TGCOM News
Neve: domani scuole aperte a Roma Meteo Aziende, danni per oltre un miliardo Foto - Emilia e Marche ancora sotto la neve. Traffico aereo ok a Linate, Fiumicino, Torino e Pescara. Chiuso Ancona - Il Sole24Ore fa i conti in tasca a agricoltura e settore manifatturiero: l'ondata di maltempo comporta danni per un  miliardo e mezzo di euro.  Le vittime sono 56.

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Francia, liste “antiminareto” e una candidata col velo

OkNotizie

Tweet

  • Tags: femminismo, francia, immigrazione, Islam, laicità, minareti, noi e loro, religione, velo
  • 9 commenti
Donna velata ad Algeri. Credits: Giampaolo Musumeci

Donna velata ad Algeri. Credits: Giampaolo Musumeci

Le prossime elezioni regionali francesi, il cui primo turno sarà il 14 marzo, stanno scatenando accese reazioni e un forte dibattito anche al di fuori dei confini francesi.

Dopo le nuove misure volute dal ministro Besson e da Sarkozy per contrastare l’immigrazione irregolare, fa discutere la nascita di una lista “antiminareto” nella regione Franche-Comté, composta da formazioni di destra e il cui programma è piuttosto chiaro: basta musulmani nella regione.

La levata di scudi di alcune formazioni politiche che hanno chiesto al prefetto di invalidare la lista “Ligue comtoise, non aux minarets” non è stata sufficiente.

La prefettura ha risposto che la lista è conforme al regolamento elettorale. L’effetto “domino” è stato immediato: la prefettura di Moselle ha registrato una nuova lista “No ai minareti”.
Dopo il caso della Svizzera, il simbolo religioso diventa nuovo motivo di discussione politica.

Alcuni giornali del Maghreb fra cui l’algerino Libertè si interrogano sulla virata “lepenista” che sta vivendo la Francia. Un giornalista algerino, Djamel Bouatta, si è chiesto che fine abbia fatto lo slogan “Francia terra d’asilo e dei diritti dell’uomo”, anche dopo la creazione delle “Zone speciali” per gli immigrati.

Lo scorso 29 novembre in Svizzera aveva vinto il sì (57,5%) in un referendum per la proibizione di costruire nuovi minareti. Pochi giorni dopo un sondaggio eseguito in Francia dall’Istituto Ifop per il quotidiano Le Figaro aveva mostrato che il 46% delle persone intervistate si diceva favorevole al divieto dei minareti, il 40% appoggiava invece la loro costruzione, e il 14% non si esprimeva.
Per quanto riguarda invece la costruzione di moschee, il 41% era contro, il 19% a favore, il 36% si diceva indifferente e il 4% non si pronunciava.

Un alto motivo di dibattito e discussione è la candidatura nelle liste dell’NPA (Nuovo partito Anticapitalista) di Ilham Moussaid nel dipartimento della Vaucluse (zona montana a ridosso delle Alpi italiane). Perché fa discutere? Perché è una donna e porta il velo.

Un commentatore arabo di Arabnews ha scritto che in fatto di velo, la ragazza ha “un modo così francese” di portarlo che susciterebbe indignazione in Medio Oriente. Ilham Moussaid, ha scritto, Iman Kurdi porta il velo sui capelli ma non si copre né le orecchie né il collo. Si tratterebbe quindi non di un niqab, ma di una moderna versione di un hidjab. Detto ciò, secondo il commentatore arabo, è innegabile che il velo abbia in Francia un’immagine negativa.

In più, essendo la Francia uno stato laico (la separazione fra Stato e Chiesa risale al 1905), quando una candidata alle elezioni mostra un simbolo religioso come il velo, prosegue la riflessione del giornalista, si pensa che stia introducendo la religione nella sfera pubblica e per questo non possa rappresentare lo Stato francese.

Eppure Ilham Moussaid dichiara di voler difendere i valori della laicità. E quindi? Come la mettiamo? Dove finisce la sfera privata e dove inizia quella pubblica?

Il mondo musulmano si interroga sulla questione. Così come si interroga, dando risposta positiva, su quanto una donna velata possa portare avanti non solo battaglie di laicità ma di femminismo. Nel mondo arabo, dove la quasi totalità delle donne sono velate, chi porta il velo conduce battaglie civili, femministe e di laicità. Ancora una volta il velo in Europa fa discutere. Anche fuori dai confini europei.

