
bandiere all'entrata di Camp Delta. credits:LaPresse
Aveva promesso che li avrebbe fatti processare da un tribunale civile. Per dimostrare che con lui, l’America ha (aveva) voltato pagina. Non possiamo continuare a tradire i nostri valori, la nostra Costituzione; a calpestare lo stato di diritto, aveva declamato in più occasioni. Quindi, basta con le torture e le prigioni segrete della Cia; basta con le Corti Militari Speciali e, infine, basta con Guantanamo.
Un chiaro e netto Stop (almeno a parole) ai metodi scelti dall’amministrazione Bush per la lotta al terrorismo. L’aveva detto durante la campagna elettorale, l’aveva affermato con solennità durante il suo discorso di insediamento, l’aveva messo nero su bianco quando, come primo atto da presidente, aveva firmato alcune direttive, una delle quali vietava i metodi di interrogatorio adottati fino ad allora per “consigliare” ai (veri o presunti) uomini di Al Qaeda di “collaborare” con i loro carcerieri.
Si volta pagina, era il messaggio di Barack Obama. Questa politica aveva due obiettivi-simbolo. Chiudere Camp Delta e celebrare il processo di Khalid Sheik Mohammed, la mente dell’11settembre, e altre quattro persone coinvolte nell’attacco alle Twin Towers e al Pentagono in un tribunale civile. Nello scorso novembre l’Attorney General, il segretario alla giustizia, Eric Holder aveva annunciato che il mastermind dell’attacco all’America e i suoi complici sarebbero stati processati a New York dopo essere stati trasferiti dal lembo americano di Cuba in un carcere di massima sicurezza sulla East Coast.
Ma la decisione aveva suscitato molte polemiche: troppo alti i costi per la sicurezza e per la logistica; troppo vivo (ancora) il ricordo di quelle 3000 persone uccise dai kamikaze di Osama Bin Laden per pensare che la decisione della Casa Bianca non avrebbe suscitato un vespaio di polemiche. Che, infatti, si sono regolarmente registrate. Non solo da parte dei repubblicani (che hanno criticato la scelta del duo Obama-Holder), ma le critiche sono arrivate anche dal Sindaco di New York Michael Bloomberg e da numerosi cittadini, alcuni dei quali sono scesi in piazza, organizzando manifestazioni e sit in per protestare contro l’istituzione del processo a poche centinaia di metri da Ground Zero.
A tre mesi di distanza, la Casa Bianca sarebbe già pronta a rimangiarsi la parola. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Washington Post, i consiglieri interpellati da Barack Obama avrebbero proposto di fare processare Khalid Sheik Mohammed da un tribunale militare. Troppe le incognite di un dibattimento in un’aula di tribunale newyorkese, troppi i problemi che potrebbe sollevare. Meglio lasciare le cose nelle (sicure) mani dei soldati.

Miliziani di Osama Bin Laden
L’indiscrezione del quotidiano della Capitale ha subito suscitato la reazione della Casa Bianca: niente è stato ancora deciso, ha specificato un comunicato. Ma prima della dichiarazione erano già partite le polemiche da sinistra. “Se dovessero fare questa marcia indietro, Barack Obama avrebbe messo in seria difficoltà il suo dipartimento di giustizia e una pietra tombale sui valori americani” - ha dichiarato Anthony D. Romero, direttore dell’American Civil Liberties Union. Anche un’associazione di famigliari di vittime dell’11 settembre ha fatto sentire la sua voce. “Processi contro terroristi sono stati celebrati in diversi tribunali civili e spesso si sono conclusi con un condanna” - ha detto Donna O’Connor, portavoce di Families for Peaceful Tomorrow.
Per adesso sono voci isolate. L’America, ma soprattutto New York, sembra sentirsi sollevata dal non dover veder il fantasma in carne e ossa dell’uomo ( e dei suoi complici) che ha progettato l’attentato alle Torri Gemelle. Il loro arrivo nella città colpita, le cui ferite (aperte) sono ancora visibili aveva destato un sentimento di forte inquietudine. Meglio lasciare questi uomini nelle (sicure) mani dei soldati.
Quando l’Attorney General se ne renderà conto, quando metterà nero su bianco il suggerimento dei suoi consiglieri, quando cioè annullerà il processo in un tribunale civile (e non militare) il sospiro, il senso di liberazione di un’intera città non sarà difficile da cogliere. Lui, Eric Holder, l’uomo che aveva istruito la pratica, non ne uscirà bene. Anzi. Pare che Barack Obama lo abbia già parzialmente “mollato”, accusandolo di non essere riuscito a creare il clima favorevole per far celebrare il processo a New York.
