “cuore fraterno “, anche tecnologia militare all’ IDF, mentre dall’altra aiuta il programma spaziale Iraniano con dei satelliti.

http://www.jpost.com/IranianTh.....?id=167454

Iran aid to be raised with Berlusconi
YAAKOV KATZ AND HERB KEINON
01/02/2010 04:15

J’lem concerned Mesbah 2 satellite will be used to carry surveillance equipment

Siamo alle comiche……………..

Il 1 Febbraio 2010 alle 19:08 indigesto ha scritto:

Cercare ad ogni costo più ciò che divide che ciò che unisce sa di fondamentalismo, altro che xenofobia!

Il 1 Febbraio 2010 alle 19:22 gratis ha scritto:

Indigesto delle 16,53, le avevo postato un lungo post sulla questione del Xing Jian, con numerosi video, me lo hanno censurato, così come mi stavano censurando quello postato poco sopra, perché per qualche tempo lo hanno tolto dalla visibilità di qualsiasi altro normale lettore e postato in seguito.

Su quel post di cui al post precedente vi è solo l’ultimo video di una serie di 10 video riguardanti “LA VERA FACCIA DELL’ISLAM”, andando con quello postato potrà trovare gli altri nove che lo precedono su Youtube e saprà cos’è veramente l’islam.

Lei attribuisce erroneamente, come molti occidentali, il problema a pochi individui, che siano un gruppuscolo di terroristi o dei capi politici o religiosi è la stessa cosa.

Si sbaglia e di grosso, il problema risiede nella fede islamica e ciò che detta lo detta a TUTTI gli islamici, non ci sono poveri, ricchi, o figli dell’oca bianca.

Il pericolo NON E’ LIMITATO MA BENSI’ ILLIMITATO, visto che riguarda TUTTI gli islamici e ce l’abbiamo sia all’estero che dentro casa in Europa, Italia compresa.

Con il nostro senso di superiorità economica, scientifica e militare pensiamo che ciò non sia importante in definitiva, ci crogioliamo nell’illusione d’essere invincibili nei confronti di gente senza arte né parte.

NON E’ COSI’ !
Basta guardare ai vari esempi di ciò che accade nel mondo, al loro continuo e violento espansionismo quando lo possono tranquillamente fare e a quello subdolo fatto con l’inganno che gli detta la loro “religione” infilandosi a casa nostra, mentre attendono d’essere superiormente numerici e giungere a controllare le leve di comando, dopo di chè ci faranno la “festa” come fanno in qualsiasi altra parte del mondo dove comandano.

Con gli israeliani hanno incontrato un osso duro e scientificamente, militarmente ed economicamente preparato e, dato che sono lontani dai nostri occhi e dalle nostre orecchie, i mussulmani li attaccano continuamente e continueranno all’infinito anche se fra gli stessi israeliani c’è qualcuno che propende per la pace illudendosi, mentre a noi ci danno a bere che è una guerra nazionalistica mentre è la loro solita Jihad di conquista.

Guardi cosa è accaduto con Gaza!

Apparteneva per diritto di guerra agli israeliani, avendola tolta agli egiziani in guerra difensiva e che la detenevano da tempo senza che nessun locale avesse da ridire che era “Palestina”.

Gli israeliani generosamente e stupidamente, nella sua sinistra al governo, hanno creduto al desiderio di costoro d’avere una nazione e guardi com’è andata a finire!

Più di 8000 razzi esplosivi tiratigli contro dal confine, continui raid, costretti ad invadere di nuovo Gaza e nonostante ciò i mussulmani di Gaza stanno aspettando solo d’essere riforniti di nuovo di armi per ricominciare.

Perciò smettiamola di credere nelle favole, gli islamici fanno la guerra quando sono più forti e hanno la possibilità di farla, fanno la pace provvisoria solo come mezzo tattico per riorganizzarsi e rompere di nuovo la tregua subito dopo, addirittura nella loro “religione” prendono esempio da Maometto con un massimo di tregua di 10 anni sempre violabile in ogni momento.

