Dopo l’esperimento dell’estate 2009, il Ministero della Difesa ha dato il via libera alla cosiddetta mini-naja destinata ai giovani che vorranno provare per tre settimane la vita militare. Lo ha annunciato il 4 febbraio il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri. L’esperienza che coinvolgerà nei prossimi tre anni 15mila ragazzi è finanziata da un emendamento del Governo al decreto sulla proroga delle missioni di pace che stanzierà fino a 7,5 milioni l’anno per l’organizzazione dei corsi.
”Quando ho cominciato a fare il ministro - ha ricordato La Russa - uno dei primi punti che mi sono proposto di attuare era proprio era proprio quello di cercare di realizzare stage di preparazione atletica, culturale e militare che riguardasse i giovani che volessero accostarsi per un breve periodo alle forze armate, avvicinarsi ai loro valori’‘. L’estate scorsa c’è stata la prima esperienza di mini-naja che ha coinvolto 145 giovani in un corso di due settimane presso la caserma degli Alpini del 6° reggimento di San Candido.
Da quest’anno saranno organizzati, ha informato il ministro, ”due corsi l’anno, della durata di 21 giorni ciascuno, per giovani tra i 18 ed i 30 anni con determinate caratteristiche: dovranno essere in grado di fare attività atletiche, avere un diploma, requisiti morali, non avere procedimenti penali in corso né condanne, ma anche un documento che attesti il non uso di alcol e droga”. Il corso, ha proseguito il La Russa, ”preparerà ad un’attività di volontariato che potrà essere svolta dai giovani in accordo con le associazioni d’arma che, finita la linfa fornita dalla leva obbligatoria, lamentano una mancanza di personale”.
In realtà la Difesa dovrebbe preoccuparsi più del precario stato di salute delle Forze Armate che dell’adesione alle associazioni d’arma, che però costituiscono da sempre un bacino elettorale di riferimento per la politica, sia su scala locale sia su scala nazionale. L’iniziativa della mini-naja può anche avere un valore culturale presso i giovani (ma smettiamola di chiamare “ragazzi” i trentenni) mettendoli a contatto coi il mondo militare ma è assurdo buttare soldi per iniziative cultural-demagogiche quando il bilancio della Difesa viene decurtato anno dopo anno e oggi non ci sono i fondi neppure per il carburante necessario a navi, aerei ed elicotteri, per addestrare seriamente i reparti o per riparare i veicoli Lince usurati o danneggiati dalle bombe talebane in Afghanistan.
Sempre a causa della mancanza di risorse finanziarie l’80 per cento dei volontari in ferma prolungata che hanno prestato servizio per anni distinguendosi in molte missioni all’estero non potranno passare in servizio permanente effettivo, quindi resteranno precari e perderanno il lavoro nelle Forze Armate. Un tema sul quale ha insistito Antonio Rugghia, capogruppo del PD in commissione Difesa, secondo il quale “sarebbe assai utile che ogni centesimo del bilancio venisse utilizzato per garantire la continuità del rapporto di lavoro, piuttosto che investire risorse che speculano su entusiasmo giovanile e creano illusioni sullo spirito di sacrificio di ragazzi ben motivati”.
La mini-naja rischi quindi di inserirsi tra le tante misure adottate da questo governo nel settore della Difesa destinate a produrre “più fumo che arrosto” quali l’impiego dei militari per rimuovere la neve nelle città del nord e i rifiuti nel sud, o le pattuglie miste con polizia e carabinieri per la sicurezza anti crimine dei centri urbani. Paradossale che ai militari si chieda di fare sempre di più con finanziamenti continuamente ridotti mentre si spendono milioni per iniziative non certo prioritarie.
- Martedì 9 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 9 Febbraio 2010 alle 16:07 indigesto ha scritto:
Il mandarino Ki Ka Tse esulta ad occasione per l’avanzata cinese. Gli fa eco l’imam Ali kel salam ad ogni successo musulmano. Chissà come andrà a finire!?
