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- 30 commenti

I quattro dell'Israeli-Palestinian Comedy Tour (per concessione di Ray Hanania)
Dunque, ci sono un ebreo ortodosso, un palestinese, un afro-americano e un tizio bruttino che somiglia a Jerry Seinfield. E’ una barzelletta? In un certo senso, sì. Sono quelli dell’“Israeli Palestinian Comedy Tour”, una squadra affiatata di quattro cabarettisti che ormai da qualche anno si sono messi in testa di fermare il conflitto israelo-palestinese a suon di risate.
Uno di loro, Ray Hanania (nella foto, il secondo da destra), si è anche messo in testa di candidarsi alla presidenza dell’Autorità nazionale palestinese – quando e se si faranno delle elezioni. Nato negli Stati Uniti da genitori palestinesi, Hanania ha lavorato per 30 anni come giornalista politico nella sua città natale, Chicago. Poi, dopo l’11 Settembre, ha deciso a darsi al cabaret: un modo come un altro di combattere gli stereotipi contro gli arabi e i musulmani.
Ora ha anche deciso di entrare in politica. Chi si aspetta una specie di Beppe Grillo palestinese resterà deluso. Hanania non è proprio il tipo da gettare benzina sul fuoco. Crede veramente nel processo di pace, e quando parla di questioni politiche dice cose assai più serie di molti altri leader – palestinesi o israeliani.
Panorama.it lo ha raggiunto per un’intervista telefonica nel suo ufficio di Chicago.
Ray, come mai hai deciso di candidarti?
Ovviamente non mi aspetto di essere eletto. La mia idea è sfruttare la campagna elettorale per dare voce ai moderati, per iniziare un dialogo costruttivo sul processo di pace e sulla soluzione dei due Stati (cioè la creazione di uno Stato palestinese a fianco di quello israeliano). Anche se fare il presidente non mi dispiacerebbe…
Perché dici “dare voce ai moderati”?
Perché credo che il dibattito sul conflitto israelo-palestinese sia dominato dai fanatici, da ambedue le parti. I moderati sono la maggioranza, ma ai media non piace parlare di loro perché non fanno audience. Col mio lavoro, invece, io provo ad attirare l’attenzione sulla maggioranza silenziosa… Credo che sia il presupposto per creare un clima adatto a riprendere il processo di pace.
Però tu di mestiere fai il comico…
Veramente io ho fatto per più di 30 anni il giornalista politico. Scrivo per giornali americani, arabi, come Arab News, e israeliani, come il Jerusalem Post. L’idea di darmi anche al cabaret mi è venuta solo recentemente, dopo l’11 Settembre, quando l’immagine degli arabi e dei musulmani era particolarmente negativa.
Davvero credi che la comicità sia uno strumento per combattere i pregiudizi?
Il cabaret non salverà il mondo, ma aiuta a cambiare il clima. L’umorismo è uno strumento efficace per stemperare la rabbia, l’odio e i malintesi. La risata è per definizione incontrollabile. Per sensibilizzare il pubblico contro gli stereotipi e la bigotteria, la cosa migliore è farli ridere insieme a te.
E l’idea di mettere su una compagnia insieme a comici ebrei ed israeliani come ti è venuta?
Veramente è stato il comico israeliano Charley Warady a contattarmi. Prima di immigrare in Israele, Charley aveva vissuto nel mio stesso quartiere di Chicago, nella Southeast side. Quando ha letto del mio lavoro sui giornali, mi ha rintracciato attraverso amici di amici. Quando ho sentito che c’era un israeliano felice di contattarmi, ho subito acconsentito al lavorare insieme: e pensare che in passato molti comici ebrei si erano rifiutati di lavorare con me perché sono palestinese. Poi si sono aggiunti Yisrael Campbell (che è un ebreo ultra-ortodosso) e Aaron Freeman (un afro-americano convertito all’ebraismo) e così è nato l’Israeli Palestinian Comedy Tour.
Nei tuoi sketch prendi spesso in giro i fanatici di Hamas. Non hai paura di ritorsioni?