Berlusconi si è infilato in mezzo a questo casino NON FACENDO GLI INTERESSI degli israeliani, se è per questo non fa nemmeno gli interessi dell’occidente e dell’Italia in questa faccenda.

Lei dice che è in accordo con la politica di Obama, “buono” questo Presidente americano!

Un islamico di padre islamico e con il patrigno islamico pure lui, che fa l’inchino umilissimo al sovrano saudita come se fosse un fedele dell’islam di fronte al suo capo religioso mentre è nelle vesti di Presidente USA, che va a parlare in Egitto con i fondamentalisti dei “Fratelli mussulmani”, che parla contro Israele e a favore di diritti inesistenti dei cosiddetti “palestinesi”, che contro l’Iran non si è sognato di dire una parola che sembrasse almeno beee!

Che si limita a togliergli la benzina mentre quelli si armano di armi atomiche che potrebbero fare un gran casino non solo in Medio Oriente ma perfino a casa nostra, non contando che la sola minaccia è già sufficiente a sconvolgere gli assetti militari ed economici della regione e che tutto ciò influirà sui nostri rifornimenti energetici, quindi anche su tutto il nostro sistema economico che andrà tranquillamente a rotoli con la possibilità di sopravvivenza di milioni di persone in occidente.

Addirittura che ritarda gli aiuti militari al suo stesso esercito e che non gli fornisce una strategia militare da seguire e con cui rifornirsi di armi ma addirittura annuncia al mondo che vuole ritirarsi e pensa di pagare i nemici, cosa su cui qualsiasi antico romano si farebbe una risata.

Mi dispiace ma Berlusconi andando dietro ad Obama in questo sta sbagliando di brutto, non ci vedo nessuna differenza con la politica di quelli di sinistra nostrana, anzi!

Una differenza c’è, almeno quelli di sinistra ai loro interessi ci sanno pensare anche se giocano con il fuoco e nemmeno se ne rendono conto.

Berlusconi e gli altri occidentali giocano a fare i politici con gente che non ha nessuna intenzione di giocare ma solo d’ingannare e andare a fondo alla questione usando tutti i mezzi: l’inganno, il ricatto o la forza.

E’ questo che è profondamente sbagliato da parte di Berlusconi sia nel metodo che negli obiettivi illusori.

Il 1 Febbraio 2010 alle 19:30 gratis ha scritto:

attenzione delle 17,39, il sottoscritto s’interessa unicamente della nostra pelle, anche la sua è a rischio a meno di non essere lei stesso mussulmano.

Con i mussulmani lei gioca con il fuoco, NON HANNO AMICI TRA GLI INFEDELI se lo ricordi sempre, glie lo prescrive la loro stessa “religione”.

Adesso le potranno anche sorridere e raccontare la favola che sono uomini della “Pace”, che accettano le nostre leggi e bla, bla, bla.

Lo fanno solo perchè sono in minoranza e non hanno la forza per fare quello che credono, ma appena ciò accadrà vedrà che bei amici si è scelto!

Le dimostreranno la loro VERA faccia!

Il 1 Febbraio 2010 alle 20:22 indigesto ha scritto:

Caro gratis,innanzitutto piantala col Lei.Sono sicuramente più vecchio di te ma il tu mi va benissimo!
T’ho già detto in varie occasioni che condivido la tua posizione, e non per compiacerti ma per convinzione,. Forse (risata) hanno influito su di me anche i films d’epoca che ponevano in evidenza il doppiogiochismo arabo. Ma, tornando al serio, pur senza conoscere nel dettaglio il dettato religioso islamico, se da un lato prendo sul serio i rischi che paventi, dall’altro devo almeno sperare che il desiderio di pace sia presente anche in quei popoli. In ogni caso stiamo parlando della malattia, ed il rimedio? Vaglielo a dire ai nostri politici della sinistra, che stendono tappetti di fiori ed agitano palme di benvenuto! Hai intrecciato a quello principale un altro discorso: quello della nostra politica e, segnatamente, quella che traspare dalle affermazioni del nostro Presidente. Non ti so dire quanto queste affermazioni siano “diplomatiche” e in che direzione vadano. Come sai la diplomazia risponde a regole ed a linguaggi talvolta incomprensibili. Io penso che siano dichiarazione contingenti e transitorie, non vi annetterei molto peso, sul piano “storico” ben s’intende. Staremo a vedere! Saluti.

