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L’Esercito irlandese di liberazione nazionale (INLA), uno dei più vecchi gruppi dissidenti dell’Ira, ha annunciato di aver completato il suo disarmo.
Il gruppo paramilitare cattolico che ha ucciso 147 persone fra il 1974, anno della sua fondazione, e il cessate-il-fuoco del 1998, ha confermato di aver smantellato il suo intero arsenale con la supervisione della Commissione internazionale indipendente per il disarmo (Iicd). L’Inla è l’ultimo gruppo che depone le armi nell’ambito dell’Iicd, dopo che a gennaio era stata la volta della più grande formazione paramilitare lealista, l’Associazione di difesa del’Ulster (UDA).
“Riteniamo che le condizioni siano ormai cambiate in maniera tale che altre alternative sono aperte ai rivoluzionari per perseguire e alla fine raggiungere i nostri obiettivi”, ha dichiarato Martin McMonagle, portavoce dell’Inla e rappresentante del braccio politico del movimento, il Partito repubblicano socialista irlandese (Irsm).
L’annuncio arriva a pochi giorni dall’accordo fra partiti cattolici e protestanti, che ha eliminato l’ultimo ostacolo all’applicazione completa degli accordi del “Venerdì santo” e cioè il trasferimento da Londra a Belfast dei poteri di Giustizia e di Polizia dal 12 aprile prossimo.
“L’accordo firmato tra partiti cattolici e protestanti nordirlandesi per la “devolution” dei tribunali e della polizia apre un nuovo capitolo nella storia della provincia” ha detto il premier britannico Gordon Brown, mentre il premier irlandese Brian Cowen ha parlato di “un passo essenziale per la pace, la sicurezza e la stabilità nell’Irlanda del Nord”.
Ecco i principali punti dell’accordo.
La Giustizia: il Parlamento regionale di Stormont eleggerà un Ministro della Giustizia il prossimo 9 marzo, mentre il trasferimento dei poteri relativi da parte di Londra verrà effettuato il 12 aprile; i giudici e il responsabile della polizia saranno indipendenti dall’esecutivo. In base all’accordo tra DUP (Democratic Unionist Party) e Sinn Fein (ex braccio politica dell’Ira), nessuno dei due partiti occuperà la poltrona di ministro di Giustizia, per cui il posto dovrebbe essere conquistato dall’Alliance Party.
La Polizia: la vecchia Ulster Constabulary, formata al 90% da protestanti, era accusata di collusione con i gruppi paramilitari unionisti e di vessazioni verso i cattolici; la nuova forza pubblica prevede un sistema di reclutamento basato su quote, che dovrebbe portare alla parità tra cattolici e protestanti nel 2011; ad oggi gli agenti cattolici sono circa un quarto del totale.
Le parate protestanti: il governo ha nominato una commissione per rivedere i criteri che gestiscono le autorizzazioni e lo svolgimento delle tradizionali parate orangiste. Quello delle parate è un punto assai delicato: lo scorso giugno i disordini e gli scontri fra giovani repubblicani e polizia nel quartiere di Ardoyne durarono ore, con numerosi feriti tra poliziotti e giovani. Per gli unionisti le parate sono un irrinunciabile motivo di orgoglio e festa nazionale. Per i repubblicani, blindati nei loro quartieri, niente altro che una vessazione e una provocazione.
Commissione multipartitica: nascerà entro la fine di febbraio e sarà guidata da esponenti dei partiti minori e raccomanderà i metodi per facilitare l’approvazione delle politiche principali dell’esecutivo in un regime di biconfessionalità (protestante e cattolica).
Lingua: una commissione studierà una nuova legge che promuova l’uso del gaelico. Fino a oggi, dura l’opposizione dei protestanti.
Con questo nuovo accordo la politica spera così di mettere la parola fine a decenni di guerra civile e a migliaia di morti. Gli ultimi episodi violenti nelle Sei Conteee, risalgono al marzo dell’anno scorso, quando un commando di Real Ira aveva fatto irruzione nella base britannica di Antrim uccidendo due militari e ferendo anche un garzone che consegnava le pizze. E a due giorni dopo, quando l’altra formazione militare repubblicana, Continuity Ira aveva ucciso un poliziotto a Craigavon. Da quei giorni innumerevoli gli allarmi bomba a Belfast ma non solo, gli scontri fra cattolici e protestanti e fra cattolici e Polizia. Al momento Real e Continuity Ira non intendono dismettere i loro arsenali e porre fine alla lotta armata. Solo meno di un anno fa, sia Real che Continuity avevano promesso nuovi attacchi e un salto di qualità nella lotta armata.
- Mercoledì 10 Febbraio 2010

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Il 25 Febbraio 2010 alle 0:01 Bomba a Newry. E allora, quale pace nell’Irlanda del Nord? - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] è in pieno svolgimento il trasferimento dei poteri di Polizia e Giustizia da Londra a Belfast, l’autobomba esplosa di fronte al [...]
Il 17 Marzo 2010 alle 16:01 Lo Sinn Féin rilancia: Irlanda unita - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] il dibattito sull’Unità d’Irlanda. Dopo la recente firma che sancisce la ”devolution” dei poteri di Giustizia e Polizia a Stormont, il parlamento nordirlandese, (praticamente la [...]
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