
Qom: i minareti della moschea sacra agli sciti
In questo blog dedicato all’Iran tanti post sono dedicati alla politica interna e internazionale, al nucleare e all’economia.
L’Iran ha una storia di almeno duemilacinquecento anni e una cultura altrettanto millenaria. Ma di questi tempi se ne parla poco. E quando se ne parla – come sto per accingermi a fare – rischiamo che la cultura sia contaminata dalla politica.
La notizia di questi giorni è che l’Iran ha tagliato i ponti con il British Museum di Londra perché questa istituzione prestigiosa ha deciso di ritardare il prestito di un antico tesoro persiano, prestito concordato lo scorso autunno.
Si tratta del Cilindro di Ciro, risale al sesto secolo a.C. ed è considerato la prima dichiarazione dei diritti umani e il simbolo della tolleranza religiosa degli antichi persiani. Il sovrano persiano Ciro il Grande ne ordinò infatti la preparazione, con caratteri cuneiformi, dopo aver conquistato Babilonia.
Secondo i vertici del British Museum, il Cilindro deve restare a Londra perché gli studiosi non avrebbero terminato le loro ricerche e dovrebbero ancora confrontare il Cilindro con due scoperte recenti, risalenti alla stessa epoca.
A Teheran l’opinione è diversa: Londra non vorrebbe prestare il Cilindro agli iraniani per motivi politici. E quindi Hamid Baqaie, a capo della Cultural Heritage Organisation iraniana, ha deciso di mandare una lettera all’Unesco spiegando che il ritardo imposto dagli inglesi rischia di costare caro agli iraniani e di scrivere anche agli altri musei del mondo mettendoli in guardia circa il comportamento del British Museum.
Intanto a dire la sua è stata anche Shirin Ebadi, l’avvocato iraniana insignita del Nobel per la pace nel 2003. Alla domanda del giornalista del Daily Telegraph Shirin Ebadi ha dichiarato diplomaticamente: “Il Cilindro di Ciro appartiene a tutte le nazioni. Quello che accade in Iran non deve impedire di mandare il Cilindro a Teheran, sono d’accordo che sia rimandato in Iran”.
La notizia ci fa riflettere: il British Museum teme forse che la Repubblica islamica dell’Iran rivendichi la proprietà del Cilindro di Ciro e quindi la restituzione? Non dimentichiamo che l’Italia ha restituito all’Etiopia l’obelisco di Axum e la Venere di Cirene alla Libia. Ma all’Italia – faceva notare un lettore del Corriere della Sera – “non sono stati restituiti né la Gioconda dal Louvre di Parigi né la statua di Persefone dal Pergamon di Berlino”.
- Lunedì 8 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 8 Febbraio 2010 alle 21:34 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, chissà quanto poco è rimasto dell’antica Civiltà Persiana in Iran. Come del resto in tutti i territori arabizzati, sia pure dopo, e durante, alterne invasioni e dominii. In ogni caso è giusto che che ogni terra conservi testimonianze della sua Storia, nella speranza che le odierne civiltà ne sappiano essere custodi. Vediamo quel che purtroppo succede da noi, dove, incredibile a dirsi, i vandali finiscono spesso per avere la meglio, nell’indifferenza generale.
Il 9 Febbraio 2010 alle 3:02 gratis ha scritto:
Hanno fatto bene a non darglielo ma non perchè non abbiano dei diritti come nazione produttrice di tale tesoro.
Gli islamici non hanno mai rispettato le opere del pensiero e dell’arte.
Famosa fu la distruzione della Biblioteca d’Alessandria da parte dei musulmani perchè i libri erano inutili, in quanto sicuramente falsi e divergenti dal Corano e se veri la verità era già nel Corano.
Figuriamoci dargli un opera sui diritti umani che attualmente in quei luoghi fanno di tutto per distruggerli, ne sanno qualcosa chi è impicccato, lapidato, fucilato, torturato, ecc.
I loro vicini afghani hanno ridotto a pezzi due gigantesche statue di Budda vecchie di millenni, nonostante le preghiere di non farlo e le proposte d’acquisto.
Non mi stupirei che appena avessero in mano il cilindro di Ciro lo distruggano magari tra canti e invocazioni ad Allah, d’altronde appartiene ad altro popolo, ad altra cultura e ad altro pensiero, e contrasta fortemente con quanto gli detta il Corano.
Gli inglesi hanno fatto bene a preservare all’umanità un simile tesoro, glie lo daranno quando la cultura dell’Iran e il loro pensiero si adegui almeno al pensiero di Ciro.
