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Barack Obama gioca a scacchi con gli ayatollah

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  • Tags: Barack Obama, bomba-atomica, Iran, obamamania, opposizione
  • 29 commenti
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.
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APTOPIX  Obama Virginia
Barack Obama sta giocando una partita a scacchi con l’Iran, ma non tutti sono sicuri che il presidente americano sia in grado di vincerla prima che Teheran riesca a dotarsi della bomba atomica.

Per la Casa Bianca, lo scacco matto arriverà quando costringerà “con le buone” il regime a rinunciare al suo progetto nucleare. Per il blocco di potere iraniano, invece, la mossa vincente sarà quella che porterà all’annuncio della costruzione dell’Ordigno Verde (colore dell’Islam), dopo aver evitato sanzioni draconiane e (possibili) blitz militari.

Le due parti conducono il loro gioco, sapendo di non essere gli unici attori sulla scacchiera, ma di dover tener conto delle variabili e delle altre pedine. Una di queste è rappresentata dalla opposizione riformista iraniana che, ieri, sembra aver perso la sua sfida contro l’apparato di sicurezza messo in campo dal governo di Mahmud Ahmadinejad. Gli Stati Uniti aspettavano questo confronto per capire quali fossero i rapporti di forza e quindi, sulla base del risultato, muoversi di conseguenza.

Barack Obama – come delinea un’analisi del New York Times – ha tre scommesse da vincere davanti a se. La prima riguarda la possibilità di arrivare a un accordo internazionale su di una serie di sanzioni che convincano il governo di Teheran del fatto che “costruire” la bomba sarebbe solo controproducente per l’Iran..

Queste sanzioni, però – ed è questo il punto su cui si è incagliato il dibattito all’interno dell’amministrazione americana – non devono danneggiare un’opposizione che, nonostante tutti i colpi ricevuti da parte del regime – mostra segni di fortissima vitalità. Se venissero imposte, potrebbero essere un boomerang proprio nei confronti di coloro che da mesi combattono la loro battaglia per spodestare il presidente iraniano.

Colpire con efficacia la già dissestata economia iraniana, mettere in ginocchio il paese, incidere sulla vita quotidiana di tutto il paese, potrebbe significare consegnare un’importante arma nelle mani del regime che sarebbe in grado di utilizzarla contro gli oppositori “marchiati” come “agenti”, “complici” del Grande Satana Americano.

Per questo, nonostante nei mesi scorsi le abbia prese in esame, il governo americano ha poi scartato, per ora, l’ipotesi di intervenire con sanzioni sulla produzione e raffinazione del petrolio. Devasterebbero la già difficile condizione del paese, con il rischio però che il regime, con la scusa del nemico esterno (ed esterno) possa approfittarne per cementificare il consenso attorno a sé.

L’altra grande scommessa di Barack Obama è quella di convincere la Cina che un’imposizione “diplomatica” all’Iran del diktat internazionale di mettere fine al suo sogno nucleare è molto meglio per tutti. Perché l’alternativa sarebbe un attacco militare israeliano contro Teheran con una conseguente, fortissima tensione politica e militare nell’area.

Per Pechino, che ha puntato anche sul petrolio del Golfo Persico – e in particolare dell’Arabia Saudita – per il suo sviluppo economico, dovrebbe essere più importante ( una priorità) la stabilità di quella regione.

La terza scommessa per il l’analista del New York Times, David E. Sanger, riguarda proprio Israele e la capacità di Washington di influenzarne le scelte nei confronti del pericolo rappresentato dall’Iran. E’ evidente che il governo di Gerusalemme voglia arrivare a una cancellazione del programma atomico iraniano. E’ però disposto ad aspettare ad agire da solo se gli Usa garantiranno il loro impegno per arrivare a questo obiettivo ad ogni costo: attraverso vie pacifice, o, al contrario, se sarà necessario, con mezzi bellici.

Nelle ultime settimane, il capo di stato maggiore della forze armate usa, l’ammiraglio Mike Mullen e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale James L. Jones si sono recati in Israele per dare le loro assicurazioni che, se dovesse fallire la strada del dialogo, saranno le armi a parlare.

