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Cuba: la lotta per la libertà del dissidente Fariñas e le bugie di regime

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  • Tags: cuba, dissidenti, Guillermo Fariñas, Ismely Iglesias, latinoamericana, Osvaldo Zapata, prigionieri politici, sciopero-della-fame
  • 14 commenti
Paolo Manzo, giornalista , vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri.
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Un mondo migliore? Sì, senza prigionieri politici (Credits: Russell C by Flickr)

Un mondo migliore? Sì, senza prigionieri politici (Credits: Russell C by Flickr)

Come previsto dopo la morte del dissidente Orlando Zapata e nonostante alcune dichiarazioni del presidente Raul Castro che si è detto “dispiaciuto” per l’accaduto, il regime ha stretto il cerchio attorno a qualsiasi forma d’opposizione.

La blogger Yoani Sanchez è stata arrestata e maltrattata nelle ore in cui avrebbe voluto presenziare al funerale di Zapata assieme ad altre 125 persone, tutte vittime di quella che Elizardo Sanchez, marito di Yoani nonché portavoce della Commissione cubana per i diritti umani - illegale ma sinora tollerata – ha definito “l’ondata di repressione messa in atto dalle autorità”.

Come se ciò non bastasse la madre di Orlando è stata mostrata dalla televisione di stato mentre ringraziava i medici che si erano presi cura del figlio nelle ore immediatamente precedenti la sua morte.

Una registrazione fatta di nascosto, senza avvertire l’inconsapevole protagonista, e che prova solo l’educazione di una madre disperata ma che è stata presentata sotto forma di “reportage” dalla tv di regime per dimostrare che Cuba ha fatto di tutto per salvargli la vita, assistendolo al meglio.

Una tesi purtroppo avvalorata anche da alcune forze politiche italiane, come dimostra questa analisi del responsabile relazioni internazionali del PdCI.

Guillermo Fariñas in sciopero della fame, dal sito web: Misceláneas de Cuba

Guillermo Fariñas in sciopero della fame, dal sito web: Misceláneas de Cuba

Da segnalare, infine, che paio di dissidenti sono stati convinti ad interrompere lo sciopero della fame intrapreso come forma di protesta dopo il decesso di Zapata ma non Guillermo Fariñas (nella foto qui sopra da Misceláneas de Cuba) conosciuto da tutti come “el Coco”.

Lui continua la sua protesta non violenta iniziata una settimana fa e ieri l’altro, non appena le sue condizioni in carcere si sono aggravate, per evitare che l’immagine del regime fosse ulteriormente danneggiata, le autorità cubane lo hanno ricoverato d’urgenza all’ospedale Arnaldo Miliar Castro di Santa Clara dopo che Guillermo sofferto uno “shock ipoglicemico ed essere rimasto incosciente”.

In serata, poi, le dimissioni anche se le sue condizioni restano gravi da quanto fa sapere un altro dissidente, Ismely Iglesias. “È sempre più debole ma mantiene la sua ferma posizione di portare avanti il digiuno totale”.
Sociologo-giornalista 48enne, Fariñas è l’autore di un libro diventato cult sull’isola tra i dissidenti del regime Radiografia de los miedos de Cuba ma, soprattutto, non è nuovo ai gesti estremi.

Già condannato nel 2002 per la sua opposizione al líder máximo, quattro anni dopo Fariñas venne arrestato per aver sostenuto la libertà di connessione ad internet per i cubani che vivono sull’isola.
Obbligato a chiudere dopo un irruzione della polizia in redazione il sito di Cubanacán Press, l’agenzia stampa che dirigeva e che sino ad allora nonostante fosse considerato illegale dal regime era tollerato, aveva iniziato uno sciopero della fame e della sete che, proprio come in queste ore, lo aveva portato ad un passo dalla morte.

Artefice di azioni di protesta che sono diventate famose, come quando si mise dei frammenti di specchio in gola minacciando di tagliarsi la giugulare, nei suoi primi 48 anni di vita (e di regime castrista) detiene il record degli scioperi della fame tra i dissidenti: 23.

Prima di essere ricoverato in un’intervista a El Pais aveva dichiarato che questa volta “è pronto ad andare fino alle estreme conseguenze e al martirio. Si , voglio morire. È ora che il mondo si renda conto che questo governo è crudele, ci sono momenti nella storia dei paesi in cui ci devono essere martiri”. Staremo a vedere. Di certo c’è che per interrompere il suo ennesimo sciopero della fame Fariñas chiede “la liberazione immediata dei 26 detenuti politici ammalati che presto potrebbero diventare dei nuovi Zapata”.