Il 9 Febbraio 2010 alle 14:28 indigesto ha scritto:
gratis, non dimentichiamo che c’è tanta intelligenza e cultura in Iran, che non va confusa col suo sciagutaro regime. Quanto allo scempio che operano le civiltà subentranti, ne sappiamo anche noi qualcosa. Quanti templi romani sono stati distrutti per far posto alle nostre basiliche. Per non dire della damnatio memoriae negli avvicendamenti politici della stessa romanità e dello spoglio dei monumenti per abbellire i palazzi della nobiltà (Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini). Si vuole che la memoria, pur corta, dell’uomo, lo diventi ancorpiù. Per fortuna quella della cultura è lunga e solida, e va sempre e comunque sostenuta.
Il 9 Febbraio 2010 alle 14:31 indigesto ha scritto:
L’ignoranza e la protervia non c’è bisogno di cercarla altrove. Ce n’è tanta anche qui da noi!
Il 9 Febbraio 2010 alle 21:48 attenzione ha scritto:
Non ammettere che l’antico Iran, assieme all’Irak, son stati la “madre di tutte le culture del MONDO”, in qualunque senso esso sia:
La stessa Bibbia è nata li, lo stesso Abramo, quante tombe dei profeti sono in quelle terre, scienza, astronomia, cultura, etica, ecc….., proviene da quelle terre, oggi martoriate dall’estrema arroganza di tutte le parti.
Ciro il Grande, liberatore del popolo ebraico.
Occidente:
la V/s ignoranza è, e sarà, la spoletta per il V/s degrado.
Altro che in Italia esiste il 75,80, ecc…, % della “cultura mondiale”………
Ma quale menzogna……
Il 9 Febbraio 2010 alle 21:55 attenzione ha scritto:
Solo pensare, come, con le recenti guerre “truffa”, anche i reperti appartenenti all’intera umanità, siano stati “saccheggiati” come ai tempi delle Crociate, mi fa solo che “vomitare”, ed accusare questo caro nostro “Occidente, colto e progredito” - dicono -
Solo con Copernico si è ugugliata la “tecnologia”, nonchè le scienze in genere, sopratutto l’astronomia, che, millenni indietro, quelle zone già possedevano.
Il 9 Febbraio 2010 alle 21:56 gratis ha scritto:
fumagalline come al solito dimostra la sua perfetta ignoranza in merito.
La cultura gli islamici non sanno nemmeno cosa sia, la rifiutano semplicemente per il semplice motivo che essa contrasta con la volontà di Allah, come ho già scritto sopra e chiarisco adesso il perchè.
“Se la scienza e la filosofia prosperarono sul suolo musulmano durante la prima metà del Medioevo ciò non avvenne grazie all’islam, ma nonostante l’islam.
Non c’è nulla nella dottrina islamica che possa aver dato impulso alla ricerca scientifica o filosofica, e praticamente tutti i maggiori pensatori della cosiddetta “epoca d’oro” dell’islam, come Rhazi (865-925), Farabi (870-950), Avicenna (980-1037), Averroè (1126-1198), furono osteggiati o perseguitati dalle autorità politiche e religiose musulmane.
Nel libro L’incoerenza dei filosofi l’influentissimo teologo musulmano Al-Ghazali (1058-1111) attaccò il razionalismo greco e l’idea stessa di causa ed effetto, e ne concluse che la conoscenza scientifica è impossibile.
La teologia islamica dominante seguì questa impostazione, insistendo che le leggi fisiche non esistono perché, altrimenti, la volontà di Allah ne risulterebbe vincolata.
Ricercare delle leggi fisse nella natura è una bestemmia, perché Allah è completamente libero di mutare le leggi della fisica in qualsiasi momento.
Osserva al riguardo il fisico americano Frank J. Tipler nel suo recente libro La fisica del cristianesimo (Mondadori, p. 139): «Nel corso dei miei studi piuttosto approfonditi, non sono mai riuscito a trovare una sola scoperta scientifica significativa compiuta nell’intera storia della civiltà islamica fino al XX secolo.
Gli esempi di risultati scientifici documentati da parte di studiosi islamici sono sostanzialmente banali. ”
Da un articolo di Guglielmo Piombini
Come vede fumagalline per gli islamici fare ricerche di pensiero significa bestemmiare, se ultimamente lo hanno permesso è solo per tentare di stare al passo con l’occidente e poterlo combattere.