Il gioco di Barack Obama non è per nulla semplice e facile. Deve riuscire a creare le condizioni affinché Teheran risulti isolata (politicamente) e accetti di rinunciare al nucleare. Ma queste condizioni difficilmente possono vedere la luce. Allo stesso tempo, la Casa Bianca pensa che un blitz militare porterebbe a conseguenze politiche catastrofiche, se mai riuscisse a essere realmente efficace.

Obama ha tre mosse da fare in questa partita a scacchi. Ci proverà. Con la consapevolezza che, se dovesse fallire, sarebbe proprio l’America a perdere uno dei “games” più delicati degli ultimi decenni.

  • michele.zurleni
  • Venerdì 12 Febbraio 2010

Vedi anche:

  • L'Iran, 31 anni dopo: ci conviene davvero isolare Teheran?
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Commenti

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Il 12 Febbraio 2010 alle 13:21 gratis ha scritto:

Questa non è una semplice partita di scacchi dove il massimo che possa accadere è la sconfitta del giocatore, qui c’è in ballo la vita di milioni di persone come risultato finale, non un punteggio di gioco.

E’ la posta in ballo che NON PERMETTE DI GIOCARE A VUOTE TATTICHE DILATATORIE E PERDI TEMPO SE FALLISCONO.

Quello che sta facendo Obama NON HA ALCUN SENSO PRATICO ma solo PERDI TEMPO.

Cosa vuole che importino all’Iran le sue sanzioni economiche, che sono costretti pure a non effettuare in maniera stringente per non pensalizzare gli oppositori?

Cosa vuol dire andare a parlare alla Cina in un momento che Obama li ha irritati con Taiwan, il Tibet, Google e adesso minaccia uno dei suoi principali fornitori di petrolio?

Che senso ha andare da Israele a dirgli di aspettare un altro pò per farsi tirare in testa i missili atomici degli ayatollah?

No!, in tutto questo c’è la politica di difesa dell’islam attuata da un Presidente USA islamico come Obama.

Non vedo alcuna differenza tra il suo ritiro dall’Irak, l’annuncio di ritiro dall’Afghanistan, l’inviare truppe in ritardo al suo generale e inviargliele non adeguate, il redarguire Israele sui territori e lisciare il pelo ai fondamentalisti egiziani, non aiutare l’opposizione iraniana nemmeno con una parola di sostegno.

E adesso? Non fare niente contro l’Iran e trattenere Israele dal fare qualcosa, andare a parlare con la Cina che sa benissimo che non lo ascolterà nemmeno, dopo gli screzi attuali.

In altre parole STA PERDENDO TEMPO E DANDO FATTIVAMENTE TEMPO AGLI IRANIANI PER COSTRUIRSI L’ATOMICA.

E’ la stessa cosa che hanno fatto finora gli iraniani con il mondo, solo che nessuno se l’aspettava che lo facesse pure un Presidente USA contro gli interessi e la sicurezza di tutti, in primis l’occidente e gli USA.

E’ ben per questo che gli americani hanno fatto un’idiozia nell’eleggere un islamico alla Presidenza, così come stanno facendo un ulteriore idiozia nel non estrometterlo dalla carica Presidenziale immediatamente.

Il 12 Febbraio 2010 alle 19:43 fsl ha scritto:

Se fosse vagamente vero quanto afferma il primo commentatore, su un presidente americano che fa il gioco dell’islam… negli Usa ci sarebbe qualcuno armato di un moschetto Carcano ’98, già pronto ad aspettarlo!

