Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Proteste contro Barack Obama al recente vertice di Copenhagen. Credits: LaPresse
La sua decisione farà infuriare ambientalisti ed ecologisti, governatori e altri politici locali, comitati civici e semplici cittadini delle zone prescelte. La sua scelta produrrà proteste e manifestazioni, ricorsi alla giustizia e campagne di stampa, ma Barack Obama non si fermerà: il nuovo piano energetico nazionale dovrà vedere la luce e raggiungere il suo obiettivo: ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dall’importazione di petrolio. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

La Jihad Islamica manifesta a Gaza contro Usa e Israele (AP Photo/Hatem Moussa)
Per ora si tratta solamente di indiscrezioni diplomatiche. Ma, se confermata, la notizia indicherebbe una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra Stati Uniti e Israele. La Casa Bianca starebbe considerando di astenersi in caso di un voto all’Onu per condannare gli insediamenti israeliani. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. É sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Fioritura dei ciliegi in Giappone (Credits: LaPresse)
In anticipo rispetto alle previsioni, negli ultimi giorni è cominciata la fioritura dei ciliegi che puntellano il paesaggio del Giappone. I boccioli hanno cominciato a schiudersi il 22 nell’isola meridionale di Kyushu, il giorno dopo è toccato all’antica capitale, Kyoto, e a quella moderna, Tokyo. La fioritura dei ciliegi è attesa dalla popolazione che non vede l’ora che gli alberi segnalino la fine del rigido clima invernale: quando comincia, tutti si riversano lungo i viali alberati per ammirarne lo spettacolo. Continua

Sulle rive del Guangfu (AP Photo)
Due persone sono state arrestate in relazione alla scoperta, ieri, dei cadaveri di 21 neonati nel fiume Guangfu nella Cina orientale, una vicenda che ha suscitato sdegno e orrore nell’opinione pubblica cinese. LE FOTO
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. É sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Gli uffici di Google in Cina (Credits: LaPresse)
Panorama.it è venuto in possesso della circolare di istruzioni riservate diramata dalle
autorità cinesi ai gestori di siti internet per
censurare le notizie relative a Google. Abbiamo tradotto per voi
l’originale.
Continua

Candele per le vittime
All’indomani del duplice attentato nella metropolitana di Mosca, i quotidiani russi puntano oggi l’attenzione sulla cronaca, sulla testimonianza dei sopravvissuti, ma molto poco sugli impegni che dovrà affrontare il governo per sconfiggere il terrorismo caucasico. Forse perché il ricordo dell’ultima tragedia (la cui riedizione fu preannunciata nei mesi scorsi sui web-site del leader ribelle islamista Doku Umarov) risaliva a 6 anni prima. La gente, insomma, ha creduto, o voluto credere, che le misure prese per la sicurezza del paese (la riforma della polizia) fossero sufficienti e si è illusa che il Caucaso fosse quasi diventato un’oasi di pace. Un terribile errore. Continua

Lacrime nella stazione della metropolitana Park Kultury (EPA/SERGEI CHIRIKOV)
Giorno di lutto oggi a Mosca, all’indomani del duplice attentato terroristico che ha colpito la metropolitana della capitale.
Club e ristoranti hanno annullato gli spettacoli in programma, le tv hanno cancellato i programmi di intrattenimento e pubblicità, mentre le bandiere statali e della città di Mosca sono state abbassate a mezz’asta. LE FOTO
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

In attesa di sconfiggere i talebani la Nato dichiara guerra ai fast-food. Saranno presto chiusi i Burger King e Pizza Hut in funzione nelle più importanti basi americane e alleate in Afghanistan quali Bagram, Kandahar, Mazar-i-Sharif. La decisione giunge direttamente dal vertice delle forze della Nato, il generale americano Stanley McChrystal, che considera hamburger, hot-dog e pizza da asporto “divertimenti” che distraggono le truppe dagli obiettivi bellici.
La “nuova strategia” contro i fast-food di un’alleanza che dovrebbe preoccuparsi invece di combattere gli insorti può apparire ridicola Continua
Gli ultimi commenti