L’America rischia di sprofondare nel socialismo: Barack Obama e i Democratici vanno fermati.
Uno scoop di Politico svela la strategia di comunicazione dei repubblicani in vista delle elezioni di Medio Termine. Sarà aggressiva, molto aggressiva e mutuerà alcune delle posizioni (e degli slogan) più radicali espresse contro la Casa Bianca in questo primo anno di mandato del presidente.
La rivista on line è venuta in possesso di un documento del Comitato Nazionale Repubblicano discusso lo scorso mese in una riunione riservata in Florida e destinato ai finanziatori privati del partito. Nelle 72 pagine del report, gli strateghi del marketing del GOP spiegano che il partito deve “capitalizzare” la paura suscitata dalle scelte di Obama in una buona fetta dell’opinione pubblica americana e presentarsi come la forza politica che sarà in grado di “salvare l’America dal socialismo”.
Durante la presentazione a Boca Grande, il direttore finanziario del Comitato Nazionale Repubblicano Rob Bickhart è stato molto chiaro, secondo quanto riferisce Politico: il GOP deve “vendersi” ai suoi finanziatori come l’unico, ultimo baluardo prima che Barack Obama faccia delle scelte irreversibili, in grado di snaturare l’essenza stessa della Costituzione Usa.
Si tratta di semplice marketing politico, ma la diffusione del rapporto sta facendo scalpore. Perchè mostra un partito repubblicano deciso a sposare le istanze che arrivano dai settori più populisti, come il Tea Party e abbandonare toni moderati e bipartisan.
Il gioco si fa duro per il GOP. Tanto che, sempre secondo Politico, nelle pagine di un capitolo del report intitolato “L’impero del Male”, ci sarebbero le immagini di Obama Joker (ricordate i manifesti appesi ai muri della California la scorsa estate?) e quelle delle caricature dei leader democratici di Camere e Senato Nancy Pelosi e Harry Reid rappresentanti, rispettivamente, come Crudelia Demon e Scooby Doo.
Il documento è indirizzato alla raccolta fondi. Le categorie di donatori indicate sono due: i piccoli finanziatori, individuati come elettori motivati da una crescente paura nei confronti della politica di Obama e che quindi hanno un giudizio estremamente negativo dell’attuale amministrazione. E i Grandi Donatori, personaggi dell’establishment americano da sempre vicini al Grand Old Party.
Politico pubblica anche il commento di Doug Heye, responsabile del settore comunicazioni del partito, il quale spiega che il capo del RNC, Michael Steele, non ha partecipato alla presentazione del documento e che si tratta soltanto di un (controverso) report a uso interno. “Non useremo quegli slogan in campagna elettorale”.
Probabilmente è così, ma è evidente che i toni del GOP non saranno certo morbidi nei prossimi mesi, in vista delle elezioni di autunno. I repubblicani hanno deciso che faranno le barricate contro Obama e non lasceranno spazio a possibili compromessi. Non è il momento di essere bipartisan. Una radicalizzazione delle strategia politica del partito coprirebbe il fianco destro dove spingono le fresche truppe del Tea Party guidate (di fatto) da Sarah Palin.
Ma questa tattica potrebbe rivelarsi un problema nei confronti degli elettori indipendenti, quelli che avevano contribuito a eleggere Barack Obama e che ora l’hanno abbandonato per gettarsi nelle braccia dei candidati repubblicani moderati.
Alla fine, la linea del Partito Repubblicano potrebbe rivelarsi una via di mezzo tra centro e ala destra. Il documento discusso riservato discusso in Florida potrebbe essere solo una delle tappe nel cammino del GOP per riguadagnare il terreno perduto dodici mesi fa.
- Giovedì 4 Marzo 2010


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Commenti
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Il 4 Marzo 2010 alle 19:53 indigesto ha scritto:
Sbaglierò, Dr Zurleni, ma mi sembrano normali strategie di Partito. Magari i repubblicani per guadagnare il terreno perduto sugli elettori comuni (di massa non è il caso di parlare)dovranno pur concedere qualcosa sul sociale, e senza troppo insistere sul “socialismo” di Obama. Non crede? Saluti.
Il 4 Marzo 2010 alle 19:58 attenzione ha scritto:
” ..in grado di snaturare l’essenza stessa della Costituzione Usa.”
Veramente le parole esatte son state queste:
” Raccogliere finanziamenti e consensi tra i piu’ ricchi facendo leva sulla “paura” per il pericolo costituito da Barack Obama .. ”
Ma quelli del GOP la avranno almeno letto la Costituzione USA almeno una volta nella loro vita, o è che il virus è arrivato anche li, succede come in Italia?
Il 4 Marzo 2010 alle 20:08 attenzione ha scritto:
Mi sa che il GOP, o piuttosto, quel pazzo ignorante che ha detto:
” ..in grado di snaturare l’essenza stessa della Costituzione Usa”,
pensava alla Costituzione del Sud Africa degli anni ‘80 ………… o a quella Iraniana.
Il 4 Marzo 2010 alle 20:18 attenzione ha scritto:
Solo il nome ” Tea Party “, da una visione esatta e completa di come stiano le cose:
Boston, 18 Novembre 1773, ore
The 1773 Boston Tea Party was the spark that ignited the American Revolution. John Adams described the event as “the most magnificent moment of all - an epoch of history.” King George’s purported response to the rebellion was more subdued: “So they threw their tea in the harbor. Let them drink coffee.”
