
A Teheran c’è stato ancora un giro di vite nei confronti dell’opposizione.
Sono stati chiusi tre giornali, di cui due legati a Mehdi Karrubi, uno dei leader dell’onda verde.
E la notte scorsa i servizi di sicurezza sono entrati a casa di Jafar Panahi, hanno arrestato il noto regista, vincitore del leone d’oro a Venezia nel 2000 con il film Il cerchio sulla condizione femminile in Iran. E critica nei confronti delle autorità è anche la pellicola Offside in cui alcune giovani donne cercano (invano) di accedere allo stadio (il cui accesso è vietato alle iraniane) e sono arrestate.
Panahi era già stato arrestato il 30 luglio, per aver partecipato alle commemorazioni di Neda Soltani, la ragazza uccisa durante le dimostrazioni e diventata icona del movimento verde.
Questa volta in carcere sono finiti anche la moglie Mahnaz Mohammadi, anche lei regista, e la figlia di Panahi, due altri registi e un cameramen nonché altre persone che ieri sera si trovavano a casa del noto artista. I registi arrestati sono Muhammad Rasulov e Rokhsareh Ghaem-Maghami, il cameraman si chiama Ebrahim Ghafari.
Secondo il procuratore generale di Teheran Panahi non sarebbe stato arrestato per motivi politici ma perché “avrebbe commesso alcuni reati”, non meglio precisati. Secondo il sito d’opposizione Peykeiran il regista sarebbe stato arrestato perché impegnato nella realizzazione di un film documentario sulle recenti proteste antigovernative, scoppiate dopo le contestate elezioni presidenziali di giugno.
Panahi aveva iniziato le riprese, senza avere il permesso previsto dal ministero per la cultura e la guida islamica.
In questo video alcune immagini dai lavori di Panahi
- Martedì 2 Marzo 2010

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Commenti
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Il 2 Marzo 2010 alle 21:56 erik36 ha scritto:
Principessa, tutti i regimi opprimono, tanto più se religiosi, come se da noi non esistessero censure e divieti, non sono espliciti pero il modo di metterli in atto con manovre devianti e subdole lo scopo lo raggiungono, vedasi pillola abortiva, evita alle cliniche di speculare, se libera. Oscuramento programmi che trattano politica, troppo pericoloso, potrebbero capire ecc. ecc.
Il 2 Marzo 2010 alle 22:10 indigesto ha scritto:
Ricordo foto di ragazze iraniane vestite all’occidentale, anche qualche minigonna, ai tempi dello Sciàh. Ora, per chi vuol fare paragoni, la situazione è ben diversa. Non credo che dal lato della condizione femminile ci sia tanto da sfondare. E’ pur vero che è sempre la gioventù la più critica verso questi regimi, ma..majora premunt!
Il 2 Marzo 2010 alle 23:40 erik36 ha scritto:
La polizia segreta dello Scia, arrestava, se non li uccideva prima, giovani e ragazze per poi inevitabilmente condannarli a morte. Rispettosi delle leggi Coraniche che condannano l’uccisione di una vergine, per non violare la legge, le violentavano, con o senza minigonna. Le ultime viste alla occidentale, erano a Bagdad, troppo occidentale, andava riportato indietro. Le foto viste dal becero erano si dello Scia ma non in Iran.
Il 3 Marzo 2010 alle 10:45 farian.sabahi ha scritto:
Gentile Indigesto, il barometro dei diritti delle donne non è la minigonna ma sono i diritti civili!
Il 3 Marzo 2010 alle 12:40 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, nel recente in Occidente l’emancipazione femminile è passata anche per questi aspetti, senza dubbio secondari, ma non per questo trascurabili. Ovviamente non chiedevo a Lei il paragone, che, da studiosa, si avvale di ben altri parametri sociologici per sviluppare l’argomento.
Il 3 Marzo 2010 alle 13:07 erik36 ha scritto:
Si è emancipato molto di più l’oriente togliendosi dai piedi clerici e bacchettoni. Da noi per il momento sono pochi, c’è da sperare che ne arrivino molti a disinfettare il paese da scarafaggi e clerici, beceri bacchettoni compresi, che vedono l’emancipazione delle donne solo nelle cosce, Impotenti e bistrattati dalle proprie che li annichiliscono, unico sfogo millntare sul blog. Menti malate.
