
La colonia di Modiin Illit, in Cisgiordania (AP Photo/Nasser Ishtayeh)
Scusateci tanto per l’imbarazzo causato, però andiamo avanti con le costruzioni a Gerusalemme Est. Le dichiarazioni del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu suonano un po’ strane, e sono indice di un malcelato imbarazzo tra Stati Uniti e Israele proprio sulla questione delle colonie.
Netanyahu infatti ha porso le sue scuse al vicepresidente americano Joe Biden, che ha appena colcuso una visita ufficiale in Israele. Durante la visita di Biden, avevano creato non poco imbarazzo le dichiarazioni da parte del ministro degli Interni Eli Yishai, che aveva annunciato la costruzione di 1600 appartamenti a Gerusalemme Est.
Biden aveva pubblicamente condannato le dichiarazioni di Yishai. Netanyahu si è poi scusato a nome del suo ministro, riconoscendo che il tempismo dell’annuncio è stato molto infelice… ma non per questo ha fermato le costruzioni.
Da dove nasce la controversia? La risposta è semplice: da mesi ormai gli Stati Uniti stanno facendo pressioni su Israele affinché interrompa le costruzioni nei cosiddetti insediamenti, o colonie. Secondo l’amministrazione Obama infatti le colonie costituiscono l’ostacolo principale alla ripresa del processo di pace tra israeliani e palestinesi (io personalmente credo che sia una visione un po’ semplicistica: semmai, è uno dei tanti problemi, ma su questo tornerò più tardi).
A dire il vero, il governo Netanyahu aveva già annunciato lo scorso novembre una moratoria sulla costruzione di nuove case negli insediamenti.
Qui una mappatura delle costruzioni israeliane a Gerusalemme Est, in un servizio di al-Jazeera:
Ma esiste un problema di fondo: dal punto di vista degli israeliani, Gerusalemme Est non è un insediamento. Gli israeliani considerano insediamenti, o colonie, solo i villaggi ebraici costruiti in Cisgiordania, ossia nei cosiddetti Territori palestinesi occupati, che non fanno parte del territorio israeliano. Gerusalemme Est invece è stata annessa formalmente al territorio israeliano, con un’apposita legge di 30 anni fa.
Peccato che la comunità internazionale (e in particolare gli Usa) la vedano in un altro modo. Per loro Gerusalemme Est è un Territorio occupato tanto quanto la Cisgiordania: di conseguenza, qualsiasi costruzione israeliana in quella zona è da considerarsi una colonia.
Insomma, sembra un dialogo tra due persone che parlano due lingue completamente diverse.
Gli israeliani non sembrano molti convinti della possibilità di riprendere il processo di pace con i palestinesi. E anche gli arabi sono molto scettici della mediazione americana, come si capisce anche da questo servizio di al-Jazeera.
- Giovedì 11 Marzo 2010
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 11 Marzo 2010 alle 19:23 erik36 ha scritto:
Cara Anna, non si arrampichi sui vetri, non parlano due lingue diverse, c’è una lingua sola che dice “Non vogliamo la pace, vogliamo una resa incondizionata” punto e basta, poi se ci sono vittime o i giovani israeliani sono contenti di fare il militare per tutta la vita, non lamentatetevi, siete destinati a sparire, si ricordi la Bibbia, non è la prima volta, ve la state cercando.
Il 11 Marzo 2010 alle 22:32 indigesto ha scritto:
gentile Dottoressa, ormai è opinione diffusa che l’amministrazione Obama sia un pò cerchiobottista in tutto. Vuole che non lo sia con Israele. Coi se e coi ma intanto si prede tempo. Come Ella dice, o dirà, gli ostacoli al processo di pace sono tanti. Primo fra tutti, penso, è il tenere in ostaggio, da parte dei paesi islamici fondamentalisti, il popolo palestinese, che pur la desidera. La seconda è che vedono, sempre questi paesi, Israele come un pezzo dell’odiato occidente in casa loro. Si vede che a questi non basta che gli israeliani si sentano, o siano, faccia Lei, orientali.
Il 11 Marzo 2010 alle 23:24 erik36 ha scritto:
Il negoziato è già saltato, i palestinesi hanno abbandonato e l’americano è tornato a casa, gli islamici non c’entrano c’entra la prepotenza e spudoratezza della parte avversa che manco rispetta i patti con gli alleati, figuriamoci coi nemici. La giornalista lo sa, se ha letto un articolo ricevuto, erano già stati dati inutili tre giorni fa, Vero Anna? Duro ammetterlo ma pace non la vogliono, forse un genocidio o un suicidio, faccia lei. Stillicidio sicuro.