Il 1 Febbraio 2010 alle 20:38 jane55 ha scritto:

Si parla molto di fattori religiosi. Vorrei per un momento puntare l’attenzione di lor signori su altri fattori. Il Golan ha la caratteristica di avere non un picco montagnoso, ma più semplicemente una pianura a posto della cima. Questa pianura può essere piacevolmente abitata o può tranquillamente ospitare cittadine e villaggi. Ma può anche ospitare postazioni missilistiche, o postazioni da cui osservare tranquillamente o il nord di Israele, o il sud ovest Siriano. Inoltre faccio presente che in caso di guerra con la Siria, cosa non impropabile, gli Israeliani possono entrare in Siria attraverso il Libano, o attraverso il Golan. Ugualmente un possesso del Golan da parte Siriana, permetterebbe alla Siria, sempre in caso di guerra una facile entrata in territorio Israeliano. Ecco così spiegato il mistero del tanto conteso Golan, che permettetemi non ha niente a che fare con fattori religiosi. Se poi qualcuno vuol giustificare una precisa strategia di attacco e di difesa con la religione è affar suo…

Il 1 Febbraio 2010 alle 22:01 indigesto ha scritto:

jane55,he vi siano mire espansionistiche arabe ce ne stiamo accorgendo tutti,o,meglio,tutti quelli che hanno occhi per vedere ed orecchie per sentire. Che queste facciano parte del dettato religioso è cosa abbastanza nota.Che Israele rappresenti l’eterno “casus belli” per gli arabi non c’è da scoprirlo ora.Che vi siano territori “contesi” è purtroppo ancora notizia di questi giorni.Che vi siano anche ragioni “pratiche” per contenderseli è a corollario di tutto quanto detto prima.

Il 1 Febbraio 2010 alle 22:55 arjabes ha scritto:

Jane55 ha ragione e siccome i siriani in tempi di calma sparavano allegramente sui kibbuz e sui villaggi israeliani, in territorio israeliano ai piedi del Golan, che è comunque più in alto, io che vorrei restituire tutti i territori occupati, mi oppongo assolutamente alla restituzione del Golan.
Gratis, dire che chi ha restituito Gaza è stato un ingenuo governo di sinistra…Ariel Sharon ti è mai parso di sinistra? Nenche Kadima formata da ex likudnikim per ragioni politiche, non è mai stata di sinistra.

Il 2 Febbraio 2010 alle 1:27 gratis ha scritto:

arjabes delle 22,55 ha ragione sul piano di disimpegno unilaterale per la striscia di Gaza che fu Sharon, la cosa mi ha un pò deluso sul personaggio politico, seppure sento lo zampino di Peres con cui mi sembra andasse d’amore e d’accordo ma non sono così addentro alla politica interna israeliana per dirlo.

In quanto a Kadima non mi dica che Kadima è di destra, per quanto ne so non è nè carne nè pesce e in esso ci sono molti di sinistra.

Diciamo che è un pò come la nostra DC quando non aveva più la maggioranza assoluta ma andava un pò di qua e un pò di là ma alla fine è andata a braccetto stretto con la sinistra e credo che anche Kadima farà questa fine.

Il 2 Febbraio 2010 alle 1:33 gratis ha scritto:

Fumagalli delle 23,45 n’avesse azzeccata una!

Di sicuro lei alle corse dei cavalli non vincerà mai.

Uso il Lei, non il Voi, e lo faccio per educazione.

Il Voi è usuale per americani e inglesi, Fumagalline che siano fascisti pure loro?

Il 2 Febbraio 2010 alle 1:51 indigesto ha scritto:

ariabes, un conto è parlarne, un conto è viverle certe esperienze. E tu ne sai qualcosa. Salutissimi.