Il 3 Marzo 2010 alle 14:11 indigesto ha scritto:
Uniquique suum, gentile Professoressa. Purtroppo certe intrusioni sviliscono ogni discorso e si è costretti ad adeguarsi.
Il 3 Marzo 2010 alle 14:46 erik36 ha scritto:
Infatti, qui si parla persiano non la lingua delle serpi.
Il 3 Marzo 2010 alle 20:04 farian.sabahi ha scritto:
Caro Indigesto, lei ha ragione, i diritti delle donne passano ANCHE dalla minigonna. Ma non solo.
Il 3 Marzo 2010 alle 21:21 indigesto ha scritto:
Mi auguro, gentile Professoressa, che Ella voglia dirci qualcosa in più, magari a margine degli argomenti che vorrà trattare coi prossimi articoli, sulla attuale condizione femminile in Iran. E’ un indicatore efficace per poter comprendere alcuni aspetti della realtà, nel sociale, che attraversa questo martoriato Paese. Sentiti ringraziamenti e saluti.
Il 3 Marzo 2010 alle 22:27 erik36 ha scritto:
Se ti fai dare i soldi dalle custodi della tua pensiione, compri dei libri e leggi, hai gia sbaffato abbastanza a gratis, tutta la vita a scaldare sedie. La principessa è una professionista e come tale va pagato il suo lavoro, ringrazia che già ricevi fin troppo. I titoli li trovi sui web che trattano libri. Lascia perdere i porno che ti fanno male, puoi perdere la vista.
Il 3 Marzo 2010 alle 22:32 farian.sabahi ha scritto:
Gentile Indigesto, onestamente ho passato anni a scrivere e parlare di diritti delle donne. Le consiglio di leggere il mio reportage “Un’estate a Teheran” (Laterza, 2007, 14 euro) e di andare sul mio sito http://www.fariansabahi.com : cliccando su “giornalismo” trova molti miei articoli. Cordialmente
Il 3 Marzo 2010 alle 22:39 erik36 ha scritto:
Non dia retta Principessa, sapesse quanto glie ne importa a lui dei diritti delle donne, ne ha due che a lui non ne permettono nessuno, è solo esibizionismo, acredine mellifua, come quella dei preti, vellutata e vestita di perbenismo, ma poi.
Il 3 Marzo 2010 alle 22:59 indigesto ha scritto:
La ringrazio dei suggerimenti, gentile Professoressa. Cordialità.
Il 4 Marzo 2010 alle 12:33 erik36 ha scritto:
Al cianuro.
Il 4 Marzo 2010 alle 21:37 erik36 ha scritto:
Principessa, per onor di verità,al buzzurro l’indirizzo del suo blog, lo fornii oltre sei mesi fa, se voleva informarsi ne avrebbe avuto tutto il tempo, come pure della pecora e l’estate. l’infingardo non può smentirlo quindi ne tragga lei l’opinione sulla falsità dell’individuo, è un bacchettone infetto.
Il 5 Marzo 2010 alle 13:22 indigesto ha scritto:
Fumagalli,curati!
Il 5 Marzo 2010 alle 14:58 indigesto ha scritto:
Ai Blogs vi si accede a mezzo di Google. All’invito dei titolari ad accedervi si ringrazia!
Il 9 Marzo 2010 alle 20:28 Iran: giallo sul divieto di espatrio a Khatami - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] decisione nei confronti del suo cliente. Eppure, nei mesi scorsi il governo aveva impedito al regista Jafar Panahi (ora in carcere) di recarsi a Mumbai e a Berlino e nei giorni scorsi altri due oppositori del regime sono stati [...]
Il 24 Maggio 2010 alle 11:54 Cannes, Juliette Binoche lancia SOS per l’iraniano Panahi - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] Cannes, Juliette Binoche ha approfittato dell’attenzione dei media per ricordare al mondo la prigionia del regista iraniano Jafar Panahi, vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2000 e [...]
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