
La protesta dei giovani universitari contro la chiusura di alcune televisioni di opposizione al governo Chavez
Si può combattere anche alla radio. Per lo meno questa è l’intenzione del presidente del Venezuela Hugo Chávez che si è inventato un singolare programma radiofonico.
Singolare nel titolo innanzitutto “Chávez all’improvviso, la guerriglia radiofonica” ma soprattutto nelle modalità di trasmissione. Il Presidente potrà, infatti, andare in onda sui canali nazionali ogni qualvolta lo considererà opportuno, “anche alle tre del mattino”, come ha avvertito il leader bolivariano nella sua prima trasmissione.
Da segnalare che Hugo è già protagonista del domenicale televisivo “Aló Presidente”, della durata media di circa sei ore, oltre ad avere la propria rubrica fissa sui quotidiani governativi. E come se non bastasse, è solito registrare spesso lunghi discorsi la cui trasmissione è obbligatoria per tutti in canali televisivi, pubblici o privati che siano. E che ci tenga davvero al suo spazio mediatico lo dimostrano i duri provvedimenti contro l’unica emittente che si è rifiutata, Rctv, che si è vista cancellare il segnale, nonostante le proteste dell’opposizione e le critiche della Commissione Interamericana per i Diritti Umani.
La prima puntata di “Chávez de repente”, questo il titolo originale del programma in spagnolo, è stata dedicata alla crisi energetica, uno dei temi caldi del governo negli ultimi mesi. Chávez ha annunciato di aver firmato un decreto di “emergenza energetica” per ridurre il consumo di elettricità.
In base al decreto, coloro che consumano oltre 500 kWh dovranno ridurre l’entità del consumo del 10 % o pagare una sovrattassa pari al 75% della bolletta.
Chi aumenterà il consumo del 10% dovrà pagare una bolletta doppia. Caracas ha imposto il razionamento dei consumi di elettricità ed acqua lo scorso dicembre per evitare il crollo della rete, messa in ginocchio dalla siccità che ha fatto calare il livello della produzione idroelettrica al minimo da decenni a questa parte. La situazione è diventata nelle ultime settimane insostenibile, con black out della durata di quattro ore imposti in tutte le zone del Paese, esclusa la capitale Caracas.
- Mercoledì 10 Febbraio 2010
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 11 Febbraio 2010 alle 4:50 miguel ha scritto:
Enrico ti posso assicurare che Chavez é il rompi balle numero 1,voi per fortuna non lo ascoltate peró noi qua in Venezuela non c’é giorno che il signore non esce con una cavolata solo a gennaio si é inventato n paio di espropiazioni forzose secondo lui per frenare la speculazione e l’inflazione.
La veritá e che questa é diventata una dittatura democraticamente eletta, appogiandosi sull’ignoranza che i precedenti governi hanno seminato.
Come puoi credere che un paese fra i primi produttori al mondo di petrolio con la seconda diga piú grande del sud America ci puó essere un razionamento di elettricitá che arriva in alcune citta fino a 4 ore al giorno, che classe di sviluppo possiamo avere? Chavez dice che dobbiamo andare tutti verso il “mare della felicitá” che é Cuba.
In cuanto a los ranchos, cosí si chiamano las favelas qui, si hanno corrente e non la pagano nemmeno perché hanno l’attacco clandestino ai pali dell’illuminazione pubblica, per questo si é inventato gli aumenti secondo il consumo per colpire certamente coloro che non stanno con lui.
Il 12 Febbraio 2010 alle 2:43 miguel ha scritto:
Enrico sono nato qui e spero que prima di me se ne vada Chavez, comunque io non sono dipendente, lavoro in propio, ma quello che mi rode é come prende in giro propio il popolo que lo ha votato perché sta distruggendo il paese sta regalando soldi come si dice qui “pan para hoy hambre para mañana” non so che cosa ti hanno detto i tuoi contatti pero qui no funzionano gli ospedali che attendono gli operai, io quando ne ho bisogno vado in clinica,la delinquenza fa circa 50 vittime ogni fine settimana en los barrios, io posso pagare un “vigilantes” alla porta della mia residenza,e cosi via, non é que ieri abbiamo mangiato noi e oggi devono mangiare loro, dobbiamo unirci tutti e insieme salvare questo paese meraviglioso che per colpa di governanti ladri e popolisti hanno rovinato un paese che con le sue risorse naturali se ben amministrate potrebbe appartenere al 1° mondo e non al 4° dove stá sprofondando, un vero socialismo sarebbe se Chavez stesse procurando per tutti i Venezuelani paritá di opportunita in salute,istruzione,casa e lavoro, peró non lo sa fare o non lo vuole fare.