Ma questa decisione avrà anche altre conseguenze, dicono gli esperti. La più importante potrebbe essere quella di costringere il presidente di fare marcia indietro sulla chiusura di Guantanamo. Annunciata da tempo, fissata per le prime settimane di quest’anno, la fine di Camp Delta potrebbe essere ulteriormente posticipata. A data da destinarsi. L’ammminstrazione Obama non sa bene cosa fare delle decine di sospetti terroristi detenuti in quella striscia di terra nel mezzo dei Caraibi.
Se ciò avvenisse (come auspicano i repubblicani) sarebbe un clamoroso voltafaccia dell’attuale presidente. Il quale sarebbe costretto a fare di necessità virtù, rimangiandosi uno dei pilastri basilari della sua elezione, un anno fa.
Tra due o tre settimane dovremmo sapere quali sono le intenzioni di Obama. Prima di allora, ha altre priorità. La Riforma Sanitaria, in particolare, che dovrà essere votata entro la metà di marzo. Se dovesse fare marcia indietro su processo e Guantanamo, la gente si chiederebbe: ma quale è la differenza tra lui e George W. Bush ?
- Lunedì 8 Marzo 2010
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Commenti
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Il 8 Marzo 2010 alle 13:43 erik36 ha scritto:
Zurleni, tra Bush e Obama non c’è nessuna differenza, burattini agli ordini del “sistema” quello “democratico” che sbandiera diritti umani, i propri, degli altri è altro discorso. La togliamo quella bandierina? Bianco o nero, gli USA non cambiano hanno il nazismo nel DNA rassegnati.
Il 8 Marzo 2010 alle 18:09 nhico ha scritto:
La differenza vera tra Barack Obama e George W. Bush è l’eccessiva spregiudicatezza del presidente in carica di fare proclami che poi si rimangia. Una figura di Presidente Usa per certi versi inedita che, se dovesse continuare in questa disarmonia tra le parole ed i fatti, potrebbe rivelarsi, per quella opinione pubblica, del tutto inadeguata a gestire le difficili questioni che approdano nello studio ovale. Perché la credibilità è sostanza, e negli Usa più di ogni altro posto al mondo.
Il 8 Marzo 2010 alle 18:24 indigesto ha scritto:
Insomma, Dr. Zurleni, questo Obama non ne combina mai una buona!
Da Presidente filo-islamico passa ad intransigente. Da populista, con la storia della Sanità, passa a complice delle Assicurazioni!
Verrebbe da chiedersi, piuttosto, di che calibro siano i suoi consiglieri e se hanno in mente di affossarlo. Non voglio pensare che, in questo, caso, Obama sia così sprovveduto di non accorgersene e sostituirli!
Il 8 Marzo 2010 alle 18:47 erik36 ha scritto:
Non è Obama il colpevole, è il popolo americano rimbecillito dai film e dal supoer man, da oltre mezzo secolo ossessionato dal comunismo che non sanno nemmeno cosa sia, il “sistema” si, lo sa benissimo ed è per questo hce li istiga al nazismo. I cinesi sono più numerosi e avranno la meglio, uniti agli arabi e latino americani. Quando se ne accorgeranno sarà tardi. C’è solo da augurarsi che lo capisca anche l’Europa.
Il 9 Novembre 2010 alle 23:09 anna.one ha scritto:
Dedicato a erik36 (spero capisca) :)
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
Il 9 Novembre 2010 alle 23:14 anna.one ha scritto:
Con la vittoria dei repub e’ quasi certo..KSM et al..back in GITMO
http://www.aolnews.com/opinion.....l/19703175
E questa e’ una cosa buona…e un’altro fallimento di Hopey.
:)
Il 10 Novembre 2010 alle 16:14 p.a.d ha scritto:
Il 9 Novembre 2010 alle 23:09 anna.one ha scritto:
Dedicato a erik36 (spero capisca) :)
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
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Ah ah ah… Anna… Ma come? Perdi colpi?
Non mi dirai che non ti è parso chiaro che Erik36 è il solito Fumapingas!!!
Le ultime tre righe del suo post sono un biglietto da visita ineccepibile… I cinesi, insieme agli arabi, facendo il trenino coi sudamericani…
Per non parlare del nick: Erik36!
Casualmente… Enrico… nato nel ‘36… come il nostro saltimbanco sognatore di viaggi… Ashuhashuhash…
Maledetto egocentrismo! Non gli consente di dissimularsi nemmeno con un nick. ;)
Fumagalliiiiii… Lei è indiscutibilmente il N°1!
Di che cosa, glielo lascio immaginare.
Il 10 Novembre 2010 alle 17:00 anna.one ha scritto:
Madonna santissima!!!!
LOL LOL
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