No, Hamas non mi fa paura. Faccio spesso degli spettacoli in Cisgiordania, soprattutto a Ramallah e Betlemme, dove sta la mia famiglia: mai avuto problemi. Da quando lì comanda Hamas, non faccio più spettacoli a Gaza, ma continua ad andarci da privato cittadino.
Cosa significa per te essere un “Palestinese americano”?
Per un palestinese vivere negli Stati Uniti è molto più difficile che vivere in Europa, o persino in Israele. Esistono molti pregiudizi contro gli arabi e i musulmani, e per questo molti arabi americani decidono di mantenere un basso profilo. Basti pensare che l’Fbi mi ha schedato, senza alcuna ragione apparente.
Però adesso alla Casa Bianca c’è un tizio che si chiama Barack Hussein Obama…
Certamente Obama sta aiutando a cambiare alcuni preconcetti. Non è un presidente perfetto, ma è la cosa migliore che potesse capitarci.
Qui il discorso con cui Hanania annuncia la sua candidatura
Qui invece Ray Hanania doppia il leader di Hamas a Gaza Ismail Hanyeh: quest’uomo è un genio! (Mi riferisco a Ray, ovviamente)
- Mercoledì 24 Febbraio 2010
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Commenti
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Il 24 Febbraio 2010 alle 19:26 indigesto ha scritto:
E qual’è il problema, Dottoressa? Qui da noi i comici fanno politica ed i politici sono dei comici, ma con più evidente malizia! Le intenzioni di Ray Hanania sono più che lodevoli e serie rispetto a quelle dei nostri comici, che vorrebbero portarci indietro nel tempo e nella storia. Chissà che i quattro non diano una svolta alla storia tra ebrei e palestinesi, finora troppo segnata dalla incomprensione.
Il 24 Febbraio 2010 alle 22:34 arjabes ha scritto:
Ma che bello! Questi fanno il cabaret, quelli giocano a calcio, quegli altri collaborano artisticamente, forse adagio adagio nascerà qualcosa di positivo da queste parti.
Il 25 Febbraio 2010 alle 18:45 indigesto ha scritto:
Chi si..rivede, arjabes! Le tue riflessioni, di persona di pensiero e di azione, ci sono mancate per troppo tempo. Non farti desiderare!
Il 25 Febbraio 2010 alle 23:04 gratis ha scritto:
Una sortita estemporanea e pericolosa per i quattro, stanno giocando con il fuoco.
Forse non sono ancora noti nel mondo islamico, oppure frequentano zone abbastanza sicure, ma prima o poi gli toccherà fare il conto con “l’oste”.
I “moderati” musulmani sono degli UFO che nessuno ha mai visto.
Non credo nemmeno nel giornalista-comico americano palestinese, l’ultimo di cui si hanno notizie ha fatto una strage a forte HOOD negli USA.
Era riuscito a mascherare bene la sua natura, era laureato, maggiore dell’sercito e psichiatra addetto alla cura dei soldati americani.
Li ha “curati” così bene che sono finiti al cimitero.
Non parliamo poi del referente Obama!
Un islamico fin da ragazzino e da uomo con frequentazione in ambienti estremisti islamici che non gli avrebbero fatto passare la “security clearance”, se fosse stata applicata seriamente.
In quanto ai tre d’origine giudaica o di tale religione sono dei polli, si affidano al comune sentire USA mentre per un islamico la cosa E’ DEL TUTTO INESISTENTE.
Se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi, nell’attesa staremo a vedere come va a finire questa pazzia, male temo.
Il 25 Febbraio 2010 alle 23:37 erik36 ha scritto:
I pazzi da dietro la grata, vedono liberi quelli fuori che per loro sono pazzi. L’altro poi, ho letto in altri commenti che rimpiangeva i bei tempi antichi, di malferma salute sia fisica che mentale, rimpianto di non aver potuto aiutare gli ebrei a salire sui camion nazisti e ora fa il cascamorto con una ebrea. Attenta signora le serpi si infilano silenziose e sono velenose, specie se in fronte hanno il segno di un patibolo. Sempre accertarsi e diffidare da chi lusinga. Comunque meglio una follia comica che diverte a tradigici principi di guerra e morte. Ho letto il suo libro, Anna, complimenti, peccato che ottusi non lo conoscono, ma forse non in grado di capirlo ritenendosi loro, portatori delle verità e soprattutto “giusti”. Quanta ignoranza regna.