Scherzi a parte, le decisioni del presidente Obama non sono assolutamente facili.
Certo, fa indispettire la farsa sulle sanzioni (ora, domani, forse. Forti, normali o senza piombo!)
che l’ONU stenta ad adottare.
Il copione è sempre quello: politica imbelle, chiacchiere e tempo regalato.
E la speranza che siano gli israeliani a fare il lavoro sporco, al posto dell’ONU, per eliminare l’eventuale pericolo degli sviluppi militari del programma atomico iraniano.
Magari poi l’ONU stessa li processerà per violazione dei diritti umani, come ha fatto con la commissione Goldstone per il recente conflitto a Gaza (!)
Gli Usa dopo l’esperienza delle armi di distruzione di massa irachene hanno perso la faccia in campo internazionale e nessun paese è disponibile OGGI a prendere sul serio le informazioni dei loro servizi segreti. Questa per me è la più triste conseguenza delle iniziative di Bush Jr.
Ciò costituisce anche un comodo alibi per noi europei per non far nulla, ma vista la figuraccia con le armi NBC irachene e quello che ne è seguito… meglio così.
Certo che se ci dobbiamo pure preoccupare se le sanzioni possono danneggiare l’opposizione iraniana, è finita, tanto vale accantonare l’opzione diplomatica e fare scaldare i motori ai cacciabombardieri!
E’ ovvio che il regime iraniano farà di tutto per far ricadere la colpa delle sanzioni sui suoi oppositori e per far pesare le sanzioni sulla popolazione!

Si sta andando verso una situazione sempre più complicata, in cui interessi economici bloccano decisioni strategiche a lungo termine.
Gli stessi cinesi, tanto affezionati al petrolio del Medio Oriente, potrebbero doversi pentire, nel lungo periodo, di non aver ostacolato lo sviluppo del programma nucleare iraniano quando ne avevano la possibilità.
Ci siamo dimenticati della minoranza Ughuri di religione musulmana dello Xinjang?
Se la diplomazia (Az!) le sanzioni (zzz..) e altri strumenti falliranno, il conflitto militare con l’Iran sarà inevitabile.

Il 12 Febbraio 2010 alle 22:19 fsl ha scritto:

Se vogliamo fidarci di quello che dice “un rappresentante cinese a Monaco” possiamo dimenticarci del problema e dormire tranquilli.
Poi bisogna vedere che posizione prendono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU!
Ho perso il conto delle riunioni diplomatiche ad alto livello che si sono occupate del nucleare iraniano!
Ai cinesi in fondo può anche essere utile un Iran con armi nucleari, dopotutto il detto “i nemici dei miei nemici sono miei amici”, vale anche per loro…

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:07 attenzione ha scritto:

Ma quale bomba atomica, ma quale ecc…………

Il GAS è il vero problema.
Sveglia!

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:10 attenzione ha scritto:

Ahmenaijad, è stato messo li al potere per fare il “CLOWN”, una sota d’imbecille che “declama morte ad Israele ed agli USA “.

Ma non avete capito proprio NIENTE, nessuno!

Il GAS!!!!!!!!!!!!!!!!

Al miglior postore…………

E la Cina, ha giò detto NO ad eventuali ostruzioni.

Sveglia……….

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:12 attenzione ha scritto:

Il redattore di questo articolo. mi sembra che ancora - alla sua età - , viva come sulla ” LUNA “………

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:13 attenzione ha scritto:

Zurleni:

Sveglia!!!!

Shalom - Saluti, in amicizia.

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:16 attenzione ha scritto:

Dimenticavo:

Israele stesso, acquista GAS dall’Iran.
L’Italia, è il primo partner commerciale dell’Iran

Adesso, tutti a dormire, pensate come sia possibile

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:17 attenzione ha scritto:

Ultimo:

La Bomba, la Bomba, la Bomba ATOMICA iraniana…….

Siete dei POLII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:19 attenzione ha scritto:

Bisogna aver paura del Pakistan contro l’India……..

Paura della guerra Atomica?

Pakistan & India!

Il 12 Febbraio 2010 alle 23:20 attenzione ha scritto:

Egregio signor Zurleni:

riincominci a studiar la storia moderna per cortesia:

basta con questo show, ok?

Pakistan ed India.

Se lo ricordi.

Il 13 Febbraio 2010 alle 0:24 gratis ha scritto:

fsl NON STO SCHERZANDO O IMMAGINANDO, è lei che non sa e come lei molti altri in occidente e perfino negli USA.