[La foto in apertura è di Russel C su Flickr]

  • paolo.manzo
  • Venerdì 5 Marzo 2010

Vedi anche:

  • Venecuba, ovvero il Venezuela è sempre più cubano
  • Cuba: cosa succederà dopo la morte del dissidente Zapata
  • Raúl Castro: se Cuba non cambia, affonderà
La Cina rallenta il riarmo, almeno in apparenza »
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Commenti

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Il 6 Marzo 2010 alle 3:24 erik36 ha scritto:

Siamo proprio strani, in altri paesi ne muoiono 17 mila al giorno, sono solo bambini, non contano, meglio fare casino per uno che muore a Cuba. E’ morto perchè credeva che con Batista a Cuba stavano meglio, ma lui non c’era.

Il 6 Marzo 2010 alle 15:49 foxgrin ha scritto:

Fidarsi di cechevara e fidelcastro ai Cubani è costato molto caro in vite umane e sacrifici fisici e morali.

Il 6 Marzo 2010 alle 16:48 erik36 ha scritto:

Boss, tu non ceri, io si. Castro con il Che, liberò l’isola da mafosi e latifondisti stranieri con una rivoluzione, identica a quella dagli USA per l’indipendenza. Quindi , se l’allora JFK, anzichè osteggiare il regime, permettendo la figuraccia della baia dei porci, avesse invitato Fidel a sedersi ad un tavoloe trovare punti di accordo, riconoscendo la volontò popolare da democratico e poi , da ricco dato una mano ai povri, ricco con metodi mafiosi lo era il Kennedi padre, democratico il figlio e ricchi gli USA. Che pensi ne sia ve uto fuori. Se andiamo oltre, in Palestina, anziché uno stato religioso (lo negano ma in realtà è cosi) avessero creato uno stato laico, libero di accogliere la diaspora, rapresentato da tutti e investito sullo sviluppo gli stessi soldi per sostenere guerre, ne sarebbe sortito un buon esenpio per i vicini musulmani e contrbuito alla considerazione che la convivenza è possibile se le religioni si interessassero solo di anime e non di corpi. Le anime sono virtuali, i corpi o individui no, purtroppo reali ele masse non sono proprio dalla parte delle guerrre, politici, clerici e militari si, tifano guerra tanto il sangue lo versanoi poveracci, sono più numeroisi. Prova a pensarci forse te ne fai una ragione, te lo consiglia il vecchio anarchico comunista che capisce la ragione per cui abbiamo la parola. Qualità sviluppata dall’uomo che viene usata per falsi scopi e non per intendrci in armonia.

Il 6 Marzo 2010 alle 19:25 indigesto ha scritto:

La storia passa anche attraverso i martiri. Non per nulla il Che viene da qualche parte considerato un martire. Ma lui, gli anarchici-comunisti. lo hanno santificato, e di casino ne continuano a fare. Se, se ,se..Se il nonno di qualcuno avesse avuto le ruote oggi quel qualcuno sarebbe un autocarro. Forse ragionerebbe meglio. Al “volemose bene” di una certa parte siamo abituati. Stalin, Mao, Pol Pot, Castro…tutti benefattori dell’umanità!..

Il 6 Marzo 2010 alle 21:13 erik36 ha scritto:

Pol Pot era un criminale come Hitler, Stalin lo fu in parte e ti salvò il culo, ora tu saresti un mucchietto di cenere non fosse per lui. Mao ha risollevato un popolo che ora ha sconfitto gli USA, Castro nelle ristrettezze ha mantenuto dignità ad un popolo dove non c’è miseria, cosa benpresente ai tempi di Batista quando tutto era in mano a mafia e latifondisti, pure una bagascia contessa italiana.Il Che era medico e di buona famiglia e dedicò le vita per aiutare i depressi, non era cmunista, come nemmeno lo era Castro, lo divenne perché solo la Russia gli tese la mano, lo avesse fatto il bamboccio di J.F Kennedy, le cose sarebbero cambiate. Ci son voluti 60 anni, stanno cambiando becero, rosolati nel porcile e smettila di grugnire, stai marcendo, non senti il puzzo?

Il 6 Marzo 2010 alle 21:58 indigesto ha scritto:

Il fanatismo dei vetero-comunisti è peggiore di tutti gli altri fanatismi. Non capiscono che non c’è voluta nemmeno una guerra perchè si sgonfiasse il comunismo in URSS e che si sta sgonfiando in Cina, dove è solo di facciata per la resistenza dei politici che vi stanno a capo, e per lo stare ad interpretare il più cupo capitalismo segnato da episodi diffusi di schiavismo e di frode in campo internazionale. Gli altri “cumunismi” sono ridotti ad espressioni sinistramente folcloristiche, come quelle di Cuba e di Corea! Fortuna che questa razza di di fanatici criminali è in via di estinzione. Da noi resiste, per fortuna, solo qualche rincoglionito insolente, che non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione.