Il 26 Febbraio 2010 alle 0:02 indigesto ha scritto:
Ti conosco mascherina!
Il 26 Febbraio 2010 alle 0:13 arjabes ha scritto:
Io non mi faccio desiderare, ma quando sono in Italia ho qualche difficoltà a connettermi e anche mancanza di tempo.
Il 26 Febbraio 2010 alle 1:10 indigesto ha scritto:
Caro gratis, io invece sono più ottimista: penso che da quelle parti se non ci fossero i criminali seminatori di odio ad una convivenza “istituzionale” pacifica si potrebbe arrivare in breve tempo; le giovani generazioni sono già pronte e poco inclini a subire ancora tensioni in una terra che rischia di diventare per l’ennesima volta teatro delle altrui battaglie.
Cara arjabes, non v’è dubbio che non sai come dividerti tra i tuoi impegni, ma qualche momento di relax devi pur trovarlo. E qui non manca modo di farsi anche qualche risata!
Il 26 Febbraio 2010 alle 1:56 gratis ha scritto:
Indigesto ognuno ha le sue opinioni, spero che le sue siano la realtà ma ci credo poco.
Lei continua ad identificare, come molti altri in occidente, il problema con dei “criminali”.
Magari fosse così!
Il problema sarebbe stato risolto da tempo, ma proprio perchè non è così continua imperterrito.
Non ci sarà mai la volontà da parte islamica, se lo scordi, fa parte della loro fede agire come agiscono e non esistono “moderati”, è solo una nostra invenzione, il voler credere a qualcosa che non c’è perchè non si vuole accettare la nuda realtà.
Spero solo che lei e gli altri non vi svegliate troppo tardi nel prendere atto di quale sia la vera realtà.
Il 26 Febbraio 2010 alle 12:51 indigesto ha scritto:
Caro gratis, gli argomenti che sostieni non possono essere che condivisibili, l’ho detto molte volte. Riguardano una certa visione di egemonia razziale-religiosa che, a badar bene, appartiene un pò a tutti i popoli ed a tutte le religioni, quando con questi si identificano; abbiamo chi possiede la Verità, il Popolo eletto, Odino ( o pressapoco) del Got mit uns, l’ateismo (una non-religione ma, per certi versi è la stessa cosa) che col Socialismo (parola abusata!) doveva egemonizzare i popoli e..così via! Anche i nostri leghisti inizialmente si sono fatti travolgere da maisticismi “egemonizzanti”, poi pare che ci abbiano ripensato! Non lo dirò con le parole giuste, ma è l’enfasi che mettono i popoli nel cosiderarsi superiori agli altri che spesso assume come pretesto il dettato religioso. Nessuna meraviglia, dunque, che un dettato come quello islamico, tenuto anche conto della personalità di Maometto, dica di egemonia araba nel mondo. Certo, ci sono Paesi e frange delinquenziali che questo dettato lo prendono alla lettera. Ci hanno provato e forse ci proveranno ancora con le loro “guerre sante”; ma nel passato hanno anche avuto dalla loro parte concorrenze storiche che hanno loro consentito l’occupazione di vasti territori, a quei tempi poveri, organizzandosi poi in Stati, fino agli attuali equilibri . Nel medio-oriente questo processo è ancora in atto. La istituzione dello Stato di Israele e l’astuta contrapposizione ad esso di un popolo palestinese arabo, a cui tutti hanno commesso l’errore di dar credito, hanno portato le cose dove sono. Si faccia, allora, questo stato palestinese! Almeno ci saranno meno pretesti, da parte delle nazioni islamiche turbolenti e delle congreghe delinquenziali, per soffiare su quel fuoco!