Non farci caso gratis, il Blog è aperto a tutti, anche ai beoni!

Il 2 Febbraio 2010 alle 14:39 indigesto ha scritto:

Il Thou va dato solo a Dio (vedi Shakespeare). You corrisponde al voi. Per gli ignoranti, che si affidano all’uso corrente dello you, la cosa è un pò diversa!

Il 2 Febbraio 2010 alle 15:03 indigesto ha scritto:

gratis,mi desta molta meraviglia che sia stato censurato. trovo la Redazione molto, ma molto, larga di manica!

Il 2 Febbraio 2010 alle 16:31 gratis ha scritto:

Indigesto delle 15,03, si sono larghi ma con quelli di sinistra anche quando offendono, se poi l’espressione di pensiero è acuta nell’analisi e nell’evidenziare i fatti e contrasta con la loro linea di pensiero o politica ti censurano immantinente, anche se se sei stato correttissimo nel linguaggio.

Nei forum lo attuano d’abitudine, qui sulla prima pagina visibile a chiunque lo fanno raramente in maniera diretta, come è accaduto al sottosritto, mi sembra che si limitano indirettamente a nascondere l’articolo giornalistico sostituendolo con altri insignificanti, rendendolo praticamente irreperibile o difficilmente visionabile a tutti a meno di non cercarlo con il lanternino.

Guardi che Panorama non è formato solo da giornalisti di centro destra, anzi trovo che siano alquanto rari, la maggioranza è sicuramente di sinistra che scrive dicendo d’essere di destra.

Il fatto che appartiene a Berlusconi non vuol dire che la Redazione sia stata cambiata al momento dell’acquisto, quella era e quella è rimasta, salvo i normali ricambi naturali, praticamente è la sinistra che lo redige salvo il Direttore responsabile che non credo possa fare molto per cambiare le cose.

Ha forse dimenticato che in Italia vigono i sindacati e che la “libertà” dei giornalisti è tutelata fino all’eccesso?

Il 2 Febbraio 2010 alle 17:33 redazione ha scritto:

Caro Gratis,

Punto uno. Naturalmente a Panorama (carta o web) ci sono giornalisti di centrodestra, giornalisti senza bandiere, giornalisti di sinistra, giornalisti qualunquisti, come in tutta la Mondadori, come in tutte le redazioni italiane. E’ un problema per lei?

Punto due. Immaginare che vi sia una Spectre rossa che trama nell’ombra per cancellare i suoi commenti perché “scomodi” è una stupidaggine. Come dice indigesto, siamo di manica larga, con chiunque, qualunque sia la sua opinione. E le sue (di lei) opinioni, le assicuro, sono graditissime. Se alcuni suoi commenti non sono stati pubblicati è perché il sistema di pubblicazione (che non prevede una censura preventiva) blocca quei messaggi con troppi link. Li scambia per spam. Se vuole può lamentarsi con wordpress, che è la piattaforma su cui lavoriamo, ma la Mondadori non c’entra nulla. Insomma, trattasi di un automatismo.

Punto tre. Se gli articoli che lei ritiene interessanti (ma altri possono non ritenerli tali), dopo un po’ scompaiono, basta cliccare su pagina precedente e li troverà. Anche qui è una libera scelta editoriale e non una subdola decisione politica: i pezzi vecchi scorrono, quelli più recenti si vedono prima. Tutto qui. O immagina che anche qui ci sia un complotto ai suoi danni?