Il 7 Marzo 2010 alle 10:26 erik36 ha scritto:

Bischero, Cuba ha resistito per 60 anni al’ostilità USA, ora gli USA sono in ginocchio e chi li ha annientati è la Cina che il sistema comunista lo ha adottato. Se credi che sia in declino siugnifica che non sai che sta succedendo fuori dalla tua cuccia nel cortile.

Il 7 Marzo 2010 alle 17:31 indigesto ha scritto:

Fanatismi patologici cino-islamici-cubani quanto mai penosi!

Il 8 Marzo 2010 alle 8:21 erik36 ha scritto:

Meglio il culto pedocattolico, unico al mondo.

Il 8 Marzo 2010 alle 12:00 indigesto ha scritto:

Unica al mondo è solo l’abiezione con la quale si perviene a certi giudizi inqualificabili!

Il 8 Marzo 2010 alle 18:25 erik36 ha scritto:

Sostieni la pedofilia nel nome del padre, del figlio (soprattutto) e dello spirito santo, ossia dell’uccello beedetto? Ma vatti a nascondere.

Il 8 Marzo 2010 alle 18:29 indigesto ha scritto:

Luridume, null’altro che luridume!

Il 6 Aprile 2010 alle 14:18 sixcuba ha scritto:

Non avete capito nulla della vita, ancora una volta Einstein aveva ragione…la stupidità umana non ha limiti, io aggiungerei anche la ignoranza.
Informatevi prima di parlare a vambera, leggere fa bene, ma vivere le cosa in carne propria e molto diverso, te mio caro erik36 devi ancora fare molta strada nella vita per capire qualcosa di Cuba, naturalmente sempre e quando sarai aperto al confronto, ad ascoltare e capire anche le opinioni e il perche gli altri fanno certe cose, ricorda che la moneta se non è truccata ha sempre due facce.

Queste tue parole mi hanno fatto proprio incavolare e solo per questo motivo ti rispondo:

“Siamo proprio strani, in altri paesi ne muoiono 17 mila al giorno, sono solo bambini, non contano, meglio fare casino per uno che muore a Cuba. E’ morto perchè credeva che con Batista a Cuba stavano meglio, ma lui non c’era.”

Uno che muore a Cuba??? Permettermi animale di terza elementare con tutto il rispetto agli animali, questo è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, sono molti di più solo non si sa perche in un paese che non ce libertà di stampa, di espressione e quasi nessun accesso a internet le notizie non vanno dette il governo dice soltanto quel che li fa comodo, hanno dovuto parlare di Orlando Zapata perche ormai era diventato di dominio pubblico e internazionale. La Vs. risposta è stata sempre l’attacco agli altri…no che no mi interesse che muoiano i bambini in altri paese ma questo non significa che sia meno importante che muoia una persona lottando per i suoi diritti umani, diritti dei quali godi TE perche sei in un paese democratico e non totalitario come Cuba, è non attaccare col discorso che la educazione e la salute sono gratis perche i diritti umani sono altri.

Non perdere tempo in rispondere usalo per informarti meglio.

Il 6 Aprile 2010 alle 14:54 smoke36 ha scritto:

sixcuba, ho 74 anni e da quelle parti ci sono stato, rimpiango di non aver potuto andare a Cuba dove purtroppo nessuna ditta straniera può installare impianti di cui mi curavo, lo avrei fatto gratis aziché 5 mila dollari al mese, spesato qual’era la tariffa internazionele Nei paesi “liberi” ho visto uomini che lottavano coi cani per un boccone nei sacchetti della spazzatura. Ho visto un ragazzino ucciso per rubargli le Nike nuove, ho visto centinaia di bambini con gli occhi bianchi, gli avevano solo rubato le cornee per i ricchi statunitensi e ho visto anche il lusso dei ricchi. Cuba prima di Castro era un inferno, per i poveri, oggi non è un paradiso ma non ci sono miserabili. In merito alle morti in carcere dai uno sguardo alle nostre e vatti a nascondere o va per il mondo se vuoi informarti meglio. Ho visto anche paesi dell’est che della libertà non sapevano che farsene, avevano qualcosa di meglio senza saperlo, ora l’hanno perso, indietro non si torna. I diritti umani sono anche quelli di una donna che vuole usare la pillola per abortire quindi non essere ipocrita.

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