
Iran: manifestazioni anti-governative (Credits: LaPresse)
Giro di vite per i giornalisti iraniani: le autorità iraniane hanno chiuso Etemaad, il più importante giornale riformista diretto dall’hojatolleslam Mehdi Karrubi, uno dei leader dell’opposizione “onda verde”, perché accusato di aver “violato ripetutamente le norme sui media”.
Lunedì della settimana scorsa Etemaad aveva pubblicato una storia sulla reazione del pubblico a un film in cui la polizia attaccava l’università nel giugno del 2009, tre giorni dopo le contestate elezioni presidenziali.
Il supervisore sulla stampa, Muhammad Ali Ramin, che è anche viceministro alla cultura responsabile dei media, ha dichiarato alla televisione di Stato che la chiusura del quotidiano “è stata una decisione triste, dovuta al fatto che le violazioni sono state ripetute”.
E a chiudere i battenti, per volere della magistratura della repubblica islamica, sono anche il settimanale riformista Iran Dokht e il settimanale di provincia Sina, quest’ultimo perché ha violato la costituzione.
Nel caso di Iran Dokht la chiusura è dovuta al fatto che il direttore della testata – Hossein Karrubi - è figlio di Karrubi e la proprietaria è la moglie dell’anziano membro del clero. Già alcuni mesi fa la redazione di Iran Dokht era stata attaccata e diversi dischi fissi dei computer erano stati portati via.
Il mese scorso, in occasione delle dimostrazioni dell’11 febbraio (l’anniversario della rivoluzione del 1979), Karrubi aveva preso parte alle manifestazioni insieme a Mir Hossein Mousavi, l’altro leader del movimento verde, ed entrambi erano stati attaccati dai miliziani.
- Martedì 2 Marzo 2010
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Commenti
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Il 2 Marzo 2010 alle 13:41 erik36 ha scritto:
Brava Principessa, questa è la cronaca, potendo commentare commento. Se la decisione è stata presa dalla magistratura, vuol dire che è come la nostra, credibile da una parte, screditata dall’altra, avrà agito secondo le leggi poi, che siano giuste o sbagliate è altro discorso. La manifestazione dell’11 feb. grosso modo corrisponde al nostro 25 apr. i verdi per cosa dimostravano, pro o contro la liberazione? Nel caso nostro se il 25 apr. ci fossero dimostranti contro beh, giudichino coloro che ne hanno voglia. Quel Karrubi somiglia tanto al nostro Berlusconi, con moglie proprietaria di giornali ed entrambi appartengono a cosche, unareligiosa e l’altra mafiosa. Siamo tali e quali l’Iran, facciamolo entrare nell’EU, Israele prprio non ci somiglia affatto. O miei omaggi Principessa.
Il 2 Marzo 2010 alle 13:50 erik36 ha scritto:
Scordavo un piccolo appunto, da noi si spengono le televisioni, ma solo per chi parla di politica, è una precauzione presa dal governo, se il popolo sa troppo rischia di cadere, meglio gli amici di Maria e l’isola dei cretini. Pensi Principessa, persino Vespa ha fatto finta di indignarsi, ma quello si sa è come Fede, lingue a spatola.
Il 2 Marzo 2010 alle 15:56 erik36 ha scritto:
Prncipessa, la notte,oltre che consiglio porta conoscenza, peccato che siano trasmissioni in ore dove i somari dormono. Stanotte ha sentito una notizia, l’inaugurazione di un museo in uno stato arabo, presumo islamico, dove il pezzo pregiato è una realizzazione al computer di macchine da guerra, orologi ad acqua ed altri meccanismi, finanziato da un nababbo arabo e realizzato dagli italiani. Trattasi del Leonardo arabo, lei conosce? Era l’anno 1000, 500 prima del Da Vinci, stesse macchine, stesso ingegno. I nomi mi sono sfuggiti, quale storica, un cenno sull’argomento, visto che il blog e frequentato da ignoranti, è in grado di darlo, magari non sarà persiano, ma che importa, non di certo islamico. Non credo cristiano altrimenti l’avrebbero decapitato, ci andò vicino il successore sa erano gli anni in cui le radici cristiane davano frutti rigogliosi, per fortuna poi l’illuminismo squarciò le tenebre, detta terra terra, a calci nel sedere Sono stato corretto e ho sofferto.
Il 2 Marzo 2010 alle 16:01 indigesto ha scritto:
C’è dell’altro, Professoressa, è stato arrestato Panahi, con tutta la famiglia. Di questo passo l’Iran potrebbe entrare giusto nell’Europa degli abietti, semmai ve ne fosse una!
Il 2 Marzo 2010 alle 17:50 erik36 ha scritto:
In Europa di abbietta c’è solo l’Italia, basta ed avanza. Fa piacere che conosci Panahi, sai almeno chi è e sicuro che il nome sia giusto? Potresti scambiarlo per il pabettiere del paese che vendeva pane della camorra. Questa poi è unica al mondo, per fortuna che è solo un fenomeno partenopeo.
Il 2 Marzo 2010 alle 18:43 indigesto ha scritto:
L’abiezione è facilmente riconoscibile, come l’ignoranza! Di abietti ce n’è dappertutto; vanno semplicemente evitati ed ignorati.
Il 2 Marzo 2010 alle 19:09 erik36 ha scritto:
Principessa, Panahi è un combattente ma il bischero non sa di che, è per i diritti delle donne. Per fortuna che noi di quelle serpi ce ne liberammo 150 anni fa,(in parte) io e lei no,era Piemonte già libero. Pensi se ancora fossero sotto il giogo papale i divorzisti e abortisti, li arrostivano prima id arrestarli. Sa la rabbia per non poterlo più fare.
Il 2 Marzo 2010 alle 20:52 Iran: arrestato il regista Panahi - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] ancora un giro di vite nei confronti dell’opposizione. Sono stati chiusi tre giornali, di cui due legati a Mehdi Karrubi , uno dei leader dell’onda [...]
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