
Bambino haitiano (Credits: Chris Denbow / Flickr)
Due colpi di scena riscrivono l’arresto del gruppo di dieci missionari della Chiesa Battista dell’Idaho ad Haiti con l’accusa di aver tentato di portare 33 bambini senza i documenti necessari fuori dal Paese dopo il terribile sisma dello scorso 12 gennaio. Il primo colpo di scena è che otto missionari sono stati rilasciati ieri senza cauzione dal giudice haitiano Bernard Saint-Vil e si trovano già a Miami.
Di questa liberazione tutti i media hanno dato notizia. Il secondo colpo di scena, invece, è stato pressoché ignorato ma merita invece di essere raccontato. Un avvocato dei missionari battisti, ora latitante, si chiama Jorge Puello, era giunto nella Repubblica Dominicana dopo il terremoto dello scorso 12 gennaio ad Haiti per sedicenti missioni di recupero dei bambini rimasti orfani e, soprattutto, è ricercato dall’Interpol.
La polizia statunitense ha infatti scoperto che l’uomo negli Stati Uniti era già stato accusato per traffici di persone. Non solo: nello stato centroamericano di El Salvador grava su di lui un ordine di cattura per favoreggiamento alla prostituzione infantile.
Secondo la polizia salvadoregna Puello aveva infatti messo in piedi una rete di prostituzione che usava minorenni bambine, obbligate a prostituirsi.
In una telefonata che lo stesso Puello avrebbe fatto all’agenzia di news statunitensi Associated Press l’uomo ha dichiarato la sua totale estraneità alle accuse, anche a quella di avere gestito un traffico illegale di immigrati tra Canada e Usa. L’avvocato ha anche affermato di trovarsi a Panama, pronto però a ritornare ad El Salvador per chiarire la sua posizione giudiziaria.
Quel che è certo è mentre per gli otto liberati sembra non esserci più problema, per i due missionari battisti ancora in carcere ad Haiti dopo essere stati arrestati alla frontiera con la Repubblica Domenicana il 29 gennaio scorso - la portavoce del gruppo Laura Silsby, e la sua collaboratrice Charisa Coulter - le cose si complicano davvero.
L’accusa di aver rapito 33 bambini haitiani rimasti orfani a causa del terremoto adesso deve fare i conti con il profilo di quello che invece era considerato l’uomo chiave per risolvere l’intera faccenda, ovvero l’ex legale difensore del gruppo.
La foto in apertura è di Chris Denbow / Flickr
- Giovedì 18 Febbraio 2010


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Il 22 Luglio 2010 alle 14:25 Haiti, prostitute per sopravvivenza tra le macerie del terremoto - Foto - Panorama.it ha scritto:
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