Comunque mal che vada posso ancora vendere tutto e andaremene via, si puó ancora fare “por ahora” CIAO
Il 12 Febbraio 2010 alle 14:22 miguel ha scritto:
Enrico i dati ufficiali sono tutte balle in dieci anni non é migliorato propio niente prima si producevano parecchie cose in loco, é lui che a mantenuto il dollaro basso, per politica, si riempe sempre la bocca che il salario in dollari del Venezuela é il piú alto del Sudamerica,e cosí ha fatto che produrre in loco sia carissimo perché non puoi fare di tutta l’erba un fascio, ci sono avventurieri imbroglioni, come dapertutto, forse qualcuno in piú,peró la maggioranza vogliamo il bene del paese e lui l’unica cosa che ha portato é stato l’odio fra le parti, il Venezuela fino alla fine degli anni 70 era un’isola di pace Caracas era soprannominata “la sucursal del cielo” non c’erano ladri non esisteva l’inflazione non c’era lotta di classe e comparata con l’Italia degli anni di piombo era un paradiso, il mondo gira, anche questo finirá, e quando si squaglierá la neve si vedranno gli ST…ZI, se puoi vieni a farti un giretto da queste parti, e vedrai con i tuoi occhi che con i soldi abbiamo comprato persino le anime degli spazzini gia che nemmeno quello sa fare questo governo inutile, mantenere in uno stato dignitoso e pulito la sucursal del cielo?¿inferno CIAO
Il 12 Febbraio 2010 alle 15:08 miguel ha scritto:
Enrico definitivamente sei una persona con molta “fede”. In dieci anni si possono fare un sacco di cose buone se si ha la capacitá di farlo, purtroppo questa gente pensa solo a la ideologia e al partito il resto non conta.Hasta pronto.
Il 12 Febbraio 2010 alle 19:07 miguel ha scritto:
Enrico stiamo uscendo fuori tema los gringos hanno fatto un sacco di cazzate in tutto il mondo ma da qui a voler ammazzare il primo che ti capita!!, gente di merda delinquenti opportunisti se ne trova in qualsiasi parte del mondo.
Quello che dici tu delle nike e dell’autopista é verissimo la cosa peggiore é che adesso succede molto di piú la mia critica vuole essere costruttiva perché credo che ci deve essere una via di mezzo fra il capitalismo americano que se ne strafrega dell’individuo e il comunismo che lo annulla.
Chavez si é perso nel labirinto dell’ideologia dimenticandosi che il bene di un paese é nelle cose giuste che si possono fare affinché la maggioranza viva meglio peró meglio davvero, indipendentemente del loro credo politico o religioso, cuandio sto criticando Chavez lo faccio perché se prendiamo come punto d’inflessione l’anno 1998 le cose dopo dovevano migliorare invece sono peggiorate in tutti i settori perche quello che stá regalando al popolo sotto forma di sussidi vari, sono le briciole di tutto quello che i suoi amici stanno rubando o non sai che praticamente tutti gli alti incaricati di governo hanno conti in $ con fortune immense, i tuoi amici non ti hanno informato dello scandalo che ha coinvolto il fratello di un braccio destro del presidente gia ministro in svariati dicasteri, lo scorso novembre, costui era diventato dalla mattina alla sera padrone di tre banche, di circa 50 cavalli da corsa all’ippodromo e chissá perché sia il fratello ministro sia il presidente non si sono mai chiesti come un capitano ritirato dell’esercito dalla mattina alla sera avesse riunito quella gran fortuna, secondo te non ne sapevano niente?
Questo é il problema il popolo lo ha votato e con diritto, peró grazie all’ereditá d’ignoranza che hanno lasciato gli altri governi costui se ne approfitta.
“Il capitalismo é un’ingiusta ripartizione della ricchezza.Il comunismo é una giusta distribuzione della miseria” Churchill
Mi sembra propio que la cosa piú giusta sia nel mezzo e ti raccomando non uccidere nessuno non ne vale la pena, stai calmo, los gringos no son todos malos, malo era Bush y se fué.
Il 13 Febbraio 2010 alle 15:56 miguel ha scritto:
Puttana o no in quella frase aveva ragione, o mi vuoi dire che i paesi dell’Est se la passavano bene fino alla caduta del MURO? Mi sembri parecchio fanatichello,tutto quello che fa male il comunismo lo giustifichi con gli errori che hanno fatto altri, mi sembra una filosofia stupida “Tizio puó fare questo perché lo ha fatto prima Caio” mettiti in testa che il mondo cosí non potra girare a lungo se non si trova un punto di equilibrio perché che ti piaccia o no se non c’é qualcuno che crea posti di lavoro quelli che la pensano come te non possono fare altro che essere sanguisughe di uno stato inutile e padrone, quello che deve cambiare é che ci sia una giusta ripartizione dei guadagni, ossia le imprese devono guadagnare meno ed essere giuste con gli operai che lavorano davvero, cosí come gli operai devono capire che devono fare bene il propio lavoro per il bene comune e non per quello del “padrone” perche se l’impresa cammina bene c’é lavoro e beneficio per tutti, se va male sono guai per tutti, ora che ci sono molti imprenditori che fanno i furbi é pure vero peró non tutta la gente é uguale.
In quanto al venditore di aspirapolvere per lo meno quello qualche aspirapolvere l’avrá pure venduta mentre ce ne sono certi che hanno ville, vestono alla moda e non hanno mai lavorato in vita loro.
FANATICO É COLUI CHE NON PUÓ CAMBIARE IDEA E NON INTENDE CAMBIARE ARGOMENTO. CHURCHILL
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.