Quanto alla “pacifica” invasione islamica dell’Europa non c’è che da condividere le tue considerazioni. Bisognerebbe spiegarlo ai politici e a quant’altri ci inzuppano il biscotto, tanto per chiudere con un’immagine amena! Cordiali saluti.
Il 26 Febbraio 2010 alle 15:41 attenzione ha scritto:
Veramente, presa cosi, è una bella idea, almeno un pò differente, allegra, simpatica, ecc.
Invece questa è da piangere:
http://moked.it/blog/il-caso-g.....ere-laica/
Citazione:
Il caso Goito - Quando “una cretinata” diventa un crimine
Benvenuti a Goito, tranquilla e operosa provincia mantovana, nuova capitale dell’assurdo applicato al mondo della scuola.
Grazie a una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale (tra i fischi e le proteste dell’opposizione di centrosinistra), da adesso in poi solamente i bambini provenienti da famiglie che accettano “l’ispirazione cristiana della vita” potranno essere iscritti all’asilo di proprietà del Comune, struttura pubblica e pagata con i soldi dei contribuenti.
La scuola, almeno in teoria, sarà aperta anche i non cristiani, ma i genitori dovranno comunque firmare un documento con il quale accetteranno di far educare i propri figli nel rispetto di quella “ispirazione cristiana della vita” che non si capisce bene cosa sia.
Il bello (per modo di dire) è che il tutto avverrà in un istituto pubblico e quindi, almeno questo è quello che prevede la nostra tanto vituperata Costituzione, in territorio laico.
Ma è risaputo, per taluni la laicità è un optional fastidioso come la puntura di un insetto.
Anita Marchetti, sindaco di Goito, sembra soddisfatta del lavoro del consiglio comunale:
“Da 30 anni la struttura funziona con personale religioso, questo regolamento disciplina una situazione di fatto”. Il primo cittadino della località lombarda fa riferimento al regolamento del Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), organismo che è riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Peccato che la Fism rappresenti le scuole paritarie e non quelle amministrate dallo Stato.
Vediamo cosa pensano della soddisfazione della signora Marchetti alcuni dei collaboratori di Pagine Ebraiche e del Portale dell’ebraismo italiano.
È perplessa a dir poco Angelica Bertellini, Osservatorio Articolo 3 di Mantova, coinvolta in prima persona – anche per ragioni di vicinanza geografica – nella vicenda. “Si tratta dell’ennesimo tentativo - spiega con rammarico - di costruire una falsa identità italiana”. Tentativo effettuato, secondo lei, senza una chiara intenzione discriminatoria ma con una certa superficialità.
“Credo che chi sia espresso positivamente non abbia colto la gravità di questa decisione”.
Angelica è pronta a dar battaglia: “Qualora l’amministrazione non cambiasse idea, l’Osservatorio farà di tutto perché un principio basilare della nostra Costituzione venga rispettato”.
Esprime la propria indignazione anche Fabio Norsa, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche e presidente della Comunità di Mantova.
“In una scuola pubblica – spiega – un fatto del genere è assolutamente intollerabile e anticostituzionale. Parlo a titolo personale anche se credo che in molti siano d’accordo con me”.
Durissimo David Bidussa, teorico sociale delle idee:
“Mi sembra che siamo tornati al tempo della Spagna medievale e alla questione della limpieza del sangre (la purezza del sangue)”.
La società italiana, a parer di Bidussa, si sta spaccando in due tronconi. Da una parte le culture superiori, dall’altra quelle inferiori: e se hai la sfortuna di appartenere a quest’ultima categoria sei condannato a contare meno di zero.
Per Anna Foa la formula vaga utilizzata nel regolamento è stata scelta appositamente per trovare delle scappatoia alle norme legislative e alla Costituzione.
La storica e docente universitaria commenta:
“È una decisione che non ha alcun senso. Non lo avrebbe avuto nemmeno per una scuola privata cattolica”.
E poi si chiede:
“In che modo avviene la selezione del personale?