Il 10 Febbraio 2010 alle 14:31 gratis ha scritto:
Qui non si tratta di mini naia, qui si tratta che stanno cercando di far perdere l’Identità Nazionale anche eliminando il DOVERE dei cittadini nei confronti della propria PATRIA.
E’ questo il vero problema, stanno eliminando tutti gli ostacoli che ostano a farci diventare un miscuglio multiculturale.
La creazione di un esercito mercenario e la trasformazione dei rimasugli nazionali in protezione civile o esercito missionario è il vero guaio.
Il solito pirla crede che La Russa sia fascista o nazional socialista e difenda ancora l’amor di Patria e il nazionalismo.
Ma quando mai?
Fini ha convertito da tempo i suoi al multiculturalismo e alla perdita d’identità nazionale, non per niente propugna la cittadinanza a chiunque dopo 5 anni!
L’esercito era il più grande serbatoio di questa IDENTITA’ NAZIONALE per tradizione e per impegno cui si sottoponevano tutti i cittadini per la difesa del loro territorio e valori nazionali.
La trasformazione in esercito mercenario, cioè di gente legata al soldo più che alla nazione ha aperto lo smantellamento dell’Identità Nazionale.
Adesso si critica perfino quella specie di burla che sono il giocare a fare i soldatini per tre mesi.
Occorre tornare all’esercito NAZIONALE DEI PROPRI CITTADINI, altro che pifferi!
Torno a ripeterlo CI VOGLIONO DISTRUGGERE L’IDENTITA’ NAZIONALE E L’ESERCITO E’ PARTE IMPORTANTE DI QUESTO SMANTELLAMENTO IDENTITARIO.
Il 10 Febbraio 2010 alle 18:13 indigesto ha scritto:
Mah, non ti saprei dire, gratis. L’abolizione della ferma obbligatoria e la creazione di un esercito di professionisti ha risolto un pò di problemi ma ne ha procurati altri. L’attaccamento ai valori, come dici, si perso da tempo ma è pur vero che i tempi cambiano. Non si è voluto sottrarre tempo prezioso ai giovani, ma che finiscono poi col perderlo stando a casa, nella migliore delle ipotesi. Anche il servizio volontario non assicura quelle garanzie di continuità, nè potrebbe, a parere mio, poichè si andrebbe incontro ad un invecchiamento generale degli effettivi. Gli è che da noi non si riesce mai a trovare il giusto equilibrio. Allora si ricorre all’immissione temporanea di forze fresche, ovviamente male addestrate per farne degli attendenti temporanei, o giù di lì. In tutto questo non bastano mai i fondi stanziati, appena sufficienti per alimentare ciò che deve essere alimentato, comprese le spese inutili e di facciata, tacendo ovviamente di tuttoquanto serve all’intrallazzo. Occorrerebbe rivedere tutto d’accapo, rendendo obbligatoria una ferma breve, remunerata e qualificante, in qualche caso anche integrativa al piano di studi o ad una specializzazione nei diversi campi lavorativi. Ma per questo occorrerebbe una politica più seria che tenga fermi certi obbiettivi, quale che sia il colore dei diversi Governi che possono succedersi. La vedo molto dura, però.
Il 1 Luglio 2010 alle 16:01 Notizie dai blog su Continua la discussione sulla mini-naja ha scritto:
[...] Soldi al vento con la mini-naja Accademia della marina militare italiana: primo giuramento di allieve donne Dopo l’esperimento dell’estate 2009, il Ministero della Difesa ha dato il via libera alla cosiddetta mini-naja destinata ai giovani che vorranno provare per tre settimane la vita militare. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Il 8 Settembre 2010 alle 11:07 polizianuova ha scritto:
Il Governo reperisce 20 milioni di euro.
A chi destinarli? Ai mini-naja ed i poliziotti muoiono di fame!!!
Una legge ribattezzata “Legge Balilla” presentato dal ministro La Russa. Un Governo che sovvenziona iniziative dle genere invece che ripristinare il servizio di leva? ALMENO FARANNO FELICE QUEL MINISTRO!