  • giamp
  • Giovedì 11 Marzo 2010

Vedi anche:

  • Minareti, moschee e campanili: meglio minimizzare
  • Ma il velo va di moda anche a Tel Aviv
  • Polemiche sul velo (non solo in Iran...)
  • Il Cairo: vietato il niqab agli esami
  • Islam: riflessioni sul femminismo per combattere la violenza - L'INTERVISTA
  • Il Palasharp di Milano e la polemica sulle moschee - L'ANALISI
  • Il Belgio vieta il velo integrale - L'ANALISI
Grecia, sciopero generale e scontri ad Atene - Foto »
« Francia: Carla e Sarkozy, scoppia la coppia “reale”?

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 11 Marzo 2010 alle 17:05 indigesto ha scritto:

Beh, la Francia ha una storia tutta particolare, dagli Imperi coloniali alla concessione dei benefici della cittadinanza. Si vede che ora non ci tengono poi tanto ad essere, a loro volta, colonizzati.

Il 11 Marzo 2010 alle 17:40 gratis ha scritto:

Nonostante la campagna pubblicitaria e propagandistica dei politici e dei media a favore degli immigrati musulmani, la gente normale inizia a prendere atto di questa assurda presenza fra di loro e ad essere giustamente insofferente dato che lo scotto lo pagano esclusivamente loro.

Il velo è sicuramente un fastidio perchè sottolinea un’appartenenza religiosa non gradita sul suolo cristiano francese, tuttavia è il minore dei problemi.

Il vero e unico problema è la presenza di minareti e luoghi di culto islamici, addirittura di gente che crede e pratica una simile “religione” di conquista, razzismo e di morte.

Questi luoghi sono per gli islamici dei veri caposaldi sul territorio da cui parte l’allargamento del loro dominio e conquista, prima pacifica e poi sempre più aggressiva fino a giungere a situazioni tipo Nigeria e Sudan.

In altre parole non sono dei luoghi di culto come ci fanno credere e come li spacciano, ma dei centri sociali e militari allo stesso tempo, con cui vedono e correggono le azioni dei loro fedeli e le dirigono contro il nemico che si sono scelti, cioè tutti coloro che non la pensano come loro.

Sono spesso centrali del terrorismo, agiscono nascostamente e mafiosamente, in attesa di trasformarsi in qualcosa di peggio.

L’altro problema, in cui rientra anche il velo, è il tentativo fatto da costoro d’imporre loro usi costumi e particolarità derivanti dal loro dettato religioso in modo da imporre la loro esistenza e modo d’essere a gente che non ha alcuna intenzione di farselo imporre, essendo sul proprio territorio nazionale e nella propria cultura.

Le false dichiarazioni che fanno su laicità, diritti degli individui sono solo strumentali a costringerci ad accoglierli, fregandoci con le nostre stesse armi legali, ben sapendo che la prima cosa che faranno appena potranno sarà di togliere quelle stesse leggi a cui un momento prima si appellavano.

Il 11 Marzo 2010 alle 22:09 indigesto ha scritto:

Non ti so dire, gratis, sul legittimo desiderio di avere un luogo di culto per queste comunità (ormai tali sono, particolarmente in Francia). Forse averli bene in vista e sorvegliarne l’attività, cosa più complessa quando le riunioni religiose avvengono in cantinati e luoghi appartati, non è del tutto sbagliato. Certo, non possono pretendere di averne, di moschee, sempre una sotto casa, o di stravolgere l’architettura delle nostre città coi loro minareti. Il vero problema, credo, sta soprattutto, per tutti gli stati europei, nel come fermare questa immigrazione selvaggia, che sta prendendo sempre più le dimensioni di una invasione.

Il 11 Marzo 2010 alle 23:37 erik36 ha scritto:

Ho visto villaggi nel deserto egiziano, spiccavano minareti colorati, presepi allegri, a confronto dei lugubri campanili in mattoni. Rompevano le palle i muezin, come da noi le campane, ora tacciono, basterebbe far tacere i muezin e la cosa si sistemerebbe. Chi visita il sud della spagna, vede opere d’arte dei mori, paragonabili alle nostre del risorgimento. Lo Statuto piemontese decretò la libertà di culto, da ateo riconosco l’esigenza di chi crede ed è libero di credere quello che vuole, l’importante che non mi rompa i cosidetti, nessuna religione è migliore dell’altra e i fanatici ci sono in tutte, sono questi i veleni, gente ottusa convinta di essere migliore, taleban, fondamentalisti e bacchettoni, tutti della stessa risma, deprecabili.