La religione è una discriminante?
Sarebbe importante che arrivasse al più presto un chiarimento da parte della Cei”.
Sonia Brunetti insegna matematica in una scuola torinese e viene raggiunta poco prima di entrare in aula. Bene specificarlo: un’aula aperta agli studenti di qualsiasi ispirazione religiosa (e l’auspicio, nel suo caso, è che siano ispirati anche con equazioni e diagrammi).
La posizione della Brunetti è netta:
“Non è questo il modo per preservare le radici e i valori culturali di un popolo. Chiudersi è un errore, bisogna essere sempre aperti al confronto”.
Il semiologo Ugo Volli riassume il suo pensiero nella seguente frase:
“Ancor prima di un crimine e di un atto illegale da invalidare, questa è una cretinata enorme”.
Enea Riboldi, il disegnatore che firma le celebri vignette di Pagine Ebraiche, prova grande imbarazzo per la deriva clericale della società italiana e si chiede:
“Cosa vorrà mai dire avere un’educazione cristiana?
Con tutti gli scismi che ci sono stati nella storia della Cristianità è un’espressione che non significa niente”.
E quando si parla dei famosi documenti da sottoscrivere, sentenzia così:
“Sono cose che mi fanno venire in mente le Forche caudine”.
Sarà forse la vignetta del prossimo numero sul giornale dell’ebraismo italiano, a meno che qualcun altro nel frattempo non riesca a superare il nuovo record del ridicolo soffiando a Goito questo triste primato.
Il caso Goito - La scuola pubblica deve essere laica
Le notizie relative al regolamento di iscrizione ad un asilo pubblico di Goito, in provincia di Mantova, preoccupano l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Mantova, che riaffermano il dovere per tutti di rispettare in ogni occasione i principi di laicità dello Stato e i diritti delle minoranze garantiti dalla Costituzione.
Riteniamo doveroso sottolineare che tale decisione, pur circoscritta ad una realtà locale, non garantirebbe i medesimi diritti e le medesime possibilità e parità di accesso a luoghi e servizi pubblici, ai cittadini italiani appartenenti a confessioni religiose diverse dalla cattolica o non credenti, legittimandone in tal modo l’esclusione o la mancata iscrizione.
Auspichiamo che la normativa approvata, che a Goito danneggerebbe soprattutto la folta minoranza di famiglie non cattoliche o provenienti da altri Paesi, possa essere riesaminata dal locale Consiglio Comunale, nel rispetto dei diritti fondamentali della Repubblica italiana.
Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane
Fabio Norsa, Presidente della Comunità ebraica di Mantova
Il 26 Febbraio 2010 alle 16:53 arjabes ha scritto:
Attenzione, eri tu o Gratis quello che conosce le parole delle canzoni israeliane? Lo chiedo perchè sto canticchiando “Rabotai ha historia chozeret…” che vuol dire “Signore e Signori, la storia si ripete…”. Così tanti “piccoli” segni, i vari presidenti o rappresentanti vari di organizzazioni inutili s’indignano per cinque minuti e hop… a la prochaine.
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:05 attenzione ha scritto:
Arjabes, sono Alessandro.
Come mai canti canzoni del ‘48?
Ha’amini Yom Yavo………., Yaffa Yarkoni: straordinaria!
Forse per ” il ritorno di un qualcosa “, esplicitamente detto dalla Ucei, o per il comico?
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:13 attenzione ha scritto:
Ma cosa ne sanno in Italia, di cosa sia l’integrazione?
” Poi si sono aggiunti Yisrael Campbell (che è un ebreo ultra-ortodosso) e Aaron Freeman (un afro-americano convertito all’ebraismo) e così è nato l’Israeli Palestinian Comedy Tour. ”
E’ come parlare del ” demonio incarnato, il nemico da sconfiggere, ecc…… ”
Italia: sei arretrata mentalmente, e di brutto pure.
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:17 attenzione ha scritto:
La tradizione dice - in Italia - , che ” ti devi sottomettere al cristianesimo per forza “, o ti converti ad esso o sorghgono problemi come quelli da me postati anteriormente.