Appena avranno “finito” questa “esigenza” tutto tornerà come prima.
L’arte per loro NON si può esprimere ad immagini, perchè le immagini sono una violazione della natura che rappresenta essa stesso Dio, per questo si limitano ai ghirigori solitamente e s’incaz… quando qualcuno gli propone immagini di Maometto o altro, perchè le considerano blasfeme.
Perciò di qulae cultura e arte stiamo parlando?
Non di quella islamica ma di quella di gente e popoli morti e sepolti proprio dall’islam.
Lo splendore islamico del tempo che fu non fu islamico, ma usando quello che conoscevano i popoli che hanno conquistato e che alla fine hanno costretto a inaridire cultura e arte per il dettato islamico proprio come diceva Al Ghazali.
“Una cultura parassitaria
È chiaro che la cosiddetta “scienza islamica” aveva poco o nulla a che fare con l’islam, ma era invece il risultato dell’amalgama delle avanzate conoscenze dei greci, degli indiani, dei persiani, degli ebrei e dei cristiani orientali, che i dominatori islamici sfruttarono in maniera parassitaria.
La breve fioritura culturale dei primi secoli di dominio islamico si ebbe quasi esclusivamente grazie all’eredità pre-islamica di una regione che rimase, per parecchio tempo, a maggioranza non islamica.
Col passar dei secoli, man mano che i musulmani diventavano numericamente maggioritari nelle terre da loro conquistate, anche la creatività culturale andò definitivamente spegnendosi.
…
innovazioni giunte in Europa dall’Oriente, come i numeri con lo zero, erroneamente detti “arabi” ma in realtà nati in India; la carta, inventata in Cina e diffusa in Spagna dagli arabi durante la metà del XII secolo; o il gioco degli scacchi, sviluppato anticamente tra l’India e la Persia (gratis:le ultime scoperte dicono che provengono dalla Cina) e pervenuto in Occidente all’epoca delle prime crociate.”
da un articolo di Guglielmo Piombini
Questo non vuol dire che in Iran NON esistano persone intelligenti, ma più sono intelligenti e più devono stare attenti alla loro “pelle” e a ciò che dicono e fanno perchè NON SONO LIBERI DI FARE UN BEL NIENTE SOTTO L’ISLAM.
Chiaro perchè gli inglesi hanno fatto non bene ma benissimo a non dargli un bel niente a quei pazzi?
Tanto varrrebbe buttarla in una discarica di rifiuti.
Le sue considerazioni indigesto possono anche avere qualche fondamento ma si ricordi che ci sono state profonde trasformazioni in atto, non solo di civiltà, ma di eventi storici che sono occorsi in Italia con invasioni di tutti i tipi e necessità di sopravvivenza, usando anche il patrimonio artistico e culturale del passato, così come farebbe uno squattrinato erede senza il becco di un quattrino che i soldi lasciatigli in eredità.
Su un “campo di battaglia” è difficile tenere in ordine non dico la casa ma perfino il campo stesso.
P.S.- per fumagalline che cita sempre nazismo e SS a sproposito, gli islamici sono stati alleati dei nazisti, addirittura avevano una divisione di SS musulmana chiamata Handzar Division e il loro capo e ideatore indovini che era?
Il Gran Mufti di Gerusalemme e ZIO DI ARAFAT e gran collaboratore di Hitler in personanel propalare il nazismo nel mondo arabo, perciò come vede lei si trova perfettamente a suo agio in “casa sua”.
Il video lo può trovare su youtube alla dicitura:
The Association between Naziism and Arab Antisemitism
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
Il 9 Febbraio 2010 alle 21:57 attenzione ha scritto:
Galileo? Altra menzogna inculcata da questo Occidente.
un bambino di fronte alla conoscienza antica.
Il 9 Febbraio 2010 alle 22:02 attenzione ha scritto:
Impero Romano?
Una porcheria di fronte a quello Assiro-Babilonese.
Impero Romano:
la “cultura” piu schifosa che sia mai esistita, se la vogliamo denominare cultura:
la copia della stracopia di quelle Ellenica-Assiro-Babilonese-Egizia.
Non ha dato NIENTE al progresso dell’umanità, neanche la lingua LATINA, chiamata dai greci ” Laetinos”:
Di fatti, la lingua greca è sempre quella, come lo è tutt’ora quella ebraica.
I LATINI, ossia gli Edomiti figli di Esau ( Esav):
I VERI barbari dell’epoca.
