<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">

<channel>
	<title>Mondo &#187; L&#8217;India vota per garantire quote rosa in Parlamento</title>
	<atom:link href="http://blog.panorama.it/mondo/2010/03/09/lindia-vota-per-garantire-quote-rosa-in-parlamento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.panorama.it/mondo</link>
	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:59:47 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L’India vota per garantire quote rosa in Parlamento</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2010/03/09/lindia-vota-per-garantire-quote-rosa-in-parlamento/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/mondo/2010/03/09/lindia-vota-per-garantire-quote-rosa-in-parlamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[caste]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[India]]></category>

		<category><![CDATA[minoranze]]></category>

		<category><![CDATA[orientexpress]]></category>

		<category><![CDATA[quote-rosa]]></category>

		<category><![CDATA[rappresentanza politica]]></category>

		<category><![CDATA[Sonia-Gandhi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">3013124</guid>
		<description><![CDATA[Politicamente, le donne in India sembrano non avere futuro. Per colpa di politici (uomini) che temendo l'ersione dei propri privilegi finiscono col nascondersi anche dietro i diritti delle minoranze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_13131" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-13131" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2010/03/india-donne-large.jpg" alt="Credits: LaPresse" width="500" height="333" /><p class="wp-caption-text">Credits: LaPresse</p></div>
<p>Per festeggiare le donne, il Governo indiano ha inaspettatamente riproposto di <strong>stabilire tramite decreto il numero di donne da eleggere in Parlamento</strong> per ogni legislatura. Chi ha pensato questa legge sperava di poterla approvare proprio l’8 marzo, ma le proteste che la decisione ha scatenato all’interno della Camera Alta indiana hanno costretto il suo presidente Hamid Ansari a <strong>sospendere il dibattito.</strong></p>
<p><span id="more-13124"></span><br />
Questa mattina sette parlamentari che rappresentano alcuni partiti contrari alle quote rosa sono stati sospesi fino a maggio, e in questo momento la Camera Alta è impegnata ad esprimere il proprio parere sulla proposta di legge. Per approvarla serve una maggioranza di due terzi, che in una Camera dominata da uomini non sarà facile raggiungere.</p>
<p>La più grande democrazia del mondo (solo numericamente parlando, s’intende) non vuole dare spazio alle donne in politica? <strong>Le donne parlamentari in India sono molto poche</strong>: nella Camera Bassa rappresentano appena il 10% dei deputati, 59 su 545 membri, mentre la nuova legge vorrebbe concedere loro 181 seggi. Nelle Assemblee dei singoli stati, invece, la quota femminile è addirittura significativamente inferiore, e lo dimostra il fatto che dei 248 seggi della Camera Alta, i cui rappresentanti sono eletti dai singoli stati, solo 21 sono occupati da donne.</p>
<p>È dal 1996 che Nuova Delhi cerca di modificare questa situazione, ma ancora oggi la maggior parte delle forze politiche indiane continua a preferire che il tema delle donne in politica rimanga un tabù. O meglio, alla base delle violente proteste del fronte socialista vi è la convinzione che aumentando le quote rosa in Parlamento inevitabilmente ricominceranno ad essere sottorappresentate minoranze e altri gruppi più svantaggiati.</p>
<p>È evidente che se le quote rosa andranno a sostituire quelle destinate alle caste inferiori gli interessi di queste ultime verranno tutelati ancora meno di quanto già non lo siano oggi. Tuttavia,<strong> una soluzione ci sarebbe</strong>: la percentuale femminile del Parlamento indiano potrebbe essere aumentata limitando la rappresentanza maschile delle caste più influenti. Impossibile, perché <strong>il vero tabù</strong> delle politica indiana non è quello delle donne in politica, ma quello degli <strong>uomini fuori dalla politica</strong>.</p>
<p><strong>Sonia Gandhi</strong>, Presidente del Partito del Congresso, crede che l’approvazione di questo decreto sia &#8220;un regalo importante per tutte le donne indiane&#8221;, e ha ancora fiducia nel fatto che dopo un intenso dibattito la proposta possa essere finalmente approvata. Ma per conoscere il destino delle donne nella politica indiana dovremo attendere ancora qualche ora. Sempre che una più alta rappresentatività oggi si traduca domani in una maggiore tutela delle donne del subcontinente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.panorama.it/mondo/2010/03/09/lindia-vota-per-garantire-quote-rosa-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://blog.panorama.it/mondo/files/2010/03/india-donne-large.jpg" length="62780" type="image/jpeg" />
			<media:group>
						<media:content url="http://blog.panorama.it/mondo/files/2010/03/india-donne.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="1505" height="1004">
					<media:title><![CDATA[Credits: LaPresse]]></media:title>
					<media:description><![CDATA[]]></media:description>
					<media:thumbnail url="http://blog.panorama.it/mondo/files/2010/03/india-donne-thumbnail.jpg" type="image/jpeg" medium="image" width="120" height="90" />
				</media:content>
						</media:group>
			</item>
	</channel>
</rss>