Avete mai sentito di un personaggio italiano che si sia convertito all’ebraismo ( tranne le dichiarazioni di Lapo Elkan ? ).
No, ” è un tabu questo…… “, in Italia.
Ma che razza di nazione è questa?
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:20 attenzione ha scritto:
Se sapessero che, durante la prossima Pesach ( Pasqua ), da oltre 10 anni, un noto ristoratore Israeliano, ma Arabo, sovvenziona l’acquisto di ” certe cose alimentari ” in via temporanea, IN ISRAELE, son sicuro che NON ci crederanno…..
Questa è vera integrazione, e NON vietare ai fanciulli NON cristiani di andare all’asilo!
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:23 attenzione ha scritto:
Ancora convinti che, Israele ” ama Berlusconi ” ?
Forse, giornalisticamente………….
Shabbat Shalom…………
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:29 arjabes ha scritto:
Caspita, Attenzione, che verve (francese)!!!
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:31 arjabes ha scritto:
Oppsss, quasi dimenticavo: Purim Samech.
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:34 attenzione ha scritto:
Francese?
Rien…….., colombo-italien, avec tresiemme nationalitè americain.
Cosa dire altro?
Che quando un musulmano si “converte ” al cristianesimo, la cerimonia viene trasmessa in Mondo-Visione, omelia diretta del Papa.
Da ridere, e poi:
Fatto anche eurodeputato nell’UDC !
Dan lekaf zech’ut ?
Il 26 Febbraio 2010 alle 21:37 attenzione ha scritto:
Anche a te arjabes…..
Ricorda solo questo:
In Italia? Rach’mana litzlon!
Bye……, S.Shalom
Il 26 Febbraio 2010 alle 22:25 indigesto ha scritto:
La prima cosa da capire è il perchè questo asilo funziona solo con personale religioso. Nel caso ci sia una convenzione speciale (non immagino nemmeno a quale titolo, essendo statale, vien riferito) un vago sentore di congruità potrebbe essere avvertito nella decisione del Consiglio comunale. Bisognerebbe anche capire se è l’unico asilo del circodario e, in caso contrario, perchè verrebbe scelto dalle famiglie di ispirazione religiosa diversa da quella cattolica. Le proteste della Comunità ebraica, comunque rappresentata, sono comprensibili appunto nel caso non vengano offerte alternative.
Quanto all’integrazione penso, tranne che per la sciagurata parentesi che tutti sappiamo, che la comunità ebraica sia bene accolta ed integrata, in Italia, e che esprima degnamente suoi rappresentanti in ogni campo, pubblico e privato. Quanto all’integrazione di altre genti il discorso è lungo e difficile. Chiunque è legittimato a stigmatizzarne gli aspetti. Ma questa e’ una storia del tutto nuova che sta vivendo questo Paese, sotto tanti aspetti! Vero, cara arjabes?
Il 27 Febbraio 2010 alle 1:06 erik36 ha scritto:
Beh, se per integrazione si intende quella israeliana, ragazzi, siamo fuori, ai tempi del mio amico per il quale scrivo,ad inventare il terrorismo furono gli ebrei in Gerusalemme, con bombe nei locali pubblici frequentati da militari inglesi. Poi convinrti gli inglesi ma che si astennero, con l’intervento della potente comunnità ebraica USA, Israele cacciò i palestinesi con la forza. Inscenò una farsa per scatenare una guerra contro l’Egitto, ammesso dal primer inglese del tempo, certo Eden, Gli ebrei per impossessarsi del Sinai, inglesi e francesi riprendersi il canale. Furono fermati dagli USA, per intercettazione russa che nel frattempo si era munita di atomica e missilisticamente superiore. Ragazzi, andateci piano con i vostri scherzi in ebraico, parlate chiaro e cosideratevi uguali a tutti gli altri, se nessun italiano si sia convertito all’ebraismo sono cavoli degli italiani, so che molti sono cattolici perché battezzati in età in cui non sapevano difendersi, come pure voi , circoncisi o programmati come computer, nessuno nasce con la religione nel DNA o la scritta in fronte, lo si catechizza o programma, per usare un termine attuale, lo si forma e condiziona ma quelli che non assimilano sono tanti, più di quanto credete, non formano una maggioranza ma non rompono le palle a nessuno per cercare di persuaderli, voi, con le vostre idee credendovi i più “giusti” credendolo pure gli altri, non concluderete mai nulla, continuando a scannarvi. Auguri
Il 27 Febbraio 2010 alle 14:09 attenzione ha scritto:
Per erik36:
Traduzione delle parole ebraiche in italiano, tanto per NON creare mal umore:
arjiabes ha scritto: “Purim Samech”
Purim: è una festa per i bambini, come lo sarebbe il Hallowin,che ricorda un principe persiano di nome Haman, molto cattivo…….