Il 11 Marzo 2010 alle 23:59 gratis ha scritto:

Indigesto il desiderio di un luogo di culto è legittimo per qualsiasi religione che intenda coltivare L’INDIVIDUO E IL SUO SPIRITO.

Non è più legittimo quando intende coltivare una fede i conquista e di sottomissione altrui anche con la forza se non gli riesce con le buone.

Le moschee NON SONO LUOGHI DI CULTO come molti occidentali credono, parificandoli alle nostre chiese.

Per i musulamni il luogo dfi culto e preghiera è UNICAMENTE LA MUSALLAH, cioè una sala adattata a questo scopo, NON LA MOSCHEA.

La moschea è UN CENTRO DI RIUNIONE SOCIALE, POLITICA E MILITARE, per questo motivo sono spesso coinvolte nel terrorismo.

Per gli islamici è UNA BASE DI COMANDO, come i nostri quartier generali militari dove hanno sede i comandi.

Perdere una simile base per loro significa perdere territorio di conquista, per questo motivo le dichiarano intoccabili e sacre.

Più ne aprono e più controllano il territorio che le circondano.

Lei indigesto anche se allarmato contro la presenza islamica non li prende sul serio, mi parla di controllarne l’attività ma se rifiutano di parlare la lingua della nazione che li ospitano, con la scusa della sacralità della lingua islamica, l’unica che possa esprimere la loro fede?

Sa che significa questo?

Dover creare un esercito d’interpreti affidabili e distogliere una massa enorme di forze dell’ordine dai loro normali compiti per controllare questa gente, le sembra normale e auspicabile invece d’affrontare il toro per le corna?

Fino a che punto riusciremo a fare questo e con quali costi sociali ed economici?

Lei si preoccupa dell’architettura, cosa giusta da un certo punto di vista, ma del tutto ininfluente se crede essere un sistema efficace di bloccarne crescita e attività.

Lei ha messo in parte il dito sulla piaga indicando l’immigrazione selvaggia, ma indicandola come tale crede che non ci siano dei burattini dietro che operano in questo senso.

I primi a spingere a tale invasione sono da sempre le nazioni musulmane che hanno costretto con il ricatto economico i politici degli anni sessanta ad accettare l’immigrazione musulmana, invece d’indirizzare i loro sforzi sul progresso economico e investimento dei loro soldi nelle loro nazioni.

Non le dice niente questo fatto?

In altre parole che pur avendo i soldi per fare nelle loro nazioni ce li mandano a noi?

E’ un invasione PROGRAMMATA che NON HA ALCUN MOTIVO ECONOMICO visto che le nazioni islamiche hanno la metà e oltre della ricchezza in denaro sulla faccia della Terra.

A tale invasione contribisce l’influenza delle multinazionali che posseggono in giro per il mondo in ben 120 nazioni!

Influenza sull’economia, sui politici e i media di quelle nazioni.

E lei mi parla di architettura, controllo e scommetto integrazione che NON POTRA’ MAI ESSERCI DA PARTE LORO!

Le cose stanno peggio di quanto lei pensa o crede gestibile.

Lo so che non ha molta simpatia per tale invasione ma non bastano le mezze misure o il cercare di deviare la marea per incanalarla, occorrono mezzi drastici non pannicelli caldi!

Il 12 Marzo 2010 alle 1:22 erik36 ha scritto:

Rassegnati scarafaggio, non ci riuscirono i nazisti a compiere un genocidio completo, solo 6 milioni, la metà più o meno, come pensi tu, piccolo verme di farne fuori un miliardo e più, ti sbranano e te lo meriteresti. Fanatico, sei peggio di un taleban, ottuso e ignorante

Il 12 Marzo 2010 alle 9:12 giampaolo.musumeci ha scritto:

Sperando di riportare i toni della discussione alla civiltà che essa merita, vorrei solo fare un paio di precisazioni, a onor del vero.
L’Islam non è una religione di conquista, razzismo e morte. Ci sono aberrazioni ed estremismi è vero, ma che nulla hanno a che fare con il Corano. Basta leggere i testi e le sue interpretazioni più accreditate per convincersene e non parlo solo di super moderati come i Sufi.

