
Barack Obama giura davanti al presidente della Corte Suprema John G. Roberts. Credits : LaPresse
Anche negli Stati Uniti il capo del governo e i giudici sono in rotta di collisione. Anche gli Usa hanno il loro conflitto istituzionale. Come non avveniva da anni. Barack Obama e la Corte Suprema sono ai ferri corti. Uno scontro istituzionale in punta di fioretto, ma pur sempre una novità rispetto agli (ultimi) anni passati. Il botta e risposta è stato duro e inusuale, foriero di una nuova possibile tensione tra la Casa Bianca e i magistrati del massimo organo di giustizia degli Usa.
I titoli dei principali quotidiani, delle televisioni e dei blogs sono lì a testimoniare questo braccio di ferro tra il presidente democratico e una corte a maggioranza di giudici conservatori. La miccia è stata una sentenza sulle regole di finanziamento delle campagne elettorali, ma è evidente che si è trattato di un casus belli dietro il quale si nasconde un profondo conflitto politico e culturale tra i due attori in campo.
Il primo round era stato qualche settimana fa. Ed era iniziato con la sentenza sul caso Citizens United v. Federal Election Commission. In quella occasione, i giudici avevano stabilito (5 voti a favore e 4 contrari) che le società e le aziende avevano la possibilità di usare liberamente il loro denaro per finanziare le campagne elettorali (e di comunicazione) a favore o contro ogni candidato. Un pronunciamento che aveva fortemente irritato la Casa Bianca.
Tanto da indurre Barack Obama a rispondere pubblicamente in una solenne occasione: il Discorso sullo Stato dell’Unione. Durante il quale, il presidente aveva criticato in modo aspro la Corte Suprema per la decisione presa:”Le elezioni verranno falsate degli interessi economici più potenti in America” - aveva detto Obama.
La frase aveva gelato i giudici della Corte che assistevano al discorso nell’aula del Senato insieme alle altre autorità. Tutti, meno uno: Samuel A. Alito Jr. Il quale veniva sorpreso dalle telecamere mentre mormorava guardando il presidente:”Ma non è vero, non è vero…” Uno scontro istituzionale senza precedenti, immortalato in diretta televisiva.
In passato, nonostante ci siano state frizioni tra le due istituzioni, non si era mai giunti a tanto. Nessun presidente era mai stato così diretto e duro nelle critiche; nessun giudice aveva mai risposto in modo così plateale.
Così come nessuno aveva fatto come mai visto il Presidente della Corte criticare in modo plateale il Presidente degli Stati Uniti. E’successo quando, durante un dibattito all’università dell’Alabama, John G.Roberts Jr. ha detto che le accuse lanciate da Obama durante il Discorso sullo Stato dell’Unione erano “inquietanti“.
La risposta della Casa Bianca non si è fatta attendere. Il portavoce Robert Gibb non ha usato mezzi termini:”Inquietante è stata la decisione della Corte di permettere alle companies di innondare con i loro soldi le campagne elettorali”. Un linguaggio diretto, senza alcuna diplomazia.

i giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti. Credits:LaPresse
Il rapporto tra Obama e i giudici della Suprema Corte è destinata a essere altalenante, con picchi in alto, più verso la tensione che in basso, in direzione della distensione.
La maggioranza dei suoi componenti è stato nominata da presidenti repubblicani ed è di chiara matrice conservatrice. Tre sono i magistrati indicati da amministrazioni democratiche, l’ultima dei quali, Sonia Sotomayor (scelta da Barack Obama), è stata la primadonna di origine ispanica ad assumere quell’importante ruolo.
Gelosa della sua indipendenza dal potere legislativo, i giudici la Corte Suprema l’hnno sempre difeso strenuamente. Anche a costo di dare (metaforiche) sberle ai presidenti che li avevano nominati, come è accaduto in alcune occasioni, per esempio, con George W. Bush. In realtà, nel decennio precedente, Casa Bianca e Corte sono andate per lo più d’accordo, grazie al fatto che i due palazzi (i due poteri) erano nelle mani di persone della stessa estrazione politica e culturale.
Ora, con l’avvento di Barack Obama, c’e’ una netta cesura con i dieci anni passati. Lui, progressista pragmatico è sembrato volere segnare il primato della politica rispetto a quello della Corte criticandola per una sentenza che, appunto, va a condizionare il modo di fare politica negli Stati Uniti.
Il riflesso di difesa di John G.Roberts Jr è stato molto forte. Il braccio di ferro è appena iniziato. E finirà probabilmente con ribilanciamento dei due poteri, gelosi e rispettosi entrambi delle prerogative che la Costituzione degli Stati Uniti concede loro.
- Venerdì 12 Marzo 2010
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Commenti
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Il 12 Marzo 2010 alle 20:15 indigesto ha scritto:
Egr. Dr. Zurleni, credo he negli USA i giudici abbiano le carte in regola per far politica, visto che vengono nominati dalla stessa. Almeno così si evitano le ipocrisie, fin troppo evidenti in altri paesi.
Il 12 Marzo 2010 alle 22:11 gratis ha scritto:
Al Presidente ISLAMICO Obama gli mancava giusto questa novità.
Prima ha cercato di distruggere l’economia USA rendnendo inutilizzati i fondi per salvarla, poi ha tentato di distruggere il sitema nazionale sanitario che funzionava benissimo, recentemente ha cercato di mettere in riga gli insegnanti americani con scuse ridicole e con la minaccia di licenziamento, adesso vuole mettere pure in riga la Corte Suprema!
E POI DICONO CHE NON E’ ISLAMICO!
Prima gli americani lo buttano fuori dalla presidenza è meglio sarà per loro oltre che per tutto l’occidente, salvo non farci qualche brutta “sorpresina” finale.
Il 13 Marzo 2010 alle 13:50 pv21 ha scritto:
Notizia vecchia ripescata solo per rinverdire il concetto del primato della politica sulla giustizia. In tema di primato sarebbe meglio puntare l’attenzione su una casta di PRIMI SUPER CIVES sempre attenta a privilegi, interessi e immunità. Roba di casa nostra …
http://forum.wineuropa.it
Il 13 Marzo 2010 alle 13:52 erik36 ha scritto:
L’occidente europero è andato dal culo grazie agli USA e l’ignorante non lo ha ancora capito. Spera in un rottame che sta naufragando che lo vega a salvare. Si salvi chi può dice il capitano della nave che affonda e il cretino preferisce affogare.
Il 21 Giugno 2010 alle 19:30 Notizie dai blog su Il Giornale attacca i Nouveaux Philosophes e una volta tanto indovina! ha scritto:
[...] Barack Obama attacca i giudici Barack Obama giura davanti al presidente della Corte Suprema John G. Roberts. Credits : LaPresse Anche negli Stati Uniti il capo del governo e i giudici sono in rotta di collisione. Anche gli Usa hanno il loro conflitto istituzionale. Come non avveniva da anni. Barack Obama e la Corte Suprema sono ai ferri corti. blog: Obamamania | leggi l’articolo [...]
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