” Boston Tea Party, the Key Event for the Revolutionary War
With this act, the colonists started the violent part of the revolution. It was the first try of the colonists, to rebel with violence against their own government. The following events were created by the snowball effect. There, all the colonists realized the first time, which they were treated wrong by the British government. It was an important step towards the independence dream, which was resting in the head of each colonist. They all flew from their mother country to start a new life in a new world, but the British government didn’t give them the possibility by controlling them………..”
Quando è proprio il GOP che rappresenta gli inglesi……
Il 4 Marzo 2010 alle 20:42 indigesto ha scritto:
Li dai perdenti, i repubblicani? Ma non sarà così facile.
Il 4 Marzo 2010 alle 21:03 erik36 ha scritto:
Alessandro, le repubbliche religiose o che per ispirazione testi religiosi, non hanno costituzione, non l’ha l’Inghilterra perché è capo di una chiesa e non l’ha neppure Israele. Avercela o meno non fa differenza è il rispettare certi principi che importa, gli USA ad esempio, sostengono Israele, di ispirazione socialista (?)in realtà religioso, Come già dissi, la svastica e il KKK, stessa cosa, negli USA hanno radici profonde ed è facile che germoglino. Molto probabile che Obama il mandato non lo porti a termine, non sarebbe il primo, precedono Lincoln, JFK. non c’è due senza tre.
Il 4 Marzo 2010 alle 21:40 attenzione ha scritto:
Erik, questa volta proprio non c’entra proprio niente la religione:
Proprio quella USA, è pulita da tutto ciò.
Riguardo al 2 senza tre, probabile si: Obama corre questo rischio certo, ma non sarà il terzo ( non glielo auguro cmq), ma il QUINTO:
Abraham Lincoln - assassinated by John Wilkes Booth
James Garfield - assassinated by Charles J. Guiteau
William McKinley - assassinated by Leon F. Czolgosz
John Kennedy - assassinated by Lee Harvey Oswald
Il 4 Marzo 2010 alle 21:53 attenzione ha scritto:
l’IGNORANZA, proposta sempre dai media, hanno fatto credere che la Costituzione degli USA si ispiri ad una certa fede., e questo è TOTALMENTE FALSO.
Che mi risulti, è una delle pochissime, onde la laicità e perchè no, la libertà di fede o di culto, NON è o NON va in contrapposizione con la medesima Costituzione, in quanto in essa, nessuna ispirazione di fede è Scritta da NESSUNA PARTE.
Che poi, certi partiti come i Repubblicani, siano quasi tutti cristiano-evangelisti o ebrei iperfondamentalisti, ortodossi, antiquati ed anacronici, è un’altra cosa.
Per quanto riguardano gli ebrei che sono dei politici negli USA, ti devo dire che oltre il 75% sono appartenenti al Partito Democratico.
Il 4 Marzo 2010 alle 21:54 erik36 ha scritto:
Scusami Alessandro, avevo perso il conto, ho citato gli estremi , dalla a alla zeta. Non ho parlato di religione nella costituzione USA, forse mi sono spiegato male. La religione c’entra si, sostituisce la costituzioe, o è l’una o è l’altra, pure il Vaticano non ha costituzione e non è una democrazia, l’unico che elegge a vita il suo capo e non ha uno straccio di parlamento, più dittatura di cosi.
Il 4 Marzo 2010 alle 21:58 attenzione ha scritto:
Erik, negli USA NON è cosi, a differenza dell’europa e della Latinoamerica, o i paesi a maggioranza musulmana, l’oriente poco lo conosco.
Il 4 Marzo 2010 alle 22:05 attenzione ha scritto:
Negli USA ho sempre votato Dem, i Rep non li sopporto, mi sembrano NON al passo con il Mondo, sono molto ortodossi ed abbastanza “razzisti” e settari, monopolisti, tutto a me e niente a te: e lo show continua………..
Obama, vai avanti come puoi…..
Bye.
Il 5 Marzo 2010 alle 4:45 Fermate il socialista Obama | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2010/03/04/fermate-il-socialista-obama/ Posted by admin on marzo 5th, 2010 Tags: America, Estero Share | [...]
Il 5 Marzo 2010 alle 5:12 erik36 ha scritto:
Alessandro, dimentichi che Bush aveva Dio dalla sua parte, non sapeva che Dio tiene il piede in tre scarpe.
Il 5 Marzo 2010 alle 16:02 Panorama News 5 marzo 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Fermate il socialista Obama L’America rischia di sprofondare nel socialismo: Barack Obama e i Democratici vanno fermati. [...]
Il 5 Marzo 2010 alle 17:07 erik36 ha scritto:
Alessandreo, sranno le sfortunate esperienze USA ma in fatto di oriente come geograifia, negli USA ne sanno ben poco, come del resto in anerica latina, confondono le due guerre mondiali e sanno a malapena i nomi degli stati più importati ma l’ubicazione lascia a desiderare. D’altra parte pure da noi del sud e centro america si sa pochissimo, forse un po’ di più per il calcio ma storia zero. Il mondo arabo non lo conoscomolto ma mi pare chiuso su se stesso, come gli USA gli altri non esistono, capitati per caso.
Il 5 Marzo 2010 alle 17:10 erik36 ha scritto:
Ultima cosa, in compenso sappiamo quante volte Obama va a fare il bisognino e soprattutto le sparate dei guru statunitensi, tutto dalle prestigiose Università, ne inbroccassero una almeno.
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