La tesi dell’invasione programmata da parte dei paesi arabi mi pare un po’ una forzatura nel caso europeo, anche se esistono tesi di questo tipo che vedono un tentativo di egemonia panaraba di cui l’islam sarebbe solo uno degli strumenti. Questo ad esempio sarebbe avvenuto e avviene nel corno d’Africa, o in Sudan dove in effetti esiste un’élite araba al comando del paese.

Sul fatto che le nazioni islamiche abbiano la metà della ricchezza della Terra, non posso commentare il dato, non conoscendo la fonte. Ricordo però che tanti immigrati vengono da paesi come Afganistan, Pakistan, Somalia e tutta l’Africa subsahariana che sono tutto fuorché ricchi.

Barconi di sauditi nello Stretto di Sicilia a tutt’oggi non se ne sono mai visti…

Il 12 Marzo 2010 alle 14:42 gratis ha scritto:

Egr. Paolo Musumeci, lei pur essendo un giornalista e quindi informato per mestiere fa delle dichiarazioni senza prove, mentre i fatti e le affermazioni degli islamici dicono tutt’altra cosa.

I testi del Corano sono arci noti, non ci possono essere dubbi sulla loro interpretazione e programma di conquista e morte.

“secondo tutte e quattro le scuole classiche di Giurisprudenza Sunnita, la guerra contro gli infedeli deve proseguire “in perpetuo” – finché “non cessi ogni confusione e la religione appartenga solo ad Allah” (Corano 8:39).
Nella sua voce relativa alla jihad, l’autorevole Enciclopedia dell’islàm, asserisce semplicemente:
“Il dovere della jihad sussiste finché l’universale dominio dell’islàm non sia stato realizzato.
La pace con le nazioni non-musulmane è quindi, unicamente una situazione contingente e transitoria; solo le circostanze la possono temporaneamente giustificare.”

E ANCORA:

“Per quanto riguarda le relazioni tra musulmani e infedeli, queste sono riassunte nelle Parole dell’Altissimo: ‘Noi vi rinneghiamo. Inimicizia e odio regneranno sempre tra di noi, finché non crederete unicamente in Allah’ (Corano 60:4).
Così c’è inimicizia, sostenuta da una feroce ostilità che viene dal cuore.
E questa feroce ostilità – cioè, il combattimento –finisce solo se l’infedele si sottomette all’autorità dell’islàm, o se non è lecito versare il suo sangue (cioè i dhimmi), o se i musulmani in quel momento sono deboli e incapaci (cioè taqiyya).
Ma se l’odio in qualche momento si estingue nel cuore, questa è una grave apostasia! …
Questa quindi è la base e il fondamento delle relazioni tra gli infedeli e i musulmani.
Il combattimento, l’ostilità e l’odio – da parte dei musulmani verso gli infedeli – sono il fondamento della nostra religione.
E noi consideriamo questo un atto di giustizia e di gentilezza verso di loro” (da The Al Qaeda Reader, pag. 43).”
Vale la pena ripetere che questa ostile visione del mondo è ufficialmente sostenuta da tutte le scuole di giurisprudenza islamica (cioè, non c’è nulla di “radicale” in questa concezione).”

L’islam fin dalla sua nascita ad oggi NON E’ CAMBIATO DI UNA VIRGOLA, NON LO POSSONO FARE PERCHE’ PER LORO E’ LA PAROLA DI DIO.

Indubbiamente possono comportarsi a seconda delle circostanze contingenti in maniera apparentemente diversa e accettabile dal nostro punto di vista, ma E’ SOLO INGANNO, la chiamano Taqyia ed è RACCOMANDATA DALLA LORO STESSA RELIGIONE NEI CONFRONTI DI NOI INFEDELI, farci credere lucciole per lanterne per conquistarci più facilemnte senza troppa opposizione o contrasto ritardato.

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

Il Corano HA BEN DUE VERSIONI, quella Meccana, così chiamata per l’iniziale predicazione di Maometto alla Mecca, quando aveva pochi seguaci e parlava di AMORE E DI PACE e quella VERA fatta a MEDINA, quando prese il potere e prese a predicare distruzione e morte per chiunque non fosse della sua fede.

http://www.webalice.it/pvmante.....qiyya.html

La SECONDA VERSIONE, CIOE’ L’ULTIMA, è quella che CANCELLA DI FATTO LA PRIMA STESURA, CONSIDERATA COME NECESSARIO INGANNNO E APPLICABILE tuttora con questo scopo D’INGANNARE SULLE LORO INTENZIONI VERE, PROPRIO COME FECE MAOMETTO.