Gli americani non conoscono la vera faccia dell’islam, come molti occidentali e perfino a casa nostra.

Hanno degli americani convertiti all’islam e la ritengono una religione come un’altra, molti neri americani sono islamici ma il loro islamismo è a livello di barzelletta e di differenziazione etnica, mentre coloro che sono nati islamici o discendono da genitori islamici la questione è molto diversa.

Solo per questo l’hanno accettato Obama, non hanno capito d’introdurre fra di loro il Cavallo di Troia.

http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

http://it.danielpipes.org/5548.....rack-obama

http://it.danielpipes.org/5990.....-clearance

Il 13 Febbraio 2010 alle 9:10 fsl ha scritto:

mi scusi Gratis, ma le sue affermazioni non sono condivisibili.
Gli iraniani prima della rivoluzione islamica erano governati dallo Sciah e brillavano per essere un popolo con uno stile di vita molto “occidentale”.
Tuttora sono molto lontani dai “cugini” afghani, vuoi paragonare i due stili di vita?
Dopo 31 anni non hanno mica subito una mutazione genetica che li ha trasformati in pazzi assassini.
Certe affermazioni sono esagerate e razziste.
Non si può attribuire una categoria ad un intero popolo, altrimenti noi italiani come faremmo a toglierci di dosso i preconcetti di quelli che non riescono a finire una guerra con gli alleati con cui l’hanno iniziata,mangiaspaghetti, mafiosi, furbetti e pigroni?
Ma su questa via andiamo fuori dall’argomento della discussione.
Tornando all’articolo, una cosa è evidente: il presidente Obama non può risolvere il problema senza accettare il rischio di scontentare qualcuno e di perdere almeno due delle tre scommesse di cui sopra.
Cercare di risolvere i tre problemi contemporanemente è impossibile.

Il 13 Febbraio 2010 alle 13:35 gratis ha scritto:

fsl, ma lei legge quello che gli altri scrivono?

Stavo scrivendo sul Presidente Obama e sul suo islamismo, portando a prova non solo documentazione ma lo stesso errore freudiano di Obama durante un intervista, in cui riconosceva d’essere musulmano.

In quanto all’argomento che affronta lei sull’Iran torno a ripeterglielo, lei ragiona con il metro occidentale anche su gente che ragiona in maniera del tutto diversa da noi.

Gli iranianai erano islamici durante lo Sciah, e la rivolta contro di lui ci fu proprio perchè lo Sciah cercava di far diventare la nazione laica, seppure lo faceva con metodi alla Saddam o, meglio, alla Ataturk.

In questi 30 anni e passa di potere i fondamentalisti hanno fatto il loro lavoro e la nazione è più islamica che mai, lo sono perfino i loro oppositori!

Chi crede che sia il capo degli oppositori Moussavi?

E’ stato Primo Ministro dal 1981 al 1989, cioè nel pieno della rivoluzione islamica di Khomeini e quando gli oppositori dei fondamentalisti venivano tranquillamente eliminati.

Gli islamici ragionano unicamente con il Corano in testa, che siano di una nazione o di un’altra fa poca differenza, dovuta più che altro alle abitudini locali e vicissitudini storiche e di rapporti con altri.

Appena si parla di Jihad, Guerra Santa, loro stravedono perchè è il dettato prinicipale della loro fede, si sforzi di capirla questa semplice cosa, eppure ne abbiamo dimostrazioni quasi quotidiane da parte degli stessi musulmani in ogni parte del mondo.

E’ così difficile da capirla e accettarla?

Le sue comparazioni tra italiani e iraniani non hanno senso, lei continua a misurare con il metro occidentale nel farle.

In occidente C’E’ IL LIBERO ARBITRIO INDIVIDUALE, SIA NELLA COSCIENZA INDIVIDUALE CHE NELLA RESPONSABILITA’ DELLE AZIONI INDIVIDUALI.

In Medio Oriente, NON ESISTE ALCUNA COSCIENZA INDIVIDUALE, PERCHE’ ESSA VIENE RIPOSTA, PER SOTTOMISSIONE A DIO, IN CIO’ CHE GLI DETTA IL CORANO.