Samech: una parola complicata, diciamo ” la vera verità ”
Io ho scritto: “Dan lekaf zech’ut ?”
Vuol dire: giudicare in base alle scale sul merito.
Io ho scritto: “Rach’mana litzlon!”
Vuol dire: il paradiso proibito
Passiamo alla controversia citata sul paesino di Goito:
” lo studio dei testi sacri rende migliore qualunque uomo, anche il più inetto.
Se poi un uomo dotato di talento viene avviato allo studio della letteratura, egli diventa un dono degli dei all’umanità, perché ravviverà la fiamma della conoscenza, o fonderà istituzioni pubbliche, o metterà in fuga i nemici del suo popolo, o viaggerà per terra e per mare, dando così prova di avere la tempra dell’eroe. ”
Il 17 giugno del 362, l’imperatore Giuliano emise un editto con il quale stabiliva l’incompatibilità tra la professione di fede cristiana e l’insegnamento nelle scuole pubbliche.
L’idea di Giuliano era che gli insegnanti pubblici dovessero distinguersi innanzi tutto per moralità e poi per capacità professionale.
Il meccanismo che avrebbe dovuto garantire la suddetta moralità passava attraverso i consigli municipali che avrebbero dovuto produrre un attestato dei requisiti dei candidati.
Tale attestato avrebbe dovuto, eventualmente, poi essere ratificato dall’imperatore.
Alla legge Giuliano fece seguire una lettera circolare che spiegava più approfonditamente il contenuto e il significato della norma:
Citazione:
« È necessario che tutti gli insegnanti abbiano una buona condotta e non professino in pubblico opinioni diverse da quelle intimamente osservate.
In particolare, tali dovranno essere coloro che istruiscono i giovani e hanno il compito di interpretare le opere degli antichi, siano essi retori, grammatici e ancor più sofisti, poiché questi ultimi, più degli altri, intendono essere maestri non di sola eloquenza ma anche di morale, e sostengono che a loro spetta l’insegnamento della filosofia civile. [...]
Io li lodo perché aspirano a elevati insegnamenti, ma li loderei di più se non si contraddicessero e non si condannassero da soli, pensando una cosa e insegnandone un’altra.
Ma come?
Per Omero, Esiodo, Demostene, Erodono, Tucidide, Isocrate e Lisia, gli dèi sono guida e norma dell’educazione:
forse che costoro non si reputavano devoti, chi a Hermes, chi alle Muse?
Trovo assurdo che coloro che spiegano i loro scritti disprezzino gli dèi che quelli onoravano. Ma, anche se a me pare assurdo, non dico con questo che essi debbano dissimulare le loro opinioni di fronte ai giovani.
Io li lascio liberi di non insegnare ciò che non credono buono ma, se invece vogliono insegnare, insegnino prima con l’esempio [...]
Finora, si avevano molte ragioni per non frequentare i templi e la paura, ovunque avvertita, giustificava la dissimulazione delle vere opinioni sugli dèi.
Ora, poiché questi dei ci hanno reso la libertà,mi sembra assurdo che si insegni ciò che non si crede giusto.