Il 12 Marzo 2010 alle 0:24 gratis ha scritto:
Cosa ci si poteva attendere da un Presidetne USA ISLAMICO come Obama?
Che parlasse a favore d’Israele o dei cosiddetti e inesitenti palestinesi come nazione e popolo?
La poltica di Obama ormai è evidente, aiuta direttamente o indirettamente l’islam perfino contro il suo stesso paese, figuriamoci contro un alleato cone Israele!
Da parte loro gli israeliani hanno fatto delle concessioni che ritengo incredibili e ingiuste fare a qualcuno che non ha alcun diritto di reclamarle come i “palestinesi”!
Gli hanno offerto addirittura la West Bank solo se potevano controllarla loro con l’esercito israeliano, una concessione immeritata e ingiusta verso gli stessi israeliani dopo quella fatta a Gaza espropriando israeliani per favorire quello che abbiamo visto tutti quanti in seguito, come ringraziamento di tale dono unilaterale!
E’ ovvio che la faccenda della West Bank possa finire nella stessa maniera, anzi è proprio sicuro!
Adopereranno quel territorio per permettere un attacco di sorpresa come hanno già fatto in precedenza contro confini nazionali praticamente impossibili da difendere.
Gli israeliani ci sono riusciti miracolosamente una volta nel passato ma la cosa non è più fattibile con i mezzi attuali di cui dispongono le nazioni arabe, Israele sarebbe inevitabilmente distrutta se ciò dovesse essere.
Predicare come fa l’amministrazione islamica americana di cedere questi territori significa solo predicare la distruzione d’Israele con altri mezzi diversi da quelli di Ahmadinejad, mezzi ingannevoli e apparentemente pacifici.
Ci sono cascati una volta con Gaza non mi sembra il caso di fare lo stesso con la West Bank e addirittura con Gerusalemme est, sarebbe un vero suicidio nazionale!
Quelle terre che i cosiddetti palestinesi continuano a reclamare NON GLI APPARTENGONO IN BASE AL DIRITTO INTERNAZIONALE, la loro è SOLO UNA PRETESA CHE HA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO D’AVERE UNA NAZIONE CHE NON HANNO MAI POSSEDUTA E CHE GLI E’ STATA ASSEGNATA A SUO TEMPO NELLA GIORDANIA STESSA, VIOLANDO PER DI PIU’ GIA’ ALLORA IL MANDATO BRITANNICO E I DIRITTI D’ISRAELE.
Il 12 Marzo 2010 alle 1:09 erik36 ha scritto:
gratis, sei proprio uno sporco nazista, razzista e ignorante, è Palestina da sempre e chi deve essere eliminato sei tu, scarafaggio, piccolo e schifoso. Tienti nascosto che se ti trova un palestinese ti schiaccia, sei solo un verme.
Il 12 Marzo 2010 alle 2:03 gratis ha scritto:
erik36 lo so che in lei parla la fede islamica o la propaganda del suo centro sociale d’estrema sinistra.
“Palestina” è solo un nome geografico che NON HA NIENTE A CHE FARE CON UN INESISTENTE POPOLO PALESTINESE.
Lo sai chi erano i palestinesi quelli veri che hanno dato il nome a quel luogo, nome ripristinato per volontà dei romani dopo la distruzione della Giudea?
Erano i FILISTEI, popolo scomparso da millenni e originario del Mar Egeo, cioè NIENTE A CHE FARE CON QUELLI CHE SI SONO IMPOSSESSATI DEL LORO NOME CHE PROVENGONO DALLA PENISOLA ARABICA ESSENDO ARABI.
Capisci come stanno le cose o vuoi che te lo rispieghi?
Quel territorio appartenenva all’Impero Ottomano e poi agli ALLEATI DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE CHE LO AVEVANO DESTINATO PER INTERO AD ISRAELE, visto che i giudei ci abitavano non solo nel passato ma NON HANNO MAI CESSATO D’ABITARCI PERFINO SOTTO L’IMPERO OTTOMANO.
Hanno aiutato con soldati a liberarlo aiutando gli alleati e come tale avevano dirittto a ergersi a Stato, visto che ci abitavano di già.
Invece gli hanno rubato l’80% del territorio che gli spettava e l’hanno dato agli arabi perchè creassero una nazione che accogliesse i futuri palestinesi, chiamandola GIORDANIA.
Dopo di che non contenti ne hanno preteso il rimanente, cosa impossibile da farsi senza che l’Inghilterra e tutte le nazioni perdessero la faccia visto che era stato assegnato ad Israele.
Nonostante ciò lo divisero di nuovo in due parti ulteriori, una vera schifezza!