Di conseguenza NON C’E’ UN LIBERO ARBITRIO INDIVIDUALE, MA UN’AZIONE COLLETTIVA IN BASE AL DETTATO CORANICO.

Quello che sta accadendo in Iran è una differente interpretazione coranica sul comportamento dei “FEDELI” FRA DI LORO, perchè per quanto riguarda i rapporti con gli “INFEDELI”, cioè noi, NON C’E’ ALCUN CONTRASTO.

Si sforzi di capire questo perchè altrimenti lei continuerà pedissequamente a ragionare all’occidentale o secondo ideologia di parte, nel giudicare o prevedere le loro azioni.

Il 13 Febbraio 2010 alle 17:40 fsl ha scritto:

Io non commento gli altri interventi, ma scrivo per commentare l’articolo
In questi anni ho visto persone di religione islamica camminare per strada, mangiare e vestirsi come noi.
Se lei, gratis, ha dei seri elementi per spiegarmi che siamo circondati da thugs in attesa di tagliarci la testa nel sonno in una delle prossime sere, sarei lieto di leggerli.
Ma i suoi mi sembrano preconcetti al limite del razzismo.
Tanto per sdoganare i “cattivi” ha visto il filmino dell’esponente di Hamas colto a letto con le puttane?

Il 13 Febbraio 2010 alle 21:19 gratis ha scritto:

Lei ha ragione, solitamente nemmeno io sono propenso a commentare gli interventi altrui però Panorama lascia fare e spesso mi è toccato rispondere a commenti altrui, perciò mi adeguo a quello che avviene solitamente nel corso di questi articoli.

Nella parte di Panorama dedicata ai forum, esistono numerosi articoli in merito al fenomeno islamico e del perché sono un pericolo anche nella forma “moderata”.
Uno abbastanza interessante e completo si trova nel forum dedicato all’attualità e intitolato al problema delle moschee e dell’islam, non ha da fare altro che andare a leggerlo, comunque non mi esimo dal darle qualche spiegazione.

Anzitutto chiariamo che il razzismo qui non ha niente a che fare, non si tratta di colore della pelle o di discriminazione nei diritti altrui.

Il problema è quella che viene chiamata “religione” islamica e la sua completa ignoranza in merito.

Tale “religione” non è una religione nel vero senso del termine, ma è essenzialmente un progetto politico e sociale che DEVE essere applicato con le buone o con le cattive a tutto il mondo e a tutta l’umanità.

Chi non l’accetta e NON si converte DEVE morire, solo ai cristiani e agli ebrei, chiamati la gente del “LIBRO”, cioè il Vecchio Testamento, possono convivere nel mondo musulmano MA SOTTOPOSTI AL VOLERE DELL’ISLAM altrimenti morte, senza diritti politici e praticamente a livello di schiavitù e umiliazione totale, pagando perfino un tributo per stare in questa condizione “protetta”.

Questa regola fino a non molto tempo fa era applicata nell’islam, attualmente, stante i diversi rapporti di forza tra occidente e medio oriente, si è temporaneamente soprasseduto in attesa del prevalere definitivo degli islamici.

I musulmani quando parlano di “pace” intendono il territorio che è sotto il loro controllo assoluto e dove regna l’islam, tutti gli altri territori del mondo dove prevalgono altri popoli e altre religioni per loro sono soltanto il territorio della “guerra”, cioè luoghi da conquistare alla “vera” fede.

E’ con questo sistema che si sono espansi e che continueranno a farlo a nostre spese se non ci accorgiamo del pericolo.

Conquista che può essere in atto con le armi oppure tramite penetrazione pacifica iniziale nascondendo i loro intenti, ingannando gli “infedeli” sulle loro inclinazioni e perfino mettendo zizzania tra costoro riguardo a loro e a come doverli trattare.

