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Tasse e bombe: una Storia americana

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  • Tags: Barack Obama, gruppi radicali, movimento contro le tasse, obamamania, Stati Uniti, tasse
  • 4 commenti
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.
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l'edificio dell'IRS di Austin dopo l'attacco suicida di Joe Stack

L'edificio dell'IRS di Austin dopo l'attacco suicida di Joe Stack

Mentre lanciava il suo aereo contro il palazzo dell’Internal Revenue Service (l’Agenzia del Fisco) di Austin, Joseph Stack sapeva che, dopo quel gesto, la sua storia sarebbe diventata un capitolo del voluminoso libro della lotta (violenta) contro le tasse negli Stati Uniti.

Il Pilota Furioso contro i balzelli, se per i settori più estremisti è diventato un eroe , per la maggior parte degli opinionisti e degli osservatori è apparso essere la (pericolosa) spia della latente e crescente tensione sociale nel paese a un anno dall’insediamento di Barack Obama.

Al di là delle strumentalizzazioni politiche (come quelle che hanno cercato di collegare la figura di Stack al Tea Party), sembra essere reale il rischio che i gruppi radicali contro le tasse possano crescere nei prossimi mesi, coagulando la frustrazione e il risentimento di cui è imbevuta una parte della società americana, e diventare una (vera) minaccia per la sicurezza (interna) degli Stati Uniti.

L’attacco – suicidio di Austin diventa così l’ultimo (per adesso) episodio di una lunga serie di attentati o atti di violenza che dalla metà del secolo XX° hanno avuto come obiettivo (simbolico) il sistema fiscale statunitense. Più collegati all’ideologia antigovernativa delle milizie paramilitari dell’estrema destra, o dei gruppi razzisti della supremazia bianca, che alle istanze di movimenti nati alcuni mesi fa come quello dei Tea Party Patriots, i singoli (o i gruppi) protagonisti dei precedenti attentati hanno sempre preso di mira gli uffici o gli agenti dell’IRS.

Come nel caso di Richard Van Hazel che nel 1999 venne arrestatoa Rochester, in Michigan. insieme a Tony Coe, per aver tentato di rapire e uccidere un funzionario del fisco che stava per testimoniare in un processo contro un evasore fiscale. O come nell’episodio di cui furono protagonisti Joseph Bailie e Ellis Hurst che nel 1995 progettarono di far saltare in aria con decine di chili di esplosivo, la sede dell’Agenzia del Fisco di Reno, in Nevada. La bomba era pronta, ma non funzionò il detonatore. I due finirono in manette e condannati a 36 anni di carcere.

Qualche mese prima, anche Charles Polk avrebbe voluta dare una sonora lezione ai “vampiri”delle tasse. Riuscì a trovare l’esplosivo sufficiente per demolire l’edificio di Austin (i corsi e ricorsi della Storia!), ma commise un passo falso quando cercò di acquistare un mitra da un agente coperto del Fbi che lo arrestò. Il tribunale lo giudicò colpevole e lo condannò a 75 anni di prigione.

manifestazione del Tea Party

manifestazione del Tea Party

Questi falliti attentati sono il “prodotto” della radicalizzazione di un movimento che ha origine lontane. Nasce nel 1913, quando viene approvato il Sedicesimo Emendamento che introduce le tasse sul reddito, ma si svilupperà soprattutto negli anni 50′quando diventerà una delle battaglie dei settori più conservatori, i quali sostengono che sia illegittimo da parte del governo federale imporre una stretta fiscale sul singolo cittadino.

Parallela a questa storia, ce ne è un’altra: la Guerra del Vietnam colorerà di rosso un nuovo filone del movimento: i pacifisti lanciano la proposta di non pagare più le tasse per evitare di finanziare il conflitto nel sud est asiatico. L’obiettivo è quello di indurre il governo a porre termine alla guerra. Quando gli americani si ritirano da Saigon, questo segmento, questi “war tax resisters” rimangono in attività per contestare la politica di Reagan e Bush in America Latina, ma ormai il loro numero è notevolmente ridotto. La Guerra alle tasse da sinistra, di fatto, nasce e finisce tra gli anni’70 e 80.

Rimane sempre attivo il filone originale: la fiaccola è saldamente nelle mani dei gruppi conservatori.
Alcuni dei quali estremizzano le loro posizioni. La legittimità stessa del governo federale, la sua stessa esistenza viene messa in discussione.

I primi ad adottare questa ideologia sono i membri del Posse Comitatus, un gruppo che opera in Oregon e California negli anni’70. Si organizzano per difendere i cittadini da un governo ritenuto tirannico.

Nel decennio dopo, da questo ramo nascono molte foglie. Che si raggruppano sotto le ali di un nuovo movimento, quello per la “Sovranità del Cittadino”.

Le tasse sono soltanto uno dei terreni di scontro. L’estremismo vince in altri settori. Molti dei leader del “sovereign citizen”aderiscono a gruppi razzisti come Identità Cristiana che sogna un’America libera, cristiana e bianca.

E’ da questo filone che arrivano, nel corso degli anni, i protagonisti degli attentati all’IRS. Un’ America che non si è mai sopita e che anzi, con l’arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca ha ripreso vigore. Un afro-americano presidente degli Stati Uniti, accusato di essere un socialista è, per questi gruppi, l’ultima, irreversibile degenerazione della malattia della società americana.

Per protesta, e per purificarla, Joseph Stack si è lanciato con un aereo (con la stessa tecnica adottata per l’11 settembre) contro il palazzo del fisco a Austin. Una kamikaze bianco nell’America inquieta (e violenta) di inizio secolo.

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 24 Febbraio 2010

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Commenti

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Il 24 Febbraio 2010 alle 15:04 carlo.tosi ha scritto:

Dobbiamo proprio imparare gli uni dagli altri! Noi italiani dobbiamo imparare dagli americani come si fa a far pagare le tasse dovute e loro devono imparare da noi come fare per evaderle, le tasse, visto che in questo siamo grandi maestri.

Il 24 Febbraio 2010 alle 19:04 indigesto ha scritto:

Eh no! Qui la fanno la lotta agli evasori! Ai piccoli, naturalmente! Ho sentito in TV che, con quella associazione a..recuperare che è Equitalia, stanno raschiando il fondo del barile, applicando interessi e spese pazzesche ai malcapitati. Un carrozzone fatto di politici e affini che col torchio telematico sta vessando i piccoli evasori mettendo in mora, con leggine ad hoc, i cittadini anche per tributi prescritti, non dovuti o mai notificati! Chissà che non si abbia da imparare qualcosa d’altro dagli americani!

Il 27 Febbraio 2010 alle 2:31 brotherhiram ha scritto:

E qui in america cominceremo a vedere gli agenti dell’IRS come i finanzini in Italia, nascosti dietro un cespuglio pronti a balzare per controllare gli scontrini…

Il 27 Febbraio 2010 alle 2:36 brotherhiram ha scritto:

non dimenticarti di menzionare la “weather underground” e Willam Airs sai chi e’ bombe al pentagono alla stazione della polizia a NY lo stesso william airs che ha ospitato il primo “Fundraising Party” per Barak Obama…

certo estremisti sono d’appertutto, ma questo presidente a condiviso piu’ di un pezzo di pane.

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