Il 9 Febbraio 2010 alle 22:05 attenzione ha scritto:
Esiste addiritura una teoria abbastanza valida, in cui, lo stesso Apostolo Giovanni, nel scrivere il suo famoso “666″ o “616″ - quello VERO tra l’altro -, si riferisse proprio ai “LAETINOS”.
Verificare, studiare, indagare, per credere………
Il 10 Febbraio 2010 alle 0:16 indigesto ha scritto:
attenzione, ribattere ai tuoi illuminati giudizi è tempo perso. I tifosi vanno lasciati al loro tifo!
Il 10 Febbraio 2010 alle 12:39 gratis ha scritto:
fumagalline del 10 febbraio ore 2,06, glie l’ho detto che deve cambiare rifornitore di quello che fuma, le dà alla testa, ammesso che ce l’abbia.
I fatti che racconto non hanno bisogno dell’identità personale per essere veri, diversamente dalle baggianate che racconta lei con tanto d’identità (ammesso che sia vero il suo nome, io la sua carta d’identità non l’ho vista).
Il nick nella nostra epoca serve a salvaguardare la privacy, come dovrebbe sapere.
Ma come? Fanno leggi, leggine e organismi per salvaguardarla in ogni modo e lei vorrebbe cancellarle?
L’espressione di un pensiero non ha bisogno del soggetto per esistere ed essere reale.
Vuole Einstein o Galileo di persona per confermarle di persona la Relatività o la Teoria copernicana?
Vuole Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci di persona per confermarle che esiste il Nuovo Mondo poi chiamato America?
La sintesi quando si crea o si spiega NON è possibile.
Farla corta come fa lei è solitamente la capacità di chi distrugge e fa false affermazioni, basta dire: “non è vero”, oppure: “gli asini volano” ed è bello che fatto!
Un ingegnere per creare un grattacielo solo sulla carta ha bisogno prima di lunghi anni di studio solo per diventare ingegnere, di chi sovvenziona l’opera, di chi la mette in essere e di lunghi studi sul suo progetto.
Ad un terrorista per buttare giù un grattacielo gli è sufficiente sequestrare un aeroplano dopo poche nozioni di volo, oppure buttarlo giù con esplosivi, cioè tempo e fatica quasi nulle.
Mentre lei fa il “terrorista” propagandistico su questi articoli buttando giù tutto con poche fesserie, c’è chi cerca di far capire come stanno le cose realmente e per farlo ha giocoforza bisogno di lunghe spiegazioni.
Lo so che lei non legge niente, a cosa le serve?
Le interessa solo la propaganda e la distruzione, cercare e sforzarsi di capire è troppo difficile per lei.
Il 10 Febbraio 2010 alle 16:37 indigesto ha scritto:
Col nick non ci si nasconde; la possibilità di risalire alle persone in caso di comportamenti irresponsabili è indubbia. Che poi ci sia chi si compiace i firmarsi, credendo in tal modo di dare maggior garanzia su quanto espone, è altro discorso. Ma spesso firmarsi è solo segno di eccessiva, quanto a volte non ridicola, autostima. Personalmente, richiesto o meno, ho fornito talvolta il mio indirizzo, ma non sempre ne ho avuto riscontro. Segno è che non sempre si desta interesse, quanto all’approfondimento di argomenti e di conoscenza. Ritengo pertanto essere un esercizio inutile, spesso anche di cattivo gusto, criticare l’uso dl nick.
Il 10 Febbraio 2010 alle 17:57 gratis ha scritto:
indigesto delle 16,37, condivido quanto lei dice, aggiungo solo che il nick dà una certa, sia pur limitata, tranquillità rispetto ai temi che si trattano.
Oggi giorno girano troppi matti vendicativi solo per aver esposto idee diverse dai loro convincimenti.
Perfino i giornalisti evitano di parlare di certi argomenti per timore di fare una brutta fine, loro o i loro cari.
Il motivo è che devono firmarli i loro articoli, quindi o si prendono il rischio o fanno di tutto per evitarlo, non parlando dell’argomento “caldo”.
Il nostro fumagalline evidentemente ignora il caso Van Gogh che ha fatto “scuola” in Europa e non perchè era un personaggio famoso, vista la discendenza, ma i motivi per cui è stato ucciso.
Il 11 Febbraio 2010 alle 1:54 gratis ha scritto:
Bravo fumagalline, lei fa l’eroe con chi non ha alcuna intenzione di creare problemi, facile fare la voce grossa con i deboli o con chi non ha alcuna intenzione di mettersi a litigare, mentre si da il caso che ci siano soggetti che i problemi li creano agli altri di loro costante volontà e siano dei violenti.