A tale proposito le indico un lungo articolo chiarificatore:

http://www.webalice.it/pvmante.....qiyya.html

La mancata comprensione di tale “religione” da parte degli occidentali avviene anche per un altro motivo, che esistono due differenti linee di comportamento nei musulmani.

La prima è quella che viene definita della Mecca, dove si parla di rapporti pacifici tra gli esseri umani di diversa fede e che Maometto diffuse nei primi tempi della sua diffusione religiosa per attrarre seguaci e farsi accettare.

La seconda è la predicazione di Medina che venne chiamata della “spada”, dove predicò chiaro e tondo che i suoi nemici dovevano essere uccisi e chi non si convertiva lo stesso, tali nuovi dettami coranici sostituirono e cancellarono quelli precedenti e, questo, a detta di tutte le interpretazioni di tutti i teologi musulmani.

La prima fase di predicazione fu intesa come azione d’inganno dei suoi nemici, senza contare che l’anno iniziale da cui viene considerato la fondazione dell’islam e da cui gli islamici partono nel loro calendario NON è la nascita di Maometto o la Mecca ma QUANDO Maometto prese il potere a Medina, CIOE’ LA VERA PREDICAZIONE.

Lo so che a lei a me e a qualsiasi altro occidentale tutte queste storie antiche e superate possono sembrare ridicole, ma i musulmani attuali le prendono tremendamente sul serio e informano le loro azioni attuali, come anche quelle del passato hanno ampiamente dimostrato, esattamente a questo.

Dato che la diffusione islamica si è svolta in diverse condizioni storiche, di popoli, di territori e altro, alcuni musulmani hanno inteso la predicazione di Maometto della Mecca come islam d’applicare abitualmente, mentre gli altri, quelli più teologicamente preparati, hanno inteso la predicazione di Medina, dato che è quella che Maometto alla fine ha inteso essere la CORRETTA.

Perciò non solo c’è ambiguità nel Corano in quello che dice ma perfino tra gli stessi musulmani, ed ecco perché lei non trova niente di strano quando viene a trovarsi con musulmani del primo tipo o con musulmani che glie la danno a bere con l’inganno.

Tuttavia la Jihad, la Guerra Santa, è il più importante principio della loro fede, sia per gli uni che per gli altri, ed è sufficiente che i loro capi o i loro religiosi o la massa stessa della loro collettività chiami alla lotta, che lei vedrà i “pacifici” trasformarsi facilmente nei peggiori.

Di conseguenza altro che i thugs che si limitavano a qualche assassinio e sacrificio!

I musulmani sono una bomba ad orologeria e li abbiamo in casa oltre che nemici in giro, per nazioni varie come nel caso dell’Iran.

In quanto all’esponente di Hamas colto con le puttane è cosa senza significato, da loro le puttane le sposano in un matrimonio temporaneo per poi subito dopo ripudiarle.

Se è per questo i terroristi dell’11 settembre 2001 bevevano alcolici, andavano per night e mangiavano pure maiale.

Per farle comprendere meglio l’islam le indico il primo video di una serie di 10 video, che lei potrà trovare su youtube o semplicemente cliccando alla fine di ogni video sul riquadro rosso che indica il video successivo, dove esperti occidentali e anche musulmani (c’è perfino un ex kamikaze palestinese pentito) spiegano chiaramente qual’è la vera faccia dell’islam e di che razza di pericolo costituiscono facendoli stare da noi e permettendogli di praticare questa ”religione” di morte e di conquista.

http://www.youtube.com/watch?v.....Sjbm5_7nUo

Se lo legga con calma l’articolo, prima indicato, e se lo veda comodamente il video qui sopra e i suoi 9 seguiti, poi ne riparliamo.