Se i maestri cristiani considerano saggi coloro di cui sono interpreti e di cui si dicono, per così dire, profeti, cerchino prima di rivolgere la loro pietà verso gli dèi.
Se invece credono che questi autori si siano sbagliati circa le entità da venerare, vadano allora nelle chiese dei Galilei a spiegare Matteo e Luca.
Voi affermate che bisogna rifiutare le offerte dei sacrifici?
Bene, anch’io voglio che le vostre orecchie e la vostra parola, come dite voi, si purifichino astenendosi da tutto ciò a cui io ho sempre desiderato partecipare insieme con coloro che pensano e fanno quello che io amo. »
La legge era stata predisposta per difendere le ragioni dell’ellenismo dalla polemica cristiana ed era particolarmente insidiosa, perché, senza essere un’aperta persecuzione, presentava persuasivamente le ragioni dell’incompatibilità tra la cultura greco-romana e il cristianesimo che erano effettivamente condivise da una consistente rappresentanza dell’intellettualità cristiana.
Tratto su:
http://it.wikipedia.org/wiki/G.....ore_romano)
Che uomo……….., peccato sia stato ucciso, avrebbe cambiato la storia dell’intera umanità, un Ciro mancato?
Ma quale “iella” !
Oggi, ancora dopo 1700 anni, il tema è ancora oggetto di dibattito solo in ITALIA.
Il 27 Febbraio 2010 alle 19:54 annamomigliano ha scritto:
o mamma, questo forum diventa uno spazio per i nostalgici della canzone israeliana… sono proprio spacciata!
(scherzo, ovviamente) :-P
Il 27 Febbraio 2010 alle 22:48 erik36 ha scritto:
Prima di riempire giovani cervelli di stupidaggini, insegnerei loro che siamo tutti uguali, fatti allo stesso modo, a rispettarsi e aiutarsi a vicenda. Vieterei ogni credo religioso fino a che non siano in grado di capire e giudicare, insegnandoli tutti, se ne sentono la necessità. Il vostro guaio è che non avvete scelto voi, ha scelto altri e ormai incanalati come pecore al pascolo.
Anna, senza scherzo, meglio sentire canzoni che cazzate, da quanti millenni si sentono le solite litanie e da quanti millenni ci si ammazza per le asinerie. Che qualcosa non quadra proprio a nessuno viene in mente?
Il 27 Febbraio 2010 alle 22:57 erik36 ha scritto:
Anna, a proposito di canzoni, mi è stato detto che una le è stata inviata, ricorda? Se ricordo bene diceva che desiderava un mondo senza religioni, non è nuova ed è ancora una delle preferite da giovani e meno giovani. Non l’ha gradita di certo, forse in ebraico la pariola grazie non esiste e se un pensiero non è gradito giusto tacere, non so io non ho religione, solo educazione.
Il 28 Febbraio 2010 alle 1:15 indigesto ha scritto:
L’apostasia va diffondendosi sempre più, e non è necessario sentirsi filosofi o neo-pagani per praticarla. Le argomentazioni subdole di Giuliano vanno comunque correttamente contestualizzate. Cosa non facile da improvvisare!
Il 28 Febbraio 2010 alle 3:48 erik36 ha scritto:
Attenzione o Alessandro(preferisco) grazie per le traduzioni, comunque tutte le canzoni sono belle, meno gli inni di guerra. Se pensi all’assurdo che vogliamo conquistare lo spazio e ancora non ci si capisce tra noi, chiaro il motivo perchèé gli UFO arrivano , danno uno sguardo e poi scappano. Nel rapporto comunicano alla base “Questi stanno ancora facendo geurre, andiamo a cercarne uno migliore, più progredito. Passo e chiudo.” Resti tra noi, dai vecchiumi c’è molto da imparare, provassimo a portarci un po’ più avanti e lasciare perdere l’ammuffito, che ne dici. Ciao
Il 28 Febbraio 2010 alle 15:57 annamomigliano ha scritto:
Mai ricevuto alcuna canzone, veramente…
in ebraico grazie si dice “todà”
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