Glie l’ho poi detto di nazi lei li conosce e li difende, visto che gli islamici sono nazisti dichiarati, fanno pure il saluto nazista tanto per farsi capire meglio, ha forse le fette di salame davanti agli occhi?
Perciò pensi ai suoi nazi e alla solidarietà che gli da lei, invece d’accusare della cosa chi li controbatte.
Sicuramente l’occidente ha avuto la sua buona dose di delinquenti, ma sono una parte minoritaria della popolazione occidentale, obbediscono ai loro impulsi personali e non a quelli della collettività.
Nel caso degli islamici non sono delinquenti, nel senso stretto del termine, ma compiono azioni delinquenziali perchè è ciò che gli ordina la loro “religione” di fare per ottemperare alla loro fede.
Non sono una stretta minoranza come in occidente, ma sono la loro maggioranza perchè sono la loro collettività, anche se sanno agitarsi a tempo e a luogo secondo il loro opportunismo di conquista.
Lei mi ha indicato una piccola sfilza di vittime occidentali io glie ne potrei elencare una sfilza di vittime dell’islam non solo passato ma anche presente che non finisce più, ne cito qualcuno dei più noti: New York 11 Settembre 2001, Pentagono 11 Settembre 2001, Aereo dirottato e fatto cadere 11 settembre 2001, Beslan e i bambini massacrati, Madrid e le sue centinaia di vittime, Londra e le sue vittime, Monaco e il massacro delle Olimpiadi, Fiumicino e il massacro dell’aeroporto, Mosca eil massacro nel teatro Bolscioi,Bombay e il massacro, ecc.
NEANCHE UN MUSULMANO dice lei?
Mi chiedo dove vive lei, nell’altra dimensione?
Ma veda d’andar a far ridere da un’altra parte!
Ce ne vuole di faccia tosta per negare l’evidenza e fatti stranoti.
Il 11 Febbraio 2010 alle 2:13 trap58 ha scritto:
Fumagalli e Gratis + un po’ meno Indigesto, nn sono il moderatore del blog ma state calmi e concentratevi sull’assunto di Farian. Siete partiti bene, ma state finendo male. Smettetela di scazzeggiarvi e ad erergervi ognuno di voi a paladino della verità con insulti reciproci inutili e inconcludenti.
Riconcentratevi sul titolo o uscitene.
Ate logo
Il 11 Febbraio 2010 alle 2:22 trap58 ha scritto:
In merito alla richiesta degli iraniani di avere indietro il cilindr di Ciro, + che una richiesta di carattere cultural-scientifico, visti i tempi di caccia alle streghe (caccia agli stranieri dell’Ovest), mi sembra un’altra mossa dettata dall’esigenza di distrarre la popolazione iraniana dalla realtà che vive. Mancanza di lavoro, dittatura galoppante, restrizioni alla libertà di espressione e di vita.
Dall’altra parte gli inglesi si considerano ancora colonialisti e padroni di ogni cosa sulla quale mettono mano e della quale nn vogliono + disfarsene campando diritti di proprietà.
Concordo che x studiare il cilindro, o si è cechi o bastano delle belle fotografie o macro da far girare in qualsiasi computer. Chissà anche un bel calco come fanno di gia per i teschi e altre ossa, tutti i musei del mondo.
Até mais
Il 11 Febbraio 2010 alle 12:46 gratis ha scritto:
X trap58 dell’11 febbraio ore 2,13, lei sostanzialmente ha ragione ma l’unico che qui infastidisce gli altri è proprio fumagalli.
E’ impossibile esprimere un opinione su qualsiasi argomento che non inizi non dico a contrastare con argomenti assurdi e spesso campati in aria, ognuno è libero d’esprimere la propria opinione e di tenersela, ma con offese, prese per i fondelli e altro.
Dovrebbe esserci un vero moderatore a evitare queste provocazioni ma, dato che non c’è, non si può lasciare libertà a chi offende e dileggia sapendo d’essere del tutto impunito.
Mi spiace cadere di stile negli scritti e sulle argomentazioni, come immagino spiaccia agli altri che intervengono e che finiscono anche essi per perdere la pazienza alle continue provocazioni del personaggio suddetto.
Questa deriva è colpa solo della Redazione di Panorama che non vi pone freni, soprattutto a chi provoca e inizia ad offendere.
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