Il 14 Febbraio 2010 alle 18:29 fsl ha scritto:

Non risponderò citando quello che i crociati facevano ai musulmani nel medioevo, epoca in cui noi eravamo i barbari e loro la civiltà, perché andrei fuori tema.
Tuttavia anche la strategia per c.d. “Jahdista” sicuramente non può prescindere dallo stesso problema che capitalisti e comunisti hanno affrontato e non sono stati in grado di risolvere con le armi nucleari: il principio del MAD = “mutual assured distruction”.
Se nuclearizzano gli infedeli cosa vanno a conquistare? Se gli infedeli distruggono i loro luoghi sacri e arrostiscono i loro turbanti, come faranno a predicare?
Io non credo che tra i principi della Guerra Santa ci sia la distruzione del mondo.
Passi l’estremo sacrificio, ma ci sono degli ovvi limiti che non si possono superare.
Questa è la forza delle armi nucleari.
Le regole della deterrenza non cambiano in base al credo religioso del popolo che le controlla.

Il 14 Febbraio 2010 alle 19:44 gratis ha scritto:

fsl, i crociati?

Guardi che sbaglia proprio strada se parla dei crociati e le loro ipotetiche colpe MAI ESISTITE.

Non sono io a dirlo ma uno storico del medioevo tra i più famosi:
“I crociati non erano persone che aggredivano senza essere provocati, non erano avidi predoni, o colonizzatori medievali, come riportato in alcuni libri di storia.

Thomas Madden, professore associato e preside della facoltà di storia dell’Università di St. Louis (Missouri) e autore di “A Concise History of the Crusades”, sostiene che i crociati rappresentavano una forza difensiva che non approfittava delle proprie imprese al fine di guadagnarci in ricchezze terrene o in acquisizioni territoriali. Madden ha ripercorso con ZENIT il quadro sui miti più diffusi relativi ai crociati, a fronte dei recenti accertamenti che li destituiscono di fondamento.

Quali sono gli errori storiografici più comuni sulle crociate e su chi vi prendeva parte?

Madden: Alcuni dei miti più comuni e le ragioni della loro infondatezza sono i seguenti:

Mito n. 1: Le crociate erano guerre di aggressione non provocate, contro un mondo musulmano pacifico.

Questa affermazione contiene quanto di più sbagliato ci possa essere. Dai tempi di Maometto, i musulmani avevano tentato di conquistare il mondo cristiano. Ed avevano ottenuto anche notevoli successi. Dopo alcuni secoli di continue conquiste, gli eserciti musulmani dominavano l’intero nord-Africa, il Medio Oriente, l’Asia Minore e gran parte della Spagna.

In altre parole, per la fine dell’XI secolo, le forze islamiche avevano conquistato due terzi del mondo cristiano. La Palestina, casa di Gesù Cristo; l’Egitto, luogo di nascita del cristianesimo monastico; l’Asia Minore dove San Paolo aveva gettato i semi delle prime comunità cristiane - queste non erano la periferia della Cristianità, ma il vero cuore. E gli imperi musulmani non terminavano lì. Essi continuarono a spingersi verso Occidente, verso Costantinopoli, oltrepassandola e varcando i confini della stessa Europa. Le aggressioni non provocate erano quindi tutte dalla parte dei musulmani. Ad un certo momento, ciò che rimaneva del mondo cristiano avrebbe per forza dovuto difendersi o in caso contrario soccombere alla conquista islamica.”

l’intero articolo lo trova su:
http://www.storialibera.it/epo.....;titolo=Le crociate

Ma non ci sarebbe nemmeno bisogno di uno storico per sapere come stanno le cose, basta guardare le date storiche dei vari eventi: Morte di Maometto nel 632 e nei decenni e secoli successivi conquista del Medio Oriente cristiano, o crede che fossero musulmani a quei tempi?

Non solo! Invasioone della Penisola Iberica, aggressione alla Francia, invasione della Sicilia, Sardegna, saccheggio di Roma ben due volte e tutto questo, e molto altro che tralascio, ben prima dell’inizio della Prima crociata che fu indetta solo nel 1095.

Perciò lei ha già le idee confuse di chi sia stato l’aggressore e l’aggredito, oppure pensa che la cristianità non dovesse reagire e si dovesse far massacrare?

Lei è pure fissato con il pensiero e la logica occidentale.

Glie l’ho detto diverse volte: NON PUO’ CREDERE CHE UN ALTRA CULTURA PENSI COME LEI CHE E’ OCCIDENTALE.