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

La cosa è RICONOSCIUTA DA TUTTI I TEOLOGI MUSULMANI, checchè ne dica lei, NON E’ COSA FACENTE PARTE DI FRANGE ESTREMISTICHE COME LEI ERRONEAMENTE AFFERMA, INGANNANDO INVOLONTARIAMENTE, SPERO, GLI OCCIDENTALI E OTTUNDENDONE LA GIUSTA REAZIONE.

QUELLO CHE AFFERMO E’ DIMOSTRATO DALLA STESSA DATA DI NASCITA DELL’ISLAM, RICONOSCIUTA DA TUTTI I MUSULMANI, che NON E’ come molti possono pensare in occidente la nascita di Maometto o la sua morte, NEMMENO LA SUA PREDICAZIONE ALLA MECCA, E’ LA PRESA DI POTERE A MEDINA E RELATIVA PREDICAZIONE DI GUERRA, CONQUISTA E MORTE.

E’ DA QUELL’EVENTO CHE SI CONSIDERA LA VERA NASCITA DELL’ISLAM, IL CALENDARIO ISLAMICO PARTE DA QUEL MOMENTO, PROPRIO PER SOTTOLINEARE QUAL’E’ LA VERA FEDE, CHIARO?

Perciò le sue affermazini sul Corano pacifico e amorevole NON SIGNIFICANO NIENTE, è solo INGANNO ISLAMICO, in alcuni casi portato avanti proprio dai fondamentalisti che hanno pienamente ragione in ciò, da un’altra parte anche creduto da alcuni islamici stessi che ignorano, o vogliono ignorare, la VERA PREDICAZIONE CORANICA.

Tuttavia costoro sono e saranno facilmente messi da parte o costretti AD ADEGUARSI APPENA I LORO CAPI POLITICI E RELIGIOSI GLIE LO CHIEDERANNO.

“In un monastero cattolico di Gerusalemme c’era - e forse c’è ancora - un domestico arabo musulmano.
PERSONA GENTILE E ONESTA, egli ERA MOLTO STIMATO dai religiosi che NE ERANO RICAMBIATIne.
Un giorno con aria triste egli dice loro: “I nostri capi si sono riuniti e hanno deciso che tutti gli «infedeli» debbono essere assassinati, ma voi non abbiate paura, perché vi ucciderò io senza farvi soffrire”.
Sappiamo tutti che bisogna distinguere la minoranza fanatica e violenta dalla maggioranza tranquilla e onesta, MA QUESTA, A UN ORDINE DATO IN NOME DI ALLAH O DEL CORANO, MARCERA’ SEMPRE COMPATTA E SENZA ESITAZIONI.”
Scritto come esempio pratico sull’Osservatore Romano il 15-10-1999 da Mons.Giuseppe Germano Bernardini, O.F.M. Capo Arcivescovo di Izmir (Turchia).

CHIARO o le devo fare un disegnino?

L’invasione islamica NON E’ UNA FORZATURA, come lei afferma, E’ IN ATTO E TUTTI ORMAI NE SONO COSCIENTI E MI STUPISCE CHE UN GIORNALISTA ESCA FUORI A DIRE SIMILI COSE MENTRE LE HA PER LAVORO SOTTO IL NASO TUTTI I GIORNI!

Lo stesso dicasi delle multinazinali esistenti e controllate dai musulmani.

Un principe saudita dice che il suo gruppo economico chiamato FAYARD possessore di una ricchezza pari a quella di molti Stati del mondo (24 MILA MILIONI DI EURO!) controlla in 120 nazioni in ben 5 continenti, QUALCOSA COME TREMILA MULTINAZIONALI (3.000)! MOLTO RICCHE! Sono sue parole rilasciate nel corso di un intervista che potrà vedere in questo video dopo il minuto 5,40:

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

In quanto alla povertà degli immigrati e delle loro nazioni di provenienza sono gli islamici stessi a procurarla non sapendo attuarlo e rifiutando d’inserirsi nel sistema economico mondiale di produzione, profitto, adeguamento sociale ecc.

