- Tags: blog, censura, Cina, Google, Hu-Jintao, Internet, NewsGroper, orientexpress, People's Daily, Wen-Jiabao
- 5 commenti

Hu Jintao (Credits: LaPresse)
Dove è finito il Presidente? É questa la domanda che da una settimana circola insistentemente sui blog e sui siti di informazione cinesi. Ma mentre la Cina continua a chiedersi che fine abbia fatto il blog di Hu Jintao, il resto del mondo resta sconcertato alla notizia che il Presidente cinese abbia o abbia avuto un blog.
La Repubblica popolare cinese è infatti uno dei paesi più attivi dal punto di vista della censura telematica. Abbiamo già parlato in diverse occasioni delle vicissitudini di blogger arrestati per aver diffuso informazioni delicate, di siti oscurati per contenuti giudicati poco partiottici quando non sovversivi, o delle condizioni che Pechino avrebbe voluto imporre a Google per continuare a operare in Cina.
Fatto sta che il 20 febbraio, navigando nella rete, un gruppetto di internauti cinesi si è imbattuto niente meno che nel blog di Hu Jintao. La notizia di questa scoperta è stata diffusa immediatamente e in soli due giorni lo spazio personale del Presidente cinese è stato preso di mira da almeno 8.000 persone. Poi, il silenzio: il blog è scomparso dal sito del quotidiano People’s Daily in cui era ospitato. C’è chi dice per un problema di rete, ma è impossibile sapere cosa sia successo realmente.
Secondo gli amministratori del sito, il blog di Hu Jintao sarebbe stato creato in automatico dopo la registrazione dei dati del Presidente affettuata per gestire la famosa chiacchierata online con i cittadini organizzata nel 2008. Nel 2010, la redazione avrebbe deciso di cancellare tutti i blog degli utenti registrati che hanno scelto di non confermarli, come nel caso di Hu Jintao.
In un Paese in cui le risorse della rete vengono in genere represse piuttosto che potenziate, Hu Jintao e il Premier Wen Jiabao hanno comunicato con i cittadini per via telematica solo due volte. Il primo nel 2008, rispondendo alle storiche tre domande: “utilizza internet nel corso della sua giornata?”; “Cosa legge in rete?”; e “prende in considerazione le idee degli internauti?”. Il secondo nel 2009, rispondendo a trenta quesiti che toccarono anche temi come disoccupazione, ingiustizia sociale e il sempre più marcato divario città-campagna.
Considerando il numero di utenti che sul sito del People’s Daily continua a chiedere notizie sul destino del blog di Hu Jintao è possibile dedurre che un’iniziativa di questo tipo avrebbe potuto avere un buon successo nella Repubblica popolare. E magari le autorità lo sanno e si stanno già preparando per soddisfare le richieste delle nuove generazioni. Che difficilmente si appassioneranno all’altro blog di Hu Jintao, falso, satirico e talvolta un po’ ridicolo, ospitato sul sito NewsGroper insieme ad altri blog fasulli di varie celebrità.
- Lunedì 1 Marzo 2010
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 1 Marzo 2010 alle 17:11 erik36 ha scritto:
Luna, è come da noi, questo se non parli bene del padrone ti chiudono la porta in faccia. A Milano hanno condannato i dirigenti di Google per aver permesso la diffusione di un video, scene neanche tanto crudeli come quelle che si vedono nei film o per televisione che qualcuno, di piccolo cervello si è sentito in dovere di precisare che nei film e TV sono finte, quelle vere, senza essere certo che magari trattavasi di scherzi di ragazzi, come se non fossero capaci di fingere. Io poi ho posto parecchie domande, al direttorte del tuo giornale, al Senatore PD Marcennaro e all’on leghista Coda, come pure al direttore de La Stanpa, credi che uno abbia risposto? Se non gli dici che sono bravi ma ti limiti a dargli del ladro,(rubastipedi) non ti prendono in considerazione. Vuoi che lo faccia il Presidente cinese? C’è già Obama per questo, come se rispondesse lui di persona. Su Google di propaganda anti comunista e anticinese ce n’è da vendere e la cina non ha bisogno di rompiscatole che sono andati a ramengo.
Il 1 Marzo 2010 alle 17:16 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, forse si sono accorti che ne avrebbero duvuti arrestare e processare tanti. Anche in Cina ci saranno i “Carneade” convinti, nella loro follia, di essere “qualcuno” in grado di poter censurare chicchessia!
Il 1 Marzo 2010 alle 18:09 erik36 ha scritto:
Non certo bischeri come te, che ad ogni 2 parole tiri fuori 4 cazzate.
Il 1 Marzo 2010 alle 22:06 indigesto ha scritto:
Come vede, qualcuno ha la coda di paglia!
Il 2 Marzo 2010 alle 1:24 erik36 ha scritto:
Son piume bischero, se le mettono in testa i bersaglieri, la tua nelle stalle.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.