I sovietici e l’occidente democratico erano ambedue di cultura occidentale e la logica non gli faceva difetto, basandosi sul sistema di pensiero CAUSA ed EFFETTO.

Gli islamici RIFIUTANO QUESTA IMPOSTAZIONE DI PENSIERO a cui lei da credito, nè intendono applicarla, LA CONSIDERANO UNA BESTEMMIA il solo pensare di dedurre delle leggi dalla natura tramite il pensiero perchè Allah NON SI FA REGOLAMENTARE DA ALCUNA LEGGE, capisce o non capisce?

L’unica cosa in CUI CREDONO E’ QUELLO CHE GLI DETTA IL CORANO, sono chiaro o non sono chiaro?

Se il Corano gli dice di morire per la gloria di Allah che ne avranno la vita nell’al di là, LO FANNO!

Ha mai sentito parlare dei KAMIKAZE ISLAMICI? o lei viene da un’altra dimensione?

E’ BEN PER QUESTO CHE LI REPUTO PERICOLOSI, PERCHE’ NON RAGIONANO COME NOI!

Il 14 Febbraio 2010 alle 20:06 gratis ha scritto:

L’ultima frase del post precedente non è precisa.

Gli islamici sono pericolosi perchè ragionano diversamente da noi, cioè dalla pura logica applicata, e la loro logica la pongono in un testo medievale barbarico, dettato da un tizio che ha fatto le peggiori azioni che l’umanità possa compiere nei confronti dei propri simili e che raccomanda, ai suoi seguaci futuri, di fare lo stesso.

Il 15 Febbraio 2010 alle 12:14 gratis ha scritto:

La pazzia sono i fanatismi che possono essere di tre tipi:

Pazzia fanatica individuale, come nel caso di Hitler che coinvolse in essa il suo popolo.

Pazzia fanatica ideologica di un gruppo più o meno ampio che coinvolge vasti settori umani che pensano di rimediare alla loro povertà con la forza di gruppo, come nel caso del comunismo.

Infine vi è la pazzia fanatica collettiva che, pur partita inizialmente , da un solo uomo, come nel primo caso, si diffonde come un cancro anche dopo la sua scomparsa e questo è il caso della “religione” islamica che più che religione, titolo di cui usurpa la definizione, è un progetto politico di conquista e di sistema sociale inconciliabile con i diritti umani che conosciamo.

Il 15 Febbraio 2010 alle 15:37 indigesto ha scritto:

gratis, le tue considerazioni sono esatte e puntuali sull’argomento. E’ meritorio chiarire qualche aspetto della storia, come quello sulle Crociate, che è stato vituperato dai cosiddetti “storici” di sinistra ( di quelli che si presentano con la patettica cravattella rossa nei talk shows) e può essere “bevuto” da chi non intende bene informarsi sull’argomento(basterebbe prendere qualche libro di storia o andarsene, più pigramente, su wikipedia). Alcune considerazioni di qualche invasato che, memore di lezioncine imparate in gioventù, fa l’antioccidentale ed il “pensatore” inneggiando ora all’Islam ed ora alla Cina, non meritano commenti, anche se certi personaggi andrebbero considerati organici ad un progetto ed a fonti dalle quali possono trarre informazioni, di ogni tipo. Ma proprio su questo volevo richiamare la tua attenzione. C’è una politica che a mezzo dei suoi scherani s’ispira alla “accoglienza”, alla “integrazione” ed alla “benevolenza” a favore della penetrazione islamica sul nostro territorio, dando del razzista a chiunque osi obbiettarvi con argomentazioni razionali. Orbene, premesso che non credo alle “passioni” sociali di questi politici, mi chiedo cosa c’è dietro. Tralasciando gli interessi mafiosi, di sfruttamento e “moralistici” di chi vede con favore l’ingresso di questa gente, sono portato a pensare che girino anche delle “sovvenzioni”, per dirlo con una sola parola. Ecco, questo è un aspetto che andrebbe approfondito. Vorrei conoscere il tuo pensiero a tal proposito. Saluti.

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