Però trovano STRANAMENTE i soldi per venire da noi E CHI LI FAVORISCE NELLE STESSE NAZIONI MUSULMANE IN QUESTO.

Perciò, egr. Giampaolo Musumeci, S’INFORMI MEGLIO PRIMA DI FARE AFFERMAZIONI CAMPATE PER ARIA.

Il 12 Marzo 2010 alle 17:14 gratis ha scritto:

Effettuo una correzione sul gruppo economico del principe saudita che ho citato a memoria, ingannandomi nel ricordo.

Il nome esatto, riportato d’altronde nella stessa intervista video, è FARSAID.

Aggiungo, a complemento di quanto scritto, questi altri video sull’immigrazione musulmana da noi.

Prima voglio dire che mi sembra difficile non vedere le Banlieu parigine in Francia, i sommovimenti islamici in Inghilterra con scontri con gli autoctoni, o addirittura la fuga di parte degli olandesi dalla loro stessa nazione in cui sono costretti a viere a stretto contatto con gli islamici e le loro prepotenze continue, per non parlare dell’omicidio di Van Gogh e dal dovere vivere continuamente sotto scorta di Gert Wilders, nonchè degli esempi italiani di Magdi Allam e la Santanchè.

http://www.youtube.com/watch?v.....qZyGd6BHd8

Sono forse situazioni normali europee esistenti da sempre?

Come si fa a non vedere i milioni di musulmani che ormai circolano in Europa, creando in continuazione danni e violenze, oltre che continue pretese di modificare il nostro stile di vita culturale per adeguarlo al loro?

http://www.youtube.com/watch?v.....p;index=30

Sono forse cose che mi sono inventato e che non riesce a vedere egregio Giamopaolo Musumeci?

http://www.youtube.com/watch?v.....tljz5Ga5tA

In quanto agli arabi sauditi non hano bisogno dei barconi per invaderci, vengono in Yacht o su aereo personale portandosi a seguito i loro schiavi, come già avvenuto in qualche occasione e sottaciuto allegramente dai giornalisti come lei.

Le ricordo inoltre che la divisione in nazioni per gli islamici hanno poco significato, che il potere personale di qualche loro regnante, l’islam SI CONSIDERA UNA COSA SOLA anche se lottano per il potere o per una versione piuttosto che un’altra del dettato coranico.

Le distinzioni nazionalistiche sono solo di noi occidentali, cresciuti in una cultura che deriva dal sistema statale dell’antica Roma.

Parlare di nazioni povere distinguendole da quelle ricche islamiche non ha senso perchè l’islam è unico e unito nella fede.

Si sono espansi in quasi tutta l’Africa centrale e li usano come manovalanza per i loro scopi di conquista e, guarda caso, la nazione che spende e spande per questo in Africa come in Europa e in America è proprio l’Arabia Saudita.

video tratto dal “mercante di pietre”, almeno credo:

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • [Elezioni Usa 2012] Lo spot di Clint Eastwood che tutti avrebbero voluto avere nella loro campagna elettorale
  • Kim Jong-un è stato ucciso: la bufala cinese fa il giro del mondo
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • Brigate islamiche e occidentali in Siria per combattere Assad
  • Femen, il femminismo in topless - LA FOTOSTORIA
  • Uno per uno in braccio a Obama - IL COMMENTO
  • [Elezioni Usa 2012] Mitt Romney vince in Maine e tra i conservatori
  • Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Video choc: torture nel carcere russo di Ekaterinburg
  • Asma al-Assad, la first lady siriana che piace(va) a Oriente e Occidente - LA FOTOSTORIA

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • paolo.manzo su Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • - Vivi Capena su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio | Vivi Fiano Romano su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio - Mondo - Panorama.it su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Obama: piena fiducia all’Italia. Oggi Monti a Wall Street - Il Sole 24 Ore | ItaliaElezioni su Stati Uniti: Barack Obama punta convinto su Super Mario (Monti)
  • Primarie USA – Santorum o.. il Terzo? | POTATO PIE BAD BUSINESS su [Elezioni Usa 2012] Tutto pronto per il duello Romney-Santorum in Colorado e Minnesota. E intanto Obama arma i suoi Super Pac
  • jimmie01 su Washington legalizza i matrimoni gay

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152