Saluti

Il 2 Febbraio 2010 alle 20:39 gek ha scritto:

Il Golan è stato occupato da Israele durante la famosa “Guerra dei sei giorni”, guerra scatenata proditoriamente dagli stati arabi confinanti, che come la storia racconta, sono stati sonoramente sconfitti con la conseguente occupazione, nel caso della Siria delle alture del Golan, del Sinai per l’Egitto, e di parte della Giordania.
Quando si perde una guerra, peraltro iniziata da chi poi ha perso(Vedi per esempio Italia,Germania,Giappone) che lo sanno bene, tra le tante problematiche,lutti, ecc., causate della guerra, nel dopo guerra, c’è normalmente la spiacevole situazione di dover perdere di una parte del proprio territorio, così e successo per la Siria, che guarda caso, a differenza dell’Egitto e della Giordania, che, facendo pace con Israele e riconoscendolo come stato, hanno riottenuto i territori persi durante la suddetta guerra, senza sparare un solo colpo di fucile.
La Siria non ne ha voluto sapere, anzi, oggi possiamo dire che assieme all’Iran rappresentano i veri santuari del terrorismo mediorientale, e sopratutto sono, perchè loro stessi lo dichiarano, i nemici giurati di Israele, quindi perchè Israele dovrebbe ritornate le alture del Golan, peraltro militarmente strategiche, alla Siria, senza nessuna contropartita.
Perchè non provate a mettervi nei panni degli statisti iraeliani, cosa fareste al loro posto?, porgereste l’altra guancia? io credo proprio di no.

Il 2 Febbraio 2010 alle 22:19 gratis ha scritto:

Egr. redazione ringrazio per il chiarimento e mi scuso per la “stupidaggine” ignorando l’automatismo del sito, ma vedo che per il resto confermate.

In quanto agli articoli non è che li giudichi interessanti perché sia una mia opinione personale, ma perché alcuni riguardano fatti di rilevanza nazionale o internazionale che hanno o potrebbero avere rilevanza pratica sulle vite di tutti noi.

Tuttavia li togliete troppo rapidamente per sostituirli con banalità da gossip o notizie ininfluenti.

Capisco che ad alcuni lettori interessa solo quello, alcuni sono anche interessanti e divertenti, ma compito dell’informazione è far riflettere i lettori sui fatti salienti che riguardano l’evoluzione della vita di tutti, toglierli di mezzo proprio quando le discussioni si fanno pepate e interessanti non è carino.

Saluti anche ai compagni.

Il 3 Febbraio 2010 alle 11:20 sadezot ha scritto:

Gentile signora, su Panorama, con data 1 febbraio 2010, lei conclude il suo articolo scrivendo “………………… La differenza, in altre parole, è che lo stesso governo di Gerusalemme ammette che quella sui Territori palestinesi è una forma di occupazione militare. Mentre sostiene, a torto o a ragione, che il Golan ormai fa parte di Israele. Naturalmente, la Siria non è d’accordo. E su questo, almeno, la comunità internazionale dà ragione a Damasco.” Ora, premesso che nella guerra dei 6 giorni Israele - come sempre, del resto - è stato attaccato, ha reagito ed ha ineluttabilmente vinto contro quella masnada di arabi incapaci, è pacifico che il Golan è stato conquistato ed è di Israele a buon titolo e giustamente, comunque la si pensi, o da pro-israeliano o da pro-siriano. Quindi, cosa mi significa quell’”almeno” dell’ultima frase? Forse che è giusto che la comunità internazionale dia ragione a Damasco? La Siria è forse rimasta neutrale nella guerra dei 6 giorni? Andiamo, gentile signora, non si allinei all’idiozia della “comunità internazionale”, fatta per lo più da ipocriti antisemiti. Buon lavoro.
Sandro De Zottis
Quarto d’Altino (VE)

Il 6 Febbraio 2010 alle 2:58 melmoth ha scritto:

Israele,ha tutto il diritto di dichiarare che le alture del Golan sia di fatto e di diritto suo territorio nazionale, non dimentichiamoci che è attorniato da stati che ne vogliono la distruzione, Nazioni rette per lo più da dittatori Siria in testa anche se ammantati da “buoni”, oggi Bashar al Assad sembra un agnellino ma domani? il fatto puro e semplice è soltanto uno, non ci si può fidare degli islamici e in particolare degli arabi e medio orientali.
Pertanto il diritto degli israeliani a tenersi il Golan è sacrosanto per la sua difesa ed inoltre rispettoso del diritto romano in base alla massima “in tema di proprietà il possesso vale titolo”.

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