Il movimento, basato sul volontariato, con un emendamento alla manovra finanziaria, (Ddl n. 2096) ribattezzato ‘legge Balilla’, Emendamento passato in un silenzio TOMBALE, a partire da settembre, è previsto, uno ” stage di tre settimane” per giovani volontari di età compresa tra i 18 e i 30 anni al termine TUTTI A CASA ! Stiamo pensando di partecipare anche noi poliziotti!
Per molti saranno ferie a spese del Governo, con un attestato di frequenza, che costituisce titolo per l’iscrizione all’associazione d’arma di riferimento del reparto di Forza armata presso il quale si è svolto il corso.
Strano perché dicevano che i soldi erano finiti !
A TUTTI IL LIBERO ARBITRIO DI PENSIERO, SULL’ANDAMENTO POLITICO, anche se, secondo noi sembra, ci sia un orientamento, verso lo un vero e proprio smantellamento della POLIZIA!
Ma il Ministro Maroni che cosa ne pensa di queste invenzioni?
Polizia Nuova, resta sconcertata e non può che criticare questa linea Politica per lo spreco che questo Governo , continua a perpetrare, con l’approvazione dell’emendamento dal Costo di 20 milioni di euro, per i prossimi tre anni; così ripartiti: l’anno 2010 euro 6.599.720; l’anno 2011 euro 5.846.720; ed infine l’anno 2012 euro 7.500.000
Ma cosa prevede questo corso? attività ginniche, marce, corsi di difesa personale e primo soccorso, uso di armi da fuoco individuali (tiro a segno con pistola) e lezioni teoriche su struttura e le funzioni delle forze armate, norme igienico sanitarie per la vita in collettività, procedure di comunicazione radio ed elementi di topografia, ma il Ministro LA RUSSA è consapevole che in Italia la Polizia è FERMA (invecchiamento, mancate assunzioni, disagi di ogni genere per l’aspetto professionale ed economico ) MANCANO LE RISORSE !!!
La scrivente O.S. CRITICA QEUSTA ASSURDA INIZIATIVA DEL GOVERNO che in questo momento dovrebbe preoccuparsi seriamente delle conseguenze che deriveranno per i tagli scaturiti dalla Manovra Finanziaria 2010 e che hanno visto togliere dalle tasche dei Poliziotti esose somme di denaro e che li ha LASCIATI ANCHE SENZA TICKET PER CONSUMARE UN FRUGALE PASTO! Questo senza investire alcun centesimo, per la SICUREZZA !
Riflettiamo con attenzione e non facciamoci imbrogliare dai soliti dati statistici che non rispondono a verità !
La micro e macro criminalità è in forte aumento, pari alla crescita della disoccupazione nel paese soprattutto al sud dove lo STATO continua ad essere assente ! E, IL MEZZOGIORNO? Abbandonato a se stesso!
I cittadini esigono risposte certe, concrete, è molto facile dire che siamo entrati in Europa ma difficile provare che gli stipendi delle Forze di Polizia come quelli degli impiegati pubblici, sono stati adeguati a quelli europei ! Di questo dovrebbero preoccuparsi anziché continuare a colpire il ceto debole quello dal quale è facile prelevare soldi!
Polizia Nuova non si stancherà mai di denunciare l’affossamento della Sicurezza da parte del Governo !
Chi probabilmente ha in mente progetti di unificazione delle Forze di Polizia o di chiusura è meglio che lo dica subito !
POLIZIA NUOVA Lancia L’ENNESIMO appello a questo Governo: CAMBIATE ROTTA SULLA SICUREZZA! IL CITTADINO HA LA NECESSITA’ DI SENTIRSI SICURO e tutelato da una Polizia efficiente ! La Polizia non ha bisogno della scorta militare e altri di altri mezzi di ripiego che gravano negativamente sulla crisi in atto e consentite ai poliziotti di peter avere il ticket almeno per rifocillarsi!
Il segretario nazionale Franco Picardi tel. 3337147555 - http://www.pnfinazionale.it
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