Gli israeliani accettarono e formarono il loro Stato che già possedevano come territorio, gli arabi no, lo volevano tutto!
Ancora oggi lo vogliono tutto e portano avanti questa finzione di una Palestina inesistente e di un popolo palestinese inesistente.
Quei territori che gli erano stati assegnati erano stati presi dalle nazioni arabe senza che i cosiddetti palestinesi avessero niente a che ridire.
Dopo tre guerre contro Israele le hanno perse perciò NON ESISTE NESSUNA PALESTINA PERCHE’ NON E’ MAI ESISTITO NESSUN STATO PALESTINESE.
Perfino i cosiddetti “palestinesi” che erano siriani, libanesi, iracheni, egiziani e arabi sauditi inturfolatisi illegalmente in tali territori SI FECERO CHIAMARE COSI’ SOLO NEL 1964!
Perciò tutte le loro pretese SONO SOLO PRETESE INESISTENTI.
Non sarà il fatto che mi dai degli epiteti che meritano i tuoi amici e tu stesso che cambierà questi fatti, NE’ LA VOSTRA PREPOTENZA.
Il 12 Marzo 2010 alle 2:17 gratis ha scritto:
Questa è la VERA STORIA D’ISRAELE E DI QUEI LUOGHI, NON LE INVENZIONI PROPAGANDISTICHE ARABE E DI CHI LI SOSTIENE IN OCCIDENTE.
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
Il 12 Marzo 2010 alle 10:45 erik36 ha scritto:
gratis, citi un video che non vale nemmeno la pena di vedere tutto. Fin dall’inizio è falso, prima che i 6 milioni di ebrei non li uccisero i musulmani ma i cristiani, secondo che l’Inghiltarre era contraria alla formazione di uno stato israeliano e si astenne dal voto. Ed infine gli israeliani diedero inizio al terrorismo con le bombe nei locali pubblici di Gerusalemme, proprio contro le truppe inglesi che ostacolarono l’arrivo di ebrei che erano una esigua minoranza. Se sei tanto imbecille da non sapere queste cose e dai retta alla propaganda,sei proprio un fesso. Fanne a meno e informati meglio, i palestineso furono cacciati con la forza e continuano ad esserlo da Gerusalemme che non era destinata agli ebrei. E’ Palestina da sempre, ancor prima dell’invasione ottomana, imbecille, anche sotto il regno di Erode e la conquista romana.
Il 12 Marzo 2010 alle 15:00 annamomigliano ha scritto:
Non credo il problema dell’amministrazione Obama abbia nulla a che vedere con la (vera o presunta) posizione filo-araba del presidente.
Il problema, piuttosto, mi sembra che Obama non sia molto interessato alla questione israelo-palestinese, e per questo eviti di affrontare le questioni di petto.
Lo ripeto: quando dice stop alle colonie, Obama ha ragione da vendere.
Quando dice che sono l’ostacolo principale al processo di pace invece si nasconde sotto uno slogan che offre a tutti (Netanyahu, Abu Mazen e la stessa Casa Bianca) una scusa per rimandare dei negoziati urgenti.
Il 12 Marzo 2010 alle 18:53 indigesto ha scritto:
Gentile Dottoressa, facciamo pure tutti i “distinguo” del caso, ma la sostanza è quella che dice: si prende tempo.
Capisco tutti i corsi e ricorsi storici intervenuti, ma, purtoppo, e dico purtroppo, la situazione è quella che è, e occorre uscirne. E’ evidente che anche la questione delle colonie è presa a pretesto di chi la diatriba intende continuarla, ma è anche evidente che Israele l’ha capito. Ora, è difficile collocarsi in questa o quella scuola di pensiero, di partito o di corrente, non me ne voglia, ma cedere continuamente, da parte di Israele, non penso serva a placare le mire di chi manovra tutta la “menata” (perdoni il termine) ma solo a rendere di sé un’immagine di debolezza. E con quella gente ciò sarebbe il principio della fine. Meglio, secondo me, farsi valere. Coltivare speranze cedendo alle pretese (e lasciamo perdere quelle storiche!) è solo un esercizio di buona volontà, ma che in certi contesti può rivelarsi oltremodo dannoso.
Il 12 Marzo 2010 alle 20:49 erik36 ha scritto:
Sarebbe più chiaro spiegare che Israele non ha ceduto un bel niente ma preteso sempre e fin’ora chi ha ceduto e subito son solo i palestinesi. Lo spieghi lei, Anna, se lo dico solo io il becero si arrabbia e rischia grosso. Spieghi che Israele non ha rispettato una, dico una, delle risoluzioni ONU e all’altro cretino che i romani non distrussero nessuna Giudea, Erode continuò a regnare e gli ebrei in Palestina, erano una esigua minoranza, sotto il protettorato inglese,furono gli inglesi a non voler ospitare altri ebrei, per non alterare lo stato di cose, dica pure che furono i cristiani ad effettuare lo sterminio degli ebrei e non i musulmani. Badi che quello è nazista, il più scemo, l’altro solo fascista ma cambia poco, se ne faccia una ragione.
Il 13 Marzo 2010 alle 19:22 indigesto ha scritto:
Il fatto che siano stati oggetto di gaglioffate, nel corso dei secoli, non toglie agli Ebrei il diritto di vivere nella loro terra. Anzi, lo rafforza!
Il 14 Marzo 2010 alle 1:08 erik36 ha scritto:
Vivevano benissimo anche se continuava a chiamarsi Palestina e se volevano la democrazia, rispettarne i principi da minoranza. Dal momento che affermano principi socialisti adottano regimi socialisti(?) Vero Anna? a me sembrano religiosi se discriminano matrimoni misti o chi non segue il loro credo, poi fate voi a me che me ne cala, faccio per dire.
Il 14 Marzo 2010 alle 1:17 erik36 ha scritto:
Non sono cristiani, il cristianesimo dice di porgere l’altra guancia, loro dente per dente, tipo faida meridionale, cattolica naturalmente. Se partiamo da Adamo ed Eva non la finiamo più, sono altri 5 mila anni di beghe, forse non ci saranno più esseri umani sulla terra. Menatevela come volete ma vedetevela tra voi, senza romperci le palle.
Il 14 Marzo 2010 alle 12:57 gratis ha scritto:
In Israele gli arabi che restarono nonostane le varie guerre hanno avuto i massimi vantaggi praticamente alla pari con quelli israeliani e sono UN MILIONE abbondante!
Questi video sottostanti sono la testimonianza di uno di loro:
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
Il 14 Marzo 2010 alle 13:28 gratis ha scritto:
Constato che i “COMPAGNI” DELLA REDAZIONE DI PANORAMA continuano a CENSURARE gli scritti non graditi alla loro linea editoriale di SINISTRA.
In questo articolo me ne hanno CENSUTRATO BEN DUE, mentre vedo che lasciano articoli pieni di offese nei confronti del sottoscritto.
MI “COMPLIMENTO” PER LA LIBERTA’ DEMOCRATICA CHE DIMOSTRATE, COME SEMPRE!
Il 14 Marzo 2010 alle 14:06 erik36 ha scritto:
Bischero, a me impedirono pure l’accesso al blog, quand’ero Enrico Fumagalli, ora ho cambiato sesso. Per che tu sappia, Panorama è di Berlusconi che non mi pare di sinistra e se ti hanno censurato è perché anche a destra ci sono dei limiti che vanno oltre le bestemmie e gli insulti: i tuoi commenti. Fettene una ragione e vatti a nascondere.
Il 14 Marzo 2010 alle 18:40 indigesto ha scritto:
gratis, si è anche delitto su queste pagine, ma non credo che sia per questioni politiche, per quanto lo stile porti a pensarlo. Sono solo un pò..distratti!
Il 15 Marzo 2010 alle 10:39 Zione ha scritto:
Enrichetta Fumagalli, ma lo sai che in buona parte, gli Israeliani sopravissuti alle persecuzioni subite in varie parti del mondo e arrivati lì, il proprio pezzo di terra l’hanno comprato, e pagato a pronti; ovviamente a chi c’era già prima della loro forzata assenza ?
Già questo dà a loro il diritto di starci; purtroppo per coabitazioni difficili è necessario fare dei sacrifici, da ambo le parti e speriamo che con i buoni uffici degli attuali Leader politici, incluso il nostro Silvio nazionale, si possa giungere presto alla pacificazione di questa dolorosa guerra; che ha causato e continua a mietere tante vittime Innocenti tra la Popolazione.
Il 15 Marzo 2010 alle 11:49 erik36 ha scritto:
gratis, quel tuo praticamente significa che non è pari, quindi confermi la discriminazione, stai attento quando scrivi, altrimenti si capisce che sei imbecille. Al cornuto e scurnachiato, anche la camorra, come la mafia paga, con la pistola in mano, quindi pensa a curarti i dolori al retto che continua a bruciarti.
Il 16 Marzo 2010 alle 16:00 Guerriglia a Gerusalemme Est. E’ l’inizio di una terza Intifada? - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] di alcuni insediamenti israeliani in territorio palestinese (per saperne di più, cliccate qui). E, più in generale, di crisi totale del processo di pace che si trascina